Tag: gasperi

21 giugno 2017 0

Cassino: Consiglio comunale e polemiche. Sul caso Acea si infiamma piazza De Gasperi

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino- È in corso presso la sala consiliare l’assise civica che dalle prime battute è apparsa estremamente tesa. Moltissimi i cittadini presenti sia in aula che nella piazza davanti al palazzo municipale. A surriscaldare gli animi il caso Acea e dunque la cessione dell’acquedotto cittadino. Presenti De Sanctis e Palma del comitato No Acea. Dalla cittadinanza arriva al governo della città la richiesta di non scendere ad accordi per l’acquedotto eeanzi anzi partire con azioni di forza. Una difesa che alza i muri della protesta serrata e che non intende scendere a compromessi. Intanto il consiglio comunale, che prevede la discussione di 11 punti, ha visto il sindaco leggere una relazione sul primo anno di attività e la tensione è salita alle stelle. L’assise è stata anche sospesa per alcuni minuti. Al momento in piazza ci sono tanti cittadini che aspettano notizie che possano prevedere la sinergia tra comune e comitato per la scelta da affrontare. Si attende di conoscere quale indirizzo politico il sindaco vorrà dare a questo punto alla battaglia.

10 maggio 2017 0

Cadono alcuni pezzi di cornicione da un balcone in piazza De Gasperi

Di redazionecassino1

Cassino – Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Cassino, nelle vicinanze di piazza De Gasperi, quando da un balcone di un’abitazione sono caduti alcuni grossi pezzi di cornicione. Dalla parte inferiore del balcone dell’edificio sovrastante i portici posti all’ingresso della piazza, in cattivo stato di manutenzione, si sono staccati alcuni pezzi di cemento, che avrebbero potuto ferire, anche in modo serio, i passanti. Per fortuna in quel momento nessuno transitava nella zona scongiurando conseguenze ben più gravi. Del resto in quella zona sono molti gli edifici che necessiterebbero di manutenzione. Sul posto i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Cassino ed è in arrivo un automezzo munito di scala per abbattere ulteeriori pezzi del cornicione ancora pericolanti, transennare la strada e mettere in sicurezza l’intera zona molto trafficata durante il giorno.

F.P.

FOTO A. NARDELLI

    

22 aprile 2017 0

Partiti nelle aree verdi di piazza De Gasperi i primi lavori del progetto adotta un giardino

Di redazionecassino1

Cassino – Sono partiti i primi lavori sul verde pubblico della città di Cassino relativi al progetto “Adotta un giardino”. In Piazza De Gasperi la società che ha sottoscritto la sponsorizzazione per la valorizzazione e manutenzione ordinaria delle aree verdi ha già iniziato, questa mattina, l’opera di riqualificazione sia dei marciapiedi che delle aiuole antistanti il palazzo comunale.

“Il progetto presentato dalla società REI S.p.A. – ha detto il consigliere delegato al decoro urbano, Angelo Panaccione – prevede oltre alla piantumazione delle aiuole e la pulizia dei marciapiedi anche l’istallazione di un sistema di irrigazione e uno di illuminazione.

Diverse sono state le proposte da parte di aziende del territorio per “adottare” altri spazi, alcune riguardano la rotatoria di via Garigliano ed altre aree in via Gaetano Di Biasio e Viale Bonomi.

Il verde, è uno dei più importanti elementi attrattivi per una città e può diventare anche fattore di competitività per l’economia della città, di qualità per la vita dei suoi cittadini, di identità paesaggistica della città. Gli spazi urbani sono costituiti dal verde pubblico e privato, nelle loro varie tipologie, dal piccolo giardino al grande parco. Mettere a sistema le due categorie può senz’altro migliorare l’aspetto del centro cittadino e quindi renderlo più accogliente e decoroso.

Lo scopo del progetto “Adotta un giardino” è proprio questo, ridare dignità alle aree verdi di Cassino dopo cinque anni di abbandono ed incuria.

Vorrei, inoltre, chiarire che le aree oggetto dei contratti di sponsorizzazione manterranno la funzione ad uso pubblico in base alle destinazioni previste dagli strumenti urbanistici del Comune.

Per i più scettici voglio spiegare quali sono i vantaggi delle “adozioni”: innanzitutto l’ente risparmia nella gestione del verde, laddove le risorse finanziarie in questo settore sono sempre più scarse. In secondo luogo intere aree urbane vengono sottratte così al rischio dell’abbandono, e della violenza, e anche alla possibilità di fare qualche speculazione edilizia. Il concetto mi sembra abbastanza chiaro”. Ha concluso il consigliere Angelo Panaccione.

15 marzo 2017 0

Settantatré anni fa la distruzione di Cassino, cerimonia in piazza De Gasperi

Di redazionecassino1

Cassino – Una cerimonia in piazza De Gasperi, questa mattina, alla presenza delle massime Autorità civili, cittadine e provinciali, militari e religiose, ha commemorato i tragici eventi di quel triste 15 marzo 1944. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro e il Prefetto di Frosinone, S.E. Emilia Zarrilli hanno deposto una corona al Monumento ai Caduti per ricordare i settantatré anni dalla distruzione di Cassino. Una data indelebile nella memoria dei cassinati che ricorda una pagina di storia triste e dura, giunta ad un solo mese di distanza dal bombardamento della millenaria Abbazia di Montecassino. Uno scritto di Giovanni Petrucci, contenuto in Centro Documentazione e Studi Cassinati, ripercorre in modo drammatico quei terribili momenti, la potenza di fuoco scatenata sulla Città, dal bombardamento, prima, e dai cannoni subito dopo, descrivendo il dramma del conflitto sulla popolazione: “Il 15 marzo un bombardamento a tappeto e il fuoco contemporaneo dell’artiglieria completarono la distruzione della città e del Monastero, mettendo fuori uso tutte le armi pesanti tedesche: su Cassino e sulle immediate vicinanze, un’area di circa 400 x 1.400 metri, vennero sganciate 1.250 t. di bombe ad alto esplosivo; Il rapporto tra gli ordigni e i difensori della città fu di circa quattro tonnellate per ogni paracadutista di presidio …; 500 aerei, dei quali 300 bombardieri pesanti, sganciarono su Cassino oltre 1000 tonnellate di bombe, durante l’incursione durata tre ore e mezza. Le bombe, naturalmente, distrussero la martoriata città. Altrettanto naturalmente vi furono delle vittime per errori commessi dai bombardieri: alcune bombe caddero su Venafro, uccidendo 140 civili italiani; altre piombarono sulle linee alleate anche molto arretrate, causando perdite sugli addetti all’artiglieria; altre ancora centrarono il comando dell’8a Armata e il carrozzone dove abitualmente si tratteneva il generale Leese che, per fortuna, in quel momento era assente. A mezzogiorno in punto il bombardamento aereo ebbe termine e 610 cannoni aprirono il fuoco…”. Una data scolpita nella mente di molti cassinati che hanno vissuto quei terribili mesi, quelli successivi e gli anni della ricostruzione, che in ogni famiglia viene ricordata con profonda commozione e sofferenza, ma anche con l’orgoglio di un popolo che ha saputo ritrovare il coraggio di ricominciare. Questo il significato della commemorazione che ogni anno celebra il ricordo di quei tragici eventi. Non possiamo correre il rischio che le nuove e future generazioni, i cui familiari hanno subito in prima persona il dramma della guerra, frutto dell’odio e della prevaricazione, non conoscano questa pagina di storia della nostra città. Una giornata quella di oggi in cui non è possibile dimenticare tutti gli sforzi della popolazione profusi per la ricostruzione. Una rinascita non semplice, per la quale sono occorsi decenni, ma che ha restituito a Cassino quel ruolo di primo piano che la storia le ha assegnato nell’intero panorama nazionale ed internazionale. Il ricordo di quei tragici eventi di 73 anni fa, devono rappresentare un monito alla barbarie della guerra per le future generazioni. F. Pensabene