Tag: lasciati

28 gennaio 2018 0

Cervaro, a Borgo San Giacomo lavori lasciati a metà da politici…”distratti”

Di redazionecassino1
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Cervaro – Ancora lavori lasciati a metà a Cervaro nel Borgo San Giacomo. Siamo a due passi dal campo di calcio del Cervaro dove ls domenica si riversano centinaia tra sportivi, famiglie e tifosi. Un turismo spontaneo che di certo giova anche al piccolo comune Frusinate. Ma tutto ciò non lomita l’indolenza e la superficialità di chi fa i lavori di edilizia privata – appropriandosi in modo al quanto curioso – di pubblica illuminazione e di marciapiedi. Nonostante le critiche mosse dai residenti i lavori in corso stanno degenerando considerato che per allacciare gli scarichi delle acque bianche sono state aperte due  voragini a filo strada non segnalate e non messe in sicurezza. La strada frequentata in modo assiduo da residenti e non in sostanza confluisce senza soluzioni di continuità in tali scavi. A limitare una precaria rete arancione traforata e esili tondini in acciaio neanche dotati dei cappucci di sicurezza. “Siamo alle solite, siamo sempre in mano alla superficialità a discapito del buon senso e della sicurezza di ognuno che passi in questo borgo.” Tali le parole rassegnate dei residenti che chiedono più controllo e vigilanza da parte dei tecnici del comune, dei carabinieri e dei politici … recentemente rieletti ma profondamente distratti.

17 novembre 2017 0

Giornalismo in lutto, ci ha lasciati la collega Mimma Panaccione

Di redazionecassino1

Cassino – Giornalismo locale in lutto per la prematura scomparsa di Mimma Panaccione. Per anni ha lavorato per la stampa locale da l’Inkiesta, poi il Corriere del sud Lazio, il quotidiano La Provincia e molte altre testate, tra cui Ciociaria Oggi. Dopo il matrimonio si era trasferita in Piemonte. La scoperta della malattia, ma anche la sua forza e determinazione nel combatterla fino ad oggi, che ce l’ha portata via. Un male contro cui ha combattuto e di cui non ha mai voluto fare mistero fin dalla scoperta, anzi si è spesa con forza per far conoscere non solo la sofferenza, ma l’importanza della prevenzione. In varie occasioni era apparsa in campagne nazionali a favore della prevenzione. Negli ultimi tempi aveva fondato un’associazione “Noi ci siamo” di cui ne era divenuta presidente nazionale. Profonda commozione in città ha suscitato la notizia della sua scomparsa. Tanti i ricordi sui social e gli attestati di stima ed amicizia di quanti l’hanno conosciuta e stimata come professionista e come donna tenace. L’estate scorsa, non ha caso, ha ricevuto un premio speciale per il suo impegno costante come donna dall’Atelier Curti di Pontecorvo. Al marito e alla famiglia le condoglianze della redazione de ilpuntoamezzogiorno.it

24 maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) Sospensione servizio Cad Cassino. Pazienti lasciati per giorni senza assistenza domiciliare

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore Provinciale FI, Pasquale Ciacciarelli, la seguente nota “Non è tollerabile che gli utenti del Centro Assistenza Domiciliare della città di Cassino abbiano visto sospendersi improvvisamente, senza alcun preavviso, il servizio che spetta loro, per giorni. Si tratta di pazienti non deambulanti, in modo permanente o temporaneo, perlopiù in età avanzata, affetti da disabilità o da gravi patologie, i quali necessitano di costante assistenza domiciliare, di esami essenziali, necessari, quali i prelievi sanguigni, per poter tenere sotto controllo il decorso della patologia. Ebbene, il servizio viene sospeso in quanto una unità infermieristica non si è resa disponibile, causa malattia. Ciò che lascia disarmati è che la Asl non abbia provveduto celermente alla sostituzione del personale, optando per la sospensione del servizio, un servizio essenziale, come illustrato pocanzi, non preoccupandosi affatto di avvertire le famiglie dei pazienti, le quali avrebbero potuto attivarsi per ricercare a loro spese una soluzione tampone, momentanea, che potesse garantire una continuità, in attesa che il servizio venisse ripristinato. Il caso in esame è soltanto la punta dell’iceberg, in quanto disservizi continui nell’ultimo anno si sono registrati nel servizio di trasfusione domiciliare che per mesi è stato attivo grazie ad una sola unità infermieristica, con conseguenti prestazioni erogate a fasi alterne, arrecando anche in questo caso inconvenienti ai pazienti. Mi chiedo come possa una Asl non garantire continuità nelle cure, nell’assistenza a pazienti già gravemente compromessi, senza ricorrere ad un piano d’emergenza, necessario in caso di mancanza del personale”.