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5 maggio 2017 0

“Adotta un giardino: La SKF ha iniziato lavori sulla rotatoria Casilina sud

Di redazionecassino1
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Cassino – Dopo l’inizio dei lavori nelle aree verdi i piazza de Gasperi e Di Piazza Toti, relativi al progetto “Adotta un giardino”, sono partiti oggi anche sulla rotatoria di via Casilina Sud nei pressi dell’aziende SKF che è la società che ha voluto procedere alla sistemazione dell’area aderendo all’iniziativa promossa dal Comune di Cassino.

“Voglio ringraziare le società che fino a questo momento hanno “adottato” alcuni giardini della nostra città sto parlando della Rei Spa per la piazza antistante il comune. La Scad sas per la ristrutturazione della fontana e della riqualificazione del giardino di Piazza Toti e la SKF che ha iniziato gli interventi sulla rotatoria Agip.

Lo scopo del progetto “Adotta un giardino” è ridare dignità alle aree verdi di Cassino dopo cinque anni di abbandono ed incuria.

Vorrei, inoltre, chiarire che le aree oggetto dei contratti di sponsorizzazione manterranno la funzione ad uso pubblico in base alle destinazioni previste dagli strumenti urbanistici del Comune.

Non voglio essere ripetitivo, ma, sempre per i più scettici, voglio spiegare quali sono i vantaggi delle “adozioni”: innanzitutto l’ente risparmia nella gestione del verde, laddove le risorse finanziarie in questo settore sono sempre più scarse. In secondo luogo intere aree urbane vengono sottratte così al rischio dell’abbandono, e della violenza, e anche alla possibilità di fare qualche speculazione edilizia. Il concetto mi sembra abbastanza chiaro”. Ha concluso il consigliere Angelo Panaccione.

 

5 luglio 2010 0

analisi a pagamento, Tedeschi (Idv): “Iniziato lo smantellamento della sanità pubblica”

Di redazione

“Nel distretto di Sora si anticipano i tempi e si inizia lo smantellamento della sanità pubblica: analisi a numero chiuso, chi arriva dopo paga. Da oggi inizia la corsa dei malati per rientrare nel numero previsto di accessi liberi, chi arriva dopo dovrà richiedere la prestazione a pagamento, le tariffe sono quelle del nomenclatore regionale maggiorate del 10%. ” Lo dichiara in una nota Annamaria Tedeschi, consigliere regionale dell’Italia dei Valori. “La giustificazione, “motivi contingenti dovuti a carenza di organico”, lascia presagire cosa potrebbe essere nel futuro la sanità nella Regione Lazio: una sanità privatizzata senza però che questo cambio di sistema sia stato gestito e organizzato, un sistema nuovo insomma che però nessuno formalmente ha deciso, ma che i fatti imporranno a tutti i cittadini. Sembra essere proprio la necessità a spingere il Direttore del Laboratorio analisi chimico e microbiologiche, Corrado Busi, a firmare il provvedimento in questione. I recenti decreti della neo-Presidente Polverini cominciano a colpire in modo chiaro e netto, ma ad essere colpiti sono ancora una volta le fasce più deboli: tutti coloro che normalmente si rivolgono alla struttura pubblica, per tutti coloro che invece non devono fare i conti per arrivare a fine mese, le analisi a numero chiuso non saranno certo un problema.”