Tag: impianto

12 settembre 2018 0

Impianto rifiuti ad Anagni, Fioramonti (M5S): “Basta, abbiamo già dato”

Di admin
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ANAGNI – “Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale. Invece no.”

Lo si leggi in una nota a firma di Fernando Fioramonti,  Portavoce MoVimento 5 Stelle del comune di Anagni.

“Di nuovo c’è chi pensa di poter  continuare a violentare la nostra terra presentando l’ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA – Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto).

Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche  rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

Sorgerebbe di fronte all’ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.

Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Allora le domande sorgono spontanee.

Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti?

Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo?

Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie?

Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione.

Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti.

Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!”

 

24 luglio 2018 0

No ad aumenti delle tariffe e ammodernamento dell’impianto di Colfelice, le richieste dei sindaci a Saf e Regione

Di redazionecassino1

CASSINO – Si è tenuta l’altra sera una riunione operativa tra tutti i Sindaci di area a Cassino, convocata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro per discutere della strategia migliore da mettere in campo per la risoluzione del problema SAF. La discussione è stata lunga e laboriosa talvolta anche dai toni accesi. Al termine della quale però si è giunti ad una intesa. E’ stato sottoscritto un documento che sostanzialmente chiede l’annullamento delle tariffe in aumento per gli anni 2015 e 2016 Ed il congelamento dell’ aumento 2017 da corrispondere nell’esercizio 2019. “Abbiamo cercato in ogni modo di trovare una soluzione che ci consentisse di non mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche dei cittadini – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – e per fare pressione nei confronti del presidente Zingaretti e di tutta la giunta regionale, per porre una soluzione ad un problema che loro stessi hanno creato emanando una determina e successivamente una revoca di questa determina. Poi addirittura una revoca della revoca al punto da mettere in crisi il sistema contabile finanziario della SAF.  Con grande senso di responsabilità i sindaci hanno fatto una richiesta specifica: no agli aumenti retroattivi, accettare solo quello del 2017 a condizione che coloro che confluiscono in Saf i propri rifiuti da fuori provincia abbiano una tariffa maggiorata di €20 a tonnellata. In questo modo si potrà cercare anche di abbattere il più possibile l’aumento della tariffa 2017. Inoltre è stato chiesto alla Regione Lazio di prendere un impegno serio concreto sull’ammodernamento dell’impianto per renderlo più efficiente ed adatto alle attuali esigenze di raccolta differenziata di quasi tutta la provincia. E’ stato un atto di grande responsabilità da parte nostra e chiediamo altrettanta responsabilità da parte di chi la criticita l’ha generata. E adesso si trova grazie a noi una ipotesi di soluzione sul tavolo. Qualora le nostre richieste non fossero accettate, piena Libertà a tutti i sindaci dei comuni di votare o meno il bilancio della SAF e in questo caso, però, il nostro voto sarebbe contrario”.

7 marzo 2018 0

Al Santa Scolastica ripresa, da oggi, l’attività di impianto dei pacemaker

Di redazionecassino1

CASSINO – Problemi tecnici avevano causato la temporanea sospensione dell’attività di impianto di pacemaker presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino.

Da oggi, mercoledì 7 marzo, presso l’Ospedale “S. Scolastica” di Cassino è stata ripristinata l’attività di impianto pacemaker in pazienti con bradiaritmia.

Sono infatti terminati gli interventi tecnici di riparazione degli apparati che avevano reso necessaria la sospensione delle operazioni dallo scorso 6 febbraio.

Finiti i disagi per i pazienti che in questo periodo di stop dell’attività si erano dovuti rivolgere agli ospedali di Frosinone e Sora per l’applicazione del pacemaker. A darne notizia è la stessa Asl di Frosinone. La sospensione, dovuta ad una avaria di alcune attrezzature di riferimento di Sala Operatoria, ora riparate, ha permesso il riavvio delle attività.

6 febbraio 2018 0

Servizio di impianto di pacemaker sospeso in ospedale a Cassino

Di admin

CASSINO – Problemi tecnici hanno causato la temporanea sospensione dell’attività di impianto di pacemaker presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino. A darne notizia è la stessa Asl di Frosinone. La sospensione è dovuta  ad una avaria di alcune attrezzature di riferimento di Sala Operatoria.

I pazienti con bradiaritmia che necessitano di pacemaker si dovranno rivolgere gli Ospedali “F. Spaziani” di Frosinone e “S.S. Trinità” di Sora.

La Asl si scusa con i cittadini per i disagi, sperando di poter riattivare molto presto il servizio.

2 novembre 2017 Non attivi

Depuratore irregolare, sequestrato l’impianto nell’area industriale

Di admin

CASSINO – Questa mattina il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone sta eseguendo un decreto di sequestro di un depuratore consortile del Cassinate emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, che ha accolto le richieste della competente Procura della Repubblica in relazione ad una riscontrata assenza di Autorizzazione Integrata Ambientale, necessaria per lo svolgimento dell’attività. In particolare sono stati eseguiti sopralluoghi ad accertamenti che hanno rilevato come l’installazione oggetto del provvedimento cautelare fosse solo autorizzata agli scarichi dei reflui. A fronte di ciò gli stessi tecnici ARPA LAZIO, con apposita relazione, hanno invece affermato come tale installazione necessiti di una Autorizzazione Integrata Ambientale, e non di una semplice autorizzazione agli scarichi. Come noto, l’A.I.A. prevede una complessa procedura autorizzatoria, comprensiva di uno specifico Piano di Monitoraggio e Controllo a presidio proprio dell’ambiente. Una ordinaria autorizzazione agli scarichi ha ad oggetto un particolare aspetto di un determinato impianto produttivo; di contro l’A.I.A. è una autorizzazione unica che sintetizza tutti gli aspetti ambientali di quell’impianto e non solo gli scarichi. Il provvedimento cautelare emesso dal GIP prescrive un congruo termine per regolarizzare la posizione dell’installazione e superare le criticità evidenziate da Arpa Lazio, concedendo la facoltà d’uso per garantire il servizio di depurazione dei reflui urbani ed industriali.

6 ottobre 2017 0

Impianto sollevamento Cosilam via Cerro: Recinzione per garantire sicurezza agli impianti

Di redazionecassino1

Cassino – In queste ultime ore sono arrivate alcune segnalazioni sulla recinzione realizzata all’impianto di sollevamento del Cosilam in zona Cerro Antico a Cassino che ha occupato parte del marciapiede presente nella zona. Tale situazione ha sollevato qualche protesta da parte dei cittadini.

È bene precisare che la struttura di sollevamento è stata oggetto di diversi interventi di manutenzione al fine di garantirne il corretto funzionamento. Lavori che hanno visto il completo rifacimento delle tubazioni e del quadro elettrico.

La società AeA srl (attuale gestore dei depuratori di Villa Santa Lucia e Aquino) ha dovuto realizzare tale recinzione in via d’urgenza al fine di mettere in sicurezza la struttura da atti di vandalismo che potrebbero arrecare problemi all’impianto. Tale operazione è stata effettuata per garantire la massima efficienza del servizio pubblico a tutela di aziende e cittadini.

 Foto repertorio

 

 

11 agosto 2017 0

Cosilam, Zola “Interventi di manutenzione sull’ impianto di sollevamento 3, limitare al massimo gli scarichi nella rete fognaria dalle ore 4 di mercoledì 16 agosto alle ore 24 di venerdì 18”

Di redazione

Un intervento urgente di manutenzione straordinaria sulla rete fognaria al fine di metterla in sicurezza ed evitare possibili pericoli per la cittadinanza. Da mercoledì 16 a venerdì 18 si procederà con i lavori che si sono resi necessari, dopo l’emergenza che si è verificata in passato, per garantire un corretto funzionamento di tutti gli impianti presenti sul territorio. “I nostri tecnici hanno constatato alcune criticità che abbiamo subito tentato di risolvere – ha affermato il Presidente del Cosilam Pietro Zola – Purtroppo i problemi che sono stati riscontrati necessitano di un’operazione di manutenzione ben più incisiva. Per questo motivo, come fatto sin dall’insediamento dell’attuale Consiglio di Amministrazione, abbiamo deciso di programmare lavori di ristrutturazione al fine di efficientare al massimo il servizio di depurazione. Attualmente gli interventi interesseranno l’impianto di sollevamento numero tre che ricade nel Comune di Cassino atteso che, dopo tanti anni, si è reso necessario procedere all’intero rifacimento della rete vista l’importante flusso di acque reflue che vi transitano. Ma affinché gli interventi abbiano gli esiti che speriamo, abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, cittadini e aziende, limitando al massimo gli scarichi nella rete fognaria dalle ore 4 di mercoledì 16 agosto alle ore 24 di venerdì 18 agosto. Sin da questo momento ringraziamo tutti per la collaborazione sulla quale contiamo molto affinché tutti i lavori possano procedere nel migliore dei modi. Stiamo lavorando per voi, per il territorio e per il nostro ambiente”. E per consentire al meglio l’esecuzione degli interventi sono state emesse, come richiesto dal Cosilam, anche due ordinanze dai Comuni di Cassino e Villa Santa Lucia con cui si ordina e invitano “le aziende, le attività commerciali e la cittadinanza tutta residente nell’area asservita all’impianto di depurazione Cosilam, per le ragioni di cui in premessa, di limitare allo stretto necessario lo scarico in fognatura dei liquami per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori di ripristino del corretto funzionamento dell’impianto di sollevamento IS3 nel depuratore Consortile sito in località Molinarso”.

8 agosto 2017 0

D’Alessandro emana ordinanza per consentire efficace manutenzione su impianto sollevamento is3

Di redazionecassino1

Cassino – Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha emanato questa mattina una ordinanza di limitazione degli scarichi reflui confluenti presso gli impianti nell’area industriale di Cassino – Villa Santa Lucia per temporaneo limitato funzionamento fino ad esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria sull’impianto di sollevamento denominato IS3 sito in loc. Cerro Antico.

Pertanto, le aziende, le attività commerciali e la cittadinanza tutta residente nell’area asservita all’impianto di depurazione Cosilam, sono state invitate a limitare allo stretto necessario lo scarico in fognatura dei liquami per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori di ripristino del corretto funzionamento dell’impianto de quo.

“Al fine di rendere efficaci i lavori di manutenzione – ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – è necessario vietare lo scarico/immissione delle acque nella condotta pubblica fognaria delle acque nere, provenienti dagli immobili privati, attività commerciali e aziende, nonché delle altre sostanze la cui immissione in fogna è vietata, al fine di evitare intasamenti e rigurgiti della rete fognaria e successivi allagamenti del manto stradale, la fuoriuscita dalle stazioni di sollevamento con il possibile e conseguente nocumento alla salute pubblica.

Si tratta di un intervento importantissimo visto le continue segnalazioni inviate dai residenti della zona industriale che asseriscono sempre più spesso avvertono, sia nelle ore del giorno che della notte, odori nauseabondi insopportabili.

Anche dal punto di vista ambientale negli ultimi anni questo territorio è stato abbandonato a se stesso, perciò è fondamentale che ci sia un’attenta attività di monitoraggio in grado di evidenziare le criticità e riuscire a mettere in campo le dovute azioni per riuscire a risolvere delle problematiche che a lungo andare potrebbero compromettere la salute dei cittadini”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.

foto repertorio

9 giugno 2017 0

Controlli sugli autolavaggi, sequestrato un impianto

Di redazionecassino1

Cassino – Nella mattinata odierna, personale del Commissariato di P.S. di Cassino, in collaborazione con le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Lazio” di Roma e della Polizia Provinciale – Distaccamento di Cassino, nell’ambito della capillare e costante azione di controllo del territorio, ha ispezionato  quattro  autolavaggi   ubicati in Cassino. Nel corso delle ispezioni, sono state controllate le autorizzazioni comunali, il rispetto delle norme edilizie ed urbanistiche, nonché la regolarità della cessione dei fabbricati e le autorizzazioni allo scarico delle acque reflue. Sono stati identificati sei cittadini egiziani, intenti al lavaggio di veicoli, i  quali sono stati segnalati alla Direzione Territoriale dell’Ispettorato del Lavoro di Frosinone per la verifica sulla regolarità dei rispettivi rapporti di lavoro. Uno degli impianti visitati è stato sottoposto a sequestro preventivo ed il titolare è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino  per violazioni in materia di scarico delle acque reflue provenienti dal servizio igienico e dall’impianto di depurazione istallato a servizio dell’autolavaggio stesso. Ai titolari degli impianti è stata anche contestata la mancanza di autorizzazione commerciale e segnalati al Sindaco di Cassino per i provvedimenti di competenza, che potranno concludersi con l’ordinanza di chiusura degli esercizi commerciali. Sono in corso ulteriori accertamenti sulla corretta gestione dei rifiuti e lo smaltimento delle acque reflue.

Foto di repertorio

29 maggio 2017 0

Fiotech, Grossi al sindaco: “Se vuoi puoi ancora bloccare l’impianto”

Di admin

Cassino – “Il Sindaco dice delle inesattezze, a proposito dell’impianto smaltimento rifiuti Fiotech”. Lo dice l’ambientalista Edoardo Grossi, componente della consulta dell’Ambiente di Cassino. L’intervento di Grossi arriva a margine del comunicato stampa diffuso dal sindaco D’Alessandro (leggi) con il quale prendeva le distanze da ogni responsabilità in merito alle autorizzazioni concesse, in epoche precedenti alla sua amministrazione, all’azienda per trattare rifiuti ospedalieri.

“Il Sindaco può fermare  eccome l’impianto – continua Grossi –  com’è successo in altri comuni italiani, in base all’art. 191 del TFUE (Principio di Precauzione). Basta avere il coraggio di pensare più alla salute dei cittadini e non all’interesse di pochi”. Per dare forza a quanto dice indica casi simili. “Non solo Anzio; sono numerosi i comuni italiani che hanno bloccato impianti in base al principio di Precauzione. Lo stesso comune di Sant’Elia ha emesso una ordinanza di divieto di coltivazione in base all’articolo 191 del TFUE, ancora prima di conoscere le analisi”.