Tag: infermieri

20 luglio 2018 0

Accorpamento centrali operative 118, l’Ordine infermieri lo boccia

Di admin
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FROSINONE – “Dannosa, inutile e fuori dalla logica di reale coordinamento sul territorio delle attività di emergenza. L’ordine delle professioni infermieristiche di Frosinone boccia, senza appello, il paventato accorpamento delle centrali operative del 118 con sede unica a Latina”.

Lo si legge in una nota stampa dell’ordine professioni infermieristiche di Frosinone. “L’OPI, presiduta dal dottor Gennaro Scialo’, ha stilato una dettagliata relazione tecnica per orientare le istituzioni per il mantenimento della centrale 118 a Frosinone.

“La scelta di un accorpamento delle Strutture di Frosinone e Latina presenta numerose criticità che travalicano ogni possibile eventuale ridimensionamento della spesa e che difficilmente, pur in una un’ottica di razionalizzazione, si riusciranno a mantenere inalterati gli standard di due Centrali Operative”, ha spiegato il presidente Gennaro Scialo’.

“Dall’analisi presentata – ha aggiunto il presidente Scialo’ – seppur macroscopica, si evince che uno spostamento con sede a Latina rappresenterebbe un vulnus difficilmente colmabile proprio in relazione alle specificità della Provincia di Frosinone che ha un territorio esteso e complesso per caratteristiche orografiche e di viabilità , numerosi piccoli Comuni, estensione, e rischi specifici maggiori e sicuramente diversi da quelli della Provincia di Latina, che in ogni caso ha meno punti di criticità  tanto che, possiamo serenamente e convintamente affermare che, se accorpamento deve esserci, sia più logico – come fatto per Rieti – si individui la C.O. di Frosinone come sede per il Lazio Sud.

Tutto ciò – conclude – non solo a difesa delle professionalità insistenti nella nostra provincia, ma soprattutto a beneficio del diritto alla salute dei nostri concittadini, compresi i residenti a Latina. Tutti noi abbiamo il diritto di  pretendere un servizio efficace, efficiente e di qualità e, proprio per questo ci fa piacere riportare un aforisma di Bertrand Russell che appare riportato in calce all’atto aziendale dell’ARES 118 “In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato”. Facciamone tesoro tutti noi”.

5 dicembre 2016 0

Competenze Infermieristiche, Infermieri di tutta Italia a Frosinone

Di admin

Frosinone – La legge c’è ma non viene attuata, per questo gli infermieri della Provincia di Frosinone rivendicano, a gran voce, la definizione delle competenze infermieristiche. Gli infermieri di tutta Italia si ritroveranno a Frosinone con l’evento #noisiamopronti Day2 organizzato dall’omonimo gruppo Facebook #noisiamopronti Day2, da il Corso di Laurea in Infermieristica di Tor Vergata Sora e Ceccano a dall’Ipasvi di Frosinone. “Ci ritroveremo a Frosinone – ha spiegato Paolo Masi, presidente del Collegio Ipasvi Frosinone – per dire, con il secondo appuntamento, dopo quello dello scorso anno, per dire, tutti insieme, di essere pronti. Pronti per le competenze infermieristiche, pronti per lavorare in equipe, pronti per dare risposte certe agli utenti”, “La comunità infermieristica vive un momento molto particolare, e ciò spinge la stessa a bussare alle porte delle Istituzioni; e lo fa in maniera spontanea, con un’aggregazione partita come spesso capita nel mondo virtuale ma tramutata nella realtà con una comunione di intenti”, hanno aggiunto gli organizzatori. “Più volte – aggiungono gli infermieri – è stato chiesto cosa rappresentasse #noisiamopronti; non esiste ancora una definizione esatta, c’è chi lo definisce un momento di civiltà e chi invece crede sia un qualcosa che devi sentire dentro. #noisiamopronti pone la comunità infermieristica di fronte ad una riflessione: trovare nuovi strumenti per capire e superare una società liquida di rapporti”. Si chiede, in definitiva, l’applicazione della legge di stabilità 2015, articolo 566 che definisce le competenze infermieristiche.

4 maggio 2010 0

Mancano medici e infermieri, 60 mila interventi l’anno nel pronto soccorso di Frosinone, lievitano le richieste il personale è ridotto e lavora sotto stress

Di redazione2

Con 60 mila interventi all’anno, il pronto soccorso Umberto I° di Frosinone si avvicina ai numeri dei pronto soccorso romani con la differenza che il personale in provincia è dimezzato. Una situazione critica nella quale operare in sicurezza è difficile soprattutto a breve quando l’ospedale sarà trasferito in via Armando Fabi con la qualifica di dea di secondo livello. In quel caso occorreranno almeno 20 medici in più. “…La situazione è difficile da gestire in questo modo – secondo quanto ha riferito il Dott. Roberto Papitto, direttore dipartimento emergenza dell’Umberto primo di Frosinone – i numeri degli interventi ci avvicinano ai pronto soccorso romani ma con un quarto di personale a gestirli. Mancano infermieri e personale ausiliario. Almeno nel mio reparto ne occorrono 10 per turno. Cinque infermieri e 5 ausiliari. Questa la situazione per quanto riguarda l’Umberto I° a viale Mazzini, quando l’ospedale sarà trasferito nella nuova sede di via Armando Fabi le criticità aumenteranno. Gli spazi saranno più grandi e bisognerà competere con quello che un Dea di secondo livello richiede: medici specializzati. Si parla di almeno un pediatra, un cardiologo, un anestesista per turno. In tutto 20 medici in più..”. Attualmente la situazione del personale medico e infermieristico è seria, mancando i numeri manca l’assistenza adeguata nei reparti, non ci sono abbastanza infermieri per operare in corsia e nei pronto soccorso. Le professionalità vengono acquisite dall’esterno con grandi spese da parte della Asl. Gli anestesisti – secondo fonti sindacali – sono quelli che costano di più e maggiormente ricercati. Il personale infermieristico della provincia guadagna meno rispetto ai pari livello delle Asl capitoline, 300 euro in meno in busta paga ogni mese. La denuncia era stata già inoltrata dalla funzione pubblica Cgil di Frosinone.

Tamara Graziani