Tag: guardia di finanza

27 febbraio 2018 0

Provincia di Frosinone: Sequestro di un patrimonio immobiliare per 5 milioni di euro

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Guardia di Finanza di Frosinone- I Finanzieri appartenenti al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, al termine di accurate indagini patrimoniali, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno proceduto all’esecuzione di un provvedimento di applicazione di misure di prevenzione di carattere patrimoniale emesso dal Tribunale di Frosinone nei confronti di un imprenditore di Ferentino (FR), recentemente condannato per usura. Le investigazioni sono state svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone, che sta passando sotto la lente di ingrandimento tutti quei soggetti pluripregiudicati che vivono in Ciociaria e palesano un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Nel caso di specie, sono stati eseguiti mirati accertamenti bancari e patrimoniali, che hanno permesso di ricostruire, nel tempo, l’evoluzione della consistenza del patrimonio immobiliare e mobiliare, acquisiti dal pregiudicato e/o allo stesso riconducibili attraverso lo schermo di alcuni familiari e di una società immobiliare della quale lo stesso è risultato essere amministratore di fatto. Tali risultanze sono state successivamente confrontate con i redditi dichiarati negli ultimi anni dal soggetto investigato, rilevando così una consistente sproporzione patrimoniale, non giustificabile sulla base dell’attività economica svolta. Parallelamente, le Fiamme Gialle sono riuscite a delineare compiutamente anche il profilo criminale e la pericolosità sociale del medesimo, acquisendo in tal modo tutti gli elementi necessari per consentire alla locale Procura della Repubblica di richiedere l’applicazione delle misure di prevenzione di carattere reale ai sensi del Codice Antimafia (D.Lgs. n. 159/2011). Infine, accogliendo in pieno la richiesta formulata dall’A.G., il Tribunale di Frosinone ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca del patrimonio riconducibile direttamente e/o indirettamente all’imprenditore ciociaro, consistente in n. 18 unità immobiliari, n. 18 terreni, un’autovettura oltre a conti correnti e a quote societarie per un valore complessivo che supera i 5 milioni di euro. La gestione dell’intero patrimonio sequestrato è stata affidata ad un amministratore giudiziario all’uopo incaricato.

30 giugno 2017 0

Evadeva il fisco vendendo Ipad, arrestato rampollo di nobile famiglia romana

Di redazione

Erede al titolo nobiliare di una delle famiglie più blasonate di Roma è stato arrestato dalla guardia di finanza di Sassari. Nella serata del 22 giugno, i militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Sassari, diretti dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, hanno proceduto all’arresto di Francesco Maria Boncompagni Ludovisi. L’operazione nasce nell’ambito di specifici controlli preventivi antievasione e antielusione fiscale della Guardia di Finanza di Sassari, nei confronti dei possessori, a qualsiasi titolo, di imbarcazioni e mega yacht, allo scopo di accertare attraverso mirate investigazioni di polizia economico finanziaria, la rispondenza tra quanto dichiarato al fisco e quanto realmente potrà essere considerata manifestazione di elevatissima capacità contributiva, tale attività è posta in essere prevalentemente nei porti turistici maggiori nei quali risultano presenti beni mobili registrati che manifestano reale disponibilità di vera ed evidente ricchezza personale, societaria o familiare. In tale contesto, tra le altre, si era posta particolare attenzione ad una imbarcazione (Morgane II) che dagli sviluppi investigativi, anche in materia di antiriciclaggio, risultava intestata alla società Sagittario srl, formalmente “amministrata” da una moldava ma di fatto riconducibile all’arrestato che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe simulato la cessione dell’imbarcazione in modo da occultarne la provenienza illecita. Infatti, il natante (già di proprietà del Boncompagni Ludovisi e per il quale erano in corso trattative di vendita) sarebbe provento dei delitti di frode fiscale all’Iva per 8,2 milioni di euro e di truffa commerciale per 1,7 milioni di euro per debiti nei confronti dell’Erario non pagato e per la commercializzazione di ipad ed altro materiale privo del relativo software. Per questi ultimi delitti, le Autorità austriache avevano già provveduto ad emettere mandato di cattura europeo. Nel corso di perquisizioni locali eseguite nella Capitale, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica, Dott. Domenico Fiordalisi, quindi, è stato individuato Francesco Maria Boncompagni Ludovisi il quale risultato essere colpito da provvedimento di cattura a seguito di specifica sentenza di consegna emessa dalla Corte di Appello di Roma, veniva arrestato e tradotto nel carcere romano di Rebibbia dai finanzieri del Nucleo PT Sassari. L’attività consentiva di porre sotto sequestro numeroso materiale quale personal computer e telefoni cellulari, oltre a documentazione cartacea, di rilevante importanza ai fini investigativi e d’interesse sia per l’Autorità austriaca sia per l’A.G. nazionale ai fini delle violazioni in materia di antiriciclaggio. Successivamente, nel pomeriggio del 29 giugno, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari eseguivano il decreto di sequestro probatorio, emesso dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, della imbarcazione Morgane II, del valore di oltre 300.000 euro, ormeggiata in località Cugnana. Francesco Maria Boncompagni Ludovisi, erede diretto al titolo di una delle più nobili e blasonate famiglie romane, risulta essere noto alle cronache in quanto resosi responsabile di una truffa ed un’evasione fiscale miliardaria negli anni novanta. Immagine d’archivio

13 giugno 2017 0

Incarichi esterni all’Ater di Latina, la GDF scopre danno all’erario per 670mila euro

Di redazione

I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina hanno notificato nei confronti di 17 persone l’invito a fornire deduzioni emesso a firma dal Vice Procuratore Generale della Corte dei conti – Sezione Giurisdizionale per il Lazio – Dott.ssa Rosa Francaviglia, per un danno complessivo arrecato all’ente di circa € 647.000,00. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, sviluppatesi mediante l’acquisizione e l’esame della documentazione nonché l’audizione di persone in grado di riferire circostanze utili alla ricostruzione dei fatti, hanno permesso di accertare che, nell’ultimo quinquennio, i numerosi incarichi conferiti dal Direttore Generale ai legali esterni all’A.T.E.R. di Latina erano stati concessi in violazione dei regolamenti attuati dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente stesso (la cui adozione è prevista dalla legge regionale Lazio n. 30/2002 e dallo statuto dell’ATER). Al termine dell’attività svolta sono stati segnalati all’A.G. contabile il Direttore Generale (P.C.) ed il Direttore Generale facente funzioni (F.B.) dell’Ente, l’allora Responsabile del Servizio Legale dell’Ente (M.S.), i Presidenti e Commissari Straordinari che si sono succeduti nel periodo 2010/2015 (C.L. – G.S. – A.T. – V.Z. – F.F.), l’intero CdA che ha approvato i bilanci consuntivi anni 2010 e 2011 (G.S. – E.D.P. – G.C. – B.P. – P.F.- F.D. – F.A.), il Commissario Straordinario che ha approvato i bilanci consuntivi anni 2012 e 2013 (F.F.), l’intero Collegio dei Revisori che ha revisionato i bilanci consuntivi anni 2010, 2011, 2012 e 2013 (G.M. – P.B. – M.P.), in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, del danno erariale arrecato all’A.T.E.R. di Latina. L’attività svolta si inserisce all’interno delle più ampie e generali competenze della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria che opera per prevenire e reprimere tutti gli sprechi di denaro pubblico.

5 giugno 2017 0

Sorpreso con due etti di marijuana, arrestato 20enne di Cassino

Di redazione

Un ragazzo di 20 anni di Cassino è finito in manette. Il giovane è stato arrestato dagli uomini della guardia di Finanza di Cassino perché trovato in possesso di 200 grammi di marijuana di propria produzione. Gli uomini del colonnello Massimiliano Fortino sono arrivati a lui a seguito di accurate indagini su una rete di spaccio. Nel corso della perquisizione domiciliare hanno partecipato anche unità cinofile. La droga è stata trovata custodita in una cantina insieme al materiale necessario per il confezionamento.