Tag: figlia

24 ottobre 2018 0

Violenta l’amica 14enne della figlia ad Alatri, arrestato l’orco

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

ALATRI – Avrebbe violentato l’amica minorenne della figlia mentre la riportava a casa, pwer questo, i carabinieri della compagnia di Alatri comandata dal maggiore Gabriele Argirò hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo resosi responsabile di “violenza sessuale pluriaggravata in danno di minore”.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Frosinone – GIP che ha concordato integralmente con l’esito delle indagini condotte dai militari operanti. In particolare è stato ricostruito come, all’inizio del mese di settembre 2018, in orario notturno l’uomo, approfittando dei rapporti di amicizia di lungo corso con i familiari dell’amica (vittima) della figlia, con una scusa convinceva la minore a riaccompagnarla a casa in auto conducendola invece, durante il tragitto, in una zona rurale lontana da abitazioni ove ne seguiva un approccio sessuale forzato e violento abusando della vittima ripetutamente per oltre quaranta minuti.

La minore, spaventata, ha confessato nei giorni seguenti l’accaduto a dei coetanei e solo alcuni giorni dopo ai propri familiari che hanno denunciato l’accaduto. Le indagini, iniziate immediatamente, condotte senza risparmio di risorse e con l’impiego di mezzi tecnici, hanno permesso acquisire granitici elementi circa la colpevolezza dell’uomo. I militari operanti riuscivano a documentare inoltre che l’uomo si adoperava alacremente per tentare di sviare le investigazioni, inducendo tra l’altro i propri familiari a rendere dichiarazioni reticenti agli investigatori. Il fatto contestato, risulta inoltre aggravato poiché l’arrestato nel periodo in oggetto era ammesso a misura alternativa al carcere quale l’affidamento in prova al servizio sociale per un cumulo di pena per altri reati,  per cui sarebbe dovuto essere a lavoro in un locale della zona presso il quale non si era presentato. Le investigazioni scientifiche eseguite sugli indumenti della vittima hanno permesso di rinvenire, all’interno dei suoi pantaloni, traccia di liquido seminale il cui DNA combaciava perfettamente con il profilo genetico dell’uomo. Per la gravità dei fatti suddetti e la personalità del prevenuto, come pure per i suoi precedenti penali, nonché il pericolo di recidiva nella commissione di tale ignobile delitto, è stata applicata la custodia in carcere

13 giugno 2018 0

Se n’è andata Luciana Alpi, senza conoscere la verità sulla figlia Ilaria e su Miran

Di redazionecassino1

ROMA – Se n’è andata, a 85 anni, Luciana Riccardi Alpi. Una donna forte, combattiva alla ricerca della verità e dei motivi che le avevano portato via sua figlia Ilaria. Lo ha fatto sempre con tenacia, determinazione, sobrietà, prima con il marito Giorgio, poi da sola.

Ha lottato ancora non solo per conoscere la verità, ma anche contro quell’odiosa archiviazione che lei non avrebbe sopportato. Solo chi ha vissuto quel calvario di perdere una figlia, di perderla per mano di un assassino, che forse non si conoscerà mai. Di perderla e di dover lottare contro depistaggi, falsità, accuse ad innocenti in nome di chissà quali oscuri interessi. Un dolore grande per ogni genitore, quello di sopravvivere alla perdita di un figlio o figlia, ancor più duro se costretti a non conoscerne le cause ed i colpevoli, a dover convivere e lottare contro l’omertà. 

Diceva: «Hai una figlia, quindi si può solo immaginare che cosa significa vivere 24 anni senza quell’amore». Oppure: «Come fai a non pensare a tua figlia che muore, non subito, ma lentamente, in un tempo lontano, in un posto lontano». Non potevo, non posso”. Oggi la signora Luciana ci ha lasciati in modo silenzioso e discreto, purtroppo senza aver raggiunto il risultato per cui ha combattuto per ventiquattro anni.

Ovunque sia, addio signora Luciana Riccardi Alpi. Gli italiani onesti, quelli che amano la verità e la giustizia non la dimenticheranno.

F. Pensabene

Foto di archivio

 

5 maggio 2018 0

ritrovati in mare i corpi di madre e figlia: si ipotizza siano scomparse da Mondragone

Di admin

TERRACINA – Galleggiavano una vicina all’altra, madre e figlia, unite per il giubbotto salvagente. Così, sono stati trovati questa mattina, da motovedette della guardia di Finanza ad alcune miglia marine tra Terracina e Fondi, i corpi di una donna è di una bambina, presumibilmente sua figlia. A recuperare i due cadaveri sono intervenute le motovedette della Guardia Costiera di Terracina e quella di Gaeta. Nessun documento, nessun elemento per capire da dove arrivassero e perchè erano morte. Gli unici elementi sono la carnagione mulatta di entrambe l’età approssimativa di tre anni delle piccola, e tra i 20 e i 30 anni della presunta madre. Tutta la zona è stata ispezionata dall’alto con l’utilizzo di un elicottero per accertarsi che non vi fossero altri corpi.

Le salme recuperate sono state portate a Terracina e saranno sottoposte ad autopsia mentre le indagini proseguono. Nella zona non sono stati lanciati messaggi di soccorso e neanche sono stati avvistati razzi segnalatori.

Poco dopo, però, si è appreso che il ritrovamento odierno è riconducibile ad un drammatico episodio avvenuto giovedì scorso a Mondragone quando un uomo di 32 anni del posto, sarebbe uscito in mare con uno scooter acquatico insieme ad una donna cubana 31 enne e la figlia di lei. Il suo corpo è stato ritrovato giovedì stesso mentre la piccola e la madre risultavano disperse e Si ipotizza che siano i loro  corpi quelli rinvenuti oggi a Terracina.

Ermanno Amedei

21 marzo 2018 0

Rissa a colpi di accetta e forcone per la figlia contesa: tre arresti

Di admin

ROCCA PRIORA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Rocca Priora hanno arrestato tre cittadini italiani, di 50, 47 e 20 anni, di cui uno già conosciuto alle forze dell’ordine, con l’accusa di rissa aggravata.

Il 47enne, unitamente al figlio 20enne, dopo essersi recato presso l’abitazione del convivente della ex moglie per convincere la propria figlia di 18 anni, che si era allontanata nella mattinata, a tornare presso la casa paterna, ingaggiavano una violenta lite con il proprietario di casa e, impossessandosi di un bastone e di un’accetta, cercavano di colpire l’uomo che, nel contempo, tentava di aggredirli con un forcone.

I Carabinieri, prontamente intervenuti a seguito di una telefonata giunta al “112”, riuscivano a fare gettare a terra gli oggetti atti ad offendere e, dopo aver riportato, senza non poche difficoltà, la calma, li hanno arrestati.

Tutti gli arnesi sono stati sequestrati, mentre i tre sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

24 gennaio 2018 0

Padre e figlia in manette a Cassino, cocaina nella trousse e soldi dietro al termosifone

Di admin

CASSINO – Avevano appeno notificato le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico del 51enne Giuseppe Morelli e della misura coercitiva degli arresti domiciliari alla figlia 23enne incensura  per l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, quando gli agenti del Commissariato di Cassino, nella circostanza, si trovano a dover contestare l’ennesimo reato.

La  “resistenza” della famiglia indagata ad aprire il portone di casa aveva destato nei poliziotti qualche sospetto, che trova subito  conferma una volta riusciti ad entrare nell’appartamento.

I cani delle unità cinofile delle Polizia di Stato fiutano direzione  bagno dove viene rinvenuta in una trousse  cocaina per un quantitativo di 10 grammi.

Della detenzione della sostanza si accusa la giovane donna, che risponde  anche dei proventi dell’attività  – rinvenuti circa 2000 euro ben occultati dietro ad un termosifone.

Nell’area condominiale rinvenuto un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi, a conferma delle ipotesi investigative degli inquirenti che i pusher, a fronte degli intensificati controlli antidroga, cercano di dissimulare l’attività con interventi “fuori-casa”.

Al momento si procede contro ignoti.

22 gennaio 2018 0

Indagato per violenza sessuale su figlia minorenne, padre si suicida in chiesa

Di admin

ROCCASECCA – Si è suicidato impiccandosi nella chiese rupestre di Roccasecca il 53enne indagato per la presunta violenza sessuale sulla figlia 15enne. A ritrovare il suo cadavere impiccato nel luogo sacro sono stati alcuni fedeli. Le indagini sono partite a maggio L’uomo era stato oggetto di una misura cautelare del tribunale del Gip di Cassino che lo obbligava a non avvicinarsi a meno di mille metri dalle figlie e della moglie.   Indagano i carabinieri della compagnia di Pontecorvo mentre sulla violenza sessuale sta indagando la polizia.

Ermanno Amedei

19 gennaio 2018 0

Indagato per violenza sessuale su figlia minorenne nel Cassinate, padre allontanato da casa

Di admin

CASSINO – Un padre che approfitta sessualmente della propria figlia. Questa l’ipotesi investigativa su cui stanno ancora indagando gli agenti del commissariato di polizia di Cassino in merito ad una vicenda.

L’uomo, dipendente dello Stato, residente in un comune del Cassinate è indagato per violenza sessuale su minore con l’aggravante della familiarità.

Oggi, in attesa che tutti gli aspetti della vicenda si chiariscano, su ordine del sostituto procuratore che coordina le indagini, gli è stato notificato la misura cautelare di allontanamento dalla ragazzini.

Ermanno Amedei

4 gennaio 2018 0

Cassino, palpeggia e picchia la giovane figlia della compagna: arrestato 45enne

Di admin

CASSINO – Un uomo di 45 anni da poco uscito dal carcere è stato nuovamente arrestato a Cassino per aver tentato di abusare della figlia 20enne della Compagna. La vicenda su cui si sta indagando è accaduta questa notte in via Iannaccone a Cassino dove i carabinieri sono intervenuti su richiesta della giovane donna italiana che presentava segni di percosse al volto e ai polsi. Agli uomini del capitano Mastromanno, comandante della compagnia carabinieri di Cassino, la 20enne ha raccontato che, nel corso della notte, l’uomo si sarebbe introdotto nella sua camera e, dopo qualche carezza e qualche lusinga, l’avrebbe palpeggiata fino a tentare di sbottonarsi i pantaloni. Alle urla della ragazza sarebbe seguito un colpo al volto, un pugno o forse uno schiaffo, prima che la giovane riuscisse a divincolarsi e a chiamare i carabinieri. Refertata in ospedale e ascoltati i testimoni tra cui la madre della ragazza che difendeva l’uomo e la zia che dice di non aver visto nulla, è comunque scattato l’arresto per violenza sessuale e accompagnato in carcere a Cassino da cui era da poco uscito dopo aver espiato una pena a 5 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo.

Ermanno Amedei

25 settembre 2017 0

Offre la figlia minorenne ad uno sconosciuto prospettando un rapporto sessuale. Arrestato dalla polizia

Di redazionecassino1

Roma – Le indagini degli investigatori del Commissariato Monteverde sono iniziate a seguito della segnalazione di un extracomunitario che, giunto negli uffici della Polizia di Stato, ha riferito di essere stato fermato in strada da un italiano che gli aveva fatto una proposta singolare. L’uomo, infatti, gli aveva offerto di avere un rapporto sessuale con una giovane donna, offrendo anche una somma di danaro quale compenso. I due avevano fissato anche un appuntamento, ma lo straniero, che ha aggiunto di essere stato un detective nel suo paese, ha preferito avvisare la Polizia. Gli agenti hanno pertanto organizzato un servizio di pedinamento, nel corso del quale hanno notato giungere all’appuntamento un fuoristrada con a bordo un uomo ed una giovane. Il conducente, dopo essersi fermato a parlare con lo straniero, lo ha fatto salire a bordo, prospettandogli “dei giochi sessuali” con la giovane che si sarebbero dovuti concludere con un rapporto tra i due uomini. Avvisati con un sms dall’extracomunitario delle intenzioni, gli agenti sono intervenuti, accertando che la ragazza era la figlia minorenne dell’italiano, per giunta affetta da gravi problemi di salute. Le successive indagini hanno portato gli investigatori ad ispezionare il telefono dell’uomo, scoprendo la presenza di numerosi video amatoriali, nei quali la figlia veniva violentata da alcuni uomini, il tutto ripreso e “diretto” dal padre, che prendeva anche parte attiva alle scene di sesso. Nel corso della successiva perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto presso la sua abitazione una ingente mole di filmati pedopornografici, che saranno oggetto di ulteriori indagini. Al termine, pertanto, l’uomo è stato arrestato. Dovrà rispondere di violenza sessuale di gruppo, detenzione di materiale pedopornografico e di maltrattamenti.

Foto repertorio

26 dicembre 2016 0

Disperso in montagna, anziano chiama la figlia e lancia l’allarme

Di admin

Anagni – Si teme per la sorte di un anziano che risulta disperso nella zona di Anagni.

L’uomo di circa 80 anni, oggi pomeriggio, dopo essere uscito per un girno in macchina in una zona di montagna, ha telefonato alla figlia sostenendo di aver avuto un incidente stradale.

Addirittura avrebbe raccontato di essersi ribaltato con la vettura e di essere in un punto non ben precisato in ua zona di montagna in località Porciano.

Immediato l’intervento dei soccorritori che stanno cercando di risalire alla sua posizione attraverso la ricerca del segnale telefonico. I vigili del fuoco di Frosinone e altro personale di emergenza lo stanno cercando in una vasta area.

Ermanno Amedei