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25 luglio 2018 0

Piedimonte S.Germano: Sarà lutto cittadino nel giorno delle esequie di Marchionne

Di redazione
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La morte di Sergio Marchionne rappresenta un momento di importante riflessione e soprattutto merita doverosa attenzione e profondo rispetto soprattutto per il ruolo fondamentale che ha avuto nel settore automobilistico mondiale. Così il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, ha deciso di proclamare il lutto cittadino in occasione del giorno delle esequie dell’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. “La prematura scomparsa di Sergio Marchionne lascia un vuoto all’interno della famiglia Fca e nella stessa comunità di Piedimonte San Germano che rappresento, in qualità di primo cittadino,” dichiara il Sindaco di Piedimonte San Germano, Avv. Gioacchino Ferdinandi. “La sua tenacia unita alla capacità di adottare una prospettiva ad ampio raggio si sono rivelate decisive nel raggiungere straordinari traguardi che hanno consentito al sito di Piedimonte San Germano di rinascere, di crescere, favorendo, in tal senso, un florido sviluppo economico ed occupazionale. Lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano ed il suo indotto è il motore trainante della locale economia, un sito all’avanguardia, grazie ai cospicui investimenti operati, che si impone nel panorama industriale della Provincia di Frosinone e del Lazio. Ritengo, pertanto, doveroso proclamare una giornata di lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrate le esequie di Sergio Marchionne ed ho ritenuto opportuno estendere la proposta a tutti i sindaci del Lazio Meridionale, essendo lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano una fonte di sviluppo per l’intero Basso Lazio”.

12 giugno 2018 0

La sintesi del giorno – Ancora vicenda Aquarius tra “cinismo” italiano e smemoratezza francese

Di admin

LA SINTESI – Con un occhio a Singapore dove si sono incontrati il presidente degli Stati Uniti e quello Nord Coreano, uno a fianco all’atro come vecchia amici (appena qualche mese fa sembravano sull’orlo di spedire il modo nel baratro di un conflitto sul larga scala), e l‘altro occhio in Italia (oltre anche alle orecchie per sentire gli insulti arrivati da Oltralpe), nella giornata italiana ha tenuto ancora banco la vicenda della nave Aquarius e dei 629 migranti a bordo, impossibilitati a sbarcare nei porti italiani per il nuovo corso della politica nostrana.

La Ong che li ha salvati al largo della Libia ha sostenuto che il porto spagnolo di Valencia era troppo lontano, quindi, mentre guardia costiera e marina Militare preparava un piano per scortare e dare appoggio alla nave con proprie unità navali, dalla Spagna e dalla Francia, sulla vicenda, sono piovuti duri attacchi all’Italia. Se dalla Spagna, esponenti del Governo si sarebbero “limitati” a intravvedere nell’atteggiamento italiano il mancato rispetto di leggi, sono risultate assordanti gli insulti francesi. “Vomitevole” avrebbe definito il comportamento italiano il segretario del partito del presidente Macron. Lo stesso Macron, invece, lo ha definito “solamente” cinico. In tanti sono stati a chiedersi se fosse possibile che un Paese come la Francia potesse avere una memoria così corta da dimenticare ciò che loro stessi hanno fatto appena qualche mese fa per evitare che stranieri mettessero piede sul “loro sacro suolo patrio”. A marzo gendarmi francesi, in una situazione limite di un accordo risalente al 1990, superarono il confine arrivando a Bardonecchia per fare una perquisizione e verifiche nella sede di una Ong.

Muscoli mostrati anche a Ventimiglia quando gli stranieri chiedevano di poter raggiungere loro parenti nelle città Francesi ma il muro eretto dai francesi fu invalicabile come invalicabiel è stato il muro che hanno reso ancora più alte le Alpi per impedire agli stranieri di raggiungere le terre transalpine percorrendo sentieri innevati e ghiacciati. Anche tra loro c’erano donne incinte.

Evidentemente, per i francesi, quando qualcuno fa lo stesso, diventa cinico e irresponsabile.

La risposta di Palazzo Chigi, meditata, è arrivata solamente nel pomeriggio. “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”. Ermanno Amedei

7 giugno 2018 0

Studentessa palpeggiata in pieno giorno a Cassino, indagini in corso

Di admin

CASSINO – Sono in corso indagini per verificare il racconto di una studentessa universitaria che nella tarda mattinata di Ieri sarebbe stata avvicinata e palpeggiata da un ragazzo che poi si è allontanato.

L’aggressione sarebbe avvenuta nella tarda mattinata di ieri lungo il percorso che la ragazza copre dal rione Colosseo alla facoltà universitaria che frequenta alla Folcara.

La giovane ha raccontato di essere stata avvicinata da un ragazzo che improvvisamente le avrebbe messo le mani sul seno, palpeggiandola ripetutamente prima di scappare quando la studentessa ha iniziato ad urlare. Gli agenti del commissariato cittadino hanno raccolto la descrizione del giovane, a quanto pare italiano, e lo starebbero cercando.

Ermanno Amedei

9 maggio 2018 0

Default finanziario al Comune: ogni giorno si scoprono debiti. Le reazioni di Chiusaroli e Sebastianelli

Di redazionecassino1

CASSINO – Il dissesto finanziario al comune di Cassino è, sicuramente, il motivo dominante delle discussioni di questi giorni e il motivo di scontro fra maggioranza ed opposizione in seno al Consiglio comunale. Ogni giorno si scoprono ammanchi e buchi di bilancio, debiti che fanno diventare sempre più rosse le casse comunali. Si potrebbe dire ‘incandescenti’ viste le cifre milionarie di cui si tratta. Ogni giorno, insomma, sembra si scoprano criticità e debiti accumulati negli anni, tali da far rabbrividire anche i più ottimisti, se considerati per un comune come Cassino di poco più di 40 mila abitanti. Il default resta il terreno per accuse reciproche fra gli esponenti politici cittadini e per proporre soluzioni al problema. Nei giorni scorsi il sindaco D’Alessandro e l’assessore alla programmazione economica e finanziaria Ulderico Schimperna hanno lavorato sulla causa Turriziani e la nota pervenuta dal dottor Lorenzo Norcia e dal segretario comunale sulle potenziali passività dovute a sentenze e cause ancora in corso. Un debito di proporzioni enormi e con passività per circa 42 milioni di euro, di cui 12 immediatamente esigibili. L’impegno del Primo Cittadino sarebbe quello – secondo quanto contenuto in un comunicato stampa dei giorni scorsi – di valutare tutte le azioni penali, civili e contabili da intraprendere per tutelare gli interessi di tutti i cittadini di fronte alle mancanze di chi ha portato il comune di Cassino verso una situazione di disastro finanziario.

“Alla luce di quanto sta emergendo – si legge ancora nella nota di piazza De Gasperi – è necessario da parte mia fare una approfondita riflessione soprattutto in merito a quanto non mi è mai stato comunicato dalla precedente amministrazione. Soprattutto nella stesura del verbale di consegna del 21 giugno 2016. E’ appena il caso di evidenziare che nel bilancio consuntivo 2017 abbiamo inserito una manovra economica definita lacrime e sangue di quasi €9.000.000. Ciò nonostante siamo riusciti ad abbassare la quota di disavanzo di oltre €300.000. Questo sta ad indicare l’azione e la bontà delle nostre scelte in logica prosecuzione di una mancanza di equilibrio finanziario che aveva portato chi ci ha preceduto a dichiarare il solo predissesto. Ma tutto ciò che viene dal passato e che ora incombe sulle casse di questo comune dovrà essere oggetto di apposita relazione, da parte del segretario comunale, con la quale rendere edotti tutti i cittadini e soprattutto adire la via giudiziaria qualora risulti necessario per tutelare l’onorabilità del comune e della mia amministrazione”. Conclude la nota di D’Alessandro. Oggi l’ulteriore scoperta di altri debiti per 650mila euro.

Nei giorni scorsi, inoltre il Primo Cittadino ha avuto anche un incontro con il Prefetto S.E. Emilia Zarrilli proprio sul problema del dissesto finanziario al comune di Cassino.

Inevitabili le polemiche e gli attacchi politici arrivati anche da autorevoli esponenti della maggioranza e dell’opposizione consiliare, primi fra tutti il capogruppo di FI, Rossella Chiusaroli e Giuseppe Sebastianelli sulle responsabilità della situazione.

In una nota Chiusaroli si scaglia contro il Pd e l’opposizione petrarconiana.

“Gli sterili attacchi da parte del centrosinistra ed in particolare del Pd cassinate – scrive Chiusaroli – sono solo reazioni frutto di un’immensa paura delle conseguenze che potranno derivare dalla dichiarazione del dissesto finanziario. Molti degli esponenti piddini, soprattutto i gestori della passata legislatura, temono che l’eventuale risultato dei possibili accertamenti da parte degli organi preposti possa renderli incandidabili per dieci anni”. “Per i cittadini non ci sarà nulla da temere perché garantiremo l’ordinario e sicuramente maggior servizi di quanto la passata gestione amministrativa abbia saputo fare senza, però,  il vincolo del dissesto finanziario. La nostra è una scelta responsabile, ma di certo le condizioni in cui versano le casse del comune di Cassino non è di certo ascrivibile al sindaco Carlo Maria D’Alessandro e a tutti noi. Abbiamo tentato di andare avanti e di provare a salvare l’ente: non è stato possibile.

Sui quotidiani di oggi sono state scritte numerose inesattezze tra cui quella che i cittadini pagherebbero economicamente le conseguenze del possibile dissesto. Questo non è assolutamente vero perché tutti i servizi ordinari dell’ente saranno garantiti e soprattutto le imposte non aumenteranno. Per il semplice motivo che le aliquote sono già al massimo. Vincolo, tra l’altro, da noi ereditato dalla situazione di pre-dissesto architettata tra l’altro da chi diceva di aver risanato i conti del comune di Cassino. Niente di più falso. Per il bene di Cassino noi andremo avanti e siamo consapevoli che dichiarare il dissesto, in questo momento storico della città, sia la scelta giusta. Un modo per tagliare i ponti con il passato e i debiti milionari che, di certo, noi abbiamo soltanto la colpa di aver ereditato”. Ha concluso il capo gruppo di Forza Italia, Rossella Chiusaroli.

Più articolato l’intervento di Giuseppe Sebastianelli, che, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, non risparmia critiche alla maggioranza, ma avanza soluzioni per risolvere o, quantomeno arginare, la grave crisi finanziaria. “Tutto il Consiglio comunale sia reso edotto di come stanno le cose e le conseguenze: gli amministratori devono capire che, in caso di dissesto, saranno esautorati completamente delle loro funzioni, eccetto quelle ordinarie, cioè la rappresentanza. Chiedo perciò una riflessione seria di tutti coloro che hanno un ruolo politico nella nostra città: in questo momento tutti dobbiamo esprimerci in una discussione aperta e poi avviare la verifica delle carte. Se ciò non avverrà, io voterò sicuramente contro. Scrive Sebastianelli. “Non posso rientrare in maggioranza, sebbene i rumors dicano il contrario – prosegue il consigliere – finché permangono due fattori di mancata condivisione politica. In un attimo il sindaco è passato dalla crisi di giunta risolta in tempi veloci per sostituire due soli assessori, ma con la conseguenza di aver perso due partiti che formano la coalizione, Lega e Fratelli d’Italia, alla ventilata dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. Ritiene evidentemente che cancellare la storia di una città sia una questione da affrontare a cuor leggero e frettolosamente. Per questo, il sottoscritto, benché molte volte citato per un rientro in maggioranza, esclude ogni possibilità se permangono due fattori di non condivisione: uno di natura politica e consistente nel fatto che mancano i due partiti con i quali ci siamo presentati agli elettori nel 2016 e che governano insieme su tutto il territorio nazionale, l’altro di natura amministrativa, in quanto non si può procedere al dissesto se prima non si prova a mettere in atto tutte le misure per evitarlo, per non scrivere per sempre nella storia della nostra città la parola “fallimento”, sia per salvaguardare l’immagine di Cassino nel mondo, sia per scongiurare conseguenze economiche sui cittadini e sulla città per un lungo periodo, pari ad almeno cinque anni, sia infine per evitare la ricaduta di responsabilità sugli amministratori che lo deliberano e che rischiano l’incandidabilità per dieci anni.

Solo se il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali fossero pronti a mettere in atto tutte le procedure per evitare il dissesto, a cominciare dall’eliminazione dei dirigenti dalla pianta organica dell’amministrazione, dall’eliminazione dell’indennità di posizione e di risultato, dall’aumento delle entrate, dalla vendita del patrimonio, e attuassero una “rivoluzione amministrativa”, procedendo alla verifica dei motivi che hanno causato il dissesto, perché pare proprio che la questione debiti compaia e scompaia a seconda delle necessità della macchina amministrativa (così nel mese di marzo avevamo la copertura del debito, a luglio non ci sarebbe più), allora il sottoscritto non avrebbe nessuna esitazione a collaborare per il bene della città che va amata e difesa con il cuore e con l’impegno. Se vogliamo lavorare a fare i conti davvero, per quanto mi riguarda non ho di certo bisogno di deleghe, ma sicuramente la rivoluzione deve cominciare dal cambiamento generale: nulla come prima, altrimenti che senso ha trovare soluzioni al fianco di chi ha causato i debiti? E’ un’occasione questa per dimostrare tutti cosa significa avere stampigliato sul cuore lo stemma della città”.

Fin qui le dichiarazioni politiche, resta, comunque il fatto che la situazione si complica giorno dopo giorno e, al di là delle singole dichiarazioni degli esponenti politici di entrambi gli schieramenti, le ricadute sulla città e sui cittadini di Cassino ci saranno e non saranno indolore, basti pensare alle cartelle con gli importi della tassa comunale sui rifiuti 2018 che i cittadini stanno ricevendo in questi giorni e con aumenti considerevoli rispetto agli anni passati.

24 febbraio 2018 0

Cocaina sottovuoto in cantina, a Cassino un arresto per droga al giorno

Di admin

CASSINO – Ancora manette per droga a Cassino. Questa volta, nella rete dei controlli svolti dagli agenti del commissariato di Cassino è rimasto R.I. 40 anni residente nel quartiere San Bartolomeo.

Gli uomini del vice questore Alessandro Tocco che da tempo lo avevano nel mirino, ieri hanno agito e con una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto e sequestrato circa 80 grammi di cocaina.

La droga, era nascosta nella cantina e conservata come alimenti in due bustine di plastica di cui una sottovuoto e l’altra già aperta, da cui, probabilmente, erano già state ricavate dosi.

R.I., noto per piccoli precedenti, è stato quindi arrestato e portato in carcere a Cassino. Il secondo arresto per droga della polizia a Cassino in poco più 24 ore e la frequenza sembra essere diventata proprio questa: un arresto per droga al giorno.

Ermanno Amedei

23 novembre 2017 0

Lotta alla violenza contro le donne: un giorno non basta!

Di redazionecassino1

Gaeta – “Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un giorno l’anno in realtà non basta per contribuire in modo forte a sradicare il maschilismo che ancora permea la nostra cultura”. L’Assessore alle Pari Opportunità Lucia Maltempo annuncia così l’intento dell’Amministrazione Comunale di promuovere una campagna di ampia sensibilizzazione verso la lotta alla violenza contro le donne attraverso una programmazione di eventi e manifestazioni che inizieranno il 25 novembre per concludersi solo l’8 marzo 2018.

“Come drammaticamente riportano le cronache quotidiane – sottolinea Maltempo – in Italia le vittime di femminicidio sono ancora tantissime e il fenomeno continua a mantenere alto il livello di allarme e disagio sociale. Per porre fine a questo crescendo di violenza inaccettabile sulle donne dobbiamo impegnarci ogni giorno a promuovere la parità di genere ed il rispetto della persona umana nelle sue meravigliose e diverse espressioni, dobbiamo lavorare costantemente per la diffusione della cultura del confronto e del dialogo. A tale scopo abbiamo previsto una serie di momenti: flash mob, reading,  convegni, incontri che vogliono essere prima di tutto un invito a riflettere, a dibattere e quindi a sostenere il NO alla violenza sulle donne! “

Sabato 25 novembre p.v. il via alle iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale tramite l’Assessorato alle Pari Opportunità con il supporto della collaboratrice del Sindaco per le Pari Opportunità Carla Casale. La Fontana di San Francesco si tingerà di rosso a simboleggiare il dolore, la disperazione e la morte delle donne che subiscono violenza. Il 9 dicembre un flash mob animerà il centro città, mentre fino all’8 marzo si alterneranno convegni e incontri con la partecipazione della giornalista del Corriere della Sera Ester Palma e la criminologa Mary Caldarazzo. Il programma dettagliato delle iniziative sarà diffuso nei prossimi giorni.

“E’ importante agire su più fronti, a cominciare dai Comuni e dalle istituzioni locali – conclude l’Assessore – senza mai abbassare la guardia, diffondere a macchia d’olio la cultura del No alla violenza contro le donne, per dar vita ad una società senza discriminazioni, disuguaglianze e sopraffazioni, in cui prevalga il riconoscimento pieno ed il rispetto della dignità e dei diritti umani, senza alcuna distinzione”.

27 ottobre 2017 Non attivi

Frosinone, 59enne disperso a Vallecorsa: terzo giorno di ricerche

Di admin

VALLECORSA –  E’ cominciato questo questa mattina il terzo giorno di ricerche del 59enne di Vallecorsa (Fr) di cui non si sa più nulla da mercoledì mattina alle 11. I vigili del fuoco lo stanno cercando con squadre di terra, gruppo Tas, cinofili e questa mattina anche con l’ausilio di un elicottero. Le difficoltà delle ricerche sono dovute anche alle caratteristiche impervie della zona. Per tutta la giornata di ieri, nessuna traccia dell’uomo sarebbe stata trovata. Oggi si tenterà anche dall’alto con l’ausilio di un elicottero.

Ermanno Amedei

 

13 settembre 2017 0

In classe con la droga il primo giorno di scuola, sequestrata marijuana a Cassino

Di admin

CASSINO –  A scuola il primo giorno con la droga. A Cassino, nel giorno inaugurale dell’anno scolastico, gli agenti del commissariato diretto dal vice questore Alessandro Tocco, in collaborazione con le unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, hanno attenzionato due Istituti Scolastici della Città Martire. Nel corso dell’attività, che rientra nell’ambito della capillare e costante azione preventiva finalizzata a scoraggiare l’uso di sostanze stupefacenti, con particolare riguardo agli ambienti scolastici, sono stati sequestrati circa 10 grammi di marijuana, occultati nell’intercapedine di un termosifone, all’interno di un’aula. Nella stessa mattinata, sono state effettuate anche due perquisizioni domiciliari, una delle quali con esito positivo. Sono stati infatti recuperati circa due grammi di marijuana che un cittadino del Gambia, ospite di una cooperative di accoglienza, aveva celati in bocca, nel tentativo di eludere il controllo. Lo stesso è stato segnalato alla Prefettura di Frosinone per detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti.

25 agosto 2017 0

Uno striscione per gli Eroi di ogni giorno. Davanti il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Cassino

Di redazione

Li vediamo intervenire senza timore, li osserviamo talvolta mentre, instancabili, sono lì a metterci al sicuro. Prima di ogni cosa per loro veniamo noi… noi che sappiamo di poter contare sul loro aiuto sempre anche quanto fa caldissimo, anche quando c’è la neve, anche quando c’è il pericolo. Sono loro: i vigili del fuoco! Li vediamo operare senza riserva e con tante difficoltà eppure loro, la fatica sembra non la sentono. I loro volti sono spesso segnati, stanchi, provati da tante ore di lavoro, dallo stress che arriva quando sei chiamato ad intervenire in situazioni di emergenza o di estrema complessità. Nella provincia di Frosinone quest’anno stanno fronteggiando un emergenza roghi boschivi senza precedenti. Senza sosta e con turni di lavoro più lunghi del normale sono sempre in prima linea a difendere persone, vegetazione e abitazioni dalle fiamme. Non potremo mai dimenticare le squadre di vigili del fuoco che hanno operato in queste ultime ore sull’isola di Ischia e quelli impegnati appena un anno fa nel terremoto del Centro Italia e poi ancora nella tragedia del Rigopiano e ancora ancora. Maxi emergenze che ci hanno mostrato quei volti quasi familiari, quegli occhi rassicuranti e quelle mani sempre sporche di lavoro, di polvere, di sacrificio. Eppure non si tirano indietro mai e a loro basta un “grazie”, perché di fronte ad una telefonata di ringraziamento o ad un attestato di stima sanno trovare la giusta ricarica. Quella che dà energia così come ha fatto lo striscione comparso questa mattina davanti il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Cassino, quel luogo, che silenziosamente racchiude storie di complicità, di servizio impeccabile, di laborioso impegno. Lì fuori, davanti la loro seconda casa è stato sistemato da un gruppo di persone un messaggio speciale per i nostri eroi. Sullo striscione, la scritta ” il pompiere paura non ne ha“. Una frase che significa così tanto. Una frase che è un concentrato di affetto, stima, ringraziamento per un gruppo di persone, padri, fidanzati, figli, che vestono una divisa bellissima, quella di Angeli. Grazie! Natalia Costa

12 luglio 2017 0

Morto a Filettino nel giorno del 75° anniversario di sacerdozio, Don Alessandro era prete dei record

Di admin

Filettino – Nel giorno del suo 75esimo anno di Sacerdozio è morto questa mattina poco dopo le 10, Monsignor Alessandro De Sancris, parroco di Filettino.

Il sacerdote 98enne era noto anche come prete dei record dato che era il parroco del comune più alto del Lazio, era anche il sacerdote più longevo in attività; ha celebrato circa 50mila messe, 1400 funerali, 300 matrimoni, 600 battesimi e 750 tra comunioni e cresime.

Dal 1942 era parroco di Filettino subentrando alla zio Filippo. In programma per la prossima settimana c’era una festa per i suoi 75 anni di sacerdozio che si sarebbe svolta la prossima settimana alla presenza dell’Arcivescovo Georg Gaeswein e del vescovo di Anagni Lorenzo Loppa.

Intanto la settimana scorsa, la comunità di filettino, con una cerimonia, gli ha dedicato una lapide per i 75 anni di sacerdozio che ha fatto appena in tempo a compiere oggi.

Ermanno Amedei