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19 gennaio 2018 0

Roma, arrestato un uomo per combustione illecita di rifiuti

Di redazionecassino1
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Roma – Nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio, finalizzata al contrasto del fenomeno della combustione illecita di rifiuti che interessa alcune aree della Capitale provocando un diffuso allarme sociale, i militari del  Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri Forestale di Roma in collaborazione con quelli della Stazione Carabinieri di Tor Bella Monaca hanno individuato una colonna di denso fumo nero proveniente dall’interno di un’area  di proprietà di un’impresa edile situata in località Rocca Cencia, già in un recente passato aggetto di attenzione da parte dei Carabinieri Forestali per reati in materia di gestione illecita di rifiuti.

Risaliti al punto preciso dove si stavano sviluppando le fiamme i Carabinieri Forestali hanno sorpreso un uomo di 62 anni, cittadino romeno, residente all’interno della proprietà, intento nell’alimentare le fiamme che stavano divorando un ingente cumulo di rifiuti, classificabili come rifiuti speciali pericolosi, accumulati su una superficie di alcune decine di metri quadrati, con la conseguente diffusione di emissioni insalubri in atmosfera.

L’uomo è stato immediatamente arrestato per il reato di combustione illecita di rifiuti previsto dall’articolo 256 bis del Testo Unico Ambientale, introdotto nel nostro ordinamento dalla normativa in materia di “Terra dei fuochi”, e condotto in caserma in attesa del rito direttissimo previsto questa mattina presso le aule di piazza Clodio.

Per contenere le esalazioni sprigionate dall’ingente cumulo di rifiuti è stata allertata anche una squadra dei Vigili del Fuoco che ha lavorato sul posto per alcune ore anche al fine di impedire l’ulteriore propagarsi delle fiamme ai rifiuti ancora incombusti presenti sul posto.  Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altre eventuali responsabilità rispetto all’accaduto.

31 agosto 2017 0

Ceprano: Gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, guai per un 29enne

Di redazione

Nella mattinata odierna, i militari della Stazione Carabinieri Ceprano, deferivano in stato di libertà un 29enne di Ceprano, legale rappresentante di una nota società, poiché ritenuto responsabile del reato di “gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi”. I militari operanti, nell’ambito di attività info-investigativa volta a contrastare illeciti in materia ambientale, procedevano al sequestro preventivo di un’area di circa 600 mq, di pertinenza della suddetta società, adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da lastre di cemento-amianto vibrocompresso, lastre di marmo e vario materiale plastico.

24 gennaio 2017 0

Operazione internazionale “Pandora” contro la commercializzazione illecita di beni d’arte

Di Antonio Nardelli

L’Italia ha partecipato all’operazione internazionale denominata “Pandora”, coordinata centralmente da Interpol e finalizzata a contrastare, simultaneamente in più Paesi, la commercializzazione di beni d’arte di provenienza illecita.

A novembre u.s., nella settimana di azione coordinata, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, supportato dall’Arma territoriale e in collaborazione con la Direzione Centrale Antifrode e Controllo, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato ha: – effettuato 315 controlli ad aree terrestri d’interesse archeologico e monumentale; – verificato 139 esercizi antiquariali, case d’asta, gallerie, restauratori e trasportatori; – controllato 105 opere in transito presso porti, aeroporti e aree doganali; – contestato 6 violazioni amministrative; – identificato 175 persone; – denunciato 18 persone in stato di libertà; – controllato 17 case d’asta on-line e verificato 3.886 beni nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, localizzando 19 opere su cui sono in corso indagini tese al recupero; – sequestrato 249 beni culturali per un valore complessivo di € 334.200,00, tra cui:

• Roma:  

sarcofago romano del I sec. d.C.;

– volume antico, parziale provento del furto, commesso a Mantova, nel marzo 2001, presso la locale Biblioteca “Teresiana”;

– volume antico, parziale provento del furto perpetrato a Roma, tra il 2001 e il 2008, presso abitazione privata;

• Calascio (AQ): 10 reperti archeologici;

• Bologna: tre dipinti antichi, sottratti indebitamente a un antiquario locale;

• Firenze:

– 47 reperti archeologici;

– parte di epigrafe con iscrizione onorifica risultata mancante dal Museo Archeologico di Firenze;

• Palermo: ruolino ufficiali del XVIII Sec., reparto d’assalto “Fiamme Cremisi” della 1^ Guerra Mondiale; • Santa Maria a Monte (PI): 2 parti di colonne in pietra con plinto, di epoca medievale, verosimilmente provenienti da attività di scavo non autorizzate;

• Sciacca (AG): 170 frammenti in ceramica di epoca greca, provento di scavi clandestini presso l’area denominata “Gola della Tardara”;

• Torino: serigrafia raffigurante il “Volto di Albert Einstein”, falsamente attribuita all’artista Andy Warhol;

• Saluzzo (CN): dipinto olio su tela del XVIII sec, raffigurante “Marina notturna” del Pittore Joseph Vernet, asportato, nel giugno 1995, ai danni di un privato di Torino;

• Domodossola (VB) – presso il confine di Stato Italia- Svizzera: 7 dipinti olio su tela, raffiguranti “Ritratti Maschili e Femminili”, tutti del XIX sec;

• Povoletto (UD): pietra tombale del XVIII sec., asportata a fine anni ‘60, dalla Chiesa “San Cristoforo Martire” di Udine.