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23 maggio 2016 0

Italians Out, la pensione sociale dall’Inps ma risiedevano all’estero, maxi truffa da 16 milioni

Di admin
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Lazio – Quarantotto persone nel Lazio sono coinvolte in una vasta operazione svolta dalla guardia di Finanza in tutta Italia per aver percepito indebitamente la pensione sociale erogata dall’Inps. Il danno arrecato dai laziali all’istituto di previdenza sociale ammonterebbe ad un milione 613mila euro circa dei totali 16, 5 milioni di euro frutto della truffa complessiva a livello nazionale che conta, tra le varie regioni, 517 soggetti indagati. A svolgere le indagini è stata la Guardia di Finanza e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie del Corpo ha sviluppato, sulla base dei dati forniti dall’I.N.P.S., un’analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa, denominata “Italians Out”, che ha portato all’individuazione ed interruzione di un diffuso sistema di percezione indebita dell’assegno sociale (già pensione sociale). L’attività è stata condotta sull’intero territorio nazionale ed ha permesso di scovare centinaia di cittadini italiani che, successivamente all’ottenimento dell’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero non rispettando pertanto il requisito essenziale della stabile residenza e continuando a riscuotere illecitamente l’emolumento assistenziale attraverso l’accredito su conto corrente oppure tornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello. Sono stati così tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività. L’operazione ha riguardato 19 regioni e 81 province e i controlli sono stati eseguiti dai Reparti della Guardia di Finanza territorialmente competenti. L’azione ha permesso di accertare 511 casi irregolari; denunciare all’Autorità Giudiziaria 517 soggetti; constatare l’indebita percezione di emolumenti per oltre 16,5 milioni di euro. Ma dato ancora più rilevante: oltre all’avvio del recupero di quanto indebitamente percepito dai soggetti responsabili, l’attività consentirà un risparmio alla casse dello Stato pari a circa 3 milioni di euro annui per i prossimi esercizi. Di seguito le Regioni dove sono stati riscontrati i maggiori picchi di irregolarità: Sicilia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.761.647,12; n. 123 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 115 posizioni irregolari; Campania: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.441.686,37; n. 98 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 96 posizioni irregolari; Calabria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 2.392.214,75; n. 75 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 69 posizioni irregolari; Lazio: indebita percezione di emolumenti pari ad € 1.612.929,49; n. 48 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 57 posizioni irregolari; Puglia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 904.495,48; n. 29 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 27 posizioni irregolari; Abruzzo: indebita percezione di emolumenti pari ad € 837.847,90; n. 32 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 34 posizioni irregolari; Umbria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 553.186,60; n. 9 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 11 posizioni irregolari.

28 marzo 2013 0

Open Data Inps, in un anno 420mila download

Di admin

In meno di un anno, dal sito Inps (www.inps.it) sono stati scaricati oltre 420mila dati in formato aperto (Open Data). Il 10% dei download è stato eseguito dall’estero. E gli utenti hanno mostrato un gradimento significativo, attribuendo un voto pari a 7 abbondante in una scala da 1 a 10. Nel marzo di un anno fa, l’Inps apriva i suoi dati rendendoli disponibili nel formato “Open” non solo in risposta alle indicazioni emanate dalle direttive europee, ma anche per procedere nel percorso di trasparenza nei confronti dei cittadini.

Ad un anno di distanza, la sezione Open Data dell’Inps (cui si accede dall’home page del sito istituzionale) si arricchisce di un ulteriore tassello, uno spazio dedicato alla segnalazione di App o utility realizzate con gli Open Data Inps, nell’ottica del riuso pubblico e privato dei dati. E la nuova sfida per tutte le Pubbliche Amministrazioni è quella di rendere pubblici i propri dati come Open Data, per permettere un maggior controllo della qualità del proprio lavoro e una maggiore interoperabilità tra i diversi servizi trasversalmente offerti ai cittadini. L’Inps ha intrapreso questo percorso un anno fa e, quindi, si trova già avanti rispetto alle nuove sfide amministrative, avendo anticipato quanto adesso regolato dal legislatore.

Nell’ottobre del 2011 l’Inps ha deciso di applicare la direttiva 2003/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in materia di amministrazione digitale e, attraverso un coordinamento con il primo portale degli Open Data nazionali (dati.gov.it), ha completato nel marzo 2012 il rilascio del datastore. La sezione Open Data contiene oltre 150 dataset su lavoro, pensioni e prestazioni assistenziali. Queste informazioni sono pubblicate ed accessibili in vari formati nel rispetto dell’articolo 18 del DL 83/2012 (Decreto Sviluppo). L’Inps ha definito un piano di rilascio e le necessarie soluzioni tecnologiche per rendere l’Open Data uno strumento di comunicazione trasparente e affidabile. Gli Open Data rappresentano per gli enti pubblici la possibilità di migliorare il proprio operato a partire dalla condivisione libera delle risorse. Non solo, i dati aperti consentono lo sviluppo di prodotti e soluzioni per la nuova economia digitale e per una nuova cittadinanza orientata ai servizi e ai beni pubblici, su tutto il territorio. Segnalati dalla piattaforma europea delle amministrazioni digitali come uno tra i primi esempi qualitativi nel panorama italiano, gli Open Data Inps hanno ricevuto un riconoscimento esplicito di utilità sociale, che viene peraltro confermata dalle statistiche che vedono, fra i più scaricati, i dataset relativi ai “Requisiti per l’accesso al pensionamento anticipato” e quelli delle “Aliquote contributive artigiani e commercianti”. Gli utenti, che possono lasciare il loro giudizio sui dati scaricati, hanno valutato con un 7 abbondante (su una scala da 1 a 10) il “voto” adeguato al servizio offerto.

27 febbraio 2013 0

Inps, dal 1° marzo attivo lo Sportello Mobile

Di admin

A partire dal 1° marzo sarà attivato dall’Inps un servizio di Sportello Mobile per l’erogazione agevolata di prodotti istituzionali ai cittadini che potrebbero trovare difficoltà nell’uso dei canali di contatto ordinariamente messi a disposizione degli utenti. Lo Sportello Mobile nasce dall’esperienza del “Servizio mobile per disabili ed anziani”, progetto sperimentale premiato nel 2010 con l’United Nations Public Service Award delle Nazioni Unite, il più prestigioso riconoscimento all’eccellenza nel servizio pubblico, istituito nel 2003 dall’Onu per premiare le amministrazioni che si distinguono con progetti altamente innovativi. In una prima fase, il servizio sarà destinato a circa 605 mila invalidi civili, sordi e ciechi civili ultraottantacinquenni titolari delle indennità di accompagnamento, speciale e di comunicazione. Allo Sportello Mobile si potrà accedere chiamando i numeri telefonici dedicati e identificandosi attraverso un codice personalizzato. I numeri telefonici da chiamare e il codice identificativo sono comunicati con una lettera che l’Inps sta inviando in questi giorni a tutti gli interessati. I servizi erogabili dallo Sportello Mobile sono: • Variazioni di indirizzo; • Deleghe a riscuotere (previo accesso domiciliare); • Variazione ufficio pagatore; • Trasferimenti ad altra sede; • Rilascio estratti contributivi non certificativi; • Rilascio modello CUD; • Rilascio ObisM; • Rilascio PIN cittadino dispositivo; • Comunicazione ICRICC; • Iscrizione, variazione e cancellazione colf e badanti – stampa Mav; • Comunicazione per eliminazione da decesso; • Attivazione Agenda appuntamenti; • Informazioni sullo stato di lavorazione delle pratiche Inv Civ. Il servizio Sportello Mobile verrà svolto nelle sedi Inps principalmente da personale centralinista disabile (in particolare ipovedenti e non vedenti), anche al fine di favorirne una migliore integrazione socio-lavorativa.

26 febbraio 2013 0

Inps, approvato il bilancio di previsione 2013

Di admin

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS nella riunione di oggi 26 febbraio 2013 ha approvato, con due voti contrari della delegazione UIL, il bilancio di previsione dell’Istituto per l’anno 2013, che ora viene trasmesso ai Ministeri vigilanti ai sensi di legge.

I principali risultati del bilancio di previsione 2013, che sono stati determinati sulla base della nota di aggiornamento al DEF 2012 e della legislazione vigente alla data del 30 settembre 2012, si riassumono in:

10.721 milioni di euro di disavanzo finanziario di competenza con un incremento di 2.762 milioni di euro rispetto al disavanzo di 7.959 mln delle previsioni aggiornate 2012; 213.762 milioni di euro di entrate contributive, con un incremento di 1.916 milioni (+0,9%) rispetto ai 211.846 milioni previsti per il 2012; 303.077 milioni di euro di prestazioni istituzionali, con un incremento di 6.672 milioni (+2,3%) rispetto ai 296.405 milioni previsti per il 2012. In particolare la spesa per prestazioni pensionistiche è risultata pari a 265.877 milioni di euro (261.333 milioni nel 2012), con un incremento di 4.544 milioni di euro (+1,7%); 9.714 milioni di euro di disavanzo economico di esercizio con un incremento di 739 milioni rispetto al disavanzo economico previsto per il 2012 (8.975 milioni).

Per effetto del risultato economico di esercizio, il patrimonio netto dell’INPS al 31 dicembre 2013 è previsto pari a 15.416 milioni di euro.

Nella sua relazione il CIV ha ribadito la necessità di sottoporre ad un attento monitoraggio tutti i Fondi o Gestioni amministrati dall’INPS che presentano consistenti disavanzi economici con effetti negativi sul saldo generale del bilancio dell’Istituto.

Il CIV ritiene inoltre necessario aggiornare al più presto i bilanci tecnici con i quali valutare la futura evoluzione dei Fondi o Gestioni amministrati dall’INPS, nonché la sostenibilità dell’intero sistema.

A conclusione della sua relazione il CIV pone particolare rilievo sulla necessità che i risultati delle predette valutazioni siano portati all’attenzione dei Ministeri vigilanti per gli eventuali e opportuni interventi correttivi.

22 febbraio 2013 0

Scuola, Profumo e Mastrapasqua firmano Protocollo d’Intesa Miur – Inps

Di admin

100 borse di studio, per un importo di massimo di 12mila euro ciascuna, per consentire per la prima volta a studenti, figli di dipendenti pubblici, di frequentare una scuola all’estero, per un anno o un semestre. Due milioni di euro per finanziare voucher formativi per corsi di perfezionamento e aggiornamento dedicati a docenti e dirigenti, da svolgere in Italia o all’estero.

Sono le principali iniziative che vedranno la luce nei prossimi mesi grazie al Protocollo d’Intesa firmato oggi dal ministro Francesco Profumo e dal presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua. La gestione INPS ha da sempre avuto nei suoi scopi istituzionali l’erogazione di prestazioni sociali in favore dei dipendenti  pubblici e dei loro familiari. Questo accordo prevede uno stanziamento  complessivo di 6 milioni di euro per promuovere  la mobilità studentesca, l’occupazione dei giovani e la formazione del personale della scuola statale.

Le 100 borse di studio per frequentare un periodo di scuola all’estero saranno bandite a marzo e nei prossimi mesi saranno messi a bando anche i voucher formativi per l’aggiornamento dei docenti e dei dirigenti. Tra le altre iniziative previste dall’accordo, anche borse di studio, dedicate a figli di dipendenti pubblici, per dottorati di ricerca in azienda, master per giovani non occupati e progetti di alternanza scuola-lavoro all’estero per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. A breve sul sito dell’Inps verranno aperte le procedure di accreditamento di enti, istituzioni, associazioni disciplinari, associazioni professionali e università che, in una logica sussidiaria, saranno in grado di fornire proposte di qualità in tutti i settori previsti dal Protocollo ed individuati nei bandi.

“In un momento di crisi – ha commentato il Sottosegretario Elena Ugolini – è fondamentale fare sistema tra le istituzioni per migliorare le possibilità di occupazione dei giovani attraverso una formazione di qualità e per valorizzare la professionalità di insegnanti e dirigenti. L’auspicio è che questo accordo faccia da apripista ad altre possibili alleanze con soggetti pubblici e privati di diversi settori professionali e produttivi”.

4 gennaio 2013 0

Cassa integrazione guadagni: nel 2012 +12,1% rispetto al 2011

Di admin

Nel mese di dicembre 2012 sono state autorizzate 86,5 milioni di ore di cassa integrazione guadagni. Rispetto allo stesso mese del 2011, quando furono autorizzate 75,0 milioni di ore, si registra un aumento del +15,3%. Complessivamente, nel 2012 si è giunti a quota 1.090,6 milioni di ore, contro i 973,2 milioni del 2011 (+12,1%).

Dal 2009, quando per effetto della crisi economica le autorizzazioni balzarono dai 227,6 milioni dell’anno precedente a 913,6 milioni, con un aumento del 301%, la cassa integrazione ha fatto registrare ancora un aumento nel 2010, quando ha raggiunto il picco con 1.197,8 milioni di ore autorizzate (+31% rispetto al 2009), una diminuzione nel 2011, quando le ore autorizzate furono 973,2 milioni (-19% rispetto al 2010) e di nuovo un aumento lo scorso anno, quando si è superato un’altra volta il miliardo di ore autorizzate (+12,1 rispetto al 2011).

Il dato congiunturale fa registrare invece una diminuzione delle richieste di autorizzazione. A novembre 2012, infatti, furono autorizzate 108,3 milioni di ore, che confrontate con gli 86,5 milioni di ore di dicembre attestano un calo del -20,1%.

“I dati definitivi del 2012 confermano la generale tendenza all’aumento di richieste di cassa integrazione – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – che si presenta più vicina ai livelli del 2010, quando furono autorizzate quasi 1,2 miliardi di ore, piuttosto che a quelli del 2011, quando non venne raggiunto il miliardo. In questa perdurante situazione è ancora più forte, dal punto di vista delle prestazioni erogate dall’Inps, l’impegno dei nostri uffici e del nostro personale per assicurare il pagamento dell’assegno di cig nel più breve tempo possibile. Attualmente, nel 96% dei casi l’assegno viene erogato dai nostri uffici entro 30 giorni dalla domanda, e speriamo presto di arrivare alla erogazione dell’assegno entro questi termini per tutti i beneficiari”.

Passando al dettaglio per tipologia di prestazione, per gli interventi ordinari (Cigo) le ore di Cassa integrazione ordinaria autorizzate a dicembre 2012 sono diminuite del -20,9% rispetto al mese precedente, passando da 33,0 a 26,1 milioni. Considerando invece il mese di dicembre 2011, si evidenzia un incremento delle ore Cigo: i 22,4 milioni di dicembre 2011 contro i 26,1 di dicembre 2012 rappresentano un aumento del +16,2%. L’incremento è determinato tanto dalle autorizzazioni riguardanti il settore industriale, aumentate del 15,6% rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente, quanto di quelle del settore edile, che ha registrato un aumento delle ore di Cigo pari al 19,4%.

Per quanto riguarda gli interventi straordinari (Cigs), il numero di ore autorizzate a dicembre 2012 è stato di 33,6 milioni, con una diminuzione del -27,2% rispetto al precedente mese di novembre 2012 (46,1 milioni) e un aumento del +2,5% rispetto al mese di dicembre 2011 (32,7 milioni).

Gli interventi in deroga (Cigd), pari a 26,8 milioni di ore autorizzate a dicembre 2012, registrano una diminuzione del -7,9% rispetto ai 29,1 milioni dello scorso mese di novembre e un aumento del +35,5% se raffrontati ai 19,8 milioni del mese di dicembre 2011.

Passando ai dati relativi a disoccupazione e mobilità, che come di consueto si riferiscono al mese precedente rispetto a quelli della cassa integrazione, a novembre 2012 sono state presentate 128.534 domande di disoccupazione, con una diminuzione del -4,58% rispetto alle 134.700 domande presentate nel mese di novembre 2011. Le domande di mobilità presentate a novembre 2012 sono state 10.173: +10,00% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, nel corso del quale erano state presentate 9.248 domande. Complessivamente, nel periodo gennaio-novembre 2012 sono state presentate 1.285.299 domande di disoccupazione (+14,49% rispetto allo stesso periodo 2011 quando le domande furono 1.122.659), e 133.052 di mobilità (+17,82% rispetto alle 112.931 richieste dei primi undici mesi del 2011).

28 dicembre 2012 0

Lotta all’evasione: nei primi 11 mesi del 2012 accertato più di un miliardo di euro, scoperti 61mila lavoratori in nero

Di admin

Continua con successo la lotta all’evasione contributiva da parte dell’Inps. Nei primi undici mesi del 2012 è stato accertato più di un miliardo di euro per contributi non versati nel corso di oltre 73 mila ispezioni, che hanno portato alla scoperta di 61 mila lavoratori in nero. Andando nel dettaglio, il numero totale delle ispezioni effettuate, è passato dalle 65.828 periodo gennaio-novembre del 2011 alle 73.011 stesso periodo 2012, i lavoratori in nero e irregolari intercettati sono passati da 50.056 a 61.010 ed infine l’accertato lordo è passato da 862.617.441 euro, sempre analizzando il periodo gennaio- novembre 2011, a 1.030.402.583 di euro per lo stesso periodo del 2012. Le fattispecie più frequenti delle ispezioni effettuate riguardano la costituzione di falsi rapporti di lavoro in agricoltura per ottenere prestazioni a sostegno del reddito non dovute. In questi ultimi tre anni sono stati annullati quasi mezzo milione di contratti di lavoro fittizi. “L’azione di vigilanza dell’Inps continua a svolgersi con grande efficacia sul mercato del lavoro” – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – “dalla lettura dei risultati dell’attività ispettiva consolidati al 30 novembre 2012, rispetto alla stessa data del 2011, emerge un trend positivo per il numero delle ispezioni effettuate (+10,95), per il numero dei lavoratori in nero e irregolari(+21,9%) e per l’accertato lordo (+19,5).”

24 dicembre 2012 0

Inps: cala del 50% il contenzioso. Decisa azione di contrasto alle truffe

Di admin

Nel corso degli ultimi tre anni le cause civili promosse contro l’Inps sono diminuite di oltre il 50%. I ricorsi ricevuti per il primo grado di giudizio nel 2012 sono stati 155mila, mentre erano stati 229mila nel 2011 e ben 316mila nel 2010. Questa flessione è il risultato di un complesso di misure convergenti messe in atto dall’Istituto, tramite il coordinamento della Direzione Centrale AUDIT, con l’intento di riportare il contenzioso giudiziale a livelli fisiologici; l’azione di analisi e studio del contenzioso giudiziario è stata ricondotta ai soli casi in cui vi erano pretese plausibili e vi era un effettivo contrasto interpretativo sulla sussistenza di diritti e obblighi. Il totale nazionale delle cause attualmente pendenti del contenzioso civile ammonta a 561mila. Anche in questo caso, la riduzione negli ultimi anni sfiora il 50% (le cause pendenti quasi un milione nel 2009, 747mila nel 2010 e 662mila nel 2011). “Il crollo del contenzioso Inps è un dato clamoroso – commenta il presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua – In tre anni lo stock di cause pendenti è quasi dimezzato. Così come è diminuito il ricorso alla nuove liti contro l’Istituto. I numeri parlano da soli. È un bilancio che dimostra che quando le pubbliche amministrazioni collaborano i cittadini se ne avvantaggiano sempre”. Tra il 2011 e il 2012 si è registrato, nell’ambito dei procedimenti giurisdizionali definiti, un aumento dei giudizi di primo grado conclusi con sentenza favorevole all’Inps (146mila nel 2012 contro i 126mila del 2012), con un incremento del 16,23%, a fronte di una contrazione di quelli con sentenza favorevole alla parte avversa (74.355 del 2012 contro 81.212 nel 2011, – 8,45%). La crescita degli esiti favorevoli ha consolidato il rapporto fra ricorsi conclusi con vittoria dell’Inps e ricorsi con esito sfavorevole all’Istituto. Nel 2012 l’Inps ha prevalso nel 66,4% delle controversie, soccombendo nel 33,6% dei casi (nel 2011 le percentuali erano, rispettivamente, del 60,8% e del 39,2%, e nel 2010, del 58,2% e del 41,8%). Alla forte diminuzione del contenzioso civile, si accompagna la decisa azione dell’Istituto, svolta in collaborazione le procure e le forze dell’ordine, per prevenire e perseguire le situazioni che possono portare alla liquidazione di prestazioni non dovute. Nel 2012 questa attività, che mira a scovare prestazioni di disoccupazione erogate a falsi braccianti, pensioni a falsi invalidi, assegni sociali a falsi poveri, riscossione di pensioni di persone decedute, aziende che occupano in nero e lavoratori in cassa integrazione che lavorano, ha portato alla denuncia di oltre 9mila persone e all’arresto di oltre 40. I condannati per questo tipo di attività criminosa sono stati 20 e oltre 100 i milioni di euro recuperati. “Al vantaggio dei cittadini, che trovano una più solerte risposta alla loro domanda di giustizia, si aggiunge la diminuzione di oneri per la pubblica amministrazione – è il pensiero del presidente Mastrapasqua – Meno liti, meno giudizi sfavorevoli. Questo sfata anche un luogo comune che vorrebbe i controlli e gli interventi a contrasto dell’illegalità come produttori di nuovo contenzioso per l’Inps. I dati di fine anno dimostrano il contrario: la maggiore efficienza nella scoperta di truffe e illeciti si accompagna a una diminuzione del contenzioso e a un incremento dei successi Inps in giudizio”.

11 dicembre 2012 0

Pensionati residenti all’estero: parte la campagna 2013 per l’accertamento dell’esistenza in vita

Di admin

Sono oltre 380mila i pensionati Inps, residenti in 135 paesi esteri, che dovranno far pervenire all’Istituto nei prossimi mesi il certificato di esistenza in vita. È partita infatti la campagna di accertamento dell’esistenza in vita, relativa al 2013, per i pensionati Inps residenti all’estero curata da Citi (il gruppo bancario a cui è affidato il servizio di pagamento delle prestazioni pensionistiche per residenti all’estero). Lo stato estero in cui è presente il maggior numero di pensionati Inps è il Canada, dove risiedono oltre 60mila beneficiari di pensioni Inps, seguito da Francia e Australia, in cui il numero di residenti pensionati Inps supera di poco i 48mila, e da Germania e Stati Uniti, dove le pensioni Inps sono pagate a poco più di 40mila persone. Questi pensionati riceveranno nei prossimi giorni un plico contenente una lettera di spiegazioni per la compilazione e il modulo di attestazione dell’esistenza in vita redatto in due lingue su un unico foglio. Il pensionato avrà 120 giorni per trasmettere a Citi le attestazioni richieste: la restituzione del certificato di esistenza in vita dovrà avvenire entro il 2 aprile 2013. Nel corso del mese di febbraio 2013, coloro che ancora non hanno restituito il modulo saranno avvertiti con una nuova comunicazione della necessità di inviare l’attestazione entro i termini stabiliti. La lettera di spiegazioni che accompagna il modulo di attestazione dell’esistenza in vita, oltre alle istruzioni per la compilazione, contiene anche: la lista dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato (per testimone accettabile si intende un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita); l’indicazione della documentazione di supporto da allegare (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto, oppure fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente, oppure fotocopia di una bolletta recante il suo nome);

Nella lettera sono anche fornite le istruzioni per contattare il Servizio Citibank di assistenza ai pensionati. Nelle prossime settimane, infatti, verrà attivato il nuovo Servizio Automatico Interattivo di Citi tramite il quale il pensionato o i patronati potranno verificare la fase di validazione di uno o più certificati di esistenza in vita, 24 ore su 24, in tutti i giorni dell’anno. Per accedere al servizio, si dovrà comporre il numero verde locale del Paese di residenza (oppure, in alternativa, il numero locale italiano + 39 02 6943 0693) e, dopo aver selezionato la lingua prescelta, si proseguirà seguendo le indicazioni fornite in automatico a seconda delle voci selezionate (informazioni sul certificato di esistenza in vita, domande relative ai pagamenti, aggiornamento dati personali). I pensionati che riterranno di aver bisogno di ulteriori spiegazioni e informazioni potranno continuare la telefonata chiedendo di parlare con un operatore.

22 novembre 2012 0

Lotta al lavoro nero: accordo tra Arma dei Carabinieri ed INPS

Di admin

Questa mattina il Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli hanno sottoscritto una convenzione che prevede lo scambio automatizzato di dati ed informazioni in materia di attività ispettiva. La stipulazione di tale protocollo d’intesa consentirà al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di poter accedere alla banca dati dell’ente previdenziale e di acquisire in tempo reale informazioni e dati operativi relativi alle imprese sottoposte a verifica, al fine di esercitare un controllo ancora più efficace a tutela del lavoro regolare.