Tag: Gaeta

12 dicembre 2018 0

Gaeta, cibo, arte e storia nella mostra enogastronomica all’ex ospedale dell’Annunziata

Di redazionecassino1
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GAETA – Prenderà il via ufficialmente sabato 15 dicembre “Tra cibo, arte e storia, i presidi del gusto. Le eccellenze enogastronomiche del Golfo e non solo nell’antico Ospedale dell’Annunziata” l’iniziativa ideata dal Consorzio MAM di Gaeta, nell’ambito delle iniziative finanziate dalla Regione Lazio, ed allestita  presso le sale dell’ ex Ospedale, di recente restauro, all’interno dello straordinario scenario  del  complesso della Santissima Annunziata di Gaeta.  

Sabato alle ore 12.00 il taglio del nastro della manifestazione che ha fatto già il suo debutto, riscuotendo una buona partecipazione di pubblico, il weekend scorso.  

Per quanti lo vorranno, la mostra delle eccellenze enogastronomiche tipiche dell’area del Golfo e più in generale del sud della regione Lazio resterà  aperta fino all’Epifania.  

Le sale del vecchio Ospedale saranno il giusto scenario per le tante storie, tradizioni e lavorazioni dei vari prodotti. A raccontarle ai visitatori saranno direttamente i produttori.  

Vi sarà anche uno spazio per la degustazione e vendita nella suggestiva Cappelletta nel chiostro del complesso.   

 L’iniziativa è dedicata alla presentazione delle eccellenze enogastronomiche (le produzione artigianale, gli  antiche  lavorazioni perdute e recuperate, le  produzione di nicchia, i prodotti tipici riconosciuti) che caratterizzano il patrimonio  della nostra area (dall’olio ai prodotti caseari, ecc…), creando   un  ideale itinerario capace  di combinare le bellezze storiche, architettoniche e culturali con  un presidio gastronomico delle  produzioni d’eccellenza ,  valorizzando e mettendo a sistema quanto di meglio la nostra terra possa offrire in termini di cibo, arte e storia, creando un’iniziativa che li metta a sistema per valorizzarli ai fini della promozione del  nostro territorio. 

All’inaugurazione saranno presenti il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, il Presidente del Consorzio M.A.M David Vecchiariello, la Presidente di Confcommercio Gaeta Lucia Vagnati, la Vice Presidente nonché membro del Direttivo MAM Paola Guglietta, il Presidente Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora ed il Direttore Generale Salvatore Di Cecca. 

 

3 dicembre 2018 0

Gaeta: Festa di Santa Barbara Patrona della Marina Militare

Di redazionecassino1

GAETA – “A consolidamento dei profondi legami tra la città di Gaeta e la Marina Militare, domani martedì 4 dicembre alle ore 09.30 nella Basilica Cattedrale in Gaeta, S. E. Rev.ma Mons. Luigi VARI, Arcivescovo della diocesi di Gaeta, officerà la Santa Messa per la festività di Santa Barbara – Patrona della Marina Militare -.

Ad esprimere partecipazione agli uomini della Marina Militare e di quanti operano per essa, che si ritroveranno, in occasione dei solenni festeggiamenti della Santa Patrona, per festeggiare le comuni origini e valori, saranno presenti oltre ai Sindaci dei Comuni del Compartimento marittimo, i Rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze di Polizia nonché delle Associazioni d’Arma.

Santa Barbara nacque nel III secolo D.C. in Asia minore, in quella che è l’attuale Izmit, porto della Turchia, a quei tempi Nicomedia, per poi trasferirsi a Scandriglia, in provincia di Rieti. La leggenda vuole che  suo padre Dioscuro, di religione pagana, l’avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Inoltre, per evitare che utilizzasse le terme pubbliche, gliene fece costruire di private. Barbara, vedendo che nel progetto vi erano solamente due finestre, ordinò ai costruttori di aggiungerne una terza, con l’intenzione di richiamare il concetto di Trinità. Quando il padre vide la modifica alla costruzione intuì che la figlia poteva esser diventata cristiana e decise allora di denunciare sua figlia al magistrato romano che, in quei tempi di persecuzione, la condannò alla decapitazione. Era il 4 dicembre dell’anno 306. Secondo la leggenda, Dioscuro procedette all’esecuzione dopo averla torturata col fuoco, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto. Ella fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo, e fu eletta a patrona “di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa.”

 

7 novembre 2018 0

Gaeta, corruzione e abuso d’ufficio per concessioni edilizie irregolari sulla spiaggia di Serapo: 11 indagati

Di admin

GAETA – Undici avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati dalla guardia di Finanza di Formia su delega della procura della repubblica di Cassino ad altrettante persone, tra i quali alcuni impiegati dell’ufficio tecnico del comune di Gaeta, che, a vario titolo ed in concorso tra loro, nell’arco temporale 2011-2015, si sono resi responsabili di distinti episodi di corruzione (arti. 319. e 321 c.p.), -abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), falsità ideologica (art. 481 c.p.), danneggiamento (art. 635 c.p.) e di altre condotte illecite previste dalle norme del testo unico in materia edilizia (d.p.r. 380/01), dando origine ad un consolidato “sistema” corruttivo teso ad agevolare il rilascio di autorizzazioni varie in campo edilizio. La vicenda trova la sua genesi nel sequestro operato dai carabinieri di Gaeta di un cantiere, situato in zona capo di Serapo, destinato alla realizzazione di un complesso residenziale di circa venti appartamenti; complesso immobiliare che, seppur regolarmente autorizzato, presentava irregolarità strutturali, paesaggistiche ed ambientali che funzionari comunali infedeli avevano occultato e che il vaglio degli investigatori aveva portato alla luce. Le indagini susseguenti a quel sequestro, delegate alla p.g. del gruppo di Formia della guardia di finanza, hanno consentito di disvelare tutta una serie di reati contro la pubblica amministrazione che, a fattor comune, vedevano nella figura di un geometra dell’ufficio tecnico del comune di Gaeta il principale attore. L’uomo, sfruttando la sua veste di pubblico ufficiale curava direttamente il procacciamento dei clienti (privati ed imprenditori) interessati ad istruire pratiche edilizie di vario genere. veicolandoli verso professionisti compiacenti (geometri, architetti ed ingegneri operanti tutti all’interno di uno stesso studio tecnico) che solo formalmente firmavano i progetti. Il funzionario, poi, si impegnava ad agevolare l’istruttoria di quelle pratiche e provvedeva a spartirsi con i professionisti formalmente incaricati il compenso di quanto corrisposto dai clienti. I successivi approfondimenti, svolti anche attraverso l’effettuazione di indagini tecniche e di perquisizioni (presso l’abitazione degli indagati, gli studi tecnici e gli uffici comunali), hanno consentito di rilevare e dettagliatamente analizzare tutti le richieste ed i permessi a costruire che hanno permesso di disvelare l’illecito modus operandi. Di fronte a quanto raccolto dalle indagini la procura aveva chiesto le misure cautelari per i principali indagati ma il Gip, pur condividendo l’impianto accusatorio e i gravi indizi di colpevolezza ha rigettato la richiesta non ravvisando l’attualità delle misure. La procura, però, ha fatto appello.

3 ottobre 2018 0

Da Gaeta a Cassino, controlli e sanzioni della Capitaneria di Porto alle pescherie

Di admin

GAETA – Una settimana di controlli intensificati sulla intera filiera della pesca condotta dal personale militare del Compartimento Marittimo di Gaeta da Terracina a Cassino.

La Guardia Costiera, con oltre 90 militari, sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, è stata impegnata, nell’ultima settimana del mese di settembre, in un’attività di controllo lungo il litorale di giurisdizione e nell’entroterra, presso gli esercizi di ristorazione, le pescherie, i mercati ittici, i punti di sbarco e i venditori ambulanti.

Scopo dell’attività è stata la verifica dell’osservanza della vigente normativa posta a tutela della salute del consumatore finale, per consentirgli, così, di essere sempre garantito e sapere che ciò che consuma è un prodotto certificato e sicuro.

Il personale militare ha, pertanto, seguito dei controlli sull’etichettatura, tracciabilità e corretta modalità di conservazione dei prodotti ittici destinati alla vendita ed alla somministrazione. L’attività di verifica ha consentito di sanzionare i  titolari di sei esercizi di ristorazione e pescherie, provvedendo ad elevare 13 verbali amministrativi per un importo di oltre ventimila euro, ed a sottoporre a sequestro amministrativo oltre 40 kilogrammi i prodotti ittici di dubbia provenienza perché privi delle informazioni obbligatorie nonché i molluschi bivalvi in cattivo stato di conservazione.

Le sanzioni sono a carico di commercianti e ristorati di Terracina, Gaeta, Fondi, Minturno, Formia e Cassino.

Nel corso dell’operazione è stato fermato dalla Guardia Costiera un pescatore di frodo della provincia di Napoli per aver raccolto abusivamente circa 40 chilogrammi di datteri di mare dalla scogliera di Monte d’Oro di Scauri.

Il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino con contestuale sequestro penale dei numerosi esemplari di datteri di mare e della attrezzatura servita per l’estrazione.

La pesca abusiva dei datteri di mare pesca ha un impatto devastante per la costa e l’ambiente marino tale da prevedere l’arresto fino a due anni o una ammenda fino a dodicimila euro.

19 settembre 2018 0

Scuole e palestre realizzate con materiale inidoneo a Gaeta e Sperlonga, arrestati imprenditori a Formia

Di admin

SPERLONGA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, nelle prime ore di questa mattina, hanno sequestrato la nuova ala del polo scolastico denominato “Sottotenente Alfredo Aspri” di Sperlonga (LT), nonché della palestra del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Gaeta (LT).

Nel corso degli approfondimenti susseguenti all’indagine “Tiberio” (che il 16 gennaio 2017 aveva portato all’esecuzione di 10 misure cautelari per reati contro la pubblica amministrazione) il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e la Compagnia di Terracina hanno accertato che due imprenditori di Formia (LT), Pietro R. 70enne, ed il figlio Francesco, 38enne, avevano ottenuto l’appalto di ampliamento, messa a norma e adeguamento dell’ “Aspri” (circa 900.000 euro, tratti da fondi europei) non solo promettendo denaro all’allora  responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Sperlonga (che era anche architetto presso il Settore politiche della scuola, fabbricati ed energia dell’amministrazione provinciale, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Tiberio”), ma anche presentando un’offerta al ribasso fuori mercato. A questo punto, per ottenere un congruo risparmio, avevano eseguito numerose lavorazioni in difformità dal progetto e con l’impiego di materiali non previsti. Gli stessi imprenditori avevano anche ottenuto dalla Provincia, con gli analoghi metodi delittuosi, l’appalto per l’ampliamento e completamento della palestra del “Fermi” (circa 290.000 euro).

I correi sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere per corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura. Arrestati, sono stati associati alla casa circondariale di Latina.

Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati 20 carabinieri del comando provinciale.

3 agosto 2018 0

Rissa durante la movida a Gaeta, denunciati 11 ragazzi

Di admin

GAETA – I carabinieri della tenenza di Gaeta hanno identificato e denunciato undici ragazzi per il reato di rissa.

Nella notte tra il 2 e il tre luglio, alle 1.30 circa, tra gli avventori di un noto locale della movida gaetana, a seguito di un diverbio per futili motivi, è scoppiata una violenta rissa che, in pochi istanti, ha coinvolto una ventina di ragazzi. Neanche l’intervento degli addetti alla sicurezza del locale è riuscito a placare gli animi e gli scontri, divenuti sempre più estesi e cruenti, anche con lancio di sedie e bottiglie di vetro, proseguivano nelle vie limitrofe.

Solo il tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Gaeta, allertata dalla centrale operativa della compagnia carabinieri di Formia, a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini presenti, hanno riportato l’ordine scongiurando più gravi conseguenze. Al sopraggiungere dell’autoradio, infatti, tutti i protagonisti hanno tentato di dileguarsi dandosi alla fuga. I militari sono riusciti comunque ad identificare due dei partecipanti e ad acquisire preziose informazioni sull’accaduto. Nei giorni seguenti, mediante minuziosa attività investigativa risultava possibile ricostruire l’evento che, nel frattempo, aveva avuto una vasta eco tra la popolazione locale suscitando forte preoccupazione ed indignazione, divenendo ricorrente argomento di discussione.

Nel corso delle indagini i militari hanno accertato che otto delle persone coinvolte, a causa delle ferite riportate, erano state costrette a fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale “dono svizzero” di Formia, con prognosi variabili dai 5 ai 20 giorni salvo complicazioni, avendo così conferma della particolare gravità e pericolosità dell’evento. Successivamente, sulla scorta di informazioni confidenziali, analisi di immagini riprese da alcuni sistemi di videosorveglianza presenti in zona, incrocio dati desunti dalla banca dati delle forze di polizia e testimonianze, si è arrivati all’identificazione di 11 ragazzi che sicuramente erano coinvolti nella rissa. Si tratta di giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, tutti residenti tra Formia e Gaeta, alcuni dei quali  già noti per la loro indole violenta e gravati da precedenti di polizia.

26 luglio 2018 0

Pestato a morte, 70enne di Gaeta muore dopo 15 giorni di agonia. Arrestato il figlio per omicidio

Di admin

GAETA – Da tentato omicidio ad omicidio aggravato. Così si aggrava la posizione giudiziaria di P.I. 40 anni di Gaeta per il quale, i Carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cassino. L’omicidio in questione sarebbe quello del padre che aveva picchiato.

La vicenda alla base del provvedimento ha origine nella notte del 25 maggio scorso, quando una pattuglia venne inviata dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Formia in un’abitazione di Via Lungomare Caboto dove era stata segnalata una lite in famiglia. Sul posto i militari trovarono il 40enne in stato confusionale ed il padre ultrasettantenne riverso sul letto in stato di incoscienza. L’anziano, che presentava diverse contusioni al volto ed al corpo – apparso da subito in gravissime condizioni e trasportato in ambulanza al vicino ospedale “Dono Svizzero” di Formia – è stato ricoverato presso il reparto di medicina d’urgenza con prognosi riservata. Il figlio, acquisiti ulteriori riscontri investigativi, è stata invece arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

Dopo oltre quindici giorni di agonia e nonostante i disperati tentativi operati dai sanitari di un nosocomio napoletano nel quale era stato trasferito, l’anziano, purtroppo, è deceduto a metà giugno e conseguentemente si è aggravata la posizione processuale dell’arrestato. Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, infatti, alla luce del nefasto evento e sulla scorta dell’ulteriore attività di indagine effettuata dai Carabinieri di Gaeta, con il supporto di personale del Reparto Operativo Carabinieri di Latina, specializzato in indagini scientifiche e nell’attività di sopralluogo e repertamento sulla scena del crimine, hanno richiesto per il 40enne la custodia cautelare in carcere per il più grave delitto di omicidio con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti del padre.

Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri presso la casa circondariale di Roma-Rebibbia dove l’uomo – che si trova in carcere sin dal giorno dell’arresto – era stato nel frattempo trasferito

 

2 luglio 2018 0

Sub disperso a Gaeta, ritrovato e multato mentre pescava in area vietata

Di admin

GAETA – Nel pomeriggio di ieri i militari della Guardia Costiera di Gaeta sono stati impegnati nelle ricerche di un sub che era stato dato per disperso dai compagni di immersione nei pressi del campo di mitilicoltura della Rada di Gaeta.

A seguito quindi della segnalazione pervenuta alla sala operativa sul numero di emergenza in mare 1530, inerente la scomparsa di un pescatore subacqueo, sono state inviate sul posto l’unità di soccorso CP856 ed il battello B94 per le operazioni di ricerca. Le ricerche dei mezzi navali della Guardia Costiera di Gaeta consentivano l’individuazione del sub.

Il presunto sub scomparso era però in realtà, intento ad effettuare attività di pesca subacquea all’interno dell’impianto di mitilicoltura, attività vietata dall’Ordinanza 135/07 della Capitaneria di Porto di Gaeta. Pertanto i militari, dopo essersi sincerati sull’ottimo stato di salute del sub, presunto disperso, procedevano ad elevare, a carico del Sig. Z.A. di anni 33,residente nella provincia di Napoli, un verbale amministrativo di € 2.000 per aver svolto pesca sportiva in zona non consentita. Il prodotto ittico pescato ( circa 4 Kg) e l’attrezzatura da pesca veniva posta sotto sequestro.

Ogni situazione di emergenza in mare potrà essere segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite numero telefonico, gratuito, di emergenza in mare 1530, attivo 24 ore su 24.

2 luglio 2018 0

Nasse per la pesca nell’area Marina Riviera D’Ulisse a Gaeta, scattano i sequestri

Di admin

GAETA – Nel corso del primo weekend di luglio, intensa è stata l’attività anche sul fronte ambientale che ha consentito alla Guardia Costiera di individuare nell’Area marina del Parco Regionale Riviera d’Ulisse di Monte Orlando, la presenza di oltre cento nasse in violazione delle norme che tutelano quell’area di particolare pregio ambientale.

Tale attività di vigilanza ambientale da parte della Guardia Costiera di Gaeta, finalizzata a garantire l’esercizio delle attività di pesca in conformità alle vigenti norme di settore, è terminata con il sequestro da parte dei militari del  Battello GC B94 degli attrezzi di pesca, che costituivano vere trappole per le molteplici specie ittiche, anche di pregio, che popolano l’ecosistema marino del Parco.

Gli strumenti, abusivamente posizionati, erano infatti disposti lungo una linea di circa mezzo chilometro e collegati con una cima alle cui estremità si trovavano rudimentali galleggianti volti ad agevolarne il recupero e renderne difficile l’individuazione da parte degli organi di controllo.

I militari della Guardia Costiera, a seguito delle operazioni di recupero, hanno rinvenuto in alcune delle trappole del pescato che, ancora vivo, è stato liberato in mare.

5 giugno 2018 0

“Per evitare un mare di guai”, a Gaeta iniziativa per la sicurezza in acqua con il Comandante Generale della Guardia Costiera

Di admin

GAETA – Oggi, a Gaeta, in occasione delle Giornate del nuoto e della sicurezza in acqua denominate “Per evitare un mare di guai”, organizzate dalla Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha voluto portare la testimonianza degli uomini e delle donne del Corpo impegnati ogni giorno nell’attività di salvaguardia della vita umana in mare, quale uno dei principali compiti istituzionali affidati al Corpo delle Capitanerie – Guardia Costiera.

L’occasione è stata utile per raccontare alla numerosa e qualificata platea le missioni del Corpo, dall’attività di ricerca e soccorso in mare, alla tutela dell’ambiente marino e costiero, fino al controllo della filiera della pesca. Tali attività non possono prescindere dalla prevenzione, che riveste un ruolo importantissimo per il mantenimento di elevati standard di attenzione e sensibilità nell’approccio con il mare.

Al termine della mattinata, cui ha partecipato il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, dopo vari interventi tra i quali ricordiamo quello del Presidente della F.I.N., On. Paolo Barelli e del Sindaco di Gaeta, dott. Cosmo Mitrano, il Comandante Generale, accompagnato dal Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, si è recato in visita alla sede della Capitaneria di porto di Gaeta, accolto dal Comandante, Capitano di Fregata Andrea Vaiardi, dove ha incontrato il Procuratore Capo presso il Tribunale di Cassino, dott. Luciano d’Emmanuele, e ha portato il proprio saluto al personale militare e civile in servizio presso il Compartimento marittimo.

In seguito, sulla spiaggia di Serapo, si è svolta un’esercitazione complessa di ricerca e soccorso di un naufrago, che ha visto la partecipazione di un elicottero Nemo del 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Pescara, di un aerosoccorritore marittimo e di alcune motovedette della locale Capitaneria che hanno assicurato anche la cornice di sicurezza dell’area dove si è svolta l’esercitazione.

L’evento proseguirà nel pomeriggio con altri interventi di settore, tra cui quello relativo alle ordinanze per la sicurezza balneare tenuto dal Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta e terminerà nella giornata di domani, interamente dedicata alla specialità del nuoto per salvamento.