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29 maggio 2010 0

Inceneritore alla Marangoni: i motivi del “NO” nella relazione tecnico – scientifica, troppi i morti per tumori

Di redazione2
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La popolazione di Anagni è affetta da patologie tumorali in modo proporzionalmente maggiore rispetto alla restante popolazione regionale.

Un’incidenza superiore di quasi 10 volte rispetto alla media regionale. La presenza di Pbc e diossina nell’aria ne rappresentano la causa diretta. Le donne muoiono più degli uomini a causa di patologie cardiovascolari e malattie all’apparato genito – urinario. Gli uomini si ammalato per tumore allo stomaco, per malattie dell’apparato respiratorio e anche quello genito – urinario come le donne.

Questo uno dei punti emersi dalla relazione predisposta dal dott. Pietro Carideo, membro dell’associazione medici per l’ambiente e consulente delle associazioni. Una relazione emersa sulla base dei dati fuoriusciti dall’indagine epidemiologica condotta dalla asl Roma “E”.

In diciotto pagine di relazione le associazioni del territorio spiegano i motivi per non volere l’impianto di Carr – fluff ad Anagni. La documentazione, resa pubblica on – line in queste ore, è stata consegnata in settimana al Sindaco di Anagni Carlo Noto per essere poi presentata in conferenza dei servizi l’8 giugno.

Le osservazioni contenute nelle 18 pagine di relazione costituiscono la posizione ufficiale delle associazioni da un punto di vista legale, medico, tecnico e scientifico, riguardo all’opposizione all’inceneritore di car-fluff Marangoni Maind di Anagni.

E’ stata allegata on line anche la documentazione del Dr. Stefano Raccanelli all’indirizzo www.dirittoallasalute.com .

Il carr- fluff, si evince dalla relazione nel suo complesso, è catalogato come rifiuto speciale pericoloso, l’impianto si andrebbe ad allocare lungo via Anticolana al km 1 ad Anagni.

Area classificata a norma di legge come centro abitato. Qui insistono edifici plurifamiliari, non solo abitazioni sparse per la campagna, oltre a veri e propri palazzi.

Il piano regionale di gestione rifiuti approvato con delibera di consiglio regionale n112/2002 recita di “evitare interferenze del traffico derivato dal conferimento dei rifiuti all’impianto con i centri abitati”. Le associazioni criticano l’indagine effettuata dall’Arpa Lazio le definiscono gravemente lacunose per metodo e campionamento. Le relazioni medico scientifiche del dott. Raccanelli e dott. Carideo sono di altro avviso e allarmanti.

Tamara Graziani

5 maggio 2010 0

Confindustria sulla Marangoni: “La salute della gente prima di tutto ma no ad ostruzionismo inutile”

Di redazione

La preoccupazione del Presidente di Confindustria Frosinone espressa nel corso della conferenza stampa tenuta la scorsa settimana, era destinata a sottolineare come molti importanti progetti che le industrie del territorio stanno attuando, in particolare nel settore del recupero di efficienza energetica e nel trattamento degli scarti di lavorazione, non riescano ad uscire dall’incertezza, sia dei tempi, sia della loro effettiva realizzazione, a causa degli iter burocratici. Il caso della Marangoni, che è stato citato in quella occasione, peraltro, non è che l’ultimo di una serie di difficoltà che le aziende che operano in provincia di Frosinone hanno dovuto affrontare non appena si è trattato di fare investimenti per migliorare la competitività degli stabilimenti. “Nel caso in cui – dichiara Pigliacelli – venisse accertato che l’impianto di car-fluff della Marangoni non operasse nel rispetto delle regole, Confindustria Frosinone sarebbe la prima oppositrice del progetto, perché la tutela dei cittadini rappresenta un dogma per Confindustria. Quello che noi chiediamo è che prima di dare giudizi sommari ed affrettati, rischiando di danneggiare per sempre l’immagine di un’azienda, è che vengano fatti i dovuti accertamenti da parte delle autorità preposte, che ricordiamo non trattasi di società private, ma di soggetti pubblici, per cui al di sopra delle parti. Nel caso in cui però venisse stabilito che l’impianto effettivamente è in regola e che non ci sono rischi per la salute pubblica, non si dovranno ravvisare più motivi di ostruzionismo allo stesso”. Il Presidente di Confindustria Frosinone, Marcello Pigliacelli, inoltre, vuole sottolineare ancora una volta come Confindustria si ponga l’obiettivo di far crescere l’economia del territorio attraverso lo sviluppo delle imprese, obiettivo che può essere raggiunto solo se queste si trovano ad operare certamente nel rispetto delle regole ma anche in un contesto che non si mostri ostile nei loro confronti. Un contesto nel quale quindi le procedure ed i tempi di autorizzazione siano certi e rapidi, come avviene in altri Paesi avanzati dove operano i nostri concorrenti. “Questo è un tema che non ci stancheremo mai di evidenziare” ricorda Pigliacelli, che prosegue: “Ricordo quanta attenzione Confindustria Frosinone abbia posto al risanamento della Valle del Sacco con un protocollo firmato proprio dall’Amministrazione Provinciale e dalla Coldiretti e gli ingenti investimenti professionali ed economici che da quattro anni sta dedicando per la realizzazione dell’unico rapporto sull’ambiente e la sicurezza delle imprese del nostro territorio, il primo realizzato non solo nella nostra provincia o nella nostra regione, ma credo di poter sostenere anche in Italia. Iniziative e proposte concrete”. “Per noi la crescita sostenibile è un valore – continua il Presidente – così come la salute dei cittadini, molti dei quali, voglio ricordarlo, sono imprenditori, manager e maestranze dei nostri stabilimenti. Peraltro, sia Confindustria Frosinone che l’azienda ribadiscono la propria disponibilità ad un incontro in un tavolo tecnico per fornire, con dati alla mano, tutti i chiarimenti del caso. Resta però aperto il problema relativo al fatto che le nostre aziende sono strette da labirinti normativi e procedure complesse stabilite dal legislatore a garanzia della collettività. Si rimane quindi sorpresi – conclude Pigliacelli – quando poi si contestano e si mettono in dubbio le valutazioni di quegli Enti ai quali la legge ha delegato le specifiche competenze”.