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5 novembre 2017 Non attivi

Vendeva griffe prestigiose contraffatte come “merce usata”, 32enne campano cade nella rete dei carabinieri

Di redazionecassino1
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Cassino – Proseguono con costanza ed impegno i servizi di prevenzione e controllo, attuati dal Comando Compagnia di Cassino (FR), sotto il coordinamento del superiore Comando Provinciale di Frosinone, al fine di imprimere una più incisiva ed efficace azione preventiva e repressiva nel contrasto ai reati in genere. Sono stati incrementati, in particolar modo, i servizi di vigilanza tesi alla captazione di soggetti di interesse operativo che si aggirano nei centri abitati e nelle zone periferiche dei comuni della giurisdizione.

In tale contesto, nella giornata di ieri, in Cassino (FR), i militari della locale Stazione durante lo svolgimento del mercato settimanale, provvedevano al controllo di numerosi ambulanti e della merce esposta sui banchi in vendita al pubblico. I militari improvvisatisi “finti clienti”, scovavano nella parte retrostante ai banchi ove sostava la numerosa clientela, un commerciante 32enne della provincia di Caserta, con regolare autorizzazione, il quale era intento a vendere borse ed accessori con il marchio contraffatto di griffe prestigiose italiane ed estere.

Il commerciante, per sviare i controlli, aveva trovato l’escamotage di classificare la merce contraffatta come “usata”, mentre in effetti gli articoli proposti in vendita erano in ottimo stato d’uso. Dopo gli accertamenti di rito, il prevenuto veniva deferito in stato di libertà per il reato di commercio di prodotti con marchi contraffatti nonchè veniva proposto per l’irrogazione della misura di prevenzione del Foglio di Via obbligatorio dal comune di Cassino (FR) per tre anni.

La merce, che con la vendita avrebbe fruttato la somma di 1.500,00 €uro circa, veniva inventariata e sottoposta a sequestro.

29 agosto 2017 0

Violenza sessuale sull’A1, titolare di una griffe “ci prova” con la modella

Di admin

FROSINONE – Sono le 15.23 di ieri pomeriggio quando una 22enne, professione modella, disperata, chiede aiuto ad un suo amico tramite WathsApp: un uomo la sta molestando.

La giovane riferisce, tramite chat, in grande stato di agitazione,  di  transitare, per motivi di lavoro, in A1 direzione Nord, nel territorio di Ceprano, a bordo di una berlina condotta da un autista, mentre  al suo fianco, nel sedile posteriore, c’è il titolare di una nota griffe italiana che tenta in tutti i modi un approccio fisico.

Il ragazzo, ricevuta questa preoccupante confessione, contatta immediatamente la linea di emergenza 113, riferendo la difficile situazione che stava vivendo la 22enne.

Scatta subito un piano di intervento urgente coordinato : dalla Sala Operativa della Questura viene predisposta immediatamente una poliedrica squadra con agenti della Polizia Stradale, delle Volanti e della Squadra Mobile, che impiegapersonale femminile “specializzato” appartenentealla Sezione  “Reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali”.

In  considerazione che a pochi chilometri da dove la 22enne è localizzata c’è un’area di servizio, si consiglia alla giovane, contattata dalla Polizia con i necessari accorgimenti, di fingere un malore e di chiedere, pertanto, una sosta alla prossima area di servizio, che è quella nel territorio di Anagni.

Un’attività di osservazione e pedinamento permette di monitorare la situazione: agenti in divisa ed in borghese si posizionano in modo tale da non destare sospetti cosi che l’uomo acconsente alla pausa – viaggio.

La  ragazza, abilmente “attenzionata” dai poliziotti, scende dall’auto  e si dirige verso la toilette, mentre i suoi compagni di “viaggio”  sono fermati ed identificati.

Dopo gli accertamenti di rito, per il titolare della ditta di moda, un 70enne campano, scatta la denuncia per il reato di violenza sessuale.