Tag: indeterminato

26 gennaio 2018 0

Fca, Confermati a tempo indeterminato i 300 contratti in scadenza a fine mese

Di redazione
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Piedimonte San Germano- Buone notizie per i 300 nuovi assunti in Fca nello stabilimento automobilistico pedemontano. I contratti sono in scadenza il prossimo 31 gennaio, ma è giunta la notizia del rinnovo per i 300 ragazzi che erano stati già “salvati” dalla scrematura dei mesi scorsi, quando in 530 furono non confermati. Quindi ben 300 assunzioni a tempo indeterminato dal 1 febbraio. La notizia ha dato una ventata di ottimismo ed ora il pensiero va anche all’esercito di giovani rimasti fuori lo scorso ottobre. Intanto dalle principali sigle sindacali sono state comunicato a tutti gli operai le fermate collettive con utilizzo di ferie, 2/9/16/23 febbraio e 2 marzo. Presse hot lavorano sempre.

24 novembre 2017 0

Lavoro; i dati della Cgil: contratti a tempo indeterminato 4856, quelli a termine restano il 74,85%

Di redazionecassino1

“Nel mese di settembre, ulteriori 4.856 contratti a tempo indeterminato nel Lazio non sono stati sostituiti, o meglio sono stati parzialmente sostituiti da contratti di lavoro a termine che rappresentano il 74,85% del totale dei contratti attivati. Dall’inizio dell’anno i contratti a tempo indeterminato non sostituiti sono 31.729, mentre si conferma l’esplosione dei contratti a termine, peraltro di breve durata”. Così, in una nota, Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio. “La brevità dei contratti a termine, pur non avendo ancora i dati delle comunicazioni obbligatorie, – continua – è facilmente desumibile dal fatto che per il secondo mese consecutivo le cessazioni o superano le attivazioni (agosto) o sostanzialmente si equivalgono (settembre). Mentre, pur trattandosi di un dato nazionale non disaggregabile a livello regionale, per il lavoro a termine si riduce la retribuzione teorica lorda mensile. Dunque un lavoro precario e sempre meno pagato. In queste condizioni chiediamo alla politica in generale, e a chi continua a difendere il Jobs act in particolare, che tipo di società immaginano e se non sia giunta l’ora di capire che bisogna invertire la tendenza con politiche strutturali e non quelle basate sui bonus. Il tavolo per Roma è un’opportunità, ma oltre all’innovazione, che può riguardare le alte professionalità, occorre prevedere anche una crescita della buona occupazione. Pensiamo, ad esempio, al ciclo dell’edilizia legato alla riqualificazione energetica e strutturale delle scuole e all’edilizia residenziale pubblica che, oltre ai risvolti occupazionali, potrebbero costituire una risposta alle esigenze dei cittadini e delle loro famiglie”.