Tag: latitante

9 maggio 2018 0

Latitante arrestato sull’A1 a Cassino, in manette boss della mafia palermitana

Di admin
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CASSINO – La latitanza di Antonio Lo Nigro, esponente di spicco della malavita siciliana, si interrompe a Cassino., A tradirlo sarebbe stato un documento falso che il 37enne di Bagheria avrebbe mostrato agli agenti di polizia sull’A1, alcuni giorni fa, mentre era in transito nel territorio di Aquino.

La carta di identità valida per l’espatrio, non ha convito gli agenti che, nel corso della verifica, hanno accertato essere falsa. Risalendo alla vera identità dell’uomo, gli investigatori hanno così scoperto che si trattava di un individuo considerato esponente di spicco della malavita siciliana e ricercato.

Per questo è stato tradotto in carcere a Cassino a disposizione della magistratura.

Foto tratta da Web 

13 gennaio 2018 0

Sparatoria a Formia tra carabinieri e latitante, ferito malvivente

Di admin

FORMIA. – Gli hanno intimato l’alt e lui ha estratto una pistola ma il carabiniere lo ha preceduto e gli ha sparato ferendolo ad una spalla.

E’ accaduto ieri sera a Formia In piazza Sant’Erasmo nel quartiere di Castellone dove il ferito risponde al nome di Filippo Ronga 41enne di Sant’Antimo, esponente del clan Ranucci, latitante dal 2013. I militari della compagnia di Giuliano in Campania stavano segue alcuni suoi parenti quando se lo sono trovati davanti.

Il 41enne per nulla intimidito avrebbe estratto la pistola ma prima di usarla è stato raggiunto dai colpi esplosi da un militare campano. Ferito alla spalla è stato arrestato e trasportato in ospedale a Formia dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Fermati i due suoi presunti fiancheggiatori. All’operazione hanno dato supporto i carabinieri della compagnia di Formia..

Ermanno Amedei

Foto Giuseppe Miele

17 novembre 2017 0

Catturato dai carabinieri latitante al vertice dell’organizzazione del furto di auto

Di redazionecassino1

Mondragone (CE) – Nella prima mattinata di ieri, i Carabinieri della Compagnia CC di Mondragone, hanno tratto in arresto Buonocore Gennaro, pluripregiudicato, nato a Mondragone il 31.01.1972, già colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di cui agli artt. 416, 624 e 625, 648 e 648 bis c.p. L’indagato, ritenuto il vertice dell’associazione per delinquere finalizzata a furti di autovetture e commercio delle componenti delle vetture di provenienza delittuosa, si era reso latitante dal 2 agosto 2017, data in cui i Carabinieri avevano eseguito una vasta perquisizione presso le palazzine popolari di Mondragone, note come “palazzi azzurri”, site in via Palermo n. 33 ed avevano eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei gregari del Buonocore. A partire dalla sua latitanza, la Polizia Giudiziaria, diretta da questo Ufficio, ha attuato una complessa e diuturna investigazione finalizzata alla localizzazione del latitante. L’indagine è stata esperita, oltre all’utilizzo degli strumenti di indagine come intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché pedinamenti, attraverso le più moderne e sofisticate tecnologie di indagine con particolare attenzione al monitoraggio dei profili “Facebook” riconducibili ed utilizzati dal latitante. I Carabinieri di Mondragone, forti delle risultanze investigative raccolte, facevano dunque irruzione, nelle primissime ore del giorno, all’interno dell’appartamento in uso ad una ex compagna del latitante ove il predetto era stato ospitato negli ultimi giorni, così ponendo termine alla latitanza. La cattura completa, di fatto, l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP il 24.07.2017, e rappresenta un ulteriore tassello nel costante e sistematico contrasto – attuato dalla Procura della Repubblica di santa Maria Capua Vetere – in materia di delitti predatori

14 settembre 2017 0

Noto latitante di Fondi arrestato mentre era dal parrucchiere a Roma

Di redazionecassino1

Arriva in bicicletta, la posteggia davanti un negozio di parrucchieri e vi entra, aspettando il proprio turno per il consueto taglio di capelli. A prima vista un cliente come tanti, un uomo come tanti, che passeggia fra le strade di Roma con la propria bici. Ma l’arrivo delle Forze dell’Ordine cambia ogni prospettiva: gli agenti della Squadra Mobile ed i militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della G.d.F. sono piombati all’interno del locale sorprendendolo e non dandogli il tempo di fuggire.

È stato arrestato ieri a Roma, in zona Villa Glori, il latitante Carlo Zizzo originario di Fondi (LT). Era ricercato in quanto destinatario di un provvedimento definitivo di carcerazione, per il quale deve scontare 9 anni di carcere. Noto soprattutto nei traffici di droga, la lista dei crimini da lui collezionati nel corso degli anni tocca gli ambiti più svariati: dai delitti contro il patrimonio all’evasione fiscale, da reati tributari a furto, rapina, estorsione e detenzione abusiva di armi.

La carriera criminale era iniziata già negli anni ’80, ma è negli anni ’90 che scala la vetta dell’illecito legandosi a traffici di sostanze stupefacenti, per i quali nel 2002 viene colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Firenze, relativa a un gruppo criminale costituito da individui di etnia albanese operanti in Toscana, con collegamenti a un altro gruppo delinquenziale, anch’esso albanese, attivo nel basso Lazio e dedito principalmente al commercio di droga dalla madrepatria e dall’Olanda.

Fa poi rientro in carcere nell’ottobre 2006 in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Roma per il delitto di ricettazione. Scarcerato nel novembre 2006, resta operativo nelle principali attività criminali e viene segnalato all’A.G per violazioni penali alla normativa tributaria e per un episodio di truffa relativo ad una ditta individuale, con sede a Fondi, al cui interno svolgeva attività di intermediazione nel commercio di vari prodotti, fra cui calzature ed accessori. Nel 2012, viene eseguita nei suoi confronti e di altri 33 soggetti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari emessa dal GIP di Roma a seguito di specifiche indagini condotte dalla locale DDA. Le indagini portarono alla scoperta di un’organizzazione criminale di trafficanti di droga acquistata in Spagna con base a Fondi e interessi, oltre che nella città del sud pontino, sull’asse Roma-Terracina. 

Raggiunto da un ulteriore provvedimento cautelare emesso nel 2012 dal GIP di Latina, per i reati di estorsione, usura e porto abusivo di armi, ha ricevuto nel 2013 una prima condanna, con giudizio abbreviato, poi confermata dalla Corte d’Appello di Roma nel 2015, che ha inflitto una pena pari a 14 anni di reclusione. La predetta Corte ha applicato al condannato la misura degli arresti domiciliari con applicazione di dispositivo di controllo elettronico. Domiciliari dai quali era riuscito ad evadere per condurre una vita apparentemente normale, nei panni certamente lontani da quelli di un pericoloso latitante del suo calibro. Sono inoltre in corso approfondimenti sulla posizione dei gestori dell’esercizio commerciale in cui è stato rintracciato il ricercato.

Giulia Guerra

1 marzo 2017 0

Latitante da quasi tre anni, 45enne arrestata a Lenola

Di admin

Lenola – Si nascondeva a Lenola ed è stato lì, nella casa di conoscenti, che i finanzieri di Formia hanno rintracciato e arrestato S.F., una donna di origini sarde, destinataria di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.

La 45enne, residente ad Ardea (rm), era stata condannata dal Tribunale di Velletri, con sentenza definitiva risalente al mese di maggio 2014, a due anni di reclusione ed al pagamento di una multa di euro 1.600, in quanto riconosciuta colpevole dei reati di “truffa” e “sostituzione di persona”, commessi a partire dall’anno 2010 sul litorale romano ed in particolare nella zona di Tor San Lorenzo (Roma).

La donna al momento del fermo era domiciliata presso un conoscente di Lenola (LT) e il  provvedimento non gli era mai stato notificato, nonostante le ricerche per irreperibilità da parte delle forze dell’ordine.

L’operazione, susseguitasi con diversi appostamenti, ha consentito di intercettare la sua presenza in zona sud pontino.

La donna veniva quindi accompagnata presso la caserma della Guardia di Finanza di Formia per la redazione degli atti ed i rilievi di rito, per poi essere trasferita alla Sezione femminile del carcere di Rebibbia.

 

28 ottobre 2016 0

Scampato all’arresto a Frosinone, latitante sorpreso in un ristorante a Pescara dopo 10 mesi

Di admin

Frosinone – E’ scattato ieri sera il blitz della Squadra Mobile di Frosinone che, con l’ausilio degli agenti del Commissariato di Cassino, della Sottosezione Polizia  Stradale di Frosinone e della Squadra Mobile di Pescara ha finalmente assicurato alla giustizia  C.A. di 33 anni, pluripregiudicato campano che, nello scorso mese di febbraio, si era sottratto alla cattura in occasione dell’operazione denominata “Olandese Volante”.

I particolare, a conclusione di un’ indagine durata due anni, la Squadra Mobile di Frosinone aveva dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 15 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di singoli episodi di importazione di rilevanti quantitativi di cocaina, hashish e marjuana.

La complessa indagine portata a termine a febbraio scorso dagli uomini del Vice Questore Aggiunto Carlo Bianchi ha disarticolato due distinte associazioni a delinquere impegnate nell’importazione dall’Olanda e dalla Spagna di ingenti quantitativi di droga che veniva poi immessa sulle piazze di spaccio partenopee, del frusinate e del basso Lazio.

Dallo scorso mese di febbraio, C.A. si era reso irreperibile sottraendosi all’esecuzione del provvedimento, ma gli agenti della Squadra Mobile non avevano mai smesso di dargli la caccia.

Alle attività investigative finalizzate al suo rintraccio hanno attivamente partecipato anche gli agenti del Commissariato di Cassino, coordinati dal Vice Questore Aggiunto Alessandro Tocco, in quanto, dal 20 maggio scorso, era stato peraltro emesso, a carico dell’uomo dalla Procura della Repubblica di Cassino, un ordine di esecuzione per la carcerazione dovendo espiare la pena residua di un anno e sette mesi, sempre per reati in materia di stupefacenti.

Negli oltre otto mesi di latitanza, l’uomo aveva continuato la propria attività delittuosa anche avvalendosi di “false identità”.

La “carriera” criminale del giovane è stata interrotta ieri sera, intorno alle 22.30, quando gli agenti lo hanno rintracciato in un ristorante di Montesilvano.

Le indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Cassino avevano condotto alla cittadina abruzzese, dove l’uomo aveva trovato rifugio negli scorsi mesi e, sempre nella serata di ieri, è stato sottoposto a perquisizione anche l’appartamento in uso all’arrestato, dove sono stai rinvenuti 110 grammi di cocaina suddivisa in più involucri, 500 grammi di hashish e 10 grammi di marjuana, oltre che un bilancino di precisione.

In suo possesso è stata trovata anche una carta d’identità contraffatta con apposta la foto dell’uomo  ma con generalità diverse

Su disposizione del Sostituto Procuratore di Pescara dr. G. Varese, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Pescara.

Le indagini proseguono per accertare l’identità di chi ne ha favorito la latitanza

11 marzo 2010 0

Ricercato da 15 anni, catturato il latitante Ciro Russo

Di admin

Ciro Russo,affiliato al clan camorristico Licciardi della Nuova Alleanza di Secondigliano e latitante da oltre 15 anni è stato arrestato ieri sera dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone diretta dal Dott. Carlo Bianchi. La latitanza è finita ieri sera , quando in una sala bingo di Bologna è stato arrestato dagli agenti della Questura di Frosinone in collaborazione con i colleghi della Questura di Bologna. Si è giunti all’individuazione e alla cattura dopo le indagini condotte dagli uomini della sezione Criminalità Organizzata della Questura di Frosinone in collaborazione con gli agenti del Commissariato di P.S. Cassino. Russo era un esponente di primo piano nel traffico delle droghe pesanti, riuscendo a movimentare ingenti quantitativi di cocaina provenienti da più canali, sia esteri sia nazionali e che provvedeva a smistare in prima battuta su Napoli e a ruota sul resto del mercato nazionale. Al momento della cattura Russo ha declinato false generalità pensando con questo escamotage di evitare la cattura ma gli agenti certissimi della sua identità non si sono lasciati sviare e hanno proceduto all’arresto.

30 gennaio 2010 1

Camorrista tradito dall’orecchino, arrestato latitante 32enne

Di redazione

“M” come Mazzarella e Mazzarella a Napoli, nei quartieri Spagnoli, significa camorra. I finazieri di Cassino, questo, lo sanno e hanno così arrestato ieri un pericoloso latitante. L’uomo, un 32enne, era in compagnia di altri tre individui tutti residenti ai quartieri Spagnoli di Napoli. Erano in transito sull’A1 diretti a sud quando hanno deciso di fare una sosta nell’are di servizio a Castrocielo (Fr). Lì gli uomini del capitano Vincenzo Ciccarelli (nella foto) erano impegnati in un servizio di controllo anticrimine e hanno notato che il 32enne aveva un orecchino d’oro, tempestato di diamanti, a forma di M. Sapevano che quelolo era il segno che contraddistingue gli affiliati del temibile clan Mazzarella e hanno proceduto al controllo “invitando” il gruppo ijn caserma a Cassino. Alla verifica dei documenti, uno, quello appartenente al 32enne, è risultato falso o comunque contraffatto. Il tentativo era di nascondere la vera identità dell’uomo, ricercato per rapine a Genova. L’uomo è stato pertanto associato presso la casa circondariale “San Domenico” di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli altri tre giovani che lo accompagnavano, di cui uno minorenne, e che ostentavano orgogliosamente l’appartenenza alla malavita partenopea, sono stati denunciati per favoreggiamento.

18 gennaio 2010 0

Latitante messinese arrestato in Abruzzo

Di redazione

Aveva trovato rifugio in Abruzzo, precisamente a Barisciano (Aq) il latitante messinese Davide Grasso, 42 anni, accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. I carabinieri di Messina però erano da tempo sulle sue tracce ma l’uomo aveva cambiato identità e si era nascosto nel paesino dell’aquilano. Coinvolto in maniera massiccia in un’operazione antidroga nel 2000, era già stato in galera ma nel 2004 quando venne arrestato per evasione dalle misure cautelari che gli erano state imposte.