Tag: indagini

10 agosto 2018 0

Indagini e preghiere a Velletri per la bambina investita davanti al nido famiglia

Di admin
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VELLETRI – Una intera comunità, quella velliterna in ansia per le sorti della piccola di 18 mesi investita martedì scorso da un’auto nel parcheggio della casa famiglia in via Marco Finlandese.

Dal Bambin Gesù di Roma dove è stata ricoverata ed operata per lo schiacciamento della scatola cranica dovuto all’impatto con l’auto arrivano notizie di un quadro clinico molto compromesso ma stabile. La bimba è in coma farmacologico e si attende qualche segnale di ripresa. Significa che è stato fatto tutto ciò che poteva essere fatto; adesso bisogna aspettare e, chi vuole, pregare.

Intanto le indagini degli uomini del commissariato di Velletri continuano per stabilire responsabilità e dinamiche. Al momento la polizia ha denunciato per lesioni stradali la 27enne alla guida della Bmw che ha investito la piccola nel parcheggio, ha sequestrato l’auto, il parcheggio e l’intera struttura. C’è ancora da stabilire cosa sia successo. Di certo c’è che a trasportare in ospedale a Velletri la piccola è stata la stessa donna a bordo della Bmw.

La dinamica resta ancora al vaglio degli inquirenti e non si esclude nessuna delle ipotesi tra le quali quella secondo cui la piccola sia stata investita mentre gattonava nel parcheggio, con la parte posteriore dell’auto in retromarcia. Ma la domanda che tutti si pongono è cosa ci facesse una bambina così piccola incustodita in un’area in cui circolavano auto.

Detto questo, la speranza è che la bimba si svegli dal suo sonno e che possa tornare a crescere e vivere la sua vita.

Ermanno Amedei   

Foto tratta da web

20 luglio 2018 0

Fiamme nella lavanderia industriale a San Giorgio a Liri. Indagini in corso

Di admin

SAN GIORGIO A LIRI – Fiamme e paura, nella tarda serata di ieri a San Giorgio a Liri dove, i vigili del fuoco di cassino sono dovuti intervenire per domare l’incendio che si è sviluppato nel retro di una lavanderia industriale sulla superstrada Cassino Formia.

L’allarme è arrivato ai vigili del fuoco poco dopo le 23 e sul posto i pompieri hanno trovato, nella zona posteriore della struttura, le fiamme che si alimentavano da un cumulo di indumenti in giacenza, da un paio di lavatrici e una asciugatrice.

Le operazioni si sono concluse questa mattina ma le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti

Ermanno Amedei 

17 luglio 2018 0

Cadavere nel pozzo a Paliano, recuperato dai vigili del fuoco: indagini in corso

Di admin

PALIANO – Il corpo senza vita di una persona, pare si tratti di un uomo di mezza età, è stato recuperato nella tarda serata di oggi, da un pozzo nel comune di Paliano. I vigili del fuoco di Fiuggi sono intervenuti su segnalazione che davano la presenza di un cadavere nel pozzo cisterna. A supportare la squadra nel compito è intervenuto anche il personale del nucleo provinciale SAF (soccorso speleologico alpino e fluviale) che, con le adeguate attrezzature ha recuperato il corpo. Le operazioni si sono concluse alle 21,30 circa. Intanto le forze dell’ordine indagano per stabilire la dinamica dell’accaduto ed eventuali responsabilità.

Ermanno Amedei

7 giugno 2018 0

Studentessa palpeggiata in pieno giorno a Cassino, indagini in corso

Di admin

CASSINO – Sono in corso indagini per verificare il racconto di una studentessa universitaria che nella tarda mattinata di Ieri sarebbe stata avvicinata e palpeggiata da un ragazzo che poi si è allontanato.

L’aggressione sarebbe avvenuta nella tarda mattinata di ieri lungo il percorso che la ragazza copre dal rione Colosseo alla facoltà universitaria che frequenta alla Folcara.

La giovane ha raccontato di essere stata avvicinata da un ragazzo che improvvisamente le avrebbe messo le mani sul seno, palpeggiandola ripetutamente prima di scappare quando la studentessa ha iniziato ad urlare. Gli agenti del commissariato cittadino hanno raccolto la descrizione del giovane, a quanto pare italiano, e lo starebbero cercando.

Ermanno Amedei

29 marzo 2018 0

Cavallo giustiziato a colpi di pistola a Collepardo, indagini in cors

Di admin

COLLEPARDO – Era disteso sulla Strada Provinciale 224 a Collepardo attinto da colpi di arma da fuoco. A segnalare la presenza del cavallo morto ai carabinieri di Alatri sono stati alcuni automobilisti che si sono trovati la carcassa del cavallo adulto proprio sulla strada.

I carabinieri comandati dal Maggiore Gabriele Argirò, arrivati sul posto sul posto in località San Nicola, hanno constatato che ad uccidere l’animale erano stati tre colpi di arma da fuoco di piccolo calibro, quasi certamente pistola.

L’animale non era microcippato e a quanto pare, aal momento, nessuno ne ha rivendicato la proprietà. Sul posto è stato chiamato personale veterinario della Asl di Frosinone che ha recuperato la carcassa e che provvederà ad estrarre la pallottola utile nelle indagini che sono in corso per risalire all’autore o autori del gesto. Ermanno Amedei

7 febbraio 2018 0

Licenziato perché coinvolto in indagini di droga, lavoratore di Cassino reintegrato dal giudice

Di admin

CASSINO – Un dipendente della Fca di Piedimonte San Germano venne licenziato non appena l’azienda venne a conoscenza di un suo coinvolgimento in una indagine per droga. Bastò la misura cautelare perché il giovane perdesse il lavoro. Un licenziamento impugnato e il lavoratore, difeso dagli avvocati Sandro Salera e Paola Alfei, venne reintegrato nel marzo del 2017 con la condanna della Fca anche al pagamento della indennità risarcitoria. L’azienda, però ha fatto ricorso innanzi alla Corte di Appello che però ha accolto la tesi dei legali difensori. Anche il tribunale romano ha stabilito che nessun addebito di responsabilità è configurabile in capo al dipendente per il sol fatto di essere stato sottoposto ad una misura cautelare. Insomma il provvedimento estremo del licenziamento non poteva essere applicato prima di una condanna definitiva. Per questo ha confermato la sentenza di primo grado.

Ermanno Amedei

26 ottobre 2017 Non attivi

Piattaforma aerea in fiamme a Terracina, indagini in corso

Di admin

TERRACINA – I vigili del fuoco di Terracina sono intervenuti questa notte alle 3.15 circa, nel comune di Terracina, via Pontina km 106+500, per l’incendio, all’interno di un piazzale di una attività commerciale, di un automezzo adibito a piattaforma aerea era avvolto dalle fiamme. Subito iniziavano le operazioni di spegnimento. Successivamente l’ufficiale di P.G. dei Vigili del Fuoco ha effettuato un accurato controllo della scena per cercare di risalire alle cause che, non si sono potute accertare.

16 ottobre 2017 0

Droga ed estorsione a Terracina, indagini per i 18 arresti partono da denuncia di madre coraggio

Di admin

TERRACINA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, con il supporto di unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma Santa Maria di Galeria e la copertura aerea di un velivolo del Reparto Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, sin dalle prime ore dell’alba, hanno dato esecuzione a 18 ordinanze di misure cautelari personali. I provvedimenti restrittivi (12 custodie cautelari in carcere e 6 agli arresti domiciliari) sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dott.ssa Mara Mattioli, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, Dott.ssa Luigia Spinelli, nei confronti di altrettanti soggetti accusati dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/90) ed estorsione (art. 629 c.p.). Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Terracina, comandata dal capitano Margherita Anzini, sono state intraprese alla fine del 2015 muovendo dalla denuncia presentata da una madre preoccupata dalle continue richieste estorsive di cui era vittima il figlio. I primi accertamenti hanno consentito di raccogliere pregnanti elementi informativi in capo ad un gruppo criminale impegnato nella gestione della piazza di spaccio di sostanze stupefacenti: hashish, marijuana e soprattutto cocaina. Un attento monitoraggio dei soggetti finiti sotto la lente degli investigatori ed il successivo sviluppo dei riscontri venuti in rilievo ha consentito, grazie anche al portato probatorio delle indagini tecniche frattanto effettuate, di comprovare l’operatività – nel territorio dei comuni di Fondi, Priverno, Aprilia e, più specificatamente, Terracina, la città del Tempio di Giove (da cui ha appunto preso il nome l’operazione) – la piena enucleazione di identità, ruoli e schemi dei soggetti attinti dalle misure cautelari personali, alcuni dei quali risultavano gravati da precedenti o pendenze penali, anche per reati specifici, nonché la fedele ricostruzione delle dinamiche di spaccio, delle rotte e dei canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti. Fondamentale è risultata la rapida comprensione del linguaggio criptico e dei particolari codici di comunicazione tra gli indagati. Particolarmente efficace si è dimostrata la metodica messa a sistema dagli indagati nella prospettiva di sollecitare il pagamento dei debiti di droga. I morosi, infatti, venivano pesantemente minacciati e malmenati per farli rientrare dai loro debiti, arrivando anche a costringerli ad accedere a delle forme di finanziamento, addirittura attraverso la predisposizione di documentazione falsa per avallare la solo solvibilità. Molti i riscontri obiettivi raccolti durante il periodo oggetto d’indagine. Tra questi, oltre alla denuncia in stato di libertà di alcuni giovani del luogo, anche l’arresto di sette soggetti, tra cui due dei destinatari delle odierne ordinanze restrittive, colti nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante l’arco temporale delle investigazioni, inoltre, sono stati sequestrati, complessivamente, circa 160 grammi di cocaina, 15 di hashish e 5 di marijuana; mentre ammonta a 2.600 il denaro sottoposto a sequestro quale provento dell’attività di spaccio. Nel corso dell’operazione uno dei soggetti colpiti da ordinanza è stato altresì tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione illegale di sostanza stupefacenti in quanto trovato in possesso di 45 grammi di hashish. I destinatari delle misure cautelari in carcere sono stati associati alla casa circondariale di Latina, fatta eccezione per uno che, per reati specifici, si trovava già ristretto presso la casa circondariale di Cassino, dove continuerà a permanere, ed un secondo che, invece, è stato condotto presso il carcere di Siena, poiché da circa un anno si era trasferito in quella provincia.

13 settembre 2017 0

Omicidio o malore? Indagini a 360 gradi sulla morte di Emanuele Bove – FOTO

Di admin

SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO – E’ sul trama al volto e alle condizioni del cuore di Emanuele Bove che si concentrano le indagini dei carabinieri

del reparto operativo di Frosinone comandati dal Colonnello Andrea Gavazzi

Il 40enne di Sant’Anderea del Garigliano è stato trovato morto ieri sera in via Roma non molto distante dalla sua autovettura danneggiata.

Il parabrezza della Peugeot 208 parcheggiata era stato sfondato da quello che poteva sembrare un colpo d’ascia, così come il lunotto posteriore. Lui era uscito di casa dicendo ai familiari che sarebbe andato a prendere un caffè con gli amici, poi, alle 23 circa, qualcuno lo ha trovato agonizzante sull’asfalto e ha avvisato l’ambulanza. Gli operatori giunti sul posto non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Sul volto era evidente la ferita al setto nasale ferita ma non è certo che sia stata quella la causa del decesso. Ancora troppi i punti oscuri della vicenda ad iniziare dai danneggiamenti alla sua vettura.

Emanuele è descritto da tutti come un uomo per bene, senza problemi di sorta. Non aveva a che fare con droga o alcool. Il danneggiamento della sua auto, però deve avere una spiegazione.

Chi e perché gli ha danneggiato l’auto?

Le ipotesi sono due: lo scambio di persona o qualcosa legata alla vita privata della vittima, magari una relazione. Comunque pare che lui non fosse presente mentre qualcuno gli rompeva parabrezza e lunotto dell’auto e che si sia accorto dei danni solamente al suo ritorno poco prima delle 23.

Come si è ferito e perché è morto?

Le ipotesi, anche in questo caso sono due: un malore nel vedere l’auto danneggiata con conseguente caduta oppure, data la lontananza dall’auto, l’inseguimento di qualcuno che riteneva responsabile con conseguente scontro fisico. Il medico legale che ha svolto l’ispezione cadaverica non avrebbe trovato altri traumi oltre a quello facciale ma per accertare le cause del decesso si dovrà attendere l’esito dell’autopsia.

Ermanno Amedei

Foto Antonio Nardelli

 

12 settembre 2017 0

Uomo di 40 anni trovato morto in strada a Sant’Andrea, indagini in corso

Di admin

SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO – Il corpo senza vita di un uomo di circa 40 anni è stato rinvenuto questa sera poco prima delle 23 in via Roma a Sant’Andrea del Gargliano. Il cadavere presenta alcune ferite ed è distante alcune centinaia di metri dalla Peugeot 108 di proprietà dell’uomo.

I vetri della vettura, inoltre, sarebbero rotti, come se sfondati, ma l’auto non sembrerebbe incidentata. Una circostanza misteriosa su cui stanno lavorando i carabinieri di Sant’Apollinare e i colleghi della compagnia di Cassino. a notare il corpo sono stati alcuni passanti che hanno lanciato l’allarme al 118, ma all’arrivo dell’ambulanza, il personale ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Ermanno Amedei