Tag: guardia

26 Ottobre 2017 Off

Guardia di finanza: controlli in materia di “lavoro nero” nel settore dell’edilizia

Di redazionecassino1
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Caserta – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, confermando il costante impegno nella repressione del fenomeno del sommerso da lavoro, in data odierna ha effettuato, unitamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta, numerose ispezioni presso cantieri edili siti in Caserta e comuni limitrofi.

In particolare sono state sottoposte a controllo 15 imprese con cantieri attivi a Caserta, San Nicola La Strada, Macerata Campania e Portico di Caserta. In sei casi è stato accertato l’impiego di lavoratori irregolari. Complessivamente sono stati controllati 44 lavoratori, di cui 8 sono risultati completamente “in nero” e altri 2 irregolarmente assunti.

Per 3 aziende è scattato il provvedimento di sospensione, in quanto la manodopera irregolare era superiore alla percentuale soglia prevista dalla legge per far scattare il provvedimento cautelativo.

21 Ottobre 2017 Off

Badante italiana indagata dalla Guardia di finanza per circonvenzione di incapace

Di redazionecassino1
Fondi – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Latina in relazione alla fattispecie di reato di circonvenzione d’incapace cui all’art. 643 c.p. hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore di 1.310.00,00 euro disposto dal Tribunale del capoluogo su richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Luigia Spinelli. L’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia sporta da un familiare di un’anziana persona di Fondi (LT), a conoscenza delle disponibilità patrimoniali della vittima.Il soggetto, un uomo di oltre 90, ritenuto nel 2011 incapace di intendere e di volere dalla ASL di Latina che gli aveva riconosciuto lo stato d’infermità e l’accompagnamento, aveva compiuto una serie di atti dispositivi del proprio patrimonio a favore della propria badante di origini italiane. Le mirate indagini di polizia giudiziaria condottedai militari della Compagnia di Fondi mediante escussionii in atti di persone informate sui fatti e con accurata ricostruzione della situazione patrimoniale e finanziaria hanno evidenziato come dai conti correnti dell’uomo fossero state prelevate cospicue somme a beneficio della donna e come la stessa si fosse fatta intestare, quale unica beneficiaria, due polizze vita per un controvalore complessivo pari ad euro 1.310.000,00. La Procura della Repubblica di Latina valutate le evidenze sanitarie e le risultanze delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Fondi, richiedeva all’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari l’emissione di un provvedimento cautelativo sulle due polizze al fine di salvaguardare gli interessi della vittima e degli eventuali legittimi eredi beneficiari. Il Giudice ritenute fondate le motivazioni addotte a sostegno della richiesta disponeva di appore il vincolo cautelare sulle due polizze vita.
6 Ottobre 2017 0

La Guardia di finanza sequestra una villa all’ex consigliere regionale Nicola Ferraro

Di redazionecassino1

Casal di Principe (CE) – Personale della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta – in esecuzione di un nuovo decreto emesso dalla Seconda Sezione Penale, Collegio D, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – ha sottoposto a sequestro, una villa di pregio sita ad Arienzo, in provincia di Caserta, per un valore di circa 800.000 euro, di proprietà dell’attuale moglie di FERRARO Nicola [nato a Casal di Principe (CE) il 23.03.1961], già esponente politico di rilievo regionale (ex consigliere della Regione Campania eletto nelle fila dell’Udeur in data 03.04.2005) e imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti, attualmente detenuto in quanto condannato, in data 16.04.2015, con sentenza passata in giudicato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

FERRARO, infatti, è stato riconosciuto dal giudice penale come imprenditore e politico colluso, almeno dal 2000 in poi e comunque già prima della sua elezione al Consiglio della Regione Campania avvenuta nel 2005, con i reggenti del “clan dei casalesi”, fazioni Schiavone e Bidognetti, al raggiungimento dei cui scopi ha asservito sia la propria attività imprenditoriale, anche quale amministratore della ECOCAMPANIA s.r.l., ora fallita, che quella politica, ricevendone in cambio sostegno elettorale ed un appoggio determinante per la sua stessa affermazione imprenditoriale.

Già durante gli accertamenti economico – patrimoniali svolti in occasione della precedente misura di prevenzione era stata acquisita, con riferimento all’ultimo ventennio, copiosa documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni e delle quote societarie nonché numerosi altri atti pubblici che hanno interessato nel tempo il suo nucleo familiare, riscontrando così che gran parte delle attività e dei beni entrati nella disponibilità del proposto e dei propri stretti congiunti era stata acquistata con proventi ottenuti grazie alla stretta contiguità dell’ex consigliere regionale al “clan dei casalesi”.

In tale contesto è emerso che la villa di prestigio oggi sequestrata – di oltre 400 mq comprensiva di piscina nonché di un muro di cinta dell’altezza di 3 metri e di spessore di 50 cm. che perimetra l’intera superficie circostante pari a circa 2.000 mq. – è stata edificata nel periodo 1997-1998 quando l’attuale moglie di FERRARO Nicola, già legata a quest’ultimo da una relazione sentimentale, non poteva assolutamente disporre delle necessarie risorse finanziarie, evidentemente fornitele dal suo compagno.

L’esecuzione del sequestro di oggi, che si aggiunge a quello già effettuato nel mese di giugno scorso, porta a un valore superiore ai 4 milioni di euro i beni complessivamente sottratti alla disponibilità del FERRARO per la successiva confisca e l’acquisizione al patrimonio dello Stato.

25 Settembre 2017 0

Tre docenti universitari Laziali tra gli arrestati dalla Guardia di Finanza

Di admin

LAZIO – Tre docenti universitari di Diritto Tributario romani sono tra i sette indagati arrestati questa mattina dalla Guardia di Finanza di Firenze nel corso dell’indagine per corruzione.

Uno dei tre è titolare della cattedra all’Università di Cassino, il secondo a Tor Vergata e il terzo all’università di Foggia. Altri laziali sono tra i 59 indagati. Gli investigatori precisano che gli Atenei sono estranei all’indagine.

Una notizia che scuote gli ambienti universitari.

Ermanno Amedei

24 Luglio 2017 0

Guardia di finanza, Latina: Arrestato noto imprenditore di Fondi per estorsione e appropriazione indebita

Di redazione

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Latina Dott. Pierpaolo BORTONE su richiesta del Pubblico Ministero Dott.ssa Luigia Spinelli, nei confronti di un noto imprenditore fondano attivo nel commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi per le fattispecie di reati di cui agli artt. 629 c.p. (estorsione) e 611 c.p. (violenza o minaccia per costringere a commettere un reato). Le indagini condotte dai finanzieri della Compagnia di Fondi hanno preso il via da una prima attività di verifica fiscale volta all’accertamento del rispetto degli adempimenti amministrativo-contabili. Dall’esame della documentazione rinvenuta e dai successivi approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialle fondane hanno riscontrato che nel periodo compreso tra il 2013-2017, l’imprenditore ha indotto sistematicamente i tre dipendenti della società, con l’implicita prospettiva di licenziamento, ad accettare gravose condizioni di lavoro, come, ad esempio, prestare la propria attività lavorativa per otto-dieci ore al giorno a fronte di un contratto part-time in base al quale gli venivano retribuiti la metà delle ore prestate od, ancora, dover accusare proprie colleghe per addebitare ingiustamente loro gravi mancanze sul luogo del lavoro. Gli stessi sono stati altresì indotti a rinunciare alla 13^ e 14^ mensilità nonché alla retribuzione di ferie e permessi e alla mancata corresponsione degli assegni familiari, degli 80 euro mensili introdotti dal D.L. 66/14 (meglio noto come “bonus Renzi”) e dei crediti d’imposta spettanti dalla liquidazione IRPEF. Emblematico il caso di un dipendente il quale risulta avere prestato la propria attività lavorativa ininterrottamente per circa 4 anni senza godere dei previsti giorni di ferie e riposi settimanali. Due dei tre dipendenti vittime sono poi stati comunque licenziati dall’imprenditore mentre il terzo in precedenza si era licenziato. Il Tribunale di Latina ha ritenuto fondate le conclusioni cui è giunto l’Ufficio del Pubblico Ministero ritenendo configurabile il reato di estorsione nella condotta dell’imprenditore, nella fattispecie imponendo ai dipendenti condizioni retributive e di lavoro particolarmente gravose, dietro la minaccia del licenziamento.

23 Luglio 2017 0

Guardia Costiera di Gaeta: operazioni di assistenza e soccorso, controlli a tappeto per la sicurezza dei bagnanti e vigilanza sulle attività di pesca

Di redazione

Anche oggi nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017”, disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, le attività di vigilanza in mare e lungo le coste hanno visto impegnati i militari della Guardia Costiera di Gaeta per garantire la legalità e sicurezza in mare.

Nella tarda mattinata, un mezzo navale della Guardia Costiera di Gaeta, ha prestato soccorso ed assistenza a favore di due persone che, intente ad effettuare un’escursione in mare a bordo di un kayak nei pressi della località “Pozzo del Diavolo” del Comune di Gaeta, erano rimaste bloccate sugli scogli a seguito del danneggiamento del kayak, successivamente adagiatosi sugli scogli. I due malcapitati sono stati recuperati dalla motovedetta di soccorso in buone condizioni fisiche e sono stati poi sbarcati sulla banchina “Caboto” antistante la Capitaneria di porto di Gaeta, dove ad attenderli c’era un’autoambulanza del 118 allertata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera per l’effettuazione dei controlli post evento a cura dei sanitari.

Sempre oggi, domenica, nel tardo pomeriggio, due vedette della Guardia Costiera di Gaeta hanno fornito assistenza e soccorso ad un’imbarcazione da diporto arenatasi nel tratto di spiaggia antistante la località “Lago Lungo” del Comune di Sperlonga, a causa di un’avaria al motore. Le operazioni di soccorso, una volta accertato il buono stato di salute delle cinque persone coinvolte nella vicenda, hanno previsto il disincaglio dell’unità da diporto, operato a cura di entrambi i mezzi della Guardia Costiera di Gaeta intervenuti sul posto. Successivamente l’unità è stata scortata presso la località “Porto Badino” (Terracina), da una motovedetta della Guardia Costiera di Terracina avvisata dalla sala operativa del Comando di Gaeta e sopraggiunta incontro all’unità arenatasi.

Nel corso del weekend, nell’ambito delle consuetudinarie attività di vigilanza effettuate dalle pattuglie in mare, i mezzi navali della Guardia Costiera di Gaeta hanno effettuato molteplici controlli alle unità da diporto e da pesca in transito lungo il litorale di competenza, riscontrando alcune condotte illecite, fra le quali, l’esercizio di attività pesca da parte di un soggetto proveniente da Bacoli (NA), che è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per essere imbarcato a bordo dell’unità da pesca, in qualità di comandante del peschereccio, senza essere munito del previsto titolo professionale. In tale contesto, alla persona è stato elevato anche un verbale amministrativo ammontante a oltre 4.000,00 euro per aver effettuato pesca di mitili in area non consentita, con una connessa sanzione accessoria di decurtazione di punti dalla licenza di pesca. Il prodotto ittico pescato è stato sequestrato dai militari della Guardia Costiera ed è stato successivamente riversato in mare.

Durante alcuni controlli attinenti alla sicurezza della balneazione e alla verifica del regolare utilizzo del demanio marittimo, invece, effettuati lungo il litorale di Scauri, sono state accertate tre violazioni: due relative ad esercizio abusivo di vendita di prodotto ittico sulla spiaggia, operato nei confronti di persone alle quali sono stati elevate sanzioni amministrative di circa 7.000,00 euro, con annesso sequestro di circa 6 kg di pescato, per evitare che finisse, qualora non sequestrato dai militari, sulla tavola di ignari consumatori. Sanzionato anche l’assistente bagnanti di uno stabilimento balneare per la mancanza delle dotazioni di sicurezza della postazione di salvataggio, previste dall’ordinanza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gaeta, con l’elevazione di un verbale amministrativo di oltre 1.000,00 euro.

La Guardia Costiera raccomanda di verificare sempre, prima dell’uscita in mare, le condizioni meteo-marine previste ed assicurarsi della corretta efficienza della propria unità.

Si ricorda, inoltre, che ogni situazione di emergenza in mare potrà essere segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite numero telefonico, gratuito, di emergenza in mare 1530, attivo 24 ore su 24. Immagine d’archivio

6 Luglio 2017 0

Cassino: Droga, la polizia non abbassa la guardia. Segnalato un 26enne

Di redazione

Cassino- La Squadra Volante del Commissariato di Cassino, mentre perlustrava la zona adiacente alla Villa Comunale, ha notato un giovane che, con fare sospetto, scendeva dalla macchina e si dirigeva verso l’entrata del parco. Gli agenti immediatamente lo hanno seguito e lo hanno sorprendono a confezionarsi una sigaretta artigianale di hashish. La droga è stata sequestrata (gr 0,70) e l’uomo identificato : è un 26enne residente in provincia di Napoli, con precedenti specifici in materia di stupefacenti. Viene pertanto segnalato al Prefetto in quanto in possesso di sostanza stupefacente ad uso personale e deferito alla competente Autorità Giudiziaria in quanto ha rifiutato di sottoporsi, presso la struttura ospedaliera, alla verifica relativa all’assunzione di droga. Immagine d’archivio

3 Luglio 2017 0

Mare Sicuro, quattro bagnanti tratti in salvo dalla Guardia Costiera di Gaeta

Di admin

Gaeta – Nell’ambito della operazione “Mare Sicuro 2017”, la Guardia Costiera di Gaeta, nel week end appena trascorso i militari fin dalle prime ore del mattino, hanno effettuato attività di vigilanza lungo le coste. Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei diportisti e per il rispetto delle norme in materia di sicurezza della navigazione con le unità da diporto e delle relative dotazioni di bordo, riscontrando violazioni alla normativa che limita la navigazione sotto costa, procedendo a sanzionare i trasgressori.

Nel tratto di mare della spiaggia di Serapo di Gaeta, le unità navali unitamente alle pattuglie via terra, sono intervenute in soccorso, a seguito di richiesta pervenuta tramite il numero di emergenza 1530, di quattro bagnanti in difficoltà a causa del forte vento presente in zona attesa l’impossibilità a raggiungere la riva da parte degli stessi che anche grazie all’ausilio degli assistenti di salvataggio, sono stati riportati a terra in buono stato di salute.

13 Maggio 2017 0

Guardia Costiera di Gaeta: Abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo

Di redazionecassino1

Gaeta – “Nell’ambito delle attività di vigilanza e di contrasto agli illeciti sul pubblico demanio marittimo,  al fine di tutelare la libera fruizione degli arenili liberi e salvaguardare i beni paesaggistici tutelati dalla legge, i militari della Guardia Costiera di Gaeta, nella giornata di ieri, a seguito di un sopralluogo effettuato sulla spiaggia di Serapo, nel Comune di Gaeta, hanno portato a termine un’attività di contrasto all’occupazione abusiva di spiaggia libera. In particolare, è stata  accertata, su area non assentita in concessione, la presenza di un manufatto in legno adibito a deposito, di colore bianco, di circa 13 mq, realizzato senza le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, in materia demaniale e paesaggistica. Per questo motivo, una volta identificato l’autore dell’abuso demaniale, i militari hanno provveduto a sottoporre il manufatto a sequestro penale e il trasgressore è stato deferito a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Cassino, per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo e violazione della normativa di tutela paesaggistica. L’attività di sequestro posta in essere è stata il risultato dei  controlli avviati dalla Guardia Costiera di Gaeta sul litorale marittimo di competenza, in considerazione dell’inizio della stagione balneare, al fine di prevenire fenomeni di abusivismo sulle spiagge dell’intero circondario marittimo, garantendo, in tal modo, a favore della collettività, la libera e ordinata fruizione degli arenili.”

 

4 Maggio 2017 0

Trasportavano bombe molotov, tre giovani arrestati dalla Guardia di finanza del Capoluogo

Di redazionecassino1

Frosinone – Finanzieri della Compagnia di Frosinone, la scorsa notte, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato tre persone trovate in possesso di due bombe del tipo molotov e di altro materiale utile al confezionamento di ordigni incendiari, occultate all’interno dell’autovettura sulla quale viaggiavano. In particolare, le Fiamme Gialle ciociare, in piena notte, lungo la S.S. Monte Lepini – direzione Frosinone, durante un servizio di pattugliamento in attuazione del “Dispositivo di contrasto ai traffici illeciti” predisposto dal Comando Provinciale di Frosinone, hanno intervettato un’autovettura Opel Corsa che presentava le targhe anteriori e posteriori illeggibili, procedendo al controllo degli occupanti. Questi ultimi, a seguito di speditivi accertamenti effettuati attraverso la Sala Operativa del Comando Provinciale, sono risultati gravati da numerosi precedenti di polizia per vari reati. Il controllo dell’autovettura ha consentito di rinvenire 2 bottiglie in vetro, costituenti ordigni esplodenti/incendiari (bombe Molotov), verosimilmente pronti all’uso, contenenti liquido infiammabile e munite di innesco, e altro materiale utile per il confezionamento di ulteriori ordigni esplodenti/incendiari. Gli occupanti dell’autovettura – 3 cittadini italiani di circa 25 anni, residenti nella provincia di Roma – sono stati tratti in arresto in flagranza del reato previsto e punito dall’art. 435 del codice penale (fabbricazione o detenzione di materiale esplodente). Nel corso delle operazioni di polizia i Finanzieri ciociari si sono avvalsi della collaborazione di due pattuglie della Polizia di Stato in forza alla Questura di Frosinone, anch’esse operanti nel controllo del territorio.