Tag: IDV

17 settembre 2012 0

Seduta straordinaria del Consiglio Regionale del Lazio, Tedeschi (IDV): “Copione prevedibile e mal recitato”

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Dall’Ufficio stampa Gruppo Idv riceviamo e pubblichiamo: “Un copione prevedibile e pure mal recitato, questo è stato l’intervento del Presidente Polverini. Che se invece avesse voluto veramente agire, avrebbe portato in aula una delibera di Giunta con i tagli già votati dalla stessa Giunta. Invece ha voluto fare uno spettacolo, con riferimenti inopportuni alla sua malattia in Aula consiliare. Con un discorso che avrebbe dovuto fare alla sua maggioranza, ammesso che ce ne sia una”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Italia dei valori Anna Maria Tedeschi. “In quanto Presidente di questa Regione” continua Tedeschi “lei conosceva benissimo tutti i regolamenti e tutti i fondi che venivano assegnati, e non posso credere che dopo aver condiviso la campagna elettorale con Fiorito ed usufruito delle sue 26 mila preferenze, non sapeva dell’uso disinvolto delle risorse del Gruppo PdL. Insomma dopo le magistrali lacrime elettorali al Santa Lucia nel 2010, oggi viene a recitare con minor maestria la parte della povera vittima, ruolo che proprio non le si può riconoscere. Si assuma invece tutte le sue responsabilità politiche ed amministrative e si dimetta”. Ufficio stampa Gruppo Idv Simone Fattori 346.3809048

28 giugno 2012 0

Tribunale di Cassino, Di Pietro presenta interrogazione per scongiurare chiusura

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Dall’Ufficio stampa Gruppo Idv riceviamo e pubblichiamo:

Come annunciato nel corso della manifestazione della scorsa settimana, il presidente dell’Italia dei valori, Antonio di Pietro, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia per chiedere se ritenga di voler rivedere l’ipotesi di dimensionamento e/o soppressione del Tribunale di Cassino.

“Il Tribunale di Cassino, istituito un mese prima dell’Unità d’Italia del marzo 1861 e sede di Corte d’Assise dal 1874, rappresenta un baluardo di legalità antico e prestigioso – scrive Di Pietro nel documento – secondo i criteri di elaborazione ministeriale quali: popolazione, estensione del territorio, nuovi procedimenti instauratisi nel quinquennio precedente, numero di m agistrati e di personale amministrativo, produttività. Il Tribunale di Cassino risulta essere infatti tra i primi posti fra tutti i 57 tribunali d’Italia con sede in città non capoluoghi di provincia, con un bacino di utenza di ben 59 Comuni (di cui 5 nella Regione Campania) per un totale di circa 225 mila abitanti.

La chiusura del Tribunale – prosegue Di Pietro – nell’ottica della riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale prevista dalla legge delega n.148/2011 farebbe venire meno un fondamentale presidio di giustizia, da considerarsi strategico in un’area fortemente a rischio di infiltrazioni camorristiche ad oggi scongiurate dalla presenza degli uffici giudiziari e della Procura.

La soppressione del Tribunale di Cassino – conclude l’interrogazione di Di Pietro – e l’accorpamento al Tribunale di Frosinone, comporterebbe un raddoppio del carico di lavoro che la struttura del capoluogo non sarebbe in grado di assorbire costringendo il Ministero della Giustizia a reperire nuovi immobili in locazione lì dove il mantenimento del Tribunale di Cassino non prevede costi diversi da quelli di corrente gestione.”

“Come annunciato, il presidente Di Pietro ha portato all’attenzione del ministro e del Parlamento il caso del tribunale di Cassino – ha dichiarato il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio – ora vedremo quanti dei partiti rappresentati sul palco della manifestazione della scorsa settimana a Cassino voteranno a favore dell’emendamento, che presenteremo in Parlamento, per scongiurare la chiusura del Tribunale di Cassino.”

18 giugno 2012 0

Declassamento del reparto di ematologia dell’ospedale di Vasto, approda in Consiglio regionale l’interrogazione del consigliere regionale Palomba

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Dall’ufficio stampa di Paolo Palomba riceviamo e pubblichiamo:

I problemi legati al mondo della sanità nel Vastese all’ordine del giorno del Consiglio regionale. Tra i punti in esame nel corso della seduta di domani, infatti, l’interrogazione del consigliere dell’Idv, Paolo Palomba, avente oggetto “Declassamento del reparto di ematologia e medicina trasfusionale dell’ospedale di Vasto”. Palomba, già vicepresidente della commissione Sanità della Regione, si sta battendo a L’Aquila per impedire che la mannaia dei tagli si abbatta sulla sanità del Vastese e della città di Vasto in particolare.

Sempre nel corso della seduta di domani il Consiglio esaminerà l’interpellanza di Palomba in merito alla distribuzione dei farmaci presso le farmacie ospedaliere.

11 giugno 2012 0

Giovedi 14 inaugurazione del Circolo dell’Italia dei valori

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Giovedi 14 alle ore 20,30 sarà inaugurato in via Arigni 117 il Circolo dell’Italia dei valori. Ad inaugurare la nuova sede dell’IDV, oltre ai simpatizzanti, gli iscritti e gli amministratori comunali del partito, interverranno il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi e il segretario regionale Vincenzo Maruccio. Tutti i cittadini devono sentirsi coinvolti ed interessati alla Politica, perché è la POLITICA che decide della nostra vita : la voglia della gente di riappropriarsene e di partecipare ad essa sono stati gli elementi trascinanti che con tanto entusiasmo hanno portato anche nella Nostra Città la nascita del Circolo dell’Italia dei Valori che si propone di non far spegnere la voglia e l’entusiasmo nella città, affinché avvenga un cambiamento vero del tempo che stiamo vivendo. E’ con questo entusiasmo che si è costituito il Circolo “Italia dei Valori di Cassino” e sono state oltre 100 le persone che hanno aderito alla sua nascita individuando come Coordinatore e responsabile del Circolo il Sig. Luigi Di Marco. Il Circolo sarà autonomo ed indipendente, ispirandosi in modo chiaro ed inequivocabile alle finalità del Partito ed in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione e di confronto democratico. L’IDV di Cassino sarà aperto non solo, ovviamente, ai partiti di centrosinistra, ma soprattutto a tutta quella gente, per bene, a quella parte della società civile che è stanca della solita vecchia politica e che vuole un vero e concreto rinnovamento e ricambio generazionale dell’intero sistema politico. Quella di aprire un Circolo dell’Italia dei Valori a Cassino, è stata una scommessa vinta, dopo l’entusiasmante vittoria elettorale alle amministrative Comunali del maggio 2011 che ha portato all’elezione a Sindaco dell’Avv. Giuseppe Golini Petrarcone, , che insieme al Coordinatore Luigi Di Marco (primo dei non eletti al Consiglio Comunale di Cassino), ai Consiglieri Comunali Igor Fonte e Rosario Iemma e all’Assessore Danilo Grossi hanno coinvolto in questo progetto diversi giovani che vogliono essere interpreti di un vero cambiamento e al tempo stesso vigilare sull’attuazione del programma elettorale di “BENE COMUNE”, riconosciuto valido e vincente nelle ultime elezioni comunali. Ma l’esperienza dell’ IDV a Cassino non parte da zero. Già nel 2010 l’Italia dei Valori avviò un progetto di radicamento nel territorio del Cassinate con la candidatura alle elezioni regionali di Anna Maria Tedeschi di cui si fece promotore anche l’avv. Golini Petrarcone e che portò l’On. Tedeschi ad essere eletta con circa 3000 voti grazie al suo impegno concreto sul territorio e a quello di tanti cittadini, giovani e donne che con il loro lavoro ed entusiasmo resero possibile quel successo elettorale. Sull’onda di quel successo grazie al contributo dell’IDV provinciale e regionale e all’incredibile successo personale di Giuseppe Golini Petrarcone il quale ha saputo mobilitare le forze più vive e sane della città, Cassino è stata strappata al Centro-destra che l’aveva portata sull’ orlo del dissesto finanziario ed al degrado socio-culturale più profondo della sua storia. Ora una nuova decisiva tappa per la rinascita democratica della città: l’ apertura di una sede dell’ IDV, una forza che vuole esaltare il ruolo attivo dei cittadini, delle associazioni e di quanti vogliono essere protagonisti liberi del proprio destino. Al nostro Circolo possono aderire tutti coloro che intendono sperimentare un nuovo modo di fare politica, ed a quanti sono mossi dal comune obiettivo di risolvere i veri problemi del nostro territorio e del nostro paese , ponendo attenzione sull’operato delle classi dirigenti istituzionali e politiche che governano il nostro territorio. La nostra società sta vivendo un periodo di grave impoverimento economico e culturale. Ci si avvicina pericolosamente alla soglia dell’imbarbarimento del vivere civile, mettendo a rischio importanti conquiste sulle libertà dei cittadini e sulle garanzie costituzionali, quali il diritto al lavoro, politiche sociali, servizi pubblici essenziali, moralità della vita pubblica e sulla credibilità delle istituzioni”. E’ tempo di rispondere con l’impegno civile e politico di quanti credono nei principi della legalità, moralità e democrazia per lo sviluppo civile ed economico del nostro territorio. . Infine, tutti gli iscritti si riconoscono fedelmente in quello che è menzionato anche nello statuto nazionale del partito e cioè, nella cultura del lavoro e della giustizia sociale, del buon governo e della questione morale e dei nuovi diritti di cittadinanza alle quali i grandi movimenti ambientalisti, delle donne e dei giovani hanno dato un contributo essenziale. Cassino è la nostra città: una città ricca di storia e di risorse che noi dobbiamo valorizzare e riportare alla dignità che merita.

21 febbraio 2012 0

Pmi, Tanzilli (Idv): “Risarcire imprese in ginocchio per maltempo”

Di admin

Dall’Ufficio stampa Gruppo Idv riceviamo e pubblichiamo: “Le aziende e, più in generale, tutte le realtà della Piccola e Media impresa, nonché dell’Artigianato della provincia di Frosinone, già messe a dura prova dalla crisi economica e finanziaria che attanaglia anche il nostro territorio, rischiano il colpo di grazia a causa dei danni derivanti dalle forti nevicate che si sono registrate in tutta la Ciociaria nei giorni scorsi. Tale eventualità deve essere assolutamente scongiurata attraverso l’intervento delle istituzioni preposte, sia a livello di Regione Lazio che di Governo centrale. In verità, anche grazie all’intervento delle organizzazioni e delle associazioni di categoria, che si sono immediatamente mobilitate, sono stati sensibilizzati sia la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini che il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, dai quali si attendono, al di là dei soliti “tavoli di monitoraggio”, provvedimenti immediati ed efficaci, al fine di trarre d’impaccio tutti gli imprenditori operativi nel settore industriale, dell’artigianato e del commercio della Regione Lazio. Le imprese che hanno subito danni debbono essere risarcite, o comunque messe in grado di poter riprendere l’attività nel più breve tempo possibile. Nella qualità di Responsabile Regionale del Lazio del Dipartimento Sviluppo Economico, PMI, Artigianato per l’IDV, unitamente al Consigliere Regionale Anna Maria Tedeschi, Vice Presidente della Commissione per le PMI e lo Sviluppo Economico, che già si era attivata per interpellare il nostro Deputato Europeo Niccolò Rinaldi circa l’accesso al Fondo Europeo di aiuti per le imprese messe in difficoltà da calamità naturali, continueremo ciascuno nel proprio ambito ad essere vicini agli imprenditori in difficoltà stimolando le istituzioni competenti ad essere più celeri possibile nell’emanazione di provvedimenti mirati a favorire il ripristino immediato delle aziende danneggiate. Il 23 febbraio è stata fissata presso la Regione Lazio una seduta nella X Commissione, competente per materia, alla quale prenderò parte personalmente, per le audizioni dei rappresentanti delle PMI e, più in generale, degli imprenditori della Regione Lazio che potranno prospettare i problemi che stanno incontrando nel riprendere la loro attività, al fine di consentire un’azione politica il più possibile mirata ed efficace. La prima priorità, dopo le audizioni, sarà quella di chiedere all’assessore Di Palo di creare un “percorso preferenziale” per snellire l’iter burocratico necessario agli imprenditori per accedere al Fondo Europeo tramite la Regione Lazio, affinché i tempi tecnici siano ridotti al massimo. Quindi, anche in questa circostanza, L’IDV è presente ed è accanto alle imprese per dare loro il proprio sostegno e contributo in questa situazione di ulteriore difficoltà.” Lo dichiara in una nota Fabio Tanzilli, responsabile del dipartimento regionale Piccola e Media Impresa dell’Italia dei Valori.

21 febbraio 2012 0

SEL: “Pieno appoggio alla proposta del gruppo IdV sull’istituzione del Registro delle Unioni civili”

Di redazionecassino1

“Esprimiamo tutto il nostro sostegno all’iniziativa, lanciata dal gruppo consiliare di maggioranza dell’Italia dei Valori, circa l’istituzione di un registro sulle unioni civili per il Comune di Cassino. La proposta ha un valore, ovviamente, più politico e simbolico che normativo, tuttavia rappresenta una presa di posizione importante da parte della maggioranza circa il fenomeno, sempre più diffuso, delle unioni di fatto, il quale non può essere sottaciuto e liquidato semplicemente con l’affermazione che ci sono altri problemi di natura pratica di cui il Comune si deve far carico o peggio che solo la famiglia tradizionale ha diritto di cittadinanza nelle nostra società. Si tratta, invece, di prendere atto in maniera matura e responsabile di una realtà, quella della famiglia di fatto, che interessa un sempre maggior numero di cittadini, unitamente ad una sempre più ampia frammentazione ed eterogeneità dei rapporti interpersonali, seppur caratterizzati da un vero e proprio vincolo di stabilità con presenza di prole. L’impegno di Sinistra Ecologia Libertà, come forza di governo di questa città, passa per un convinto supporto alla proposta, prima in sede di commissione competente poi nell’assise consiliare, rimarcando che un’azione di riforma avviene attraverso quelli che sono gli strumenti istituzionali, come dimostrano questi primi mesi di esperienza amministrativa. Azione di riforma che, inevitabilmente, deve estendersi agli orientamenti di fondo dell’impianto normativo del Comune di Cassino. Ci riferiamo in particolar modo all’art 4 dello Statuto Comunale, il quale in un’accezione autenticamente laica della società dovrà, da parte delle forze di maggioranza coerentemente con la loro visione dei rapporti sociali, essere oggetto di riforma, riconoscendo il valore dell’uomo e della sua esistenza nel rispetto di quelle che sono le normative legislative e costituzionali in tal senso. Si deve, quindi, procedere ad una riforma che liberi l’articolo 4 dello Statuto Comunale da ogni influenza dogmatica ed ideologica, come la natura aconfessionale della Repubblica Italiana afferma. Siamo certi che il miglioramento delle condizioni dei cittadini di Cassino passi per vari strade, anche quelle che ad uno sguardo miope non sembrano afferire a problematiche di carattere quotidiano, ma che in realtà sono lo slancio imprescindibile per una crescita morale, sociale e culturale, con inevitabili ricadute pratiche sulla vita delle persone, nel pieno rispetto del concetto di Bene Comune. Tutto questo è la logica conseguenza di quanto è stabilito dalla nostra Costituzione, la quale, data la sua natura programmatica, è in grado di affrontare e comprendere gli sviluppo della società, anche in tema di famiglia, al fine di garantire alle future generazioni il rispetto e l’applicazione di un’uguaglianza formale e sostanziale dei diritti e delle libertà. L’istituzione dei registri, in varie realtà amministrative, di cui le più recenti ed importanti sono Napoli e Milano, testimonia come gli Enti Locali possono avviare un processo dal basso di modernizzazione dell’Italia, in attesa che il Parlamento tramuti in legge quanto già statuito in sede di Unione Europea ed oggi vigente in diversi Paesi del Vecchio Continente. Infine l’istituzione del registro potrà costituire anche uno strumento con valenza pratica, mediante il quale il Comune potrà mettere in campo servizi e progetti a favore delle famiglie intese nella loro accezione più ampia e vera.” È quanto si legge in una nota a firma dei Consiglieri, dell’Assessore e di tutti i componenti del Circolo Sinistra Ecologia Libertà di Cassino.

20 febbraio 2012 0

Sanità, Idv: “A Cassino chiude ortopedia, Polverini ci riceva”

Di admin

“Il reparto di ortopedia dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino chiude i battenti. La pianta organica prevede 15 medici ortopedici ma ad oggi ce ne sono solo quattro. Con questa grave carenza di organico non si può garantire il servizio quindi la chiusura diventa necessaria. Il direttore generale Mirabella si trincera come sempre dietro la deroga all’inserimento di ulteriore personale che deve venire dal Commissario Polverini. Insomma prima vengono i numeri e poi i malati. Ma anche i numeri non saranno quelli attesi perché la mobilita passiva verso le regioni limitrofe e’ in forte crescita. Dopo il sopralluogo di questo pomeriggio presso l’Ospedale di Cassino e dopo aver preso visione della situazione, chiediamo un incontro urgente con il Commissario Polverini al fine di richiedere l’assunzione di medici ortopedici. Auspichiamo che l’incontro venga fissato al più presto perché la situazione e’ insostenibile: i medici attualmente presenti svolgono turni massacranti, ma nonostante tutto non possono continuare a garantire il servizio. Da qui la decisione della chiusura del reparto, decisione che il territorio di Casino non può permettersi. ” Lo dichiarano in una nota Vincenzo Maruccio e Anna Maria Tedeschi, capogruppo e consigliere regionale dell’Italia dei Valori, e il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

15 febbraio 2012 0

Igor Fonte (IdV): una proposta per istituire il Registro delle unioni civili

Di redazionecassino1

Iniziativa del capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio comunale, Igor Fonte, per istituire anche nel comune di Cassino il Registro delle unioni civili. “Presenterò in Consiglio comunale una proposta a mia firma – spiega Fonte in una nota – per richiedere l’ istituzione nella nostra città del Registro per le unioni civili. Si tratta di un’iniziativa importante che potrebbe scrivere una pagina storica nella nostra città, cercando di attuare le disposizioni degli articoli 2 e 3 della Costituzione. L’ Art. 2, infatti, stabilisce che ‘la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’; l’ art. 3 che  “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Inoltre il secondo comma sostiene che ‘è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese’. Le parole e le disposizioni inserite nella nostra bellissima Costituzione troverebbero concreta attuazione. Se la mia proposta venisse approvata, verrebbe istituito un registro amministrativo delle unioni civili presso il servizio anagrafe del Comune, che non avrà sicuramente alcuna interferenza o relazione con i registri anagrafici e di stato civile o alcuna connessione con l’ordinamento anagrafico e di stato civile. E’ compito delle istituzioni garantire alle persone i diritti civili e sociali senza discriminazioni di sorta verso alcun cittadino, anche nei confronti di coloro che affidano i propri progetti di vita di convivenza, come le unioni civili o le unioni di fatto, diverse dalla famiglia. Il consiglio comunale potrebbe scrivere un’importante pagina per la città e ben venga un’ aperta discussione sul tema, purché nel rispetto della libertà e della dignità di qualsivoglia coppia di individui, superando ogni discriminazione, così da costruire presupposti di pari opportunità e di libertà nel tessuto culturale della nostra città. E’ evidente che, purtroppo, ancora oggi ci sono diritti negati che creano disparità nella nostra società e occorrerebbe un intervento urgente del legislatore per porre  rimedio a tale situazione. Un registro comunale non può da solo, di certo, rimuovere queste disparità ma istituirlo rappresenterebbe un grande segnale di sensibilità sociale e di impulso culturale. La questione dei diritti civili è di fondamentale importanza e lo deve essere ancor di più nella città di Cassino, una città che per la sua storia merita di essere di ampie ed aperte vedute. Sia chiaro, quando un Comune istituisce il Registro, si tratta di un atto politico importante, teso a spingere affinché, l’unica istituzione che lo possa fare, il parlamento, finalmente si decida ad approvare questa legge. Proprio questa sua valenza simbolica, non solo mi auguro che il Registro venga istituito ma mi piacerebbe pure che venga sostenuto nella sua essenza da strumenti attuativi concreti, da servizi rivolti alla comunità.”

21 gennaio 2012 0

Rifiuti, Tedeschi (IDV):”Paliano e Anagni restino in Ato di Frosinone”

Di redazionecassino1

“Ritengo che l’interpretazione secondo cui le città di Paliano ed Anagni debbano rientrare nel sub-ATO di Roma e Provincia di Roma non può e non deve passare. Nel corso del dibattito in Aula consiliare alla Pisana sono stati approvati gli emendamenti delle opposizioni secondo cui gli ATO restano provinciali”. Lo dichiara in una nota Anna Maria Tedeschi, consigliere regionale di Italia dei Valori. “L’approvazione di questo emendamento deve far ritenere che siano decaduti i sub-ATO e con essi inserimenti ed esclusioni di città da un ATO all’altro. In ogni caso quando il Piano sarà ufficialmente pubblicato, sarà necessario che ad ogni livello ci si adoperi per questa interpretazione. Come è già successo per altri Piani relativi ad altri settori, l’Assessore competente, in caso di incertezza può e deve intervenire per chiarire con documento ufficiale l’interpretazione. Tutti gli esponenti della Provincia di Frosinone dovranno adoperarsi affinchè nell’ATO relativo alla Provincia di Frosinone rientrino solo ed esclusivamente i 91 comuni della nostra Provincia. Una interpretazione diversa della ripartizione per ATO deve essere respinta con fermezza. A questo punto nella nostra Provincia è già attivo e sufficiente l’impianto SAF di Colfelice. Per quando concerne Roma sarebbe opportuno che i quattro impianti TMB già attivi funzionassero a regime. Altri investimenti sono da contrastare perché fuori da ogni logica e non necessari.”