Tag: italiana

25 ottobre 2018 0

La puntura di Ultimo… all’industria motoristica italiana (o ciò che ne resta

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “FCA ha venduto la Magneti Marelli ad una società giapponese. Un altro pezzo della storia industriale italiana va all’ estero. È solo l’ antipasto. Presto toccherà a Ferrari ed Alfa Romeo. Poi potremmo dire che, un tempo, l’ Italia aveva un’ industria motoristica”.

Ultimo

9 maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… alla sinistra italiana

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “La sinistra è lontana anni luce dal capire le esigenze primarie degli italiani. Da qualche anno si è seduta alla tavola imbandita della politica e si è saziata come neanche la peggiore DC aveva mai fatto. Ha combattuto Berlusconi salvo poi prenderne avidamente il posto. È diventata lo zerbino di banche e multinazionali. Ed ora è l’unica forza politica disponibile ad accettare di sostenere una eventuale ipotesi di governo neutro, sebbene esso non sia rappresentativo della volontà popolare. La sinistra italiana è stata la vera responsabile del disastro finale di questo Paese, fatalmente incapace di trovarsi, almeno per una volta da settant’anni, dalla parte giusta della storia”.

Ultimo

19 aprile 2018 0

La puntura di Ultimo… allo stallo della politica italiana

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Di Maio è solo. Salvini troppo accompagnato. Il PD è con la badante. Il governo non nasce perché la situazione è troppo intricata. Tutto ciò grazie alla assurda legge elettorale voluta da Renzi e Berlusconi. Ma in questo modo hanno ottenuto due risultati insperati: il primo ha tenuto ancora in vita il PD, il secondo sé stesso”.

Ultimo

20 marzo 2018 0

La nazionale italiana macellai a Belfast per un torneo di “taglio” con 12 nazioni

Di admin

ATTUALITA’ – “Il Presidente del Sindacato Federcarni Confcommercio Lazio Sud Mara Labella, il suo vice Davide Cecconi e Roberto Passaretta sono partiti, insieme agli altri membri della Nazionale Italiana Macellai, alla volta di Belfast, Irlanda del Nord, per partecipare al “World Butchers’ Challenge” in programma mercoledì 21 marzo”.

Lo si legge in una nota della Confcommercio Lazio Sud.

“I sei macellai della rappresentativa italiana sfideranno le controparti di 12 Nazioni Mondiali per il titolo di miglior squadra di macellai 2018.  Una fida all’ultimo coltello.

Tutte le squadre partecipanti “racconteranno” sul bancone espositivo la propria capacità di lavorazione della carne rappresentando le  caratteristiche uniche della propria nazione.

Ogni team avrà a disposizione una mezzana di bovino, una mezzana di maiale, un agnello da 20 kg e 5 polli da 2 kg.  Tre le ore a disposizione per la lavorazione dei pezzi. Gli artisti della macellazione gareggeranno fianco a fianco sfidandosi nell’arte del disosso, dello sfasciamento dei vari fasci muscolari, della tritatura e della presentazione visiva del banco. Il risultato del loro lavoro dovrà essere una composizione che rappresenterà artisticamente una tematica scelta da ogni team.

Mara Labella, unica donna della squadra, si dice “orgogliosa di rappresentare l’Italia nel mondo” e soprattutto di portare il “nostro territorio, insieme a Davide e Roberto, sul tetto del Mondo”. “L’Italia –aggiunge il Presidente di Federcarni Lazio Sud- è sinonimo di arte, patrimonio culturale, storico-architettonico ma anche e soprattutto tradizione culinaria. Le nostre tecniche di preparazione delle carni fresche sono da sempre un “modello” da imitare per altre Nazioni. Abbiamo lavorato sodo e trovato la giusta intesa “ dichiara il Presidente di Federcarni Lazio Sud Mara Labella, che aggiunge: “Un ringraziamento doveroso alla dirigenza di Confcommercio Lazio Sud, i primi a credere in questo progetto, tanto da impegnarsi in prima persona per la richiesta di patrocinio prontamente autorizzata dalla Confederazione. Pertanto desidero ringraziare in prima persona il Direttore Generale di Confcommercio Imprese per l’Italia Francesco Rivolta, al Vice Presidente Nazionale Renato Borghi, al Presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora e al Direttore Generale della struttura Salvatore Di Cecca “.

“Tutta la squadra Confcommercio seguirà con passione la nostra Nazionale che, per la prima nella storia dei mondiali, affronta altre Nazioni. Un plauso a tutto il team che in questi mesi ha lavorato con grande tenacia, passione e professionalità per affermare, ancora una volta, il nome dell’Italia nel Mondo attraverso l’arte del taglio della carne, un’arte secolare che continua a tramandarsi da padre in figlio”  commenta il Presidente Acampora.

Questa la formazione ufficiale della squadra che parteciperà ai World Butchers’ Challenge: Francesco Camassa – Coach; Mara Labella – Presidente Federcarni Confcommercio Lazio Sud; Davide Cecconi – Vice Presidente Federcarni Lazio Sud; Roberto Passaretta – Federcarni Lazio Sud; Andrea Laganga; Gianni Giardina. Riserve: Federico Dal Lago; Ale Elaloui. Staff tecnico: Orlando Di Mario-Presidente Nazionale Macellai e Fabrizio Gasparrini – Segretario Nazionale Macellai”.

8 marzo 2018 0

Il Mondo Spalle al Muro / Le 10 “vergogne” della politica Italiana: ecco perché hanno perso

Di admin

DALL’ITALIA – Le elezioni hanno dato l’esito scontato: nessuna maggioranza. Del resto, la cervellotica legge elettorale partorita da Renzi e compagni serviva proprio a questo, cioè a creare una fase di stallo in cui vincitori e vinti fossero equiparati nell’impotenza.

Certo, eventuali alleanze di governo improbabili sono sempre possibili e staremo a vedere questo circo cosa ci riserverà.

Almeno c’è da registrare, con successo, la punizione che la gente ha voluto infliggere ai partiti tradizionali. Non è cosa di poco conto.

Evidentemente gli elettori, anche se non tutti, hanno finalmente preso coscienza che non si può vivacchiare in parlamento per imposizione divina, qualunque cosa avvenga, recitando a turno il ruolo delle parti, ora al governo ora all’opposizione.

E di fatti gravi, negli ultimi anni, ne sono avvenuti. Ecco un riepilogo in dieci punti:

1) Crisi economica. Dal 2008 l’Italia ha subito in pieno la crisi economica mondiale senza che la politica ponesse un argine ma aspettando solo che la congiuntura internazionale riportasse una ripresa che invece in altre nazioni è arrivata molto prima.

2) Perdita di sovranità. I partiti hanno accettato senza condizioni il travaso di competenze verso Bruxelles, facendo credere ai cittadini che tutto ciò che provenisse dalla Ue fosse senza dubbio migliore. Nessun contrasto a questa Europa creata invece a pennello per multinazionali e banche. Ciò indica una probabile connivenza.

3) Cambio Lira/Euro. Prodi portò l’ Italia nell’Euro con un artifizio contabile. La gente ha subìto il raddoppio dei prezzi e un’inflazione non dichiarata che ha significato il depauperamento dei risparmi accumulati dalle famiglie. Unico vantaggio: i tassi stabili dei mutui, ma tanto le banche ne hanno concessi col contagocce.

4) Banche. Molte risorse sono state destinate a coprire le perdite che banche ballerine avevano accumulato concedendo prestiti agli amici dei politici o semplicemente rubando soldi ai risparmiatori. I governi hanno aiutato i banchieri a farla franca ed hanno sottratto ingenti risorse alla collettività.

5) Sanità. Chi ha avuto la sfortuna di recarsi in questi anni presso un qualsiasi Pronto Soccorso sa di cosa si parla. L’affollamento e le liste di attesa per un qualsiasi intervento non sono degne di un paese che invece investe 30 miliardi in buchi delle banche ed accoglienza di immigrati irregolari.

6) Immigrazione. Totalmente incontrollata, ha causato morti, tensioni, ingiustizie ed intolleranza. Troppa gente si è arricchita speculando sull’emergenza barconi che invece, guarda caso, tre mesi prima delle elezioni è stata risolta. Ma oggi ci sono sei-settecentomila immigrati che bivaccano per le nostre città senza un futuro, con tutte le conseguenze di ordine pubblico che sappiamo.

7) Lavoro. Il Jobs Act di Renzi ha solo creato una marea di lavoratori precari. E le piccole imprese non hanno avuto alcun vantaggio da ciò. I contributi previdenziali sono maggiori. Si preferiscono però i contratti a termine perché almeno i licenziamenti sono più facili. E’ solo un gran bel regalo alle multinazionali, però quelle che per forza di cose devono essere presenti sul territorio italiano. Le altre,invece, hanno delocalizzato da tempo lasciando solo macerie.

8) Pensioni. La legge Fornero è stata fatta talmente male che una volta applicata ci si è accorti della presenza di migliaia di esodati. Forse anche un bambino di 8 anni avrebbe saputo fare meglio.

9) Cambi di partito. Negli ultimi anni sono stati centinaia i parlamentari eletti in un partito e che poi hanno cambiato schieramento. Per non parlare dei politici, a tutti i livelli, coinvolti in truffe, raggiri, ruberie, droga, sesso, mafia,camorra, traffico di rifiuti, traffico di influenze, tangenti ed abuso d’ ufficio.

10) Legge elettorale. Fatta apposta per non schiodare mai dallo scranno. E’ l’esempio massimo della melassa dei partiti. Vergognoso il paracadute del proporzionale che ha salvato tutti i big sconfitti nell’uninominale e recuperati in parlamento con questo trucchetto.

Visti questi dieci punti però, non risulta ancora chiaro come mai, nonostante abbiano creato tutti questi disastri, il Pd abbia avuto comunque il 18% dei voti e Forza Italia il 14%. Mah…..

MAX LATEMPA

14 febbraio 2018 0

Terracina, falsi test per stranieri per superare esame lingua italiana: denunciato 37enne

Di admin

TERRACINA – Gli agenti della Questura di Latina hanno scoperto alcuni certificati attestanti il falso superamento dei test della lingua italiana, requisito necessario per gli stranieri extracomunitari che fanno richiesta per il rilascio della carta di soggiorno per lungo periodo.

Il personale incaricato del vaglio dell’istruttoria documentale contenuta nei Kit postali, si è accorta che alcuni documenti attestanti il superamento del “test di italiano”, erano totalmente difforme dagli attestati di certificazione rilasciati dalle varie strutture pubbliche.

Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che nella data di rilascio indicata nel documento ritenuto fasullo non vi erano state sessioni di esami in provincia e non solo, gli stranieri intestatari degli stessi test risultavano aver già sostenuto, con esito sfavorevole, la prevista prova d’italiano. L’attività investigativa degli Agenti dell’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Terracina ha condotto unicamente ad un solo soggetto, anch’esso straniero non comunitario, S.L. 37enne di origini indiane, da tempo soggiornante in provincia di Latina e domiciliato in località Borgo Hermada, il quale avvicinando di proposito i soggetti suoi connazionali dei quali sapeva la problematica legata al superamento della prova d’italiano, carpendo la loro ingenuità, millantava conoscenza in ambito dei plessi scolastici ove si svolgevano le prove e si offriva di aiutarli al superamento del test, dietro compenso di 100 euro ciascuno, assicurando che il tutto era comunque in linea con le regolari procedure. A distanza di 30/40 giorni dal primo contatto S.L. ha consegnato loro un certificato apparentemente rilasciato da Enti e strutture pubbliche, completamente imitato ove veniva falsamente attestato che l’intestatario dello stesso aveva sostenuto e superato la prova del test d’italiano per stranieri non comunitari richiedenti la carta di soggiorno a tempo indeterminato. L’uomo è stato pertanto denunciato per i reati di falso e truffa e nei suoi confronti è stata altresì parallelamente avviata la procedura amministrativa tendente al diniego del rinnovo del permesso di soggiorno.

23 ottobre 2017 Non attivi

Fiori d’arancio per convenienza. Tunisino sposa italiana per il permesso di soggiorno: denunciati

Di admin

VELLETRI – La storia ha inizio nel 2012 quando, dopo una breve frequentazione, una 39enne italiana di Velletri, ha contratto matrimonio con un cittadino magrebino di 29 anni. La successiva richiesta da parte dello straniero, del rinnovo del permesso di soggiorno, aveva fatto sì che gli agenti della Polizia di Stato dell’ufficio immigrazione, procedessero alla verifica sulla reale convivenza dei due “coniugi”. E così, qualche giorno fa, quando i poliziotti si sono recati presso l’abitazione della coppia hanno scoperto che la donna in realtà viveva da sola e che il “matrimonio” altro non era che una escamotage per far ottenere allo straniero il permesso di soggiorno. L’uomo infatti subito dopo il matrimonio, si era allontanato dalla casa coniugale trasferendosi in un altro comune. A conferma della fraudolenza del matrimonio, sono alcune somme di denaro corrisposte alla donna dallo straniero. I due sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa aggravata, falsità ideologica e falso in scrittura privata e, per loro è stato richiesto l’annullamento del matrimonio.

21 ottobre 2017 Non attivi

Badante italiana indagata dalla Guardia di finanza per circonvenzione di incapace

Di redazionecassino1
Fondi – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Latina in relazione alla fattispecie di reato di circonvenzione d’incapace cui all’art. 643 c.p. hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore di 1.310.00,00 euro disposto dal Tribunale del capoluogo su richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Luigia Spinelli. L’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia sporta da un familiare di un’anziana persona di Fondi (LT), a conoscenza delle disponibilità patrimoniali della vittima.Il soggetto, un uomo di oltre 90, ritenuto nel 2011 incapace di intendere e di volere dalla ASL di Latina che gli aveva riconosciuto lo stato d’infermità e l’accompagnamento, aveva compiuto una serie di atti dispositivi del proprio patrimonio a favore della propria badante di origini italiane. Le mirate indagini di polizia giudiziaria condottedai militari della Compagnia di Fondi mediante escussionii in atti di persone informate sui fatti e con accurata ricostruzione della situazione patrimoniale e finanziaria hanno evidenziato come dai conti correnti dell’uomo fossero state prelevate cospicue somme a beneficio della donna e come la stessa si fosse fatta intestare, quale unica beneficiaria, due polizze vita per un controvalore complessivo pari ad euro 1.310.000,00. La Procura della Repubblica di Latina valutate le evidenze sanitarie e le risultanze delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Fondi, richiedeva all’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari l’emissione di un provvedimento cautelativo sulle due polizze al fine di salvaguardare gli interessi della vittima e degli eventuali legittimi eredi beneficiari. Il Giudice ritenute fondate le motivazioni addotte a sostegno della richiesta disponeva di appore il vincolo cautelare sulle due polizze vita.
11 luglio 2017 0

Chi è italiano e chi no. Il racconto di una 25enne italiana ma non riconosciuta tale

Di admin

Frosinone – “Cinquanta  e venticinque, numeri che per molti possono essere insignificanti ma per me significano molto.  Sono gli anni di soggiorno di mio nonno e di mio padre in Italia, anni dove hanno contribuito allo sviluppo di questo paese lavorando duramente e vivendo la sua quotidianità come se fosse la loro. Un contributo che molti italiani oggi non vogliono riconoscere o non riconoscono con tanta facilità ne a loro ne a molti altri poichè stranieri non nati su questa terra”. E’ la lettera una 25enne, originaria del Marocco, ma in Italia da 17 anni.  Una storia che tocca e che fa riflettere sul concetto “essere italiani”. E’ l’altra medaglia di quella estrema e inspiegabile semplificazione che si intende fare con lo Ius Soli, e dimostra come basterebbe applicare bene le leggi che attualmente ci sono.

“Questi loro lunghi anni di cui sono altamente fiera permettono di considerarmi una cittadina italiana a tutti gli effetti,  perchè sono sempre stata dell’idea che italiani non si nasce ma ci si diventa.

Mi chiederete come e io vi rispondo dicendo: lo si diventa amando questa terra come si ama se stessi, condividendo la sua cultura, i suoi usi e costumi e sentirli propri e essere pronti a sacrificare la propria vita se è necessario!

E così che si diventa veri cittadini italiani!

Sono arrivata in Italia a otto anni quando mio padre fece la richiesta per il ricongiungimento famigliare, insieme a me è arrivata mia madre e mio fratello che allora aveva soli cinque anni, era il duemila.

Ora sono passati circa diciasette anni da quando misi piede in questa nazione e in tutti questi anni non ho fatto altro che amare questa terra più di quella natale. Qui ho continuato i miei studi delle scuole elementari, ho iniziato quelli delle scuole primarie e secondarie con ottimi risultati. In questi anni mi sono impegnata nel mondo del volontariato conoscendo molte associazioni e collaborando con alcuni di esse che mi hanno regalato esperienze che non dimenticherò mai. Esperienze che mi hanno messo in contatto con il mio popolo, con il popolo italiano permettendomi di amarlo ancora di più e compiendo diverse azioni per il suo sviluppo sociale. Ma questo non basta, il mio popolo comunque  continua a negarmi il diritto di essere una di loro ovvero; un’italiana. Per i “veri” italiani io  non sono degna di questa nomina e la mia colpa è come quella attribuita a mio nonno e mio padre prima di me, ovvero quella di non essere nata su questa terra.

Una colpa davvero assurda che nega un diritto a chi, come me, vive da anni in questa nazione e pur non essendoci nata: l’ama, la sente propria e ne condivide pienamente principi e valori.

In tutti questi anni di ostacoli ne ho trovati… Il mio principale problema da quando ho messo piede su questa terra fino ad oggi è stato e continua ad essere la regolarizzazione del mio documento di soggiorno.

Ogni volta che dovevo chiedere il suo rinnovo, ho sempre avuto delle difficoltà che allungavano i tempi di attesa per averne uno nuovo. L’ultimo problema avuto è quello che risale a qualche mese fa e che ancora oggi non si è del tutto risolto. Sono  figlia di un cittadino italiano e, in quanto tale, ho dei diritti che mi permettono secondo ovviamente la legge italiana di convertire il mio permesso di soggiorno da qualsiasi tipo di soggiorno esso sia ad  una carta di soggiorno di lungo periodo.

Circa quattro anni fa feci la richiesta insieme a mio fratello per ottenere questo documento, inviammo tutta la documentazione necessaria e dopo qualche giorno andammo a fare le impronte digitali. Una volta arrivati in questura, ci  informarono che solo la richiesta di mio fratello è stata accolta mentre la mia non lo è stata. Stupita di questa informazione chiesi delle spiegazioni alla persona lì presente. Quest’ultima mi disse che solo coloro che non hanno raggiunto i ventuno anni di età possono convertire il loro permesso di soggiorno quando hanno un genitore o un famigliare cittadino italiano. Sempre questa persona mi rilasciò un bollettino e mi chiese di andare ad effettuare il suo pagamento e rifare  la richiesta per il permesso di soggiorno per motivi famigliari, la motivazione avuta fino all’età di diciotto anni perché anche dopo quell’età ebbi un’altra storia….

Insomma dopo aver preso il bollettino da pagare, sono andata ad informarmi in vari centri, chiedendo a varie persone tra cui anche degli avvocati per capire meglio perché non ho diritto secondo il funzionario della questura ad avere il documento da me richiesto. Tutti coloro a cui chiesi informazioni mi confermarono quel che la legge italiana sulla cittadinanza garantisce ai famigliari dei cittadini di questa nazione. Andai nuovamente in questura munita di tutte le informazioni ricevute e tutti i possibili link dove la legge parla chiaramente ma purtroppo non ci è stato nulla da fare… ho incontrato nuovamente lo stesso funzionario il quale mi ha sempre ribadito la stessa motivazione del rifiuto della mia richiesta.

Andai successivamente  in prefettura dove riuscii ad ottenere un appuntamento con l’ufficio cittadinanza.

Una volta bussato anche alla loro porta, mi vennero dette le seguenti parole: “Lei ha pienamente ragione su quel che ha diritto di avere ma qui ci occupiamo di tutt’altro”. Ed anche. “Signorina io le consiglio di ascoltare la questura perché andare contro alle loro richieste potrebbe portarle solo problemi e lunghi tempi di attesa. Ora come vediamo lei ha un lavoro quindi potrebbe per il momento accettare  il permesso di soggiorno normale della durata di due anni come la questura le ha detto e non appena avrà un reddito tutto suo, ovvero tra due anni potrà fare la richiesta per ottenere direttamente la cittadinanaza italiana”.

Dopo questo grande incoraggiamento decisi di ritornare a casa e lasciare che le cose andassero come erano per esse designate…

Dopo qualche anno ritornai di nuovo in questura per presentare di nuovo la domanda  ma questa volta portando con me la documentazione che certifica il mio essere una lavoratrice indipendente e di conseguenza avere la carta anche senza il sostegno chiamiamolo così di mio padre.

Arrivata in questura, trovai lo stesso funzionario che due anni prima rifiutò la mia richiesta ma, fortunatamente non era solo, insieme a lui c’era un altro suo collega.

Appena aperto il mio fascicolo quest’ultimo mi guardò e mi chiese del perché io non abbia chiesto la carta di soggiorno già da tempo visto che sono in regola con tutta la documentanzione e in più ho uno dei requisiti fondamentali per ottenere: LA CITTADINANAZA ITALIANA DI MIO PADRE.

Non nascondo che in quel momento mi venne proprio da ridere poiché non riuscivo a trovare una spiegazione logica a come due funzionari di uno stesso ufficio potessero avere delle informazioni completamente opposte. La mia spontanea risposta è stata la seguente: “Chieda al suo collega che ormai mi conosce bene perché per ben due volte le mie richieste di rinnovo sono da lui state seguite e da lui rifiutate poiché possiede un’informazione diversa da quella che lei mi sta dicendo in questo momento. Io sinceramente non so come poterle rispondere”.

I due colleghi si guardarono e ognuno di loro iniziò a informare l’altro di quel che secondo lui la legge prevede per chi ha una situazione come la mia. Ovviamente in torto era il primo funzionario con il quale per mia sfortuna ebbi a che fare sin dal primo giorno ma per lui era difficile ammettere il suo grande errore.

Per non farla troppo lunga, con l’ufficio immigrazione siamo rimasti che la mia pratica sarà presa in considerazione come una richiesta di un lavoratore autonomo poiché ho presentato tutta la documentazione che attesti ciò e inoltre non chiedetemi come, perché non saprò rispondervi la mia richiesta  sarà anche considerata come quella di un famigliare di un cittadino italiano… quello che mi venne negato per anni…  per cui nel giro di qualche giorno mi dovrebbero chiamare per ritirare il mio documento.

Di norma sono 45 giorni quelli di attesa ma io ora attendo da circa 4 mesi e nessuna notizia del mio documento…

Fortunatamente il permesso di soggiorno che attualmente possiedo è ancora valido per cui posso ancora spostarmi tranquillamente per la mia nazione senza temere di essere fermata per controlli.

Per concludere vorrei solamente far presente un consiglio rilasciatomi quel giorno detto quasi sottovoce: faccia una richiesta di accesso agli atti la prossima volta e si avvalga dell’aiuto di un avvocato”.