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20 marzo 2018 0

Controllo antidroga nell’istituto superiore di Anagni, individuati baby pusher

Di admin
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ANAGNI – Non solo nei centri di spaccio noti, il contrasto alla diffusione della droga passa anche e, soprattutto, tra coloro che rischiano di più: i giovani. Proprio per questo, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Frosinone, si stanno concentrando sulle scuole; non solo del Capoluogo, ma anche quelle dei comuni limitrofi. Gli uomini di Flavio Genovesi, capo della Squadra Volante, hanno fatto visita, questa mattina all’istituto superiore di Anagni.

Immancabile, al loro fianco, l’unità cinofila composta da Birba e Jamil. Quella che doveva essere una operazione di routine si è dimostrata purtroppo proficua dato che il fiuto dei cani poliziotto ha permesso di individuare diverse tracce di sostanze stupefacenti fino ad individuare dosi di hashish per un peso complessivo di circa 15 grammi. Inoltre, sempre nella stessa scuola, sono stati rinvenuti alcuni tritaerba e a rendere la cosa più preoccupante, è che a detenere lo stupefacente era un 15enne che è stato denunciato.

Un 17enne, invece, è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore. Una situazione, quella della scuola di Anagni, simile a quella di molte altre scuole dell’hinterland su cui la pressione delle forze dell’ordine, di concerto con le autorità scolastiche che apprezzano e richiedono interventi di controllo come quello odierno, non deve mai mancare.

Ermanno Amedei  

15 gennaio 2018 0

Ordigno contro il commissariato di polizia, individuati i responsabili

Di admin

ROMA – Sono 5 giovani romani i responsabili del lancio dell’ordigno artigianale contro lo stabile del commissariato della Polizia di Stato di “San Lorenzo”.

L’episodio accadde lo scorso 17 dicembre, intorno alle ore 05:00 del mattino, nei pressi dell’ingresso dell’ufficio di polizia di piazzale del Verano. Sono stati gli stessi agenti del commissariato, al termine di complesse indagini, ad individuare gli autori del gesto; con i risultati dei rilievi della polizia scientifica e con la visione e l’analisi delle immagini delle telecamere della zona, è stato possibile agli investigatori ricostruire l’accaduto.

I 5 ragazzi, tutti romani residenti nel quartiere e di età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono stati denunciati; all’interno delle loro abitazioni sono stati trovati anche gli stessi abiti indossati al momento del lancio dell’ordigno.

Per due di loro è scattata inoltre la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di droga, in quanto nelle loro abitazioni è stata trovata della sostanza stupefacente con materiale per il confezionamento.

8 settembre 2017 0

Sora: Individuati gli ultras che seminarono il panico in un club del Frosinone lo scorso 3 settembre

Di redazione

Alle prime luci dell’alba di oggi è stata condotta un’operazione dagli uomini della Digos della Questura di Frosinone e dell’Arma dei Carabinieri – Comando Compagnia Carabinieri di Alatri. Sono state eseguite perquisizioni nei confronti di una frangia di ultras violenti del Sora che, lo scorso 3 settembre, si è resa responsabile di un raid vandalico presso la sede di un club fidelizzato del Frosinone Calcio. Come ricostruito dagli inquirenti, una ventina di tifosi del Sora, di ritorno dalla trasferta di Alatri, dove la loro squadra aveva debuttato per la prima giornata del campionato di Promozione, con un atto premeditato e coordinato, sono giunti nei pressi dell’obiettivo da colpire incappucciati e, in 1 minuto e 55 secondi , hanno seminato il panico. Prima il lancio di alcune bottigliette, poi i violenti hanno preso a calci le sedie ed i tavolini che erano all’esterno dell’attività commerciale adiacente al club, oltre a fioriere e panchine, rivolgendo anche insulti e minacce contro i tifosi giallazzurri. Dopo il danneggiamento si sono dati precipitosamente alla fuga a bordo di autovetture lasciate intenzionalmente parcheggiate ad una certa distanza dal luogo del danneggiamento. Filmati di videosorveglianza e risultanze testimoniali hanno permesso di individuare i componenti del “branco”, facendo emergere in modo particolare gravi indizi di colpevolezza nei confronti di 5 ultras. Tutti residenti a Sora , di età compresa tra i 23 ed i 42 anni.

4 ottobre 2016 0

Individuati e denunciati dal Commissariato di Formia gli autori di una truffa on-line

Di redazionecassino1

Formia – A seguito di denuncia sporta nello scorso mese di luglio e di capillare ed attenta attività di indagine protrattasi per tutta la scorsa stagione estiva, volta alla individuazione degli autori di truffe on-line poste in essere a danno di ignari acquirenti, il commissariato di PS di Formia, ha denunciato nella giornata di ieri due giovani di 26 anni entrambi residenti a Marcianise (CE) per il reato di truffa. In particolare la vittima della truffa, un uomo di 33 anni residente a SS. Cosma e Damiano, riferiva di aver contattato un venditore per l’acquisto di un cellulare attraverso il sito “Subito.it”, in quanto attratto dal basso prezzo dell’articolo. A questo primo contatto ne seguivano altri a mezzo telefono cellulare, al fine di contrattare il prezzo dell’articolo in vendita e le modalità di pagamento e consegna. Il falso venditore oltre al proprio numero di cellulare forniva all’acquirente un numero di Postepay sulla quale effettuare una ricarica che, puntualmente eseguita, non dava seguito alla spedizione del telefono oggetto della trattativa. Ottenuto il pagamento, infatti, il truffatore svaniva nel nulla, e vane risultavano le rimostranze del truffato, che nel corpo della denuncia – querela resa al personale dipendente da questo Ufficio forniva sia il numero di cellulare a cui rivolgeva le chiamate per rivendicare l’oggetto pagato che il numero della carta sulla quale aveva effettuato la ricarica richiesta. Il personale del Commissariato di Formia riusciva a ricostruire la vicenda acquisendo ogni utile documentazione, anche attraverso il citato sito di e-commerce e, incrociando i dati forniti con quelli estrapolati dagli account di posta elettronica dell’intestatario della carta Postepay e dell’utenza telefonica cellulare utilizzata, avvalendosi anche del supporto fornito dalle interrogazioni alle varie banche dati CED interforze, giungeva all’identificazione di due diversi soggetti, P.A. e G.A., entrambi di anni 26 ed entrambi residenti a Marcianise (CE), con a carico numerosi pregiudizi di polizia, anche specifici, che in concorso tra loro perpetravano truffe ai danni di ignari utenti del web. Sono tuttora in corso indagini per accertare l’eventuale partecipazione dei denunciati ad altre truffe “telematiche” perpetrate nei mesi scorsi ai danni di altri utenti.

27 settembre 2016 0

Cassino – individuati e denunciati gli aggressori del cittadino straniero

Di Antonio Nardelli

Sono le 20.50 di domenica, quando la Volante del Commissariato di Cassino interviene in seguito a segnalazione, giunta sulla linea di emergenza 113, di una violenta lite in una via centrale della città. Gli Agenti , giunti sul posto, accertano che il furibondo litigio è scaturito dopo che un cittadino tunisino aveva richiamato verbalmente una ragazza, la cui auto, parcheggiata sulle strisce, ostacolava il passaggio ad una persona diversamente abile. Alla scena assiste un giovane che, non avendo gradito l’intromissione, dopo aver inveito contro l’uomo con frasi razziste, lo colpisce brutalmente al volto, provocandogli la frattura della mandibola, tanto da dover richiedere le cure dei sanitari in un nosocomio della Capitale. Ne avrà per 30 giorni.

Alla vista dell’ambulanza, entra in scena un altro aggressore , che si scaglia contro il mezzo di soccorso, colpendolo ripetutamente fino ad infrangere il vetro della porta scorrevole . I due, dopo aver dato sfogo a tanta violenza, si dileguano prima dell’arrivo dei poliziotti, che comunque raccolgono elementi utili per individuarli. Le indagini condotte dagli investigatori, nel giro di poche ore, portano ad identificare i due violenti e denunciarli . Si tratta di un giovane di 25 anni residente a Cassino, deferito in stato di libertà per lesioni personali aggravate in concorso con un 29enne , anche questi della Città Martire, a cui sono contestati anche i seguenti reati: danneggiamento aggravato , interruzione di pubblico servizio.