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11 marzo 2018 1

Rotatoria di via Di Biasio: questa sarebbe un’opera funzionale…?

Di redazionecassino1
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CASSINO – Che la rotatoria di via Di Biasio fosse un’ennesima opera inutile di questa città e con soluzioni progettuali estremamente discutibili, anzi a dirla tutta, fuori da ogni logica di buon senso è da molti riconosciuto. Che fosse inutile a rendere meno congestionato il traffico in quel punto e più sicuro il transito di pedoni ed auto è sotto gli occhi di tutti. Le colonne di auto a tutte le ore sono all’ordine del giorno e della sera, mettono a dura prova chi debba arrivare al centro della città. Considerando poi, che non costa poco, ma quasi 500mila euro di soldi pubblici, quell’opera ha delle soluzioni progettuali che considerale pericolose e bizzarre è un eufemismo. È sufficiente, infatti, porre attenzione allo stato delle rampe dei marciapiedi che in diversi punti presentano una pendenza non certo fatta a regola d’arte o ad alcuni attraversamenti per rendersi conto che qualcosa va rivisto, non ci vuole molto a capirlo anche per chi non è un tecnico. Certamente vanno riviste quelle lastre di marmo messe alla fine degli attraversamenti, pericolose durante le giornate di pioggia, su cui chiunque potrebbe scivolare, specie se si tratta di anziani o peggio di persone in sedia a rotelle. Evidentemente quelle realizzate nello stesso modo in centro a Cassino, troppo spesso causa di incidenti, non sono servite ad esempio della loro pericolosità. Alcuni attraversamenti, inoltre, sono posti quasi in prossimità di curve, cosa non di poco conto. Ma le vere “chicche” sono ben visibili su via Di Biasio. Proprio lì, infatti, nel bel mezzo del marciapiede è presente un palo della luce che ne impedisce il corretto uso, peraltro, su un marciapiedi già di dimensioni estremamente ridotte (sicuramente non a norma poiché la larghezza è inferiore a 1,5 metri come prescritto dalla legge).

Se a questo si aggiunge, la rampa che consente l’attraversamento della strada è in prossimità della curva e uno spartitraffico impedisce di raggiungere il lato opposto, il quadro è già sufficientemente completo.

A questo punto i dubbi sul modo di spendere i soldi pubblici, sul controllo dei lavori nel rispetto delle norme e se realizzati a regola d’arte, mi sembrano sacrosanti. Non fosse altro per evitare inchieste giudiziarie, ma per non scadere (almeno) nel ridicolo!

F.Pensabene

 

     

15 maggio 2010 0

ufficio decentrato all’osteria della fontana: funzionale a partire da lunedi’ 24 maggio

Di redazione2

A partire da lunedì 24 il nuovo ufficio Anagrafe sarà operativo.

L’ufficio comunale decentrato è stato collocato nei locali adiacenti la nuova scuola media di Osteria della Fontana.

Si tratta di un progetto fortemente voluto dall’Assessore al Personale e agli Affari Generali del Comune di Anagni, Vittorio Colantoni, che lo aveva già anticipato nell’ambito del proprio programma sviluppato nella lista civica Identità Anagnina: Abbiamo sin da subito ritenuto fondamentale lavorare per un’attenta e funzionale gestione della cosa comune – prosegue Colantoni – soprattutto perché occorre che la stessa struttura comunale funzioni e funzioni con armonia ed efficienza

La sede comunale decentrata dell’ufficio anagrafe – spiega il Primo Cittadino Carlo Noto – rappresenta la concretizzazione di un punto importante previsto nella nostra programmazione amministrativa, soprattutto in quanto fornirà un fondamentale servizio di pubblica utilità

Per garantire più servizi e per venire incontro alle esigenze più volte rappresentante dei cittadini, in particolare delle zone periferiche, l’Amministrazione ha previsto, nella giornata di martedì, anche la presenza di un agente di Polizia Municipale per segnalazioni ed istanze presso il medesimo edificio. Per quanto riguarda gli ulteriori servizi (Pubblica Istruzione, Servizi Sociali), dal prossimo settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole, sarà garantita la presenza di un dipendente per espletare le pratiche scolastiche, sociali, ecc.: l’intento, infatti, è quello di creare un vero e proprio sportello polifunzionale.

Tamara Graziani