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3 agosto 2018 0

Esodo estivo, Anas: “Bollino nero e rosso su strade e autostrade italiane”

Di admin
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DALL’ITALIA – “Al via il secondo fine settimana di esodo estivo”.

Lo si legge in una nota dell’Anas.

“Previsto traffico da bollino nero nella mattinata di sabato, rosso nel pomeriggio e domenica mattina. Anas (gruppo FS Italiane) durante l’esodo estivo 2018 monitora i 26.000 km di rete stradale nazionale con l’utilizzo di 2.500 addetti, 1.100 automezzi, 2.534 telecamere e 580 pannelli a messaggio variabile. Il monitoraggio H24 della rete e l’assistenza per il pronto intervento saranno gestiti con 230 operatori impegnati nella Sala Situazioni (che lavora h24) e nelle 21 Sale Operative Compartimentali.

Il bollino rosso scatta a partire dal pomeriggio di oggi, venerdì 3 agosto 2018, quando si prevede un incremento di traffico per gli spostamenti verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica, compreso l’itinerario E45 che collega i due versanti della penisola e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia.

Domani, sabato 4 agosto, bollino nero nella prima parte della giornata, mentre nel pomeriggio si prevede traffico intenso da bollino rosso, in direzione sud, sulle principali direttrici verso le località di mare e in uscita dai centri urbani.

Anche domenica 5 agosto è contrassegnata dal bollino rosso, ma solamente al mattino. Il traffico si preannuncia intenso anche per i numerosi spostamenti locali che si concentreranno lungo gli itinerari del mare.

Ricordiamo che è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti oggi dalle 14.00 alle 22.00, domani dalle 8.00 alle 22.00 e domenica dalle 7.00 alle 22.00″.

3 maggio 2017 0

Le mamme italiane valgono meno degli extracomunitari

Di admin

di Max Latempa

L’ ipotesi che in Europa si stia verificando l’ applicazione della teoria della Sostituzione della Popolazione sta trovando sempre più riscontri.

Questa teoria parte dal presupposto che, con il passaggio dalla società rurale a quella industrializzata e con l’ aumento del benessere, sia inutile ma soprattutto complicato fare molti figli e che, a lungo andare,  la popolazione tenda perciò ad invecchiare ed a non crescere più numericamente. Questo andamento demografico è tipico  dell’ Europa del dopoguerra ed i governi lo hanno sempre contrastato favorendo le migrazioni.  I paesi del nord Europa hanno accettato ed organizzato negli anni cinquanta e sessanta una massiccia invasione da parte dei popoli del sud del continente. Questo ha permesso di tenere alta la produzione ed in salute le fabbriche tedesche, olandesi, britanniche e francesi. In Italia il fenomeno ha riguardato lo spostamento di milioni di meridionali nelle aree industriali del nord. Le fabbriche richiedevano un numero sempre maggiore di lavoratori e le popolazioni locali non erano più in grado di sopperirne. Inoltre i  migranti, che a casa loro erano poveri e disoccupati, diventavano improvvisamente operai e consumatori. Per l’ industria due piccioni con una fava.

Ma se questa prassi è stata più o meno indolore in passato, visto che si andavano a mescolare gruppi etnici e religiosi affini (anche se si può dire che permane ancora l’ insofferenza verso i meridionali in alcune zone del nord Italia) non può oggi essere accettata tranquillamente considerando gli attuali flussi migratori che provengono da zone in cui vi sono etnie, usi, costumi e religioni completamente all’opposto.

D’altro canto oggi come ieri le industrie hanno bisogno di persone già adulte ed in grado di accontentarsi di un posto di lavoro qualsiasi.  I governanti di persone politicamente vergini e che saranno loro eternamente grati. Considerando poi che le multinazionali hanno come habitat ideale un mondo senza confini, senza nazioni, con popoli massificati e privi di differenze sia etniche che legislative (armonizzazione normativa la chiamano), dove prevalga la regola di un prodotto uguale e buono per tutti, ecco che è spiegata l’ incredibile situazione attuale, in cui milioni di immigrati di differenti etnie e culture stanno piano piano modificando la nostra società.

Per conservare l’ identità nazionale, culturale ed etnica dell’ Italia basterebbe dare alle mamme italiane i 35 euro al giorno che attualmente invece il governo riconosce agli extracomunitari. Oggi chi cresce i figli ha meno diritti di chi sbarca dai barconi.  E di questa follia i governanti italiani dovranno rendere conto prima o poi al popolo sovrano. Sempre che, del nostro Popolo, sarà rimasto qualcuno.

7 settembre 2016 0

Frosinone – Vertenza lavoratori Poste Italiane in prefettura

Di Antonio Nardelli

Frosinone – Nella mattina di oggi, presso la Prefettura UTG di Frosinone, anche a seguito delle manifestazioni sindacali svoltesi nei giorni scorsi, il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, ha ricevuto i Responsabili provinciali delle sigle sindacali SLP CISL, SLC CGIL, UIL COM, FAILP CISAL, UGL COM e CONFSAL COM, UILPOSTE, con lo scopo di esaminare le varie problematiche inerenti il nuovo piano di privatizzazione di Poste Italiane.

I Rappresentanti delle suddette sigle, hanno chiesto l’ intervento del Prefetto a causa delle gravi preoccupazioni destate, oltre che dall’ ulteriore collocazione sul mercato azionario di una quota pari al 30% di Poste Italiane, dal preannunciato piano economico d’ impresa che prevede l’ accorpamento degli uffici postali sul territorio – con la chiusura di fatto di quelli collocati nei Comuni più piccoli – e il recapito della posta a giorni alterni. Durante la riunione, dopo un’ attenta analisi della documentazione consegnata dai sindacati, sono emerse, in particolare, le gravi conseguenze sugli attuali livelli occupazionali che interesserebbero, su questo territorio, circa 100 unità lavorative e i gravi disservizi che si verrebbero a creare nei centri più periferici, anche perché abitati per lo più da persone anziane.

Al termine dell’ incontro, la Dottoressa Zarrilli, ha rassicurato gli astanti che interesserà i preposti Organi Centrali di Governo – Presidenza del Consiglio dei Ministri e Dicasteri competenti – nonché l’ Amministratore Delegato di Poste Italiane, per un riesame dell’ intera questione che, peraltro, riveste rilevanza nazionale, e l’ eventuale assunzione di ogni utile iniziativa al riguardo, soprattutto per la salvaguardia dei posti di lavoro, scongiurando, altresì, negative ricadute di carattere socio-econimico e la tutela delle esigenze di una popolazione sempre più anziana che, altrimenti, rischierebbe l’esclusione sociale. Ha, da ultimo, auspicato anche un interessamento da parte degli Amministratori locali, sollecitando un’ opera di sensibilizzazione degli stessi, affinché si rendano maggiormente attivi verso una positiva risoluzione delle problematiche prospettate.

23 giugno 2016 0

Rapina all’ ufficio postale. Arrestato il quarto uomo. Indagini a tutto campo per individuare altri complici

Di redazione

Nel pomeriggio di ieri a Piedimonte San Germano è stato arrestato il quarto uomo, coinvolto nella rapina all’ ufficio postale, dai Carabinieri della Compagnia di Cassino, coadiuvati da personale del Commissariato di Cassino e da militari del Nucleo investigativo di Frosinone.

L’uomo, un 48enne di Catania, è stato ritenuto responsabile della rapina aggravata, in concorso, compiuta nei giorni scorsi ai danni dell’ ufficio postale di Piedimonte San Germano. Le forze dell’ ordine, lo ricordiamo, riuscirono a fermare nei minuti immediatamente successivi la rapina, proprio tre complici con parte del bottino, ovvero 20.000 euro. Un’operazione brillante che ieri ha avuto un nuovo importante riscontro. Le indagini sono proseguite in queste ore al fine di rintracciare l’ultimo componente della banda e per individuare eventuali altri coinvolgimenti. Il personale della Stazione di Piedimonte San Germano, ieri, ha notato un’ autovettura con a bordo due soggetti di origine siciliana che si aggiravano con fare sospetto in quella via Cimabue, località ove uno dei malfattori, il giorno della rapina, aveva fatto perdere le proprie tracce.

Con i successivi accertamenti, espletati dalla Polizia e dai Carabinieri nei confronti dei due, è stato possibile raccogliere elementi inconfutabili, consistenti in testimonianze e verifiche. È emerso il coinvolgimento dell’ uomo quale basista nonché componente del gruppo che tre giorni prima aveva perpetrato la rapina in questione; quest’ultimo veniva, pertanto, sottoposto a fermo di P.G. mentre, l’accompagnatore risultava del tutto estraneo alla vicenda. Il soggetto, espletate le formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Cassino, come disposto dall’A.G.. Sono in atto ulteriori indagini finalizzate a individuare altri componenti del gruppo criminale coinvolti nella rapina.