Tag: indagata

7 agosto 2018 0

Bambina investita a Velletri davanti al nido, indagata per lesioni stradali la donna alla guida dell’auto

Di admin
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VELLETRI – La bambina di 18 mesi investita questa mattina a Velletri nel parcheggio di un nido per l’infanzia in via del Marco Finlandese è in condizioni disperate. Nella tarda mattinata, al Bambino Gesù di Roma dove è stata trasferita d’urgenza, è stata sottoposta ad un delicato intervento per tentare di limitare i danni procuratole dallo schiacciamento della scatola cranica. Le sue condizioni sono molto gravi.

Ad investirla sarebbe stata nel parcheggio del nido, una Bmw guidata da una mamma che stava portando al nido il proprio figlio. Immediatamente soccorsa la piccola è stata trasportata in ospedale a Velletri. Sedata, intubata, la piccola in stato di incoscienza è stata trasferita a Roma. Del caso se ne stanno occupando gli agenti del commissariato di Polizia di Velletri che hanno indagato per lesioni stradali la donna alla guida della Bmw. L’auto è stata sequestrata e si indaga per tentare di capire cosa ci facesse la piccola, di appena 18 mesi, all’esterno della struttura.

Ermanno Amedei

21 ottobre 2017 Non attivi

Badante italiana indagata dalla Guardia di finanza per circonvenzione di incapace

Di redazionecassino1
Fondi – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Latina in relazione alla fattispecie di reato di circonvenzione d’incapace cui all’art. 643 c.p. hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore di 1.310.00,00 euro disposto dal Tribunale del capoluogo su richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Luigia Spinelli. L’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia sporta da un familiare di un’anziana persona di Fondi (LT), a conoscenza delle disponibilità patrimoniali della vittima.Il soggetto, un uomo di oltre 90, ritenuto nel 2011 incapace di intendere e di volere dalla ASL di Latina che gli aveva riconosciuto lo stato d’infermità e l’accompagnamento, aveva compiuto una serie di atti dispositivi del proprio patrimonio a favore della propria badante di origini italiane. Le mirate indagini di polizia giudiziaria condottedai militari della Compagnia di Fondi mediante escussionii in atti di persone informate sui fatti e con accurata ricostruzione della situazione patrimoniale e finanziaria hanno evidenziato come dai conti correnti dell’uomo fossero state prelevate cospicue somme a beneficio della donna e come la stessa si fosse fatta intestare, quale unica beneficiaria, due polizze vita per un controvalore complessivo pari ad euro 1.310.000,00. La Procura della Repubblica di Latina valutate le evidenze sanitarie e le risultanze delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Fondi, richiedeva all’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari l’emissione di un provvedimento cautelativo sulle due polizze al fine di salvaguardare gli interessi della vittima e degli eventuali legittimi eredi beneficiari. Il Giudice ritenute fondate le motivazioni addotte a sostegno della richiesta disponeva di appore il vincolo cautelare sulle due polizze vita.
22 settembre 2017 0

Pubblica su facebook l’annuncio di vendita del proprio nascituro, indagata donna 28enne

Di redazionecassino1

Catania – Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania con il coordinamento della Procura Distrettuale etnea ha indagato in stato di libertà una donna di anni 28 anni residente a Milano per avere pubblicato on line un annuncio in cui proponeva a terzi la vendita del proprio nascituro. Tale condotta è sanzionata penalmente dall’art.71 legge 184/83. L’indagine è stata avviata a seguito del rinvenimento di un annuncio sulla pagina Facebook “Compro e vendo tutto” in cui una utente, asserendo di essere al quinto mese di gravidanza e pubblicando l’ecografia del feto, proponeva il nascituro al miglior offerente con prezzo di partenza di 10.000 euro. Le indagini della Polizia Postale consentivano di identificare l’utente che è stata sottoposta a perquisizione domiciliare ed informatica prontamente disposta dalla Procura Distrettuale di Catania ed eseguita dalla Polizia Postale di Milano. L’indagata, coniugata, con un impiego di addetta in un esercizio commerciale, ammetteva di essere stata l’autrice dell’annuncio ma riferiva di averlo scritto in maniera provocatoria, in qualità di “troll”, ovvero utente che pubblica messaggi provocatori con la finalità di creare disturbo e fomentare gli utenti. In particolare, la donna, che non era in stato di gravidanza, aveva prelevato l’immagine della ecografia in Rete da un gruppo web di mamme e, per attirare l’attenzione nel gruppo Facebook, lo aveva pubblicato unitamente alla proposta di vendita. Un troll, termine che deriva dalla mitologia scandinava, nel gergo di internet è un soggetto che interagisce con altri nell’ambito degli spazi virtuali, pubblicando scritti possibilmente falsi, diffamatori, molesti, fortemente provocatori, al fine di attirare l’attenzione, fomentare le discussioni e disturbare. La Polizia Postale consiglia di non rispondere ai troll, ignorando le provocazioni e segnalando, comunque, i contenuti che potrebbero configurare reati procedibili d’ufficio o imminenti pericoli al fine, in ogni caso, di verificarne la fondatezza. Coloro che si rendono autori di tali condotte possono rendersi responsabili di illeciti penalmente o civilmente perseguibili.