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30 dicembre 2016 0

Pugno duro dell’Amministrazione contro l’illegalità nel commercio

Di redazionecassino1
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Cassino – “Adesso basta con l’illegalità. Useremo il pugno duro per ristabilire l’ordine ed il rispetto dello regole a incominciare dall’attuazione dell’ordinanza sindacale del 19 febbraio 2016, avente ad oggetto la rimozione dell’occupazione abusiva del suolo pubblico e la chiusura di esercizio commerciale per la vendita di frutta e verdura”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “Ho scritto infatti, a S.E. il prefetto della Provincia di Frosinone, Dott.ssa Emilia Zarrilli per far comprendere la complessità dell’azione di ripristino da porre in essere in esecuzione della predetta ordinanza, che implica necessariamente l’utilizzo della Forza Pubblica in ausilio alla Polizia Municipale così da evitare prevedibili atteggiamenti ostruzionistici degli operatori interessati. Pertanto ho chiesto alla Prefettura di confermare la disponibilità, in termini concreti di orari e di data, a fornire detto ausilio della forza pubblica entro il mese di gennaio 2017 in modo da porre concreta definizione alla vicenda, ristabilendo il rispetto delle norme della circolazione stradale dell’utilizzo dei beni pubblici e privati, nell’ottica preminente della legalità e della sicurezza della collettività. Ricordo che avverso al provvedimento sindacale è stato proposto ricorso al Tar Lazio – Sez. Latina, con richiesta incidentale di sospensiva, e che l’ordinanza n. 105/2016 ha respinto confermando l’efficacia della misura. Successivamente il Comune di Cassino, con nota del 14/07/2016 prot. n. 0038673, quindi a poco più di venti giorni dal nostro insediamento, ha disposto di dare seguito all’esecuzione dell’ordinanza in riferimento siti in essa indicati. Sono sicuro della collaborazione della Prefettura e di S. E. il Prefetto su questa azione da compiere nel rispetto delle regole e della sicurezza dei cittadini. Ovvero la tolleranza zero di cui abbiamo spesso parlato e su cui non abbiamo smesso di lavorare neppure per un secondo”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.

foto repertorio

16 aprile 2010 0

Con il camper nei cantieri, la Cgil in lotta all’illegalità e alla Camorra

Di redazione

La FILLEA CGIL sarà nei cantieri dela provincia di Frosinone con un camper per diffonder i principi del diritto, della suicurezza e della legalità. “Questa iniziativa vede la categoria degli edili, insieme con il sistema servizi della CGIL di Frosinone, impegnati per un mese in tutto il territorio della Provincia con un camper per visionare i cantieri, parlare con i lavoratori e con le Aziende ed informarli sul contratto, sulla busta paga, sul sistema Cassa Edile, sulla sicurezza, e fare la verifica fiscale e contributiva, che in molti casi, nell’illegalità purtroppo diffusa in questo settore, vede i diritti dei lavoratori edili negati”. A parlare è Benedetto Truppa Segretario provinciale della Cgil Frosinone. “Il Camper dei diritti parte il 19 aprile da Cassino – spiega Truppa – dove sosterrà in quel territorio per la prima settimana, nelle tre settimane successive sarà presente in sequenza a Sora- Veroli, ad Alatri-Anagni ed infine a Frosinone dove l’iniziativa terminerà il 14 maggio. La scelta della CGIL, è stata nella Conferenza di Organizzazione di mettere al centro il territorio, e la decisione di attuare questa iniziativa, con un camper itinerante va proprio in questa direzione, quella di portare il sindacato con il suo sistema servizi all’interno dei posti di lavoro. Cosa ancora più importante se si pensa alla dinamica del settore dell’edilizia, dove siamo in presenza di lavoratori mobili, con cantieri che non durano in media più di quattro mesi, ma soprattutto con un sistema Aziende del settore dove oltre il 75% di queste hanno una forza lavoro con meno di 5 dipendenti. L’iniziativa è ancora più importante, perché il settore dell’edilizia nella Provincia di Frosinone determina circa il 20% del pil, e non è immune dalla crisi economica. Dopo dieci anni continui di crescita i lavoratori edili sono scesi da 15.435 del 2008 ai 14.552 del 2009, le ore di cassa integrazione sono passate da 381.958 nel 2008° 1.134.049 del 2009 e oltre 2500 sono le domande di disoccupazione dei lavoratori del settore. Questo è anche il settore dove è sempre più presente la manodopera straniera con circa 4000 lavoratori di cui l’85 % rumeni, oltre il 30% della forza lavoro complessiva, lavoratori che in molti casi vivono una situazione lavorativa fortemente precaria, con decurtazione del salario e negazione dei diritti. E quando si parla di edilizia, bisogna tenere sempre al centro il tema della sicurezza, ancora troppo alto il prezzo che ogni anno si paga in termini di morti bianche ed infortuni, il numero in termini assoluti è più basso ma bisogna tener presente una percentuale molto alta di infortuni mai dichiarati all’INAIL, basti pensare che il 30% dei lavoratori sono irregolari. Vi è anche una forte presenza di illegalità – conclude Truppa – determinata non solo dalla presenza sempre più forte delle aziende vicine ai clan della camorra, ma anche ad un sistema di elusione e di mancata applicazione delle norme a partire dal DURC, ed è per questo che la FILLEA propone un protocollo da sottoporre agli enti Pubblici per garantire la legalità nel settore”.