Tag: guardia

23 luglio 2017 0

Guardia Costiera di Gaeta: operazioni di assistenza e soccorso, controlli a tappeto per la sicurezza dei bagnanti e vigilanza sulle attività di pesca

Di redazione
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Anche oggi nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017”, disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, le attività di vigilanza in mare e lungo le coste hanno visto impegnati i militari della Guardia Costiera di Gaeta per garantire la legalità e sicurezza in mare.

Nella tarda mattinata, un mezzo navale della Guardia Costiera di Gaeta, ha prestato soccorso ed assistenza a favore di due persone che, intente ad effettuare un’escursione in mare a bordo di un kayak nei pressi della località “Pozzo del Diavolo” del Comune di Gaeta, erano rimaste bloccate sugli scogli a seguito del danneggiamento del kayak, successivamente adagiatosi sugli scogli. I due malcapitati sono stati recuperati dalla motovedetta di soccorso in buone condizioni fisiche e sono stati poi sbarcati sulla banchina “Caboto” antistante la Capitaneria di porto di Gaeta, dove ad attenderli c’era un’autoambulanza del 118 allertata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera per l’effettuazione dei controlli post evento a cura dei sanitari.

Sempre oggi, domenica, nel tardo pomeriggio, due vedette della Guardia Costiera di Gaeta hanno fornito assistenza e soccorso ad un’imbarcazione da diporto arenatasi nel tratto di spiaggia antistante la località “Lago Lungo” del Comune di Sperlonga, a causa di un’avaria al motore. Le operazioni di soccorso, una volta accertato il buono stato di salute delle cinque persone coinvolte nella vicenda, hanno previsto il disincaglio dell’unità da diporto, operato a cura di entrambi i mezzi della Guardia Costiera di Gaeta intervenuti sul posto. Successivamente l’unità è stata scortata presso la località “Porto Badino” (Terracina), da una motovedetta della Guardia Costiera di Terracina avvisata dalla sala operativa del Comando di Gaeta e sopraggiunta incontro all’unità arenatasi.

Nel corso del weekend, nell’ambito delle consuetudinarie attività di vigilanza effettuate dalle pattuglie in mare, i mezzi navali della Guardia Costiera di Gaeta hanno effettuato molteplici controlli alle unità da diporto e da pesca in transito lungo il litorale di competenza, riscontrando alcune condotte illecite, fra le quali, l’esercizio di attività pesca da parte di un soggetto proveniente da Bacoli (NA), che è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per essere imbarcato a bordo dell’unità da pesca, in qualità di comandante del peschereccio, senza essere munito del previsto titolo professionale. In tale contesto, alla persona è stato elevato anche un verbale amministrativo ammontante a oltre 4.000,00 euro per aver effettuato pesca di mitili in area non consentita, con una connessa sanzione accessoria di decurtazione di punti dalla licenza di pesca. Il prodotto ittico pescato è stato sequestrato dai militari della Guardia Costiera ed è stato successivamente riversato in mare.

Durante alcuni controlli attinenti alla sicurezza della balneazione e alla verifica del regolare utilizzo del demanio marittimo, invece, effettuati lungo il litorale di Scauri, sono state accertate tre violazioni: due relative ad esercizio abusivo di vendita di prodotto ittico sulla spiaggia, operato nei confronti di persone alle quali sono stati elevate sanzioni amministrative di circa 7.000,00 euro, con annesso sequestro di circa 6 kg di pescato, per evitare che finisse, qualora non sequestrato dai militari, sulla tavola di ignari consumatori. Sanzionato anche l’assistente bagnanti di uno stabilimento balneare per la mancanza delle dotazioni di sicurezza della postazione di salvataggio, previste dall’ordinanza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gaeta, con l’elevazione di un verbale amministrativo di oltre 1.000,00 euro.

La Guardia Costiera raccomanda di verificare sempre, prima dell’uscita in mare, le condizioni meteo-marine previste ed assicurarsi della corretta efficienza della propria unità.

Si ricorda, inoltre, che ogni situazione di emergenza in mare potrà essere segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite numero telefonico, gratuito, di emergenza in mare 1530, attivo 24 ore su 24. Immagine d’archivio

6 luglio 2017 0

Cassino: Droga, la polizia non abbassa la guardia. Segnalato un 26enne

Di redazione

Cassino- La Squadra Volante del Commissariato di Cassino, mentre perlustrava la zona adiacente alla Villa Comunale, ha notato un giovane che, con fare sospetto, scendeva dalla macchina e si dirigeva verso l’entrata del parco. Gli agenti immediatamente lo hanno seguito e lo hanno sorprendono a confezionarsi una sigaretta artigianale di hashish. La droga è stata sequestrata (gr 0,70) e l’uomo identificato : è un 26enne residente in provincia di Napoli, con precedenti specifici in materia di stupefacenti. Viene pertanto segnalato al Prefetto in quanto in possesso di sostanza stupefacente ad uso personale e deferito alla competente Autorità Giudiziaria in quanto ha rifiutato di sottoporsi, presso la struttura ospedaliera, alla verifica relativa all’assunzione di droga. Immagine d’archivio

3 luglio 2017 0

Mare Sicuro, quattro bagnanti tratti in salvo dalla Guardia Costiera di Gaeta

Di admin

Gaeta – Nell’ambito della operazione “Mare Sicuro 2017”, la Guardia Costiera di Gaeta, nel week end appena trascorso i militari fin dalle prime ore del mattino, hanno effettuato attività di vigilanza lungo le coste. Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei diportisti e per il rispetto delle norme in materia di sicurezza della navigazione con le unità da diporto e delle relative dotazioni di bordo, riscontrando violazioni alla normativa che limita la navigazione sotto costa, procedendo a sanzionare i trasgressori.

Nel tratto di mare della spiaggia di Serapo di Gaeta, le unità navali unitamente alle pattuglie via terra, sono intervenute in soccorso, a seguito di richiesta pervenuta tramite il numero di emergenza 1530, di quattro bagnanti in difficoltà a causa del forte vento presente in zona attesa l’impossibilità a raggiungere la riva da parte degli stessi che anche grazie all’ausilio degli assistenti di salvataggio, sono stati riportati a terra in buono stato di salute.

13 maggio 2017 0

Guardia Costiera di Gaeta: Abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo

Di redazionecassino1

Gaeta – “Nell’ambito delle attività di vigilanza e di contrasto agli illeciti sul pubblico demanio marittimo,  al fine di tutelare la libera fruizione degli arenili liberi e salvaguardare i beni paesaggistici tutelati dalla legge, i militari della Guardia Costiera di Gaeta, nella giornata di ieri, a seguito di un sopralluogo effettuato sulla spiaggia di Serapo, nel Comune di Gaeta, hanno portato a termine un’attività di contrasto all’occupazione abusiva di spiaggia libera. In particolare, è stata  accertata, su area non assentita in concessione, la presenza di un manufatto in legno adibito a deposito, di colore bianco, di circa 13 mq, realizzato senza le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, in materia demaniale e paesaggistica. Per questo motivo, una volta identificato l’autore dell’abuso demaniale, i militari hanno provveduto a sottoporre il manufatto a sequestro penale e il trasgressore è stato deferito a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Cassino, per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo e violazione della normativa di tutela paesaggistica. L’attività di sequestro posta in essere è stata il risultato dei  controlli avviati dalla Guardia Costiera di Gaeta sul litorale marittimo di competenza, in considerazione dell’inizio della stagione balneare, al fine di prevenire fenomeni di abusivismo sulle spiagge dell’intero circondario marittimo, garantendo, in tal modo, a favore della collettività, la libera e ordinata fruizione degli arenili.”

 

4 maggio 2017 0

Trasportavano bombe molotov, tre giovani arrestati dalla Guardia di finanza del Capoluogo

Di redazionecassino1

Frosinone – Finanzieri della Compagnia di Frosinone, la scorsa notte, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato tre persone trovate in possesso di due bombe del tipo molotov e di altro materiale utile al confezionamento di ordigni incendiari, occultate all’interno dell’autovettura sulla quale viaggiavano. In particolare, le Fiamme Gialle ciociare, in piena notte, lungo la S.S. Monte Lepini – direzione Frosinone, durante un servizio di pattugliamento in attuazione del “Dispositivo di contrasto ai traffici illeciti” predisposto dal Comando Provinciale di Frosinone, hanno intervettato un’autovettura Opel Corsa che presentava le targhe anteriori e posteriori illeggibili, procedendo al controllo degli occupanti. Questi ultimi, a seguito di speditivi accertamenti effettuati attraverso la Sala Operativa del Comando Provinciale, sono risultati gravati da numerosi precedenti di polizia per vari reati. Il controllo dell’autovettura ha consentito di rinvenire 2 bottiglie in vetro, costituenti ordigni esplodenti/incendiari (bombe Molotov), verosimilmente pronti all’uso, contenenti liquido infiammabile e munite di innesco, e altro materiale utile per il confezionamento di ulteriori ordigni esplodenti/incendiari. Gli occupanti dell’autovettura – 3 cittadini italiani di circa 25 anni, residenti nella provincia di Roma – sono stati tratti in arresto in flagranza del reato previsto e punito dall’art. 435 del codice penale (fabbricazione o detenzione di materiale esplodente). Nel corso delle operazioni di polizia i Finanzieri ciociari si sono avvalsi della collaborazione di due pattuglie della Polizia di Stato in forza alla Questura di Frosinone, anch’esse operanti nel controllo del territorio.

22 marzo 2017 0

Bilancio 2016 della Guardia di Finanza, a Frosinone sequestri per 114 milioni. Denunciato 104 evasori

Di admin

Frosinone – In oltre 10.800 interventi e nello sviluppo di 665 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, si racchiude l’operato della guardia di finanza di Frosinone nel corso del 2016.

Gli uomini del colonnello Luigi Carbone, nella lotta all’evasione fiscale nella provincia Ciociara hanno denunciato 104 evasori fiscali e sequestrato ben per 104 milioni di euro. Il 77% dei reati fiscali riguarda gli illeciti più gravi, quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazioni fiscali fraudolente e l’occultamento di documentazione contabile, ed hanno consentito oltre al sequestro patrimoniale dei 104 milioni, anche il sequestro finanziario per oltre 10,5 milioni di euro. In questo contesto sono stati eseguiti 136 controlli in materia di frodi all’IVA, la maggior parte dei quali attuata nella forma della “frode carosello”, mentre l’azione di contrasto all’evasione fiscale internazionale è stata realizzata attraverso l’esecuzione di 17 interventi, nella maggior parte dei casi riconducibili a soggetti, persone fisiche e giuridiche, che hanno dichiarato fittiziamente la propria residenza all’estero. Ben n 110 sono stati gli evasori totali scoperti; soggetti economici che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco, omettendo gli obblighi di presentazione delle dichiarazioni fiscali e di versamento delle imposte, nonché 89 lavoratori in “nero”, cioè senza copertura contributiva e previdenziale.

Sono stati 65 i milioni di euro scoperti dalla guardia di Finanza di Frosinone nel corso del 2016, indebitamente percepiti come forma di finanziamenti pubblici comunitari o nazionali. Mentre, nel settore della Pubblica Amministrazione, i reati di peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione sono stati contestati a 27 indagati. Inoltre sono stati segnalati alla Magistratura contabile sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni all’Erario per circa 12,5 milioni di euro, e per questo 21 soggetti sono stati segnalati per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Sul diritto all’esenzione del ticket sanitario sono stati eseguiti 97 controlli e nel 90% dei casi sono state trovate irregolarità. L’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati fatta dalla Guardia di Finanza di Frosinone nel corso del 2016 ha prodotto proposte di sequestro di beni per un valore di circa 12 milioni di euro appartenenti a 148 soggetti. Sono state condotte 23 indagini in materia di usura, con la denuncia di 11 persone, mentre ammontano a 87 le indagini svolte nel settore dei reati societari, bancari e finanziari, concluse con la denuncia di 15 persone.

Nel contrasto allo stupefacente sono state denunciate 7 persone, di cui 2 tratte in arresto. In materia di tutela dell’ambiente sono stati denunciati 10 responsabili e sono state sequestrati 5 fabbricati, 4.500 mq. aree adibite a discarica abusiva e 45 tonnellate di rifiuti industriali. Nel contrasto al fenomeno della contraffazione, del falso “made in Italy” e della commercializzazione di prodotti “non sicuri”, sono stati sequestrati oltre 350mila prodotti, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria di 31 persone, mentre 37 sono state le persone segnalate all’Autorità Amministrativa.

22 marzo 2017 0

Bilancio 2016 guardia di Finanza Rieti: evasione fiscale, terremoto e contrabbando di alcool e vodka

Di admin

Rieti – Oltre alla tradizionale missione della Guardia di Finanza, gli uomini del comando provinciale di Rieti, nel corso del 2016, si sono distinti anche nell’assistenza ed al soccorso delle popolazioni colpite dal sisma che ha particolarmente interessato la Provincia reatina.

I finanzieri sono stati particolarmente impegnati, fin dalle prime ore del 24 agosto 2016, nelle attività di primo soccorso e per garantire la necessaria cornice organizzativa e di sicurezza nel territorio reatino colpito dal sisma. Fondamentali nelle fasi di ricerca dei superstiti e di recupero delle vittime sono state le unità specialistiche (cinofili e militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), fatte confluire appositamente da tutta Italia. I Finanzieri hanno svolto e continuano a svolgere una preziosa azione di vigilanza per la salvaguardia e la tutela del patrimonio del territorio, con la partecipazione ai servizi antisciacallaggio, congiuntamente alle molteplici attività di indagine collegate al sisma.

Alla voce lotta alle frodi fiscali nel bilancio 2016 ci sono i  23 soggetti denunciati di 26 reati fiscali quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile. Inoltre sono stati scoperti e denunciati 29 evasori totali, 2 evasori paratotali, 15 lavoratori in nero e 331 irregolari.

Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 870mila euro e sono state avanzate proposte di sequestro per altri 7 milioni.

La Guardia di Finanza di Rieti, nel corso del 2016, ha effettuato mirati controlli in materia di accise sugli spiriti congiuntamente all’Agenzia delle Dogane, che hanno portato al sequestro di oltre 78 tonnellate di alcol puro e vodka destinati al mercato “nero”, 3 autoarticolati, 33 fusti cisterna, svariate pompe utilizzate per i travasi e di un’autovettura impiegata come staffetta per la “scorta” di tale merce clandestina.

Nell’ambito di diversi accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni erariali allo Stato per circa 3,7 milioni di euro e segnalati alle competenti autorità 22 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. Nel settore degli illeciti contro la Pubblica Amministrazione sono stati denunciati 17 soggetti, dei quali il 64% per abuso d’ufficio, il 23% per peculato ed il 29% per altri reati contro la Pubblica Amministrazione.

In materia di riciclaggio ed auto-riciclaggio sono state svolte diverse indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 2 soggetti, con tributi evasi pari a circa 275mila euro. Nelle indagini svolte nei settori delle truffe, reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, sono state denunciate 44 persone.

22 marzo 2017 0

Bilancio 2016 della Guardia di Finanza, a Latina lotta al peculato e aggressione dei beni della malavita

Di admin

Latina – Circa 10 mila interventi e lo sviluppo di oltre 660 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica (40%) e polizia finanziaria (60%), caratterizzano il bilancio 2016 della Guardia di Finanza di Latina presentato questa mattina dal Colonnello Michele Bosco

Denunciati 156 soggetti, responsabili di 162 reati fiscali, il 55% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di occultamento della documentazione contabile e l’emissione o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Scoperti anche 157 evasori totali e 15 evasori paratotali. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie, per oltre 17 milioni di euro, per il recupero delle imposte evase nei confronti di responsabili di frodi fiscali. Sono state inoltre avanzate proposte di sequestro per circa 38 milioni.

Sotto la lente dei finanzieri è finito anche il fenomeno del lavoro in nero con l’individuazione di 39 datori di lavoro che hanno impiegato 104 lavoratori in “nero” e 46 lavoratori irregolari.

Su 65 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 50% dei casi. In merito, sono stati verbalizzati 72 soggetti e sequestrati 5 apparecchi automatici da gioco. In merito ai fenomeni di illegalità nella pubblica amministrazione, i finanzieri del comando provinciale di Latina nel 2016 hanno denunciato 73 soggetti per peculato, abuso d’ufficio, corruzione e concussione, di cui 2 tratti in arresto.

Nell’ambito di 28 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati accertati sprechi e irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 17 milioni di euro e segnalati alla Magistratura contabile 129 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Nel corso del 2016 sono stati 5 gli accertamenti economico-patrimoniali svolti dai finanzieri del comando provinciale di Latina, a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 29 persone fisiche e 16 fra aziende e società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 121 beni mobili e immobili, 6 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro. In materia di riciclaggio sono stati denunciate 14 persone. Nelle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 22 soggetti di cui 2 tratti in arresto.

Il contrasto al traffico di droga ha visto invece sequestrati per oltre 20 Kg a carico di 57 soggetti, tutti denunciati, 22 dei quali arrestati. In materia di tutela dell’ambiente sono stati eseguiti 8 interventi, riscontrate 10 violazioni e verbalizzati 11 soggetti, con il sequestro di una discarica, rifiuti industriali per 175 tonnellate, 2 immobili e 500 metri quadri di aree utilizzate a stoccaggio rifiuti. Nel settore della contraffazione sono state denunciate 182 persone, con il sequestro di circa 80mila prodotti illegali.

17 marzo 2017 0

Mistero Nocione a Cassino, indagini aeree della Guardia di Finanza

Di admin

Cassino – La guardia di Finanza di Cassino fa sul serio e, sulla vicenda di Nocione, l’area che da un 30enne è al centro di aspre polemiche per il mistero su cosa possa conservare nelle sue viscere, mette in campo il meglio della sua tecnologia.

La procura della città Martire ha affidato agli uomini del colonnello Massimiliano Fortino una delega di indagine per far luce sul mistero che da anni turba gli ambientalisti e oggi, dalle 13 e alle 15 ha avuto luogo, a cura del Gruppo di Esplorazione Aeromarittima della Guardia di Finanza, una attività di rilevamento sull’area di Nocione.

É stato impiegati un aeromobile P166 sul quale operano 2 piloti, un  tecnico di volo e un operatore dei sistemi aviotrasportati. In particolare , i sistemi di rilevamenti impiegati sono il Sensore Iperspettrale Aviotrasportato ITRES Casi 1500. Il Casi 1500 è un sensore  capace di realizzare immagini georeferenziate che vanno dal campo del visibile a quello dell’infrarosso. Il sensore dalle ampie potenzialità di impiego permette di effettuare, durante il post processing a cura del personale del Benecon, immediate analisi di contesto con una risoluzione al suolo di circa 25 cm. (allo stato attuale nessun sensore imbarcato su satellite può garantire una simile risoluzione). Il Casi 1500 oltre a rappresentare lo stato dell’arte dei sensori aviotrasportati per la bontà delle immagini che produce è in grado di processare i dati acquisiti che andranno a formare le carte tematiche di contesto in real-time. Questo significa ridurre notevolmente i tempi di processamento dei dati a terra e garantire una rapida risposta operativa.

L’altro strumento usato su Nocione è il Sensore  ITRES Tabi 320. Il Tabi 320 è uno scanner termico aviotrasportato sensibile alle radiazioni termiche emesse da svariate superfici ed è idoneo alla realizzazione di immagini o mosaicatura di mappe termiche geocorrette. In grado di discriminare, con precisione al decimo di grado centigrado, temperature superficiali in un range dai -20° ai 110°.

La speranza di capire che genere di rifiuti sono interrati a Nocione sono tutte riposte nell’operati della Guardia di Finanza.

Ermanno Amedei

24 febbraio 2017 0

Controlli della Guardia Costiera a ristoranti e pescherie. Multe e sequestri

Di admin

Cassino – Ristoranti e pescherie nel mirino della guardia Costiera di Gaeta e Formia. I militari impegnati nel controllo della filiera del pesce si sono concentrati su esercizi di ristorazione e pescherie nei Comuni di Scauri, Cassino e Fondi.

Cinque le attività sanzionate con verbali amministrativi per un importo di 7.500 euro ed il sequestro di 80 chilogrammi circa di prodotto ittico non rintracciabile.

Ulteriore attività di controllo ha consentito di accertare la violazione delle norme in materia igienico sanitaria, in particolare sono stati rinvenuti in alcune pescherie prodotti ittici in cattivo stato di conservazione e posti in vendita oltre il termine di scadenza indicato sulle etichette.

I militari della Guardia Costiera hanno, pertanto, provveduto a sequestrare altri 10 chilogrammi di prodotto ittico scaduto e detenuto in cattivo stato di conservazione, elevando sanzioni amministrative per un importo di 11.500 euro.