Tag: giorni

5 ottobre 2018 0

Tubo rotto in via Iannaccone a Cassino, condominio senz’acqua da tre giorni

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – La rottura di un tubo che attraversa un canale in via Iannaccone a Cassino ha lasciato un intero condominio senz’acqua. Il disservizio che dura già da tre giorni potrebbe essere stato causato dai lavori di pulizia della vegetazione spontanea effettuata con mezzi meccanici sull’argine del canale.

Sarebbero una 15 le famiglie della palazzina del quartiere San Bartolomeo rimaste con i rubinetti a secco e, nonostante le segnalazioni, l’acqua continua a fuoriuscire dal tubo rotto ma nessuno interviene.

L’Acea avrebbe risposto telefonicamente agli interessati che stanno provvedendo a stabilire se il tratto cu sui deve essere effettuato l’intervento è privato o pubblico e di chi le responsabilità della rottura; almeno questo è ciò che ci ha riferito chi ha contattato la società.

17 agosto 2018 0

Recuperati gli abiti da sposa rubati nei giorni scorsi. Salvo il Sì per molte coppie

Di redazione

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Frosinone – ed i poliziotti della Squadra Mobile hanno recuperato gli abiti da sposa trafugati tra il 10 ed l’11 agosto presso un atelier di Alatri. Denunciati 3 cittadini romeni. Dopo il furto di abiti da sposa per un valore superiore a 150.000 euro, avvenuto in danno di un atelier di Alatri, sono scattate tempestive e serrate indagini di Polizia e Carabinieri. Accertamenti a 360 gradi, nell’ambito di servizi finalizzati a contrastare la recrudescenza di reati predatori, hanno condotto gli inquirenti sulla pista di tre cittadini rumeni, due uomini (un 34enne ed un 44enne) ed una donna (38enne). Nella serata di ieri il blitz. Perquisita l’abitazione della donna, nel capoluogo e dei due connazionali, nell’hinterland frusinate. Restituita la refurtiva, ora sono in corso accertamenti tesi a rintracciare i proprietari dell’ulteriore bottino trovato in possesso dei tre malfattori consistente in capi di abbigliamento sportivo firmati, liquori e vini, utensileria varia e persino gasolio da trazione. I tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione. Intanto le future spose, in attesa di pronunciare il fatidico “sì” tireranno un bel sospiro di sollievo.

26 luglio 2018 0

Pestato a morte, 70enne di Gaeta muore dopo 15 giorni di agonia. Arrestato il figlio per omicidio

Di admin

GAETA – Da tentato omicidio ad omicidio aggravato. Così si aggrava la posizione giudiziaria di P.I. 40 anni di Gaeta per il quale, i Carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cassino. L’omicidio in questione sarebbe quello del padre che aveva picchiato.

La vicenda alla base del provvedimento ha origine nella notte del 25 maggio scorso, quando una pattuglia venne inviata dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Formia in un’abitazione di Via Lungomare Caboto dove era stata segnalata una lite in famiglia. Sul posto i militari trovarono il 40enne in stato confusionale ed il padre ultrasettantenne riverso sul letto in stato di incoscienza. L’anziano, che presentava diverse contusioni al volto ed al corpo – apparso da subito in gravissime condizioni e trasportato in ambulanza al vicino ospedale “Dono Svizzero” di Formia – è stato ricoverato presso il reparto di medicina d’urgenza con prognosi riservata. Il figlio, acquisiti ulteriori riscontri investigativi, è stata invece arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

Dopo oltre quindici giorni di agonia e nonostante i disperati tentativi operati dai sanitari di un nosocomio napoletano nel quale era stato trasferito, l’anziano, purtroppo, è deceduto a metà giugno e conseguentemente si è aggravata la posizione processuale dell’arrestato. Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, infatti, alla luce del nefasto evento e sulla scorta dell’ulteriore attività di indagine effettuata dai Carabinieri di Gaeta, con il supporto di personale del Reparto Operativo Carabinieri di Latina, specializzato in indagini scientifiche e nell’attività di sopralluogo e repertamento sulla scena del crimine, hanno richiesto per il 40enne la custodia cautelare in carcere per il più grave delitto di omicidio con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti del padre.

Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri presso la casa circondariale di Roma-Rebibbia dove l’uomo – che si trova in carcere sin dal giorno dell’arresto – era stato nel frattempo trasferito

 

14 giugno 2018 0

Chiuso per trenta giorni il locale notturno “Copacabana” di Veroli

Di redazionecassino1

VEROLI – Nella mattinata odierna, il personale del dipendente Reparto Operativo – Nucleo Investigativo, ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di sospensione delle attività per giorni 30 (trenta), del locale notturno “CAPOCABANA”, di Veroli.

Il provvedimento, emesso dalla locale Questura su espressa richiesta del Nucleo Investigativo, scaturisce dalle attività investigative che avevano già portato, in data 18 maggio u.s.,  all’esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, Dott. Antonello Bracaglia Morante, nei confronti di B.A., 53enne originario di Ripi, F.C, 52enne originario di Ripi,  E. H. S., 43enne originaria di Casablanca ma residente a Ripi e M.A., 57enne originario di Frosinone, ritenuti responsabili di concorso in agevolazione, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Gli arresti erano scaturiti da una articolata attività e complessa d’indagine avviata dai militari operanti nell’autunno del 2015, allorquando era stata individuata una presunta attività di meretricio all’interno del Circolo culturale denominato “Capocabana”, sito in Veroli. Le investigazioni, condotte attraverso tradizionali attività d’indagine consistite nella raccolta di informazioni, controlli amministrativi, visioni ed analisi di immagini riprese da telecamere presenti sulla pubblica via, penetranti ma discreti servizi di osservazione sul campo e da remoto, pedinamenti, perquisizioni, analisi dei tabulati telefonici ed altre attività tecniche, hanno permesso di acquisire univoci e sostanziosi elementi probatori a carico dei destinatari del provvedimento e di ricostruire puntualmente il ruolo da ciascuno ricoperto nella gestione dell’illecita attività che si svolgeva sotto le mentite spoglie di un’Associazione Culturale senza fini di lucro. Il particolare “lucro”, in realtà, era l’unico obiettivo degli odierni indagati che garantivano ad una pluralità di clienti di intrattenersi e consumare rapporti sessuali fuori dal locale dietro pagamento di una somma di denaro commisurata al tempo dagli stessi trascorso con le “intrattenitrici”.  Era emerso, infatti, che i destinatari del provvedimento, alcuni dei quali titolari e/o amministratori di fatto anche di altri locali dello stesso genere ubicati in altre Province, gestivano e coordinavano, realizzando notevoli profitti, tutte le attività connesse al meretricio, che si concretizzavano, sostanzialmente, nella scelta delle ragazze, straniere (che dovevano riunire determinati requisiti fisici), nella loro sistemazione alloggiativa, nei loro spostamenti, sia all’arrivo in Italia (dall’estero o da altre città) sia nei quotidiani accompagnamenti dal luogo di dimora a quello di “lavoro”, nell’organizzazione, predisposizione e coordinamento dei contatti tra le ragazze ed i clienti, nella fissazione delle regole di intrattenimento all’interno del locale e delle “tariffe” da corrispondere che, come già detto, variavano in base al tempo trascorso con la ragazza prescelta. Era emerso, altresì, uno scambio di intrattenitrici tra locali, anche di altre Province, in relazione all’andamento e all’attivismo degli stessi e/o a esigenze di spostamento connesse ad altre problematiche.

Inoltre si verificava che alcuni clienti “prenotavano” le ragazze con cui volevano intrattenersi, desiderio che veniva, dagli sfruttatori, prontamente soddisfatto dando specifiche indicazioni nel senso. Per quanto concerne i guadagni delle ragazze gli stessi variavano in percentuale in relazione al numero delle prestazioni offerte e comunque si aggiravano su circa il 30% del totale.

4 maggio 2018 0

Di Mambro: “Ancora 15 giorni per l’avvio del censimento delle associazioni sportive”

Di redazionecassino1

 CASSINO –  “A breve sarà riaperto per 15 giorni l’avviso per il censimento delle associazioni sportive senza fini di lucro che operano sul territorio comunale.”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale con delega allo Sport, Carmine Di Mambro.

“E’ fondamentale che tutti i sodalizi che operano sul territorio comunale e lavoro per lo sviluppo del settore sportivo della nostra città vengano censite per avere un quadro più omogeneo della realtà associativa che caratterizza Cassino. Se vogliamo raggiungere livelli di qualità e di efficacia soddisfacenti per dare una risposta adeguata ai bisogni del territorio, è necessario che insieme a queste associazioni si raggiungano livelli di programmazione, culturali, organizzativi che vadano di pari passo e che guardino a lungo termine. Perché se è vero che le associazioni sportive della nostra città si impegnano in modo encomiabile, quotidianamente, per promuovere le varie discipline sportive tra la popolazione è anche vero che dobbiamo adeguare i servizi e le strutture per la massima fruibilità di tutti.

Il censimento permetterà all’amministrazione comunale di avere un quadro completo ed una maggior consapevolezza delle attività che vengono svolte in città. Da qui si partirà per pianificare azioni volte a far diventare Cassino un punto di riferimento per l’hinterland e il Lazio meridionale anche per quanto riguarda lo sport. Come ho già detto, questo sarà un primo step per poi lavorare alla costituzione di un vero e proprio albo delle associazioni. Il fine è quello di consentire una gestione dei rapporti regolamentata per lo svolgimento di attività comuni rivolte al benessere della popolazione residente. I sodalizi legalmente costituite parteciperanno dunque alla formazione delle politiche di sostegno all’associazionismo attuate dall’Amministrazione comunale.

Invito, quindi chi non ha provveduto a scaricare la modulistica necessaria dal sito internet del comune di Cassino e inviarla entro giovedì 15 giugno alle ore 12 all’ Area Servizi – Ufficio cultura, Turismo, Sport e spettacolo tramite email all’indirizzo settoresecondo@comunecassino.it. I Rappresentanti potranno richiedere ulteriori informazioni al suddetto ufficio telefonando al 0776.298407 o contattando il sopra citato indirizzo di posta elettronica”. Ha concluso il consigliere Carmine Di Mambro.

 

 

26 aprile 2018 0

Per due volte in due giorni fermato e denunciato ricettatore a Cassino

Di admin

CASSINO – Lo scorso fine settimana, operatori appartenenti alla Sottosezione Polizia Stradale di Cassino nel tratto compreso tra il Km.672 e 674 della A/1 territorio comune di  Cassino, procedevano a distanza di due giorni al fermo  rispettivamente di una Fiat Panda con due persone  a bordo ed  una Ford Fiesta  con solo una persona .

In entrambi i casi quale autista, vi era D.S.G di anni 38 nato e residente nel napoletano, ed il biglietto di entrata autostradale era sempre il casello di Orte.

Poiché dalla banca dati risultava che il fermato avesse svariati precedenti di Polizia oltre che l’obbligo di dimora nel comune di Afragola, si decideva di procedere alla perquisizione dei veicoli.

Infatti all’interno dell’abitacolo e nel vano portabagagli di entrambe le autovetture, veniva rinvenuta merce del tipo alimentare come formaggi, bottiglie di liquore nonché cosmetici, batterie, colla ecc. risultata poi provento di vari furti presso supermercati nelle zone limitrofe ad Orte.

Gli agenti chiedevano contezza circa la provenienza della merce trasportata e poiché sia D.S.G. che la trasportata della Fiat Panda P.A. nata a Napoli di anni 26, non ne giustificavano il possesso, e ritenendo quindi che la merce fosse di illecita provenienza, venivano denunciati per ricettazione alla competente A.G .

Il valore totale della merce sequestrata ammontava a 5.000 euro.

26 aprile 2018 0

AUDIO/2 – Azzerata la giunta a Cassino, D’Alessandro: “7 giorni, o si fa come dico io o si torna a casa”

Di admin

CASSINO – (continua)  La situazione debitoria di Cassino analizzata dal sindaco D’alessandro che oggi ha azzerato la giunta “E’ – dice – una spada di Damocle sulla città, non su questa amministrazione perché il dissesto non è targato D’Alessandro. D’Alessandro ha le palle per dichiarare il dissesto, ma certo non sarà lui a doverselo imputare o ascrivere. E’ con questo devo avere a che fare perché io ho intenzione di governare questa città con coraggio, anche il coraggio di dichiarare il default se serve. Chi ha voglia di aiutare Cassino faccia un passo avanti; i gruppi consiliari facciano un passo avanti verso Cassino perché, signori, altrimenti io torno al mio lavoro. Non ho nessuna difficoltà a farlo, proprio perché sono un uomo e capace, quel lavoro io l’ho meritato. Non mi è stato regalato da nessuno. Ne mi è stato dato per successione diretta. L’ho conquistato arrivando 39esimo su 2mila candidati, selezionati con concorso pubblico”.

LE ELEZIONI  LE HO VINTE IO

“Ricordando che se siamo qua ad amministrare è perché le elezioni le ho vinte io. I voti al di sopra delle liste li ho presi io, perché al ballottaggio ci sono andato io e io ho vinto il ballottaggio”.

SETTE GIORNI PER TROVARE NUOVA GIUNTA, ALTRIMENTI “AMEN”

“Allora mi prendo con i gruppi consiliari sette giorni di tempo per definire quali possono essere i nuovi membri della giunta. Se in questi giorni gli equilibri non si trovano, decido io, e la mia decisione non va bene, amen, si torna a casa. Competenza e presenza, queste le caratteristiche che devono avere gli assessori perché questo è un lavoro serio, non è uno scherzo”.

(fine)

Leggi precedente

14 aprile 2018 0

Coppia aggredita, chiusa per 15 giorni la discoteca I Cigni

Di admin

CAPRAROLA – Quindici giorni di chiusura per la discoteca I Cigni di Caprarola. I Carabinieri di Caprarola  hanno notificato alla rappresentante della società “La Nuova Due Cigni S.r.L.”, il decreto del Questore che ha disposto la chiusura del locale per quindici giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza.

Il provvedimento è scaturito a seguito dei fatti avvenuti il  25 marzo scorso,  presso la discoteca 2 Cigni,  dove un giovane aveva subìto un’aggressione da un suo coetaneo e, nonostante l’espressa richiesta della vittima,  il personale addetto alla sicurezza  non si era attivato  per richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine,  né tantomeno quello del personale sanitario.

Il malcapitato veniva di nuovo aggredito  dallo stesso soggetto anche fuori dal locale,   dopo diverse provocazioni verbali da parte di quest’ultimo che, nella circostanza, aggrediva anche la sua compagna.

Sia per la prima aggressione, avvenuta all’interno del locale, che per la seconda, verificatasi all’esterno,  quindi, né il titolare, né i dipendenti  né gli addetti alla sicurezza hanno tempestivamente segnalato l’episodio alle forze dell’ordine ed al personale sanitario,   disattendendo gli obblighi  previsti dal “Protocollo d’Intesa  Territoriale in Materia di Sicurezza delle Discoteche”,  sottoscritto il 27 aprile 2017 presso la Prefettura di Viterbo, come da decreto del Ministero dell’Interno del 6.10.2009.

Quindi, per i gravi episodi occorsi all’interno del locale e all’esterno dello stesso,  aggravati  dall’aver omesso di riferire alle forze dell’ordine tempestivamente  i fatti accaduti, nonché di adoperarsi per la relativa assistenza sanitaria,   è stato adottato il  citato decreto di sospensione dell’attività  per giorni 15 (quindici) a partire dalla data di notifica del provvedimento, con contestuale ed immediata chiusura al pubblico del locale.

In relazione agli accadimenti di cui all’art. 100 del TULPS, sono in corso  ulteriori approfondimenti,  da parte della Divisione P.A.S.I. della Questura,   segnatamente  alle condotte del personale addetto alla sicurezza,  con riferimento al rispetto dei contenuti di cui al citato  protocollo.

Foto Repertorio

22 marzo 2018 0

Causa frana, niente treni per 30 giorni tra Arpino e Arce sulla Roccasecca-Avezzano

Di admin

ARCE – “Rimarrà sospesa per circa trenta giorni la circolazione ferroviaria fra Arpino e Arce, sulla tratta Roccasecca – Avezzano, interrotta martedì mattina alle 7.30 in via precauzionale, per un movimento franoso, in prossimità di Fontana Liri, provocato dal maltempo che ha interessato il Lazio negli ultimi giorni”.

Lo si legge in una nota di Rete Ferroviaria Italiana.

“L’analisi dei tecnici di RFI ha evidenziato che gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della sede ferroviaria sono particolarmente complessi.

In particolare dovrà essere realizzata una paratia di sostegno di circa 120 metri, con 240 pali affiancati e inseriti nel terreno con una trivella fino ad una profondità di circa 18 metri.

Al termine della realizzazione della palificazione si dovrà procedere al ripristino dell’armamento ferroviario e successive operazioni per la riapertura all’esercizio della linea.

Una volta ripreso il servizio ferroviario i tecnici di RFI continueranno con le opere civili di ripristino del muro di sostegno, delle opere accessorie e di idraulica.

Sulla linea Roccasecca – Avezzano, non elettrificata, nei giorni feriali circolano 12 treni e nei giorni festivi due. I treni continueranno a circolare fra Sora e Avezzano mentre fra Sora e Cassino la mobilità sarà garantita da Trenitalia con un servizio di bus sostitutivi”.

 

1 febbraio 2018 0

Arrestato dai Carabinieri per la seconda volta in quattro giorni

Di redazione

Ceccano- Nella mattinata di ieri, a Ceccano, i Carabinieri della locale Stazione traevano in arresto per “evasione” un 47enne del luogo, già censito per reati in materia di stupefacenti e falso in genere. L’uomo, sottoposto dal 27 gennaio al regime degli arresti domiciliari a seguito del suo arresto per il reato di “possesso di documenti falsi validi per l’espatrio”, veniva sorpreso dai militari operanti mentre, a bordo della sua autovettura, percorreva la via Marano in direzione del comune di Arnara, in violazione degli obblighi connessi alla predetta misura. L’arrestato su disposizione dell’A.G., veniva nuovamente posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Sul suo conto, inoltre, sarà avanzata la proposta di applicazione di un’idonea misura di prevenzione. Foto d’archivio