Tag: killer

3 marzo 2018 0

Incendio killer ad Albano Laziale, anziano mure nel suo appartamento in fiamme

Di admin
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ALBANO LAZIALE – Tragedia ad Albano laziale dove, questa notte, un anziano ha trovato la morte nell’incendio del suo appartamento. L’allarme è stato lanciato all’1.30 circa da una struttura in via delle Mole a seguito dell’incendio all’interno di una palazzina a due piani fuori terra.

Sul posto sono arrivate tre squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma con ausilio di un autobotte. Nello spegnimento è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di circa 90 anni.

A scopo precauzionale tutta la struttura in muratura è stata dichiarata inagibile. Sul posto carabinieri, polizia e operatori 118.

7 agosto 2017 0

Caldo killer, Coldiretti: “Se non piove animali a rischio sterminio”

Di admin
LAZIO – “Caldo killer negli allevamenti di Rieti e Viterbo. Le temperature bollenti hanno causato lo scorso fine settimana centinaia di decessi. Galline e polli stramazzati a terra, uccisi dalla ondata di caldo che ha arroventato le stalle, i rifugi ed i pollai”. Lo si legge in una nota di Coldiretti. “Le perdite sono ingenti e solo gli interventi di emergenza degli allevatori hanno evitato che la violenta escursione termica – con la colonnina di mercurio costantemente sopra i 40° – finisse per causare nelle due province uno sterminio di proporzioni bibliche. Per salvare la vita agli animali ci si è ingegnati per assicurare refrigerio con gli impianti irrigui e con tutte le risorse di acqua disponibili. Le vacche ricoverate nelle stalle sono state bagnate più volte al giorno, le aziende suinicole hanno installato sistemi di ventilazione supplementari, mentre negli allevamenti avicoli i tubi delle reti di irrigazione sono stati posizionati sui tetti dei capannoni per tenerli costantemente bagnati e mitigare il calore che si sviluppa al loro interno”. “È stata una settimana infernale. Dall’una alle cinque del pomeriggio – dice nella nota Mauro Pacifici, presidente della Coldiretti di Viterbo – abbiamo corso come matti su e giù nei nostri allevamenti per salvare gli animali che, stremati dal caldo, si accasciavano a terra. Abbiamo avuto perdite pesanti, con elevati tassi di mortalità, so che qualche azienda è arrivata a contare fino a 500 capi morti”. I picchi estremi di caldo, oltre a rendere difficile la vita nelle stalle, incidono anche sulla produzione di latte e uova. “Le perdite di reddito – anticipa Enzo Nesta, presidente della Coldiretti di Rieti – saranno pesantissime con effetti prolungati nel tempo. Lo stress termico nei pascoli, negli alveari, nei pollai e nelle stalle sta già avendo conseguenze dirette gravi come la contrazione dei quantitativi di latte prodotto e ne avrà al momento della raccolta del miele o nella fase della gestazione degli ovini”. Le problematiche riguardano anche le maggiori spese di approvvigionamento per l’alimentazione. “La siccità ha bruciato fino al 50% del mais coltivato direttamente dalle aziende per fare la scorta invernale. Manca ovunque gran parte del fieno che si raccoglie abitualmente – aggiunge Alberto Frau, direttore della Coldiretti di Viterbo – e le aziende dovranno comprare mangimi e foraggi sul mercato con ulteriori spese sui già precari bilanci”. Nel reatino, nel comprensorio dei comuni di Fiamignano, Pescorocchiano, Borgorose e Petrella, i pastori sono in stato di allarme. Gli invasi naturali sono a secco, la poca acqua rimasta è fangosa, le greggi sono in sofferenza. “Abbiamo raccolto tante segnalazioni dei nostri associati, se non pioverà da qui alla prossima settimana la situazione diventerà drammatica. I comuni non hanno le risorse economiche per garantire le scorte di acqua necessarie a fronteggiare l’emergenza e la sola strada percorribile – spiega Roberto Scano, direttore della federazione di Rieti – sarà quella di coordinarsi con la Protezione Civile, interlocutore istituzionale sempre attento e pronto a gestire anche le criticità del settore zootecnico. Speriamo, a breve, in qualche pioggia salvifica. Diversamente dovremo concordare, insieme alle amministrazioni locali, misure straordinarie per gestire gli effetti di una calamità naturale senza precedenti che mette a rischio la vita stessa degli animali”.
24 maggio 2010 0

Dose Killer, annullata l’ordinanza di arresto di Rocco Tedino

Di redazione

Rocco Todino, il 38enne di Cervaro arrestato alcune sttimane fa con l’ccusa di aver ceduto, insieme a Vincenzo Milone, la dose letale di eroina al 15enne Tommaso Martini, morto lo scorso nno, è tonato libero. Il tribunale del Riesame a cui l’vvocato dll’uomo, Armando Caporicci, si era rivolto impugnando l’ordinanza di arresto emessa dal gip di Cassino, ha accolto l’istanza difensiva. Discorso diverso per l’atro indagato su cui, al momento, a meno di ulteriori risvolti, resta tutto il peso dell’accusa. ermadei@libero.it

28 ottobre 2009 0

Un fungo killer minaccia il gambero Italico

Di redazione

I gamberi italici dei fiumi di montagna abruzzesi sono in pericolo. A minacciarli sarebbe un fungo individuato grazie ad esami realizzati dall’Istituto Zoooprofilattico di Teramo. Il fungo individuato provecherebbe una specie di pestilenza per i crosatacei che ha già decimato la specie nei corsi d’acqua di tutta Europa. Fino ad oggi i corsi d’acqua italiani sembravano salvarsi ma purtroppo così non è stato e i primi segnali sono preoccupanti. Per salvare la specie, la stessa era dichiarata protetta e gli esperti hanno avviato un progetto di sorveglianza e di sensibilizzazione tra i pescatori, campeggiatori, turisti, al fine di evitare tutti i processi che permettono al fungo killer di trasferirsi da fiume a fiume. Per salvare il crostaceo è nato un centro di riproduzione di gamberi, a Rocca di Mezzo in provincia di L’Aquila, ad Arsita (Te).

21 ottobre 2009 1

Nove cani avvelenati, l’Anpana sulle tracce del killer

Di redazione

Un killer di cani è in azione a Sant’Ambrogio sul Garigliano (Fr). Sono ben nove i casi riscontrati di animali trovati morti. Un gruppo si è lasciato morire nel pieno centro storico del paese, altri invece, hanno trovato la forza di allontanarsi fino a raggiujngere le periferie e là sono rimasti esanimi. A lanciare l’allarme è un residente che ha attivato la sezione Anpana di Cassino. I volontari di Francesco Altieri si stanno attivando per risalire alle cause delle morti. Con tutta probabilità, però, si tratta di polpette avvelenate che, ignoti, hanno distribuito indistintamente a cani randagi e anche a cani padronali. Probabilmente la presenza di branchi, dovuti alla stagione dell’accoppiamento, ha infastidito qualcuno. Il fenomeno si era già ripetuto alcuni anni fa quando, con lo stesso sistema, vennero uccisi ben sette animali. Insomma, il killer di “fido” è tornato. Ermanno Amedei

14 ottobre 2009 0

Pungiglioni killer, 46enne salvo per un pelo

Di redazione

Nella tarda mattinata di oggi, un insetto stava causando la seconda tragedia in poco più di un mese. Un uomo di 46 anni di Vallerotonda (Fr) infatti, è stato salvato appena in tempo dallo shock anafilattico che lo stava uccidendo. A causargli la violenza reazione allergica è stata la puntura di un insetto, forse un’ape o una vespa. Ai primi segnali di malore, le persone che erano con lui hanno allertato i soccoritori e un’ambulanza del 118 di Cassino è arrivata appena in tempo per permettere agli operatori di praticare la necessaria terapia per salvare la vita all’uomo. Un mese e mezzo fa, sempre a Vallerotonda, una donna di 56 anni invece non è stata così fortunata e la puntura dell’insetto le ha causato la morte.

10 ottobre 2009 0

Killer professionista con auto alla Diabolik

Di redazione

Una macchina da killer professionista costruita sul modello di quella di Diabolik. Juan Pablo Castillo Lopez, 27 anni, legato al cartello della droga di Ciudad Juarez, accusato di essere l’esecutore di 25 omicidi è stato accusato in Messico dalle forze speciali dell’esercito. Il presunto Killer era alla guida di una super macchina accessoriata con sistemi particolarmente efficaci per seminare gli inseguitori. Un pulsante infatti apriva un vano nel pianale della vettura da cui uscivano chiodi e vetro per forare le auto degli inseguitori. Altri vani invece custodivano armi di ogni genere e anche droga. Sono stati infatti sequestrati un fucile mitragliatore, una pistola calibro e un chilo di marijuana.

17 agosto 2009 0

Trovati morti tre camosci, si pensa ad un fulmine killer

Di redazione

E’ mistero sulla morte di tre camosci femmine che vivevano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Le carcasse degli animali, di età compresa tra i 4 e i 12 anni, sono state ritrovate sul Monte Amaro dal servizio di sorveglianza del Parco. Tra le ipotesi più probabili sembra prevalere quella della morte sopraggiunta a causa dei fulmini. Si ipotizza infatti che i camosci possano essere rimasti vittime del violento temporale di alcuni giorni fa. Per avere conferme su quanto ipotizzato le carcasse sono state trasportate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo.