Tag: migranti

19 giugno 2018 0

Protesta di migranti a Veroli, manifestano per il mancato aaccredito sulle prepagate

Di admin
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VEROLI – Una trentina di cittadini stranieri ospiti della socetà cooperativa Integra a Castelmassimo, frazione di Veroli, stanno manifestando da questa mattina per il mancato accredito sulle loro prepagate, dei circa 75 euro al mesee che percepiscono ciascuno dalla Prefettura.

Sul posto ci sono i responsabili della cooperativa che stanno trattando mentre i carabinieri della stazione di Veroli, comandati dal luogotenente Giovanni Franzese e gli agenti della Digos della questura di Frosinone stanno garantendo l’ordine pubblico.

I manifestanti minacciano di spostare la protesta, giovedì, sotto la Prefettura di Frosinone.

6 giugno 2018 0

Migranti, tramonta il trattato di Dublino. Chi si accollerà l’onere del problema?

Di admin

IL MONDO SPALLE AL MURO – “Tramonta definitivamente il Trattato di Dublino ed il tentativo di modificarlo. Ormai sono sempre di più i paesi che non accettano la politica di accoglienza e ridistribuzione obbligatoria dei migranti in tutti gli Stati della UE.

La modifica proposta dalla presidenza di turno Bulgara e caldeggiata dalla Francia non passerà e tra qualche settimana, quando sarà l’Austria ad assumere la presidenza di turno, il trattato sarà definitivamente messo da parte.

Anche la Germania si è convinta in extremis. Meglio tardi che mai. È finita la stagione dello scaricabarile. Chi dovrà ora accollarsi l’onere del problema? Chi è stato colpevolmente assente fino ad oggi. Guarda caso, poche ore fa, l’Assemblea generale dell’Onu ha eletto l’ecuadoregna Maria Fernanda Espinosa Garces come il suo prossimo presidente. È un segnale?”

Max Latempa

8 marzo 2018 0

Intercettato a Brindisi veliero con 48 migranti, arrestati 3 scafisti

Di admin

BRINDISI – L’imbarcazione sospetta è stata intercettata, martedì sera, al largo delle coste brindisine, dalle unità aeronavali degli assetti della Guardia di Finanza impegnate nell’operazione “THEMIS 2018” e dell’Agenzia FRONTEX coordinata, a livello nazionale, dall’lnternational Coordination Centre (I.C.C.) istituito presso il Comando Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM) e in Puglia, dal Gruppo Aeronavale di Taranto. In particolare, alle 20.00 circa di martedì scorso, i finanzieri di un pattugliatore d’altura insieme ai militari delle vedette veloci del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari procedevano al controllo di un veliero, accertando la presenza di numerosi migranti sottocoperta, all’interno delle cabine di bordo. Il veliero monoalbero, della lunghezza di circa 15 metri, di colore blu, battente bandiera tedesca, denominato “Nordster”, veniva condotto presso il porto di Brindisi, dove giungeva nella mattinata di ieri alle ore 02.30 e sottoposto a sequestro. In banchina, era già pronto il dispositivo di accoglienza, anche sanitario predisposto dal Piano Prefettizio e attivato a cura del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, in coordinamento con la locale Prefettura e Questura.

I 48 migranti di nazionalità curda e Kosovara, di cui 30 uomini, 6 donne e 12 bambini sono stati condotti presso il locale Centro d’accoglienza di Restinco (BR). All’esito degli approfondimenti di polizia giudiziaria, svolti congiuntamente dai militari della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Brindisi, i tre skipper, V. S. di 49 anni, S.H. di 44 anni entrambi di nazionalità Ucraina e I.K. di 37 anni di nazionalità Russa, venivano arrestati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. L’operazione aeronavale della scorsa notte, condotta dalle unità aeronavali delle Fiamme Gialle, è l’ulteriore conferma dell’efficienza del dispositivo messo in atto dalla Guardia di Finanza quale “polizia del mare”, a contrasto dei traffici illeciti rivolti verso le coste nazionali e dell’Unione Europea.

10 novembre 2017 0

Migranti, in Ciociaria l’esempio di buona integrazione

Di admin

VICO NEL LAZIO – Un esempio di buona integrazione arriva dalle montagne della Ciociaria. Vico nel Lazio, un comune di circa 2mila abitanti in uno splendido borgo a 700 metri sul livello del mare accoglie da un anno 24 persone provenienti dall’Africa. “I 24 richiedenti asilo politico che proprio in questi giorni hanno festeggiato il primo anno tra i cittadini di Vico nel Lazio sono ormai diventati una famiglia con i cittadini”. Lo si legge in una nota del comune di Vico nel Lazio. “Un anno fa sono arrivati a Vico 24 ragazzi di età compresa tra i 18 e 30 anni provenienti da Somalia, Guinea, Nigeria, Ghana e Mali sono tutti richiedenti asilo politico. I cittadini di Vico nel Lazio, appresa la notizia dell’arrivo di questi ragazzi, sono stati subito contrari e dopo qualche giorno è stata organizzata una riunione pubblica dove hanno partecipato tantissimi cittadini, la riunione aveva l’intento di conoscere il futuro di questi ragazzi e i cittadini avevano dei timori per la sicurezza del paese, temevano che questi ragazzi potessero causare dei problemi e disagio e cosi dopo qualche giorno si svolse a Vico un sit-in di protesta organizzato da Casa Pound di Alatri contro il Centro di accoglienza straordinaria situato a via Aldo Moro. Contro questa protesta c’erano circa 40 cittadini del paese che hanno fatto un presidio pacifico di solidarietà per i profughi a testimonianza che questo tipo di manifestazione non rappresenta la stragrande maggioranza del paese, il quale ripudia ogni forma di razzismo e crede che ci possano essere altre forme di accoglienza, integrazione e inclusione. Vico è solidale e vuole essere protagonista non passivo dei cambiamenti che si creano nel proprio territorio. Il sindaco con una nota disse che l’amministrazione avrebbe fatto la propria parte rispettando le regole umanitarie e le disposizioni dello Stato; inoltre ha assicurato la sua costante vigilanza anche al di fuori delle sue competenze di sindaco come cittadino per garantire la tranquillità ai cittadini sfruttando la sua esperienza di 3 anni in Africa (Uganda Kamava) nell’ambito della sicurezza. Inizialmente il sindaco si recava giornalmente presso la struttura per verificare che tutto funzionasse nel migliore dei modi ed era in stretto contatto con le persone che gestivano la struttura che ospitava i profughi. Tutto questo avveniva un anno fa, oggi invece questi 24 ragazzi contrariamente a quello che si vede negli altri comuni si sono integrati perfettamente tra i nostri cittadini diventando anche una risorsa per il paese. Ad esempio questa estate sono scesi in campo per aiutare il sindaco e i membri della protezione civile nello spegnimento dell’incendio che per un mese ha letteralmente distrutto migliaia di ettari di montagna ma soprattutto la nostra signora Monna. Quest’estate inoltre i ragazzi si sono trasformati in raccoglitori di asparagi vendendoli poi ai cittadini per poter comperare delle cose importanti per loro. Da quest’estate il sindaco, Cavalier Claudio Guerriero, con una delibera ha fatto si che venisse rispettato l’ultimo decreto del ministro Minniti, il quale dice che i richiedenti asilo politico sono obbligati a fare volontariato e che ogni comune riceva un contributo di 500 € per ogni richiedente asilo; grazie a questo decreto ai ragazzi viene permesso di aiutare il paese svolgendo servizi di volontariato come la pulizia delle strade, la potatura delle piante e alberi preservando cosi il nostro magnifico borgo medievale, inoltre questi ragazzi portano a processione le statue dei nostri Santi durante tutto l’anno e proprio alcuni giorni fa hanno portato anche le corone al monumento dei Caduti durante la manifestazione del 4 Novembre. Un altro importante impegno da parte di questi ragazzi è di essere entrati a far parte delle due squadre della polisportiva di Vico nel Lazio, la prima che milita nella seconda Categoria e la seconda come Juniores, facendo avere ad entrambe le squadre ottimi risultati. L’integrazione di questi ragazzi è gestita dall’associazione “Integra Onlus”, nata nel 2002 con l’intento di aiutare e accogliere i richiedenti asilo politico nella regione Lazio ospitando circa 125 richiedenti divisi in 4 comuni; l’associazione percepisce dal Ministero 35€ al giorno per ogni ragazzo e di questi, 2,50€ vengono dati al singolo migrante, mentre gli altri vengono spesi per gestire la loro permanenza a Vico. Questi ragazzi con la loro voglia di fare, con la loro disponibilità e il serio svolgimento del lavoro che gli viene affidato, sono riusciti ad abbattere l’iniziale diffidenza da parte degli abitanti del paese diventando un tutt’uno con i suoi cittadini e molti di loro hanno l’intenzione di rimanere proprio a Vico nel Lazio”.

31 agosto 2017 0

Migranti al lavoro gratis per il Comune di Frosinone

Di admin

FROSINONE – “Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, lo aveva dichiarato pochi giorni fa: ‘L’assistenza in favore dei richiedenti asilo non può prescindere dalla formazione obbligatoria e dalle attività, magari di rilevanza sociale, che queste persone possono e devono compiere come atto di riconoscimento nei confronti della comunità che li ospita, soprattutto per evitare di alimentare polveriere sociali e relazionali’. Alle parole sono seguiti i fatti, dal momento che la giunta Ottaviani, nell’ultima seduta settimanale, ha approvato un provvedimento che permetterà all’Ente di sottoscrivere protocolli di intesa volti a realizzare percorsi finalizzati a superare la condizione di passività dei migranti ospitati nel territorio comunale, attraverso l’individuazione di attività di volontariato di pubblica utilità, svolte a favore della cittadinanza”.

Lo si legge in una nota del Comune di Frosinone.

“La misura in oggetto si prefigge, dunque, di assicurare a richiedenti e titolari di protezione internazionale ed umanitaria, ospiti del progetto SPRAR, maggiori prospettive di integrazione nel tessuto sociale, attraverso il coordinamento dell’assessorato diretto dall’ass. Massimiliano Tagliaferri. Le attività saranno svolte esclusivamente su base volontaria e gratuita e verranno intraprese, unicamente, al fine di raggiungere uno scopo sociale e non lucrativo. Le persone che aderiranno ai progetti (tramite una associazione o un’organizzazione di volontariato) usufruiranno di copertura assicurativa e di idonea formazione”.

27 agosto 2017 0

Migranti a Pontecorvo, il sindaco: “Aggredito concittadino, al prefetto chiedo mirati controlli”

Di admin

PONTECORVO – “Ho appreso, dal diretto interessato (uno stimato cittadino di Pontecorvo), al quale ho espresso la massima solidarietà, di quanto avvenuto sabato pomeriggio in un condominio di via Kennedy , quando un extracomunitario, richiedente asilo politico ha inveito contro un nostro concittadino, che è finito al Pronto soccorso”. Lo scrive in una nota il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo.

“Non è certo compito dell’autorità amministrativa entrare nel merito delle responsabilità oggettive che potrebbero derivante dal fatto, è obbligo morale e di lealtà nei confronti dei tanti residenti della zona, invece, informare dell’accaduto la Prefettura di Frosinone, essendo lo stesso extracomunitario ospite di una cooperativa incaricata proprio dalla Prefettura di accogliere i migranti. Ed è esattamente quello che domani mattina (lunedì 28 agosto) farò in via ufficiale e nelle vesti di autorità di pubblica sicurezza. Chiederò alla Prefettura mirati accertamenti per garantire la sicurezza ai cittadini di Pontecorvo, iniziativa lontana da qualsivoglia forma di discriminazione o pregiudizio. La sicurezza è un bene di tutti,  soprattutto si chi lavora e onestamente contribuisce allo Stato”.
7 agosto 2017 0

Caos migranti a Frosinone, il sindaco pronto ad istituire numero “SOS abusi di stranieri”

Di admin

FROSINONE – “Dopo l’ultima vicenda verificatasi a Frosinone, nel corso della quale una ventina di profughi, per evitare la multa da parte dei controllori del Cotral, si sono scagliati contro un dipendente dell’azienda di trasporto pubblico, travolgendo anche quanti si trovassero davanti alle uscite del bus, è intervenuto il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, con iniziative clamorose volte a ripristinare la normalità nelle relazioni civili e nella sicurezza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, in cui si stanno registrando, da mesi, situazioni di criticità connesse al comportamento di alcuni profughi”. E’ quanto si legge in una nota del comune di Frosinone.

“Qualche tempo fa, quando, come sindaco di Frosinone, ho posto l’accento su alcuni episodi di sopraffazione registratisi all’ingresso del cimitero comunale, da parte di alcuni profughi che, stranamente, facevano la spola, giornalmente, da Fiuggi a Frosinone, venni preso come visionario – ha dichiarato nella nota Nicola Ottaviani –  La settimana scorsa, però, tutti hanno potuto constatare come quei timori fossero fondati, poiché all’interno di uno dei centri ospitanti di Fiuggi è scoppiato quello che, secondo una lettura superficiale, è apparso come caos, mentre risulta, invece, la conseguenza inevitabile dell’ennesima speculazione, economica e finanziaria, in danno dei contribuenti, oltre che a discapito della stessa solidarietà in materia di assistenza internazionale per i profughi. Quello che è accaduto, dunque, durante l’ultimo fine settimana, a Frosinone, sui mezzi pubblici che transitavano nella zona del capolinea di piazza Pertini, rischia di essere, soltanto, il più recente ma non l’ultimo dei fatti di gravi soprusi subiti dalla nostra comunità locale che, considerata anche a livello provinciale è, di fatto, la vera ed unica comunità ospitante”. “E allora – ha continuato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – dobbiamo ormai ragionare in termini strettamente giuridici, poiché non stiamo discutendo, qui, di chi sia a favore o contro l’assistenza sociale internazionale, nei confronti dei profughi abbandonati in mare dai mercanti di essere umani, ma stiamo discutendo se sia giusto o meno assistere con inerzia all’utilizzo criminale di una legge che sta finendo per alimentare le casse private dei soliti furbetti, senza scrupoli, con un business ormai fuori controllo. In altri termini, se all’interno di un asilo d’infanzia convenzionato un direttore, anziché preoccuparsi di fornire adeguata assistenza agli alunni in fasce, si preoccupa, invece, soltanto di ‘ammucchiare’ bambini dentro le stanze, al fine di aumentare le iscrizioni e gli incassi, è tenuto ad assumersi responsabilità giuridiche rilevanti per la propria condotta, poiché amministra provvidenze pubbliche e genera situazioni di pericolo per i piccoli ospiti, allora lo stesso criterio deve valere per quelle imprese e per quelle associazioni di finto volontariato, che stanno trasformando alcuni settori della nostra comunità in autentiche polveriere sociali e relazionali. Del resto, se alcuni operatori privati percepiscono dallo Stato dai 38 ai 40 euro al giorno, per l’assistenza completa per ogni profugo, per poi abbandonarli a vagabondare quotidianamente, nell’ozio più totale, in giro per i quartieri, dovrà pure esserci un meccanismo minimo per ripristinare la legalità e anche la decenza.

A breve, per monitorare quanto sta avvenendo e per attenuare la degenerazione di questo fenomeno, non più tollerabile, istituiremo al Comune di Frosinone – visto che l’assistenza ai profughi non è materia di diretta competenza dei sindaci – un numero verde per segnalare gli episodi e gli elementi che saranno trasferiti alla conoscenza dell’autorità giudiziaria, oltre che della Prefettura e della Questura, affinché lvere espulsioni, almeno dal circuito economico, siano relative a quei soggetti che fanno mercimonio illecito delle disavventure che colpiscono i profughi, unitamente alla presentazione delle denunce verso i singoli soggetti responsabili di sopraffazioni e violenze verso i cittadini, italiani o stranieri, della nostra collettività”.

10 maggio 2017 0

Smantella un’organizzazione di trafficanti di migranti somali sull’asse Bari – Malta

Di admin

Dall’Italia – Nelle prime ore della mattinata odierna, a Bari, Catania e Salerno la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di cittadini extracomunitari di etnia somala ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel territorio dello Stato ed al successivo ingresso in paesi esteri, favoreggiamento dell´immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio e falso ideologico in atto pubblico.

Dalle indagini, dirette dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Bari e condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, nonché della Digos di Bari, è emerso come l´associazione era solita utilizzare i canali “money trasfer” illegali, secondo il sistema dell’ “hawala informatica”.

Tale sistema, che si sostanzia in rimesse di denaro e di compensazioni tra varie agenzie in Italia ed all´estero basate sulla fiducia negli intermediari e su schemi informali, veniva utilizzato dai trafficanti per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti somali quale prezzo per l´organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

Nel corso delle investigazioni sono emerse relazioni sul web, attraverso l´uso social network  (facebook, etc.), di alcuni componenti del organizzazione criminale con alcuni internauti attestati su posizioni filo jihadiste ascrivibili al gruppo terroristico somalo “Al Shabaab”. Le investigazioni, approfondite dai poliziotti della Digos della Questura di Bari, hanno documentato diretti contatti telefonici tra uno dei membri del citato sodalizio con un cittadino somalo, già sottoposto a fermo in Italia nel luglio 2016 per aver favorito l´ingresso sul territorio nazionale, via Malta, di due foreign fighters militanti dell´Isis/Daesh.

Nella mattinata odierna, inoltre, in esecuzione di apposito provvedimento emesso dalla D.D.A. della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, sono stati oscurati dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni i siti informatici non abilitati in Italia su cui gli indagati operavano effettuando i vari servizi di pagamento sia a beneficio dei membri dell´organizzazione che dei migranti.

Tra gli indagati anche un impiegato del Comune di Bari che si era lasciato corrompere per dichiarare falsamene inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese.

Proseguono ricerche anche in ambito internazionale.

3 maggio 2017 0

Migranti a Vellerotonda, tensioni tra i residenti: danneggiati contatori

Di admin

Vallerotonda – La notizia dell’arrivo di un gruppo di 20 stranieri ha fatto salire la tensione nel comune di Vallerotonda. I migranti sarebbero stati sistemati da un privato in un immobile del centro storico abitato d’inverno da alcune decine di italiani. Questa notte qualcuno ha danneggiato i contatori dell’Enel che servivano gli alloggi destinati ai migranti.

“Ho parlato con il privato che aveva in progetto di far arrivare stranieri a Vallerotonda e sono riuscito a fargli cambiare idea. – ha detto il sindaco Gianfranco Verallo – Non è una questione di razzismo, in quanto italiani abbiamo nel dna  la migrazione perché migranti lo sono stati i nostri notti e molti nostri genitori. Ma a 650 metri di altitudine, lontani da centri più grandi, senza possibilità di svago o di soluzioni per arrotondare la giornata con piccoli lavoretti, non ci sono le condizioni per poterli ospitare o sperare in una loro integrazione. Motivazioni che hanno convinto l’imprenditore privato a cambiare obiettivo e trovare una soluzione diversa”.

Ermanno Amedei 

20 aprile 2017 0

Circa 100 migranti “sbarcano” in provincia di Frosinone in 48 ore

Di admin

Frosinone – L’arrivo di cittadini stranieri sulle coste italiane, circa 5000 in pochi giorni, ha comportato una distribuzione dei migranti in tutte le province italiane e, quindi, anche in quella di Frosinone e quella di Latina.

In due giorni sono stati circa 98 gli stranieri accolti nei centri di accoglienza e negli Sprar della provincia Ciociara mente, poco più di cento sono stati accolti nella provincia Pontina. Dal centro di raccolta di Napoli, gli stranieri “sbarcano”, questo è il termine tecnico usato, nei territorio in cui saranno ospitati.

Così il Paese assorbe il flusso migratorio, territorio per territorio, in proporzione al numero degli abitanti.

Ermanno Amedei