Tag: maggioranza

9 Gennaio 2019 0

Dopo i litigi nella maggioranza il reparto manutenzione del Comune in attività in campo Miranda

Di redazionecassino1
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CASSINO – Ci sono voluti mesi per assopire, ma sono in pochi a crederci, la litigiosità in seno alla maggioranza D’Alessandro. Del resto le vicende degli ultimi tempi non lasciano certo margini ad illusioni sulla tenuta della maggioranza che da oltre due anni amministra Cassino. Dimissioni del Primo cittadino, surroga del consigliere dimissionario Evangelista, rimpasti di assessorati, riunioni di maggioranza che definire ‘turbolenti’ è un eufemismo, insomma uno scenario complessivo non certo edificante per Cassino. Poi gli accordi di partito sembravano aver appianato i malumori tanto che nella relazione di fine anno D’Alessandro annunciava la nomina, proprio di Franco Evangelista a nuovo assessore alla manutenzione e ambiente del Comune. Sembra che la nuova nomina abbia sortito gli effetti. Sono infatti ripresi i lavori di sistemazione di strade e giardini. Questa mattina, inoltre, è ripresa la sistemazione di campo Miranda. I lavori sono iniziati con il taglio delle erbacce e la rimozione dei rifiuti intrappolati da queste nonostante il maltempo. Ma Franco Evangelista ha assicurato che domani i lavori riprenderanno fino al termine e con il ripristino dell’illuminazione adeguata.

Speriamo che i cambiamenti nella compagine amministrativa possano far ritrovare alla città l’attenzione ed il decoro che merita!

F. Pensabene

 

13 Dicembre 2018 0

D’Alessandro incassa la fiducia, 13 a 12, ma la tenuta della maggioranza sarà il vero scoglio

Di redazionecassino1

CASSINO – Consiglio comunale ieri sera che aveva all’ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco D’Alessandro. Il risultato ha dato ragione alla maggioranza, anche se per un solo voto. La conta delle opposizioni, infatti, si è fermata a quota 12: i dieci firmatari (7 del Pd e 3 civici) oltre ai due della Lega. Ma la tensione resta alta in seno al Consiglio. La domanda è d’obbligo, quanto reggerà la tregua?

Respinta la mozione di sfiducia, Carlo Maria D’Alessandro resta sindaco di Cassino e può tirare un sospiro di sollievo, ma senza troppa sicurezza. Il sindaco ha centrato il tredici e, seppur con un solo voto in più, riesce ad evitare la sfiducia. Toni accesi ed alta tensione nel corso del Consiglio comunale. Duro botta e risposta tra la maggioranza e le opposizioni. La Lega ha rinfacciato al sindaco di non aver sostenuto Palombo alle elezioni regionali, tanto per citarne una. D’Alessandro ora guiderà, di fatto, un monocolore tutto targato Forza Italia che non fa ben sperare nella tenuta, visto le litigiosità interne, e  che lascia fuori tutto il ‘settore delle liste civiche’. Ostenta sicurezza, quindi, il Primo Cittadino che incassata la fiducia in una dichiarazione a caldo dopo il voto: “Noi non abbiamo rinunciato ai nostri principi. Ci dovrebbero chiedere scusa”. In realtà dal notaio resta aperto fino al 25 gennaio un registro per le dimissioni. Per il momento lo scoglio superato della sfiducia consentirà a D’Alessandro e alla sua maggioranza di tirare avanti e di ‘mangiare il panettone’, per adesso. Un dato è certo che la situazione politica di questa maggioranza è da ritenersi tutt’altro che tranquilla e bisognerà vedere la reale forza della sua tenuta nel corso dei prossimi mesi, anzi dei prossimi giorni quando si dovrà nominare il nuovo assessore all’Ambiente e alla Manutenzione, poltrona lasciata vacante con l’ingresso in Consiglio comunale di Dana Tauwinkelova, subentrata al dimissionario Franco Evangelista.

Sarà questo il primo vero ‘banco di prova’ della maggioranza.

F. P.

foto repertorio

8 Novembre 2018 0

Le dimissioni di D’Alessandro una resa dei conti nella maggioranza

Di redazionecassino1

CASSINO – L’acceso diverbio di ieri mattina fra il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro e la consigliera di maggioranza Francesca Calvani, che ha avuto, come conseguenza, il malore per entrambi è solo l’aspetto esteriore di un malessere politico che serpeggia  da troppo tempo nella maggioranza. Epilogo alla vicenda, non di poco conto, sono state le dimissioni del sindaco protocollate nella giornata di ieri. Motivazioni ce ne sarebbero a iosa che potrebbero giustificare le dimissioni del Primo Cittadino. Basterebbe la litigiosità che da mesi serpeggia nelle stanze di piazza De Gasperi, l’immobilità delle opere programmate, primo fra tutte il progetto del cimitero con le numerose richieste di rimborso di molti cittadini. Ma anche la vicenda del bando per le strisce blu, a cui si è provveduto correndo ai ripari attraverso i ‘grattini’ per ripristinare la sosta a pagamento ed evitare il commissariamento ad inizio anno prossimo. E ancora, la vertenza relativa ai novecento settanta milioni di euro della transazione sul Forum della ricerca, ma anche il dissesto finanziario frettolosamente dichiarato nei mesi passati. Indubbiamente la goccia che potrebbe aver fatto traboccare il vaso è il risultato delle elezioni provinciali con l’esito ben lontano dalle aspettative. Quel che è certo, ormai sotto gli occhi di tutti, è che la natura delle dimissioni nascono da una resa dei conti fra chi ha portato alla vittoria del 2016, il regista politico della vittoria del centrodestra alle scorse elezioni amministrative. Al di là delle motivazioni che hanno spinto D’Alessandro ad un atto così drastico, bisognerà vedere se nei prossimi venti giorni, lo stesso sindaco confermerà le dimissioni, aprendo a nuove elezioni, oppure se questa iniziativa riuscirà a ricompattare la maggioranza. La città, intanto, è ferma, il dinamismo iniziale con cui questa maggioranza aveva iniziato il suo mandato si è affievolita nel corso del tempo, a scapito dei suoi cittadini.

F. Pensabene

8 Maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) legittima difesa, maggioranza incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo: “Non posso non esprimere- afferma Ciacciarelli- la mia perplessità dinanzi ad un disegno di legge, quello sulla legittima difesa, che non tutela affatto il cittadino, le famiglie, gli anziani. I più colpiti dalla ferocia di vere e proprie bande di criminali sono proprio questi ultimi, violati nell’intimità familiare, privati di beni materiali dal grande valore affettivo più che economico, ed in molti casi, oggetto di una violenza inaudita e gratuita. Impensabile credere che l’orario in cui si è vittime di aggressione all’interno del proprio domicilio possa fare la differenza in materia di legittima difesa, come a dire che, qualora nelle ore diurne si fosse oggetto di rapina, si è costretti dalla normativa vigente a subire passivamente ogni tipo di vessazione, nel caso in cui ciò avvenga durante la notte si è legittimati a reagire, qualora la propria vita o quella dei propri cari sia messa a repentaglio. Cosa significa, bisogna sperare fatalisticamente che ciò avvenga durante la notte per avere possibilità di difendersi senza dover subire un processo penale? Le statistiche parlano chiaro, vi è un’alta incidenza di rapine a mano armata nelle ore diurne nella Penisola, anche nei comuni della nostra provincia di Frosinone. Penso, nel contempo, ai tanti commercianti, piccoli imprenditori che stentano, in un momento storico in cui ha la meglio la grande distribuzione, a portare avanti la propria attività, i quali, se oggetto di rapina a mano armata, sono costretti a devolvere l’incasso della giornata, rischiando molto spesso la vita per poter difendere il proprio capitale. Ancora una volta, questi artigiani, questi piccoli imprenditori , non si sentiranno tutelati da uno Stato cieco dinanzi alla loro costante richiesta di aiuto. Siamo in presenza di un ulteriore episodio che ha messo alla luce una maggioranza al governo disinteressata ed incapace di rispondere prontamente ed efficacemente alle reali esigenze dell’intero Paese e dei suoi cittadini, come avulsa da ogni dimensione spazio-temporale, una maggioranza volta a promuovere esclusivamente se stessa, finendo poi per risolversi in un fallimento”.

27 Dicembre 2016 0

Politica Piedimonte S.G.- Lettera degli ex consiglieri di maggioranza. Una crisi con radici profonde e datate

Di redazione

Piedimonte- Poco prima di Natale, lo ricordiamo, l’amministrazione comunale di Piedimonte San Germano è giunta al capolinea con le dimissioni di massa di quasi tutti i consiglieri di maggioranza. Ciò ha comportato la caduta del governo Nocella e l’ arrivo del commissario prefettizio. Ad oggi le polemiche non si placano e mentre si susseguono conferenze stampa, comizi e riunioni in vista delle nuove elezioni, attese per la fine della prossima primavera, registriamo questa volta l’ intervento dei consiglieri ( Pardi,Testa,D’ Aguanno, Riccardi, Lia, Massaro) che, attraverso il capogruppo Patrizia Caccavalle, fanno sapere, a poche ore da un pubblico incontro previsto per il prossimo 30 dicembre, quanto la compagine di governo si trovasse in una condizione di equilibrio assolutamente precario a livello di rapporti fiduciari da diversi mesi. A tal proposito riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera: “Abbiamo ascoltato con stupore le parole dall’assessore al bilancio Spiridigliozzi che domenica mattina urlava dal palco in Piazza del Comune ” il nostro è un bilancio sano “….e…. “abbiamo circa 500.000 euro di debito rsa” !!! MA PER PIACERE…..…. E’ noto a tutti ormai che nel bilancio 2016 esiste uno sbilancio delle spese correnti di circa 700.000 euro cioè esce piu’ di quanto entra e che per questo abbiamo dovuto azzerare le opere : l’Assessore definisce questo una cosa sana? Secondo noi si prendono in giro i cittadini. Debito Rsa : fino a qualche mese fa il Sindaco e la Giunta non volevano riconoscere il debito e adesso sono circa 500.000 mila euro circa? Ma facciamo un passo indietro .I primi mal di pancia iniziarono presto. I primi mesi del 2016 ci vedevano impegnati nella formazione del bilancio e l’assessore ad Aprile chiedeva a noi consiglieri di proporre tagli in alcuni capitoli e incremento in altri , ma le proposte dei consiglieri non venivano prese nella giusta considerazione. La prima lettera dei sette consiglieri arriva dopo che l’assessore Spiridigliozzi invia una bozza del bilancio a tutti i consiglieri per studiarla. Il 15/04/2016 inizia il confronto sui conti in preconsiglio: l’assessore disse che c’era uno sbilancio di circa 460.000 perché la differenza tra entrate e uscite era di 786.423 di cui euro 317.000 euro erano destinati per Rsa. Per compensare lo sbilancio di 460.000 circa si poteva utilizzare i soldi in entrata dei servizi a domanda individuale che non erano stati calcolati bene e si dovevano calcolare 88.000 euro in piu’, il recupero evasione parziale Imu-Ici per gli anni 2012-13-14 che si prevedeva secondo lei intorno ai 200.000 euro, 50.000 euro di rimanenza Ici anno 2011,in più avevamo un tesoretto di 80.000 euro. Secondo lei erano da recuperare soltanto 65.000 euro da tagliare tra i vari capitoli. Propone tagli concordati con gli uffici ed incrementi concordati con gli assessori. Rifacciamo i calcoli che secondo noi non corrispondevano e poiché dissentivamo anche rispetto a quali tagli dovevano essere applicati e quali i capitoli da incrementare , decidemmo di mettere tutto per iscritto e inviarlo via mail all’Assessore . Le nostre priorita’, come è stato detto in piu’ occasioni, sono sempre state la manutenzione ordinaria, la pulizia delle strade e del verde, le opere e i servizi, che sono un obbligo per l’ Amministrazione, visto che i cittadini pagano le tasse principalmente per l’attuazione di queste attivita’ amministrative obbligatorie”.