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11 gennaio 2018 0

Bollette idriche 2012, quella scorrettezza morale dell’istituzione che fa affogare il senso civico

Di admin
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CASSINO – Come perdere la fiducia nelle istituzioni. Come lasciarsi andare nel delirio e affidarsi a quelli che oggi sono definiti “promotori di demagogia”. Il passo è breve e per compierlo basta che le istituzioni perdano di credibilità, serietà assumendo il ruolo di chi deve essere controllato, di chi non merita fiducia e che all’occorrenza, è pronto ad approfittare anche di disattenzioni come la perdita della ricevuta di pagamento di una bolletta.

La determina del Comune di Cassino numero 2316  del 29 dicembre 2017 va proprio in questo verso (leggi) . Chiedere di “fornire la prova” di un avvenuto pagamento risalente a 5 anni fa, se non è da mascalzoni e se è legale, moralmente non è sicuramente da istituzione “governo cittadino”.

In tanti, infatti, sono corsi a cercare quella prova dell’avvenuto pagamento. Molti l’hanno trovata e dovranno fare file a qualche sportello per portarla in visione, altri ancora, invece, l’hanno trovata solamente dopo aver già pagato. Altri continuano a cercarla tra le ricevute di pagamenti fatti a società private di forniture energetiche, di servizi o istituti bancari di cui “non c’è da fidarsi”. Il Comune, invece “… è roba seria, se mi chiede dei soldi, è perché effettivamente non devo aver pagato qualcosa”.

Evidentemente non è così o non lo è più anche perché, non è difficile immaginare che tanti, oltre agli anziani molti dei quali solitamente sbadati, per evitare le immancabili file agli uffici  Ica, o imbarcarsi in ricorsi per dimostrare la prescrizione di quella richiesta di pagamento, accettino loro malgrado di pagare ma annotandosi questa “scorrettezza istituzionale” che rischia di intaccare il senso civico.

La caccia agli evasori va fatta, il sindaco lo aveva promesso in campagna elettorale e se lo augurano tutti i cittadini onesti che pagano i tributi regolarmente, ma azioni di questo tipo non sono finalizzate a scovare chi non ha pagato il dovuto, ma sembrano fatte apposta per “far cassa” a discapito di chiunque. Il Comune ci ripensi anche se dovrà sostenere le spese delle raccomandate già spedite (5,30 euro ciascuna) ma il prezzo, altrimenti, sarà ben più alto.

Ermanno Amedei

10 gennaio 2018 0

Canone ed eccedenze idriche 2012, il Comune di Cassino invia oltre 10mila solleciti

Di admin

CASSINO – Sono 10.262 i solleciti di pagamento inviati dalla società Ica (Imposte Comunali Affini) ad altrettanti utenti di Cassino, per il recupero parziale o totale del mancato pagamento del canone o delle eccedenze Idriche relative al 2012.

I solleciti hanno inondato Cassino e  hanno esacerbato gli animi dei cassinati ai quali si chiede di presentare la ricevuta dell’avvenuto pagamento per un sevizio risalente a cinque anni fa, oppure pagare.

L’azione di Ica, quindi, serve a verificare, incassare o re incassare somme per una complessiva da accertare di 2.113.526,91 euro di cui 53.157,16 per diritti di notifica e i restanti per canone e eccedenze idriche relative al 2012.

Ci si chiede perché, il Comune, con una Determina del 29 dicembre 2017, dopo 5 anni dai consumi, ha deciso per questa verifica. Perché non l’ha fatta prima ed anche se sarà l’ultima o se ci si deve aspettare la verifica del 2013, 2014 e così a seguire.

Ermanno Amedei