Tag: internazionale

14 giugno 2018 0

III edizione di ““Moot Court Competition”, gara internazionale sul processo del lavoro

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Il 15 e 16 giugno prossimi, presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, si terrà la prestigiosa competizione internazionale in Diritto del Lavoro Europeo denominata “Moot Court Competition” e giunta alla sua terza edizione. Il primo Moot Court si è svolto ad Amsterdam nel 2016, mentre la seconda edizione si è tenuta ad Aarhus, in Danimarca, nel 2017. L’evento, consistente in una simulazione di processo inerente la materia lavoristica, prevede una competizione tra squadre composte da studenti universitari.

Durante la “sfida”, che si svolgerà integralmente in lingua inglese, i team, chiamati a confrontarsi sulle questioni più impegnative ed attuali del settore disciplinare di riferimento, si confronteranno in un processo simulato di fronte ad una giuria composta da “veri” magistrati oltre che da docenti ed esperti in diritto del lavoro. Il Moot Court offre agli studenti e ai loro tutor l’occasione di approfondire e potenziare la conoscenza della materia laburistica sul piano europeo e di sperimentarne il funzionamento in un contesto quanto più realistico possibile.

All’evento saranno presenti circa 100 partecipanti tra studenti, tutor, docenti e giudici provenienti da 13 paesi europei. In tale occasione l’Università sarà onorata di accogliere il Giudice della Corte costituzionale italiana prof.ssa Silvana Sciarra la quale è stata la prima donna ad essere nominata dal Parlamento come componente della Consulta.

La terza edizione del Moot Court, che si svolgerà presso il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, è organizzata dalla cattedra di Diritto Sindacale e del Lavoro del medesimo Dipartimento e sponsorizzata dalla Commissione di Certificazione dei Contratti di Lavoro e di Appalto UNICAS. Il comitato organizzativo è composto dal prof. Edoardo Ales, dall’avv. Antonio Riefoli, dal dott. Antonio Riccio e dalle collaboratrici di cattedra dott.ssa Chiara Gaglione e Ilaria Purificato.

 

 

9 aprile 2018 0

Cassino, 8° Rally Internazionale Lirenas 2018: la coppia Rossetti-Mori fa il bis su Skoda Fabia R5

Di redazionecassino1

CASSINO – Bis del friulano Luca Rossetti, al Rally Internazionale Lirenas – Eco Liri di Cassino giunto alla sua ottava edizione, organizzata da World Events Racing insieme a Gruppo Eco Liri. Primo atto dell’avvincente Campionato IRCup, e valido per la Piston Rally Cup oltre che per il Trofeo Peugeot.

Rossetti, Campione uscente dell’IRCup, affiancato dalla vicentina Eleonora Mori su una Skoda Fabia R5, ha maturato il suo secondo successo sulle strade del cassinate passando al comando dalla quinta prova speciale. Aveva infatti chiuso la prima parte del rally di ieri al secondo posto per un solo decimo dietro al giovane varesino Giuseppe Dipalma (Skoda Fabia R5), poi stamane fermatosi per un incidente durante la quinta prova. Da quel momento, per Rossetti, la strada si è spianata verso il successo, avendo già un vantaggio importante sugli inseguitori.

Il resto della classifica ha evidenziato peraltro un dominio dei colori Skoda, con altre due Fabia R5, quelle usate dalla famiglia Re, padre e figlio, come al solito concreti e divisi, sotto la bandiera a scacchi, da soli nove decimi. Alessandro, il figlio, con il ligure Florean alle note, ha finito al secondo posto con una prestazione in crescendo, decisamente cristallina. Ha infatti incamerato “l’argento” disputando con forza l’ultima “piesse” di trenta chilometri, avendo ragione della resistenza del padre, Felice, grande estimatore della gara, affiancato da Mara Bariani. Anche per loro, da anni sempre ai vertici, una prestazione da grandi firme, mentre Alessandro ha avuto invece da recriminare una penalità di 10” presa nella prima giornata per una partenza anticipata allo start della terza prova di ieri.

Ai piedi del podio l’intero arco della gara è trascorso con sensazioni forti, con duelli sul filo dei secondi ed alla fine la quarta piazza è stata per Razzini-Marcomini, con una Peugeot 208 T16 R5, autori di una prestazione di vertice, esente da errori e ricca di soddisfazione per l’equipaggio per i riscontri cronometrici avuti. La top five è stata completata dai toscani di Bibbiena Cresci-Ciabatti, con una Ford Fiesta WRC. Dopo un primo adattamento alla vettura “dell’ovale blu”, gli aretini hanno siglato tempi di rilievo, firmando una prestazione in progressione, ottimo inizio quindi di campionato.

 

Sesta posizione finale per i veneti Gentilini-Gastaldello (Ford Fiesta WRC), con una prestazione regolare, settimi hanno terminato i còrsi Alerini-Barichella (Ford Fiesta R5), meritevoli di elogio per aver corso su strade a loro sconosciute, sulle quali si sono fatti vedere in forma, quella buona per riuscire a tenersi dietro Roncoroni-Brusadelli (Ford Fiesta R5), assai esaltati dalle caratteristiche del percorso.

Menzione d’onore per il toscano di Pisa Michele Rovatti, tornato al “Lirenas” stavolta con una Renault Clio S1600 (lo scorso anno vinse il Trofeo Renault e la categoria con una Clio R3). Affiancato dall’emiliana Catone, ha finito al nono posto assoluto, frutto di una prestazione sopra le righe, costantemente su livelli di vetture di categoria superiore. Quei livelli che gli hanno consentito di primeggiare tra le vetture a due ruote motrici.

Decimi, infine, Zanni-Mucci, con la loro Ford Fiesta R5, non bene in sintonia con la vettura e con il percorso a loro nuovo, ma comunque bravi a centrare l’arrivo, ottimo auspicio per il prosieguo stagionale.

Il Trofeo Peugeot Competition Rally 208 (prima gara stagionale) è stato incamerato dal giovane fiorentino, esponente di Aci Team Italia, Tommaso Ciuffi, con al fianco Gonella, sulla Peugeot 208 R2.

Si sono registrati anche alcuni ritiri “eccellenti”: a parte quello di Dipalma, quelli del bresciano “Pedro” (Hyundai i20), del còrso Pierre Campana (Peugeot 208 T16 R5) entrambi per incidente, e del valtellinese Marco Gianesini (Ford Fiesta WRC), per abbandono volontario non avendo trovato il giusto feeling con la vettura e con le strade trovate. Out anche per il siciliano, specialista delle cronoscalate, Luigi Bruccoleri, per un principio di incendio alla sua Mitsubishi, durante la prova finale.

Nella gara nazionale, che ha corso un chilometraggio ridotto ed arrivando quindi prima della sfida internazionale in centro a Cassino, vittoria per la Ford Fiesta R5 di D’Alto-Liburdi. Hanno preso la testa della corsa nel finale dopo il ritiro, per incidente, di Marcoccia-Parisi e la loro Mitsubishi Lancer Evo IX Gruppo N, partiti da leader e poi avvicinati dai futuri vincitori durante le prime battute odierne con un’azione di forza. Secondi sono giunti, ad un minuto, Miele-Patriarca (Peugeot 208 T16 R5), terzi Cante-Lautieri, su una Renault Clio Rs gruppo N.

Ampio il consenso verso la gara da parte dei partecipanti. L’opinione comune è stata quella di aver trovato una grande opitalità e tanto calore da parte del pubblico oltre ovviamente ad un percorso molto tecnico quanto anche ostico da interpretare. Caratteri, questi ultimi, che hanno esaltato le doti di guida dei piloti, molti dei quali hanno fatto la promessa di essere al via anche per la prossima edizione, proprio per le sensazioni che hanno provato lungo le nove prove speciali del “Lirenas” targato 2018, confortato da due splendide, soleggiate, giornate primaverili.

23 febbraio 2018 0

Sgominata a Roma la banda delle colf, 9 arresti per traffico internazionale di droga tra Italia e Filippine

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale stanno dando esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 9 cittadini filippini (4 in carcere e 5 agli arresti domiciliari), molti dei quali collaboratori domestici di professionisti e imprenditori romani, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma a seguito degli sviluppi di un’attività investigativa coordinata e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.

I destinatari delle misure restrittive sono ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e spaccio.

L’indagine, avviata nel mese di marzo 2016, ha già determinato l’arresto di altre 6 persone, in flagranza di reato, ed il recupero di più di due chili, precisamente 2,258 kg, di shaboo,  che ha costituito un sequestro record in Italia e uno dei più importanti in Europa per questo particolare tipo di sostanza stupefacente, che immessi sul mercato avrebbero fruttato più di milione di euro.

L’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia Trionfale ha consentito di ricostruire l’organigramma dell’associazione criminale, dal piccolo spacciatore nella Capitale fino ad arrivare al cartello nelle Filippine che inviava la sostanza stupefacente in Italia mediante aerei, con voli di linea, fino a Milano e da qui veniva trasportata a Roma da alcuni appartenenti all’organizzazione che poi rifornivano i pusher per la vendita al dettaglio a domicilio o lungo le strade.

La sostanza stupefacente Shaboo, che essendo inodore non viene rilevata dal fiuto dei cani antidroga, giungeva in Italia in bustine di plastica, avvolte nella carta carbone per eludere i controlli aeroportuali ai raggi X, custoditi all’interno di confezioni di carne in scatola, perfettamente sigillate.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale hanno accertato che al vertice dell’organizzazione criminale, per la parte romana, vi era una donna filippina di 52 anni. Il cartello filippino si occupava di procacciare la sostanza stupefacente, inviarla in Italia monitorandone lo spaccio, ricevere il denaro provento della vendita al dettaglio, indicare agli associati in Italia nuovi canali con i quali inviare i soldi al fine di occultarne i flussi, assicurare adeguata tutela legale e giudiziaria agli associati.

Sono stati inoltre individuati e tracciati i flussi di denaro da e per le Filippine, tramite i circuiti di “money transfer”, dove venivano effettuati versamenti grazie all’utilizzo di documenti forniti da prestanomi compiacenti.

Lo Shaboo si è diffuso in Italia nella comunità filippina ma oggi sempre più consumatori sono anche italiani che si sono avvicinati a questa droga per i suoi forti effetti, cui segue una costante e forte dipendenza.

Il prezzo di un grammo di Shaboo varia tra i 350 ai 450 euro e per una dose singola ne bastano solo 100 milligrammi (0,100 grammi).

Altri termini con cui viene identificata questa droga sono “Ice”, “Shabu” (in uso nelle Filippine) e ” Crystal meth”. E’ la forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli, solitamente limpidi, di d-metanfetamina cloridrato (che ricordano il ghiaccio e il sale grosso). E’ una droga proveniente dalle Filippine, ma è diffusa anche in Giappone e Corea. Viene generalmente fumata per mezzo di piccole pipette di vetro, ma può anche essere iniettata, masticata, assunta tramite la pelle o se ne possono respirare i vapori riscaldandola all’interno di un recipiente di vetro. Allontanando la fonte di calore, la sostanza si solidifica e può essere riutilizzata per nuove assunzioni. L’effetto è eccitante come quello prodotto dalla cocaina, ma molto più lungo e intenso (dalle 8 alle 24 ore). Per questa caratteristica molti consumatori preferiscono questa sostanza alla cocaina. Provoca euforia, eccitamento, abbassamento dei freni inibitori, innalzamento massimo del livello di attenzione associati a inappetenza, aumento del battito cardiaco e affanno. Così come per le anfetamine, lo shaboo può causare insufficienza renale e complicazioni cardiache. A livello psicologico si sono registrati, nei consumatori abituali, casi di marcata aggressività, allucinazioni, comportamenti violenti, paranoia e umore depresso dovuti all’instaurarsi di uno stato di dipendenza.

17 febbraio 2018 0

“Premio Internazionale San Tommaso D’Aquino” all’Arcivescovo Bruguès

Di redazionecassino1

AQUINO – Va all’Arcivescovo francese Jean-Louis Bruguès il Premio Internazionale Tommaso d’Aquino 2018. Assegnato dal Circolo San Tommaso d’Aquino ogni anno ad una personalità che si sia distinta nel campo della cultura, il Premio è quest’anno appannaggio di un domenicano dalla grande capacità culturale, dal 2012 Bibliotecario e archivista di Santa Romana Chiesa, massimo esponente dell’Archivio Segreto e della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Domenicano, insegnante di Teologia Morale a Tolosa e poi a Friburgo, con vari incarichi all’interno dell’Ordine dei Predicatori in Francia, l’Arcivescovo Bruguès fu nominato nel 2000 vescovo di Angers, incarico che lasciò nel 2007 quando Benedetto XVI lo chiamò in Vatican come segretario della Congregazione dell’Educazione Cattolica. Dal 2012, è Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana.

 

Tommaso Di Ruzza, presidente del Circolo San Tommaso d’Aquino, sottolinea che il premio di quest’anno è ‘tutto domenicano’: “L’arcivescovo Bruguès non è solo trai i più fini esperti contemporanei di teologia morale, ma è un domenicano che per anni è stato il superiore Provinciale di Tolosa, dove riposano le spoglie di San Tommaso d’Aquino”.

Il Premio Internazionale sarà consegnato all’Arcivescovo Bruguès in una cerimonia il prossimo 3 marzo, ad Aquino, nella chiesa della Madonna della Libera, dove la secondo la tradizione sarebbe stato battezzato lo stesso San Tommaso d’Aquino.

Ospite d’onore della cerimonia sarà il Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto della Segnatura Apostolica. “La presenza del cardinale Mamberti indica l’importanza del Premio di quest’anno – fa notare Di Ruzza – Si tratta del massimo vertice dei tribunali canonici della Santa Sede, per anni Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, ossia Ministro degli Affari esteri, e la sua presenza è un atto di devozione a San Tommaso d’Aquino e al tempo stesso un dono per il territorio”.

L’annuncio di questi due illustri ospiti completa il quadro delle celebrazioni del prossimo 3 marzo. Nella stessa occasione, saranno annunciati i vincitori del Concorso Internazionale Veritas et Amor.

Lanciato dal Circolo San Tommaso d’Aquino per l’ottavo anno consecutivo, il Concorso conferisce due borse di studio: una per una tesi di laurea o monografia che attualizzi il pensiero di Tommaso d’Aquino anche in campo non strettamente teologico e filosofico (sezione cultura); e una per una opera d’arte ispirata alla vita e alle opere di Tommaso d’Aquino (sezione arte).

Le due borse di studio hanno valore di 2 mila euro, e sono interamente finanziate dalla Banca Popolare del Cassinate.

 

 

7 febbraio 2018 0

Dark web, fermato traffico internazionale di carte di credito e codici bancari

Di admin

DALL’ITALIA – Polizia di Stato e Homeland Security Investigation (USA) fermano traffico internazionale nel dark web di carte di credito e codici bancari sottratti tramite tecniche di hacking. Operazione di rilievo internazionale, che ha interessato 16 Paesi in tutto il mondo, 13 gli arresti (1 in Italia)

Oltre 530 milioni di dollari in tutto il mondo: è l´impressionante bottino accumulato dalle attività illecite di un´organizzazione criminale internazionale, operante nel dark web, e smantellata nell´ambito dell´Operazione INFRAUD, portata a termine con successo grazie alla collaborazione tra l´Homeland Security Investigation (HSI) statunitense e la Polizia di Stato.

Nella giornata di ieri, gli uomini della Sezione Financial Cybercrime del Servizio Polizia Postale e del Compartimento Polizia Postale Campania, in collaborazione con l´HSI degli Stati Uniti, hanno individuato e tratto in arresto un italiano della provincia di Napoli, destinatario di mandato di cattura internazionale, per aver preso parte attivamente all´organizzazione criminale sin dal 2010, con il nickname “Dannylogort”.

Il presunto capo dell´Organizzazione, ucraino, era già stato tratto in arresto la scorsa settimana in Thailandia, mentre un´azione congiunta operata contemporaneamente in 16 Paesi del mondo ha ieri permesso l´individuazione e l´arresto di ulteriori 13 membri sospettati di appartenere al sodalizio criminale, di cui uno, come detto, residente in Campania.

L´attività criminale era focalizzata sulla compravendita di migliaia di carte di credito rubate e clonate, di codici di verifica (CVV) per la spendita delle carte on line, di codici di accesso a servizi di home-banking e più in generale, di dati personali e riservati appartenenti a migliaia di vittime in tutto il mondo. Confidando sul presunto anonimato offerto dalle moderne reti del dark web, l´associazione criminale mirava a rendere ancora più ostico il lavoro delle forze dell´ordine grazie all´utilizzo di Liberty Reserve, nota piattaforma di scambio di cryptomonete virtuali, in passato utilizzata da criminali di tutto il mondo per il compimento di attività illecite e chiusa nel 2013 dagli Stati Uniti, all´esito di un´indagine che si concluse con la condanna del fondatore Arthur Budovsky a 20 anni di reclusione per riciclaggio internazionale.

3 dicembre 2017 0

“Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”: Per i 4,5 milioni disabili italiani ora risposte concrete

Di redazionecassino1

Oggi, 3 dicembre, è la “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”, istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. Dal luglio del 1993, poi, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite. In Italia sono circa 4,5 milioni i disabili. Dalla “Marcia silenziosa” tanto è stato fatto, soprattutto in termini di legislazione a tutela dei diritti delle persone con disabilità. Ma quanta di questa ha trovato realmente applicazione? Poca, molto poca. La disabilità ancora oggi stenta ad essere accettata sia sotto il profilo psicologico che sociale, nonostante la normativa di riferimento. Supportati da pochi servizi, mentre il peso dell’assistenza, specie in caso di disabilità gravissima, ricade quasi interamente sulle famiglie sempre più in difficoltà. Grandi gli ostacoli nel riuscire ad avere un lavoro rispetto alla popolazione generale, in città sempre più invivibili, dove le barriere architettoniche la fanno da padrone, dove la reale integrazione sociale è un’utopia. Difficile da raggiungere. Sono queste le condizioni di vita per la gran parte delle persone disabili in Italia. “Garantire alle persone con disabilità la fruizione dei loro diritti in modo pieno in tutto il Paese è la consegna che ci viene affidata dalla giornata odierna. In questo percorso, prioritari sono la ricerca scientifica a favore della disabilità e l’impegno a rendere accessibili i nostri spazi pubblici. “Garantire alle persone con disabilità la fruizione dei loro diritti in modo pieno in tutto il Paese è la consegna che ci viene affidata dalla giornata odierna. In questo percorso, prioritari sono la ricerca scientifica a favore della disabilità e l’impegno a rendere accessibili i nostri spazi pubblici”, afferma in un messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le parole, gli slogan, le giornate come quella di oggi non bastano più. Occorre cominciare a dare attuazione piena e concreta alla legislazione esistente in favore dell’integrazione sociale, ma soprattutto lavorativa delle persone con disabilità. I mezzi, le agevolazioni e le risorse economiche ci sono. Renderle partecipi del tessuto produttivo del Paese. I disabili non chiedono assistenzialismo, ma assistenza, in particolare nei casi più gravi, affinché il peso non ricada sempre e soltanto sulle famiglie. Le persone con “diversa abilità” chiedono che venga riconosciuta la valorizzazione delle loro potenzialità produttive. Chiedono città vivibili, con la possibilità di muoversi agevolmente, perché una città a misura di disabile è una città a misura di cittadino, nessuno escluso. Il disabile deve essere messo in condizione di lavorare, fare sport, viaggiare, al pari di tutti i cittadini. In altri termini bisogna cominciare a considerare seriamente la disabilità non un mondo a parte, ma una parte del mondo e della società moderna. Solo così si realizzerà la piena integrazione, l’uguaglianza fra i cittadini, principio costituzionalmente garantito, ma soprattutto una società civile. Ora i disabili non possono più attendere, occorrono fatti concreti, applicazione delle norme statali esistenti. Diversamente il 3 dicembre di ogni anno resterà solo una pura giornata sterile e celebrativa, identica alle altre, dove si continuerà, retoricamente, a “spendere” parole che, passato il momento, finiranno nel dimenticatoio, nell’oblio, come è avvenuto troppo spesso!

F. Pensabene

25 ottobre 2017 Non attivi

Bridgestone, ecco le mosse per mantenere il primato internazionale nelle gomme

Di redazionecassino1

Redazionale – La casa produttrice leader al mondo continua a investire molto in ricerca e sviluppo, per assecondare le crescenti richieste degli automobilisti, soprattutto in Europa. Ecco le ultime mosse della Bridgestone per restare in cima alla classifica per fatturato e modelli.

È da anni ormai la regina incontrastata del mercato dei produttori di pneumatici, con un fatturato complessivo che, nell’ultima annualità, ha superato i 27 miliardi di euro (provenienti per circa l’83 per cento direttamente dal business delle gomme, per auto e moto): ma per restare in cima non bisogna mai fermarsi, e difatti la Bridgestone ha appena annunciato le prossime strategie per continuare lungo questa strada. 

Investimenti in Europa. Il primo focus è sul Vecchio Continente, dove il brand giapponese ha deciso di investire 266 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva di tre fabbriche (Burgos in Spagna e Poznan e Stargrad in Polonia) nel corso dei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di concludere i lavori entro l’inizio del 2022. Oltre all’espansione, il piano prevede di ottimizzare anche le linee produttive già presenti, utilizzando “la più avanzata tecnologia produttiva disponibile nei sistemi dei veicoli autonomi e con macchinari ad alta capacità”, come si legge nel comunicato ufficiale dell’azienda.

All in sulla Turanza T005. Questa mossa servirà a Bridgestone a rispondere in modo agile alla domanda in continua crescita di prodotti premium, a cominciare dalla gomma Turanza T005, il nuovo pneumatico touring su cui si sta concentrando l’attenzione dell’azienda, che non esita a definirlo un prodotto “fondamentale” destinato a rappresentare “la famiglia di punta per i prossimi cinque anni, andando ad equipaggiare veicoli con ruote da 14 a 21 pollici, ovvero berline, compatte e SUV“.

Le nuove tecnologie. Parola di Davide Viancino, Direttore Commerciale Consumer Products Bridgestone Europe South Region, che si è anche soffermato sulle prossime novità in cantiere, come la tecnologia Driveguard, che consentirà alle auto dotate di TPMS di proseguire il viaggio per altri 80 chilometri a una velocità massima di 80 chilometri orari dopo una foratura, e che dovrebbe essere presto adottata anche sulla gamma Turanza.

Uno sguardo al catalogo Bridgestone. L’obiettivo evidente è mantenere la leadership di mercato anche nei prossimi anni, rispondendo alle crescenti richieste ed esigenze degli automobilisti. Già oggi, la gamma del produttore nipponico riesce a coprire un’ampia fetta di mercato, anche dal punto di vista del budget, come si può vedere leggendo le informazioni tecniche e il listino proposto sulla pagina di euroimportpneumatici.com dedicata al catalogo delle gomme per auto Bridgestone.

Il legame con la Porsche. Tornando al tema “europeo”, bisogna anche sottolineare un’altra notizia che conferma e rinsalda il legame tra il gruppo giapponese e i produttori comunitari, perché la casa tedesca Porsche ha scelto proprio la Bridgestone come fornitore di pneumatici per la terza generazione del modello Porsche Cayenne, uno dei più diffusi SUV del Vecchio Continente. Per la precisione, la colossale vettura calzerà delle gomme Dueler H/P Sport con cerchi di misure da 19” e 20”: la differenza di dimensione assicura, secondo le spiegazioni di Porsche, a migliorare la stabilità e la dinamica di guida in curva.

Un riconoscimento di prestigio. Il vicepresidente di Bridgestone OE Europe, Christophe De Valroger, ha dichiarato che l’azienda è orgogliosa della scelta in primo equipaggiamento per “questa auto iconica. Portare a termine questo progetto per uno dei produttori di auto più esigenti a livello mondiale è per noi un grande riconoscimento. Questo è un esempio della qualità dei nostri prodotti, della nostra leadership nelle tecnologie per lo sviluppo dei pneumatici e della forza della nostra partnership con Porsche”.

 

 

 

14 agosto 2017 0

Roccasecca: Mao in chiesa per una mostra internazionale e la cittadinanza si divide tra polemiche ed ironia

Di redazione

Roccasecca- Gigantografie di Mao Tse Tung nella chiesa di San Tommaso al Castello di Roccasecca. L’iniziativa non è passata inosservata, anzi. Trattandosi di una importantissima mostra fotografica internazionale di Tommaso Bonaventura dal titolo If i were Mao ovviamente naturale che vi siano stati attenzione ed apprezzamento. L’artista ha seguito molti attori sosia di Mao e ha realizzato una raccolta sensazionale. Tuttavia a Roccasecca in queste ore un po’di clamore è nato intorno alla scelta della location per la mostra. Le gigantografie sono state poste all’interno di una chiesa della città e, data la grandezza delle opere esposte, i simboli religiosi per eccellenza sono risultati nascosti. La città ovviamente si è divisa tra chi ha apprezzato l’iniziativa e chi, invece, si è ritenuto offeso dalla scelta, considerandola poco opportuna mettendo in risalto la collisione forte tra aspetti principalmente politici e religiosità. Punti di vista diametralmente opposti e tanta ironia, specialmente sui social network, su una vicenda che ha scaldato ulteriormente la stagione estiva. Lo ricordiamo la mostra rientra in una eccezionale rassegna culturale roccaseccana. N.C.

25 maggio 2017 0

Pico – Un successo il master in Cake design tenuto dall’artista internazionale Katia Malizia

Di Antonio Nardelli

Un pomeriggio emozionante e dolcissimo che ha concluso nel migliore dei modi il master in Cake Design realizzato dal Comune di Pico con il contributo della Regione Lazio. La sala consiliare del Municipio si è trasformata in un laboratorio dove la creatività e la passione sono state le protagoniste. I circa 70 corsisti hanno avuto la possibilità di mostrare al folto pubblico e alla stimata giuria le proprie capacità sviluppate grazie alla disponibilità e alla pazienza della docente, Katia Malizia, una vera artista e una grande professionista considerata tra i migliori cake designer al mondo.

Le creazioni in pasta da zucchero hanno fatto la loro figura esposte l’una accanto all’altra sotto lo sguardo emozionato del proprio realizzatore in attesa di essere sottoposte al vaglio della giuria. Inoltre, ogni classe, tre in tutto, ha preparato una vera torta tutta da assaggiare oltre che da vedere. Non sono mancati momenti di intrattenimento e sorprese fuori programma con il sindaco Ornella Carnevale e il consigliere comunale delegato Anna Cicerani che ha lavorato intensamente per permettere la realizzazione del master. Lo stilista picano Davide Colella ha donato una divisa ornata con fili dorati a Katia Malizia che si è commossa anche per gli omaggi floreali ricevuti.

La giuria ha decretato i vincitori: primo posto assoluto per Daniela Sdoia, mentre i vincitori per ogni singolo gruppo di lavoro sono risultati, Noemi Renzi, Lorenza Carnevale e Martina Triolo.

La docente Katia Malizia si è dimostrata davvero entusiasta di questa esperienza vissuta a Pico. “Il master si è svolto in sei lezioni durante le quali è stato possibile apprendere le principali tecniche, come la copertura della torta, la realizzazione di una rosa, di un fiocco, l’utilizzo degli stampini e la creazione di fili di perle e merletti fino al modelling, ovvero la creazione di volti. E poi, ogni gruppo di lavoro, ha potuto mettersi alla prova realizzando una vera torta. Tutti gli allievi sono stati bravissimi, sia quelli che avevano già esperienza sia i debuttanti. Bravi i ragazzi che frequentano l’istituto alberghiero di Ceccano e anche i corsisti più grandi di età. Ho conosciuto persone speciali, con l’amministrazione comunale si è creato un grande feeling e Pico mi ha dimostrato una grande ospitalità. Sono tutte persone che mi porterò nel cuore”. Intanto, per la cake designer pluripremiata ci sono tanti progetti in corso e tante sorprese che affronterà con il suo radioso sorriso affiancata dal suo staff.

15 maggio 2017 0

Cassino, Summa Ocre a Londra per un premio internazionale di architettura del paesaggio

Di admin

Cassino – L’ideatore del Progetto Summa  Ocre Dante Sacco sarà a Londra per l’esposizione dei migliori progetti di architettura del paesaggio presenrati da studi inglesi nel mondo. “Il progetto Memory Hole presentato di recente anche al comune di Cassino ha come luogo di svolgimento la’area della San Germano medioevale e prevede una delicata e chiara volontà di ricucire l’attuale tessuto urbano di Cassino con l’area monumentale di Rocca Janula – dice Dante Sacco autore del Memory Hole -. Inoltre gli interventi previsti sono tutti mirati al ridare vita a tutte quelle tracce di memoria dell’ultimo conflitto mondiale che il territorio cassinate conserva”. Va sottolineato oltretutto che grazie all’impegno degli architetti dello Studio londinese Paul Murphy Architects, coordinati dagli architetti Mario Sacco e Paul Murphy, che è stato possibile avere questo risultato.  Tale azione rende ancor più prestigio al territorio ed alle attività di ricerca territoriale che il Progetto Summa Ocre svolge da almeno tre lustri.