Tag: mondo

28 maggio 2018 0

Il Mondo Spalle al Muro – Esiste ancora la libertà in Italia? Esiste ancora l’Italia?

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

IL MONDO SPALLE AL MURO – Il presidente della Repubblica ha appena bocciato un governo retto da una maggioranza parlamentare perché il designato ministro dell’Economia, Paolo Savona, non e’ gradito ai mercati.

Il Capo dello Stato ci sta certificando che l’ Italia non è più nella posizione di poter decidere autonomamente il proprio destino ma che bisogna obbedire alla logica dell’Euro, delle agenzie di rating, delle banche speculatrici e delle nazioni europee che ci guadagnano.

Il primo colpo alla democrazia lo avemmo con la caduta del Governo Berlusconi, regolarmente eletto dagli italiani, costretto a dimettersi per la pressione dello spread sui titoli di stato venduti in stock dalle banche tedesche. Poi si sono succeduti tre governi non eletti dai cittadini ma graditi a Bruxelles, tanto da far partire, con la BCE del governatore Mario Draghi, l’acquisto massiccio di titoli di stato italiani per sostenere il prezzo degli stessi. Ora Il secondo colpo è stato addirittura preventivo, negando al professor Savona il ministero perché di posizioni scettiche verso l’attuale andamento di questa Europa.

L’Italia ha scelto un governo che vuole affrontare e risolvere i problemi del debito in maniera differente. Che non accetta le ricette dettate da altri. Quelle le abbiamo seguite per 18 anni. E il risultato è che oggi abbiamo la pressione fiscale più elevata d’Europa. Abbiamo tagliato fino ai limiti della sussistenza. Abbiamo perso aziende e produzione. Abbiamo aperto il nostro mercato a chiunque. Abbiamo perso settori strategici a vantaggio di gruppi stranieri. Abbiamo un mondo del lavoro ormai precario ed oltre cinque milioni di persone sotto il livello di povertà. Eravamo la quinta potenza mondiale. Oggi siamo il fanalino d’Europa. Dobbiamo continuare?

Donald Trump ha dimostrato che c’è un’altra strada da percorrere. Si può bloccare la devastante concorrenza della Cina. Si può bloccare la delocalizzazione. Si può arginare l’immigrazione selvaggia.

Non tutti i Presidenti sono coraggiosi, purtroppo.

Il popolo italiano sovrano ha il diritto di provare a cambiare il suo destino. Se ciò viene negato, possiamo dire addio in ogni caso a questa Europa.

di Max Latempa

8 marzo 2018 0

Il Mondo Spalle al Muro / Le 10 “vergogne” della politica Italiana: ecco perché hanno perso

Di admin

DALL’ITALIA – Le elezioni hanno dato l’esito scontato: nessuna maggioranza. Del resto, la cervellotica legge elettorale partorita da Renzi e compagni serviva proprio a questo, cioè a creare una fase di stallo in cui vincitori e vinti fossero equiparati nell’impotenza.

Certo, eventuali alleanze di governo improbabili sono sempre possibili e staremo a vedere questo circo cosa ci riserverà.

Almeno c’è da registrare, con successo, la punizione che la gente ha voluto infliggere ai partiti tradizionali. Non è cosa di poco conto.

Evidentemente gli elettori, anche se non tutti, hanno finalmente preso coscienza che non si può vivacchiare in parlamento per imposizione divina, qualunque cosa avvenga, recitando a turno il ruolo delle parti, ora al governo ora all’opposizione.

E di fatti gravi, negli ultimi anni, ne sono avvenuti. Ecco un riepilogo in dieci punti:

1) Crisi economica. Dal 2008 l’Italia ha subito in pieno la crisi economica mondiale senza che la politica ponesse un argine ma aspettando solo che la congiuntura internazionale riportasse una ripresa che invece in altre nazioni è arrivata molto prima.

2) Perdita di sovranità. I partiti hanno accettato senza condizioni il travaso di competenze verso Bruxelles, facendo credere ai cittadini che tutto ciò che provenisse dalla Ue fosse senza dubbio migliore. Nessun contrasto a questa Europa creata invece a pennello per multinazionali e banche. Ciò indica una probabile connivenza.

3) Cambio Lira/Euro. Prodi portò l’ Italia nell’Euro con un artifizio contabile. La gente ha subìto il raddoppio dei prezzi e un’inflazione non dichiarata che ha significato il depauperamento dei risparmi accumulati dalle famiglie. Unico vantaggio: i tassi stabili dei mutui, ma tanto le banche ne hanno concessi col contagocce.

4) Banche. Molte risorse sono state destinate a coprire le perdite che banche ballerine avevano accumulato concedendo prestiti agli amici dei politici o semplicemente rubando soldi ai risparmiatori. I governi hanno aiutato i banchieri a farla franca ed hanno sottratto ingenti risorse alla collettività.

5) Sanità. Chi ha avuto la sfortuna di recarsi in questi anni presso un qualsiasi Pronto Soccorso sa di cosa si parla. L’affollamento e le liste di attesa per un qualsiasi intervento non sono degne di un paese che invece investe 30 miliardi in buchi delle banche ed accoglienza di immigrati irregolari.

6) Immigrazione. Totalmente incontrollata, ha causato morti, tensioni, ingiustizie ed intolleranza. Troppa gente si è arricchita speculando sull’emergenza barconi che invece, guarda caso, tre mesi prima delle elezioni è stata risolta. Ma oggi ci sono sei-settecentomila immigrati che bivaccano per le nostre città senza un futuro, con tutte le conseguenze di ordine pubblico che sappiamo.

7) Lavoro. Il Jobs Act di Renzi ha solo creato una marea di lavoratori precari. E le piccole imprese non hanno avuto alcun vantaggio da ciò. I contributi previdenziali sono maggiori. Si preferiscono però i contratti a termine perché almeno i licenziamenti sono più facili. E’ solo un gran bel regalo alle multinazionali, però quelle che per forza di cose devono essere presenti sul territorio italiano. Le altre,invece, hanno delocalizzato da tempo lasciando solo macerie.

8) Pensioni. La legge Fornero è stata fatta talmente male che una volta applicata ci si è accorti della presenza di migliaia di esodati. Forse anche un bambino di 8 anni avrebbe saputo fare meglio.

9) Cambi di partito. Negli ultimi anni sono stati centinaia i parlamentari eletti in un partito e che poi hanno cambiato schieramento. Per non parlare dei politici, a tutti i livelli, coinvolti in truffe, raggiri, ruberie, droga, sesso, mafia,camorra, traffico di rifiuti, traffico di influenze, tangenti ed abuso d’ ufficio.

10) Legge elettorale. Fatta apposta per non schiodare mai dallo scranno. E’ l’esempio massimo della melassa dei partiti. Vergognoso il paracadute del proporzionale che ha salvato tutti i big sconfitti nell’uninominale e recuperati in parlamento con questo trucchetto.

Visti questi dieci punti però, non risulta ancora chiaro come mai, nonostante abbiano creato tutti questi disastri, il Pd abbia avuto comunque il 18% dei voti e Forza Italia il 14%. Mah…..

MAX LATEMPA

14 febbraio 2018 0

Cultura ciociara stimata nel mondo ma non in Ciociaria, provincia senza un museo o pinacoteca

Di admin

FROSINONE – Abbiamo più volte avuto il piacere di informare i lettori su qualche opera d’arte concernente la Ciociaria – quadri  sul costume ciociaro o opere di artisti ciociari – apparsa sul mercato antiquario e abbiamo anche informato quando qualcuna di queste opere è tornata  in patria.

Abbiamo altresì ricordato la totale assenza di musei e di pinacoteche in tutta la Ciociaria frusinate ancora oggi, prova evidente che nelle alte sfere siffatte istituzioni nulla contano e a nulla servono. Di conseguenza, per esempio, si immagini che cosa potrebbe succedere nel caso, ammettiamolo: eccezionale, che qualche collezionista o  amatore volesse donare un’opera d’arte alla comunità per condividerne il godimento:  a chi la darebbe e dove collocata, in tutta sicurezza? E’ una macchia enorme quella che affligge la Ciociaria in particolare la provincia di FR: è il solo capoluogo italiano dove nemmeno a livello interlocutorio si parla di una galleria o museo o pinacoteca, possibilmente veri. I paragoni sono sempre sgradevoli ma al di là delle Alpi è normale in ogni cittadina anche di tremila abitanti rinvenirvi almeno un museo civico che raccolga e tramandi la storia e le vicende della città. Qui in provincia di FR, e perciò non solo nel capoluogo, zero completo! E stiamo parlando di museo civico:  figurarsi di un museo o di una pinacoteca, vale a dire contenitori prestigiosi di opere d’arte. Gli uomini politici dai quali ci si aspetterebbe interesse e sensibilità nei confronti della comunità, meglio non svegliarli.

Ora siamo in clima elettorale quindi il momento propizio ed opportuno per le promesse gli impegni e i giuramenti: eppure neanche  in tale felice frangente i nostri fortunati uomini politici conoscono i termini di arte, di museo, di pinacoteca, di galleria ed analoghi: si direbbe che abbiano paura o vergogna a pronunciare queste parole! Le parole di Pasolini si direbbero più che mai veritiere: “L’odio per la cultura è della sottocultura!” Ma non ci vogliamo credere.  E’ certo che il cavallo di  battaglia è sempre: il cemento armato, capannoni e industrializzazione, asfalto e strade, si riparla di tanti progetti e programmi tutti finalizzati alla degradazione dell’ambiente e del paesaggio e a togliere agli italiani ancora un po’ del suolo rimasto.

Eppure gli uomini politici sono i soli che possono conferire tono e forma e sostanza alla comunità, cioè essere portatori -e portatrici- di cultura e di progresso, cioè di libertà e di civiltà. Colgano dunque questa occasione per proporre o almeno promettere una  pinacoteca, nel capoluogo possibilmente, magari la pinacoteca del costume ciociaro cioè delle opere d’arte dipinte dagli artisti europei tra la fine del 1700 e le prime decadi del 1900 che illustrano con enorme successo la umanità ciociara dell’epoca a Roma e per le vie del mondo a Parigi, Londra, Berlino, Monaco…La vestitura dei ciociari di quei secoli, cioè il costume ciociaro, è stato ed è quello più illustrato e più documentato tra tutti i costumi tradizionali europei, il più conosciuto, il più amato tanto che è quasi impossibile entrare in una pinacoteca del pianeta e non trovarvi appeso un quadro col costume ciociaro. E perfino i massimi artisti lo hanno illustrato: Manet, Degas, Corot, Cézanne, Van Gogh, Picasso… Nessun soggetto pittorico può vantare queste firme. Eppure nelle istituzioni  specie frusinati di tali opere non se ne vede nemmeno una.

Ecco dunque per qualche uomo politico più attento, e anche coraggioso!! un momento favorevole per almeno promettere e impegnarsi e dunque parlare, della pinacoteca del costume ciociaro, se non ne ha  vergogna o paura! A Parigi  dove di musei, e che musei e pinacoteche!, ve ne sono a ventine e cinquantine, solamente in questi ultimi due-tre anni ne sono stati aperti o in via di apertura almeno altri tre, enormi, ricchissimi. E qui in Ciociaria frusinate si ignora, ancora, oggi, perfino la parola: pinacoteca.

Michele Santulli

23 marzo 2017 0

“Un mondo per tutti, il territorio per tutti” i disabili formeranno le Guide ambientali nel Parco del Circeo

Di redazionecassino1

Sabaudia (LT) – Garantire il turismo a tutti, questo l’obiettivo del progetto “Un mondo per tutti, il territorio per tutti” che sarà presentato lunedì 27 marzo a Sabaudia e che riguarderà il Parco Nazionale del Circeo. Parte, quindi, dal Lazio un progetto pilota dove le persone con disabilità avranno un ruolo di primo piano in cui saranno loro a formare le guide ambientali specializzate. Cade un tabù. Abbattere le barriere sociali e culturali. Deve cadere questo tabù. Anche le persone con disabilità possono e devono avere accesso ai Parchi, ai sentieri, ai borghi, al Turismo. Un prato non è mai di per sé inaccessibile, ma dobbiamo renderlo comprensibile “In Italia si fa ancora molta fatica nel concepire strutture e servizi progettati per una utenza “allargata”, intesa non solo come persone con disabilità, 3.500.000 circa, sia per quanto riguarda gli ambienti cittadini che quelli naturali. Garantire un servizio inclusivo – sostiene Daniele Stavolo, Presidente della Federazione Italiana Superamento dell’Handicap del Lazio (FISH), a cui aderiscono 35 associazioni regionali di persone con disabilità – significa porre attenzione ai temi dell’accoglienza e della trasmissione delle conoscenze, significa dotarsi di un bagaglio formativo adeguato alle esigenze della collettività, e fornire competenze mirate ad abbattere le barriere, in particolare senso-percettive e di comunicazione, che ostacolano “l’accesso” alla esperienza personale e reale”. Saranno le persone con disabilità a formare le guide. Lunedì conferenza stampa di presentazione già all’interno di un Parco Nazionale, quale il Parco Nazionale del Circeo”.

“Diamo il via al Corso di Specializzazione in Guida ed Accompagnamento inclusivo, un progetto pilota che parte dal Lazio. Un aspetto innovativo del corso è rappresentato dal fatto che saranno le stesse persone con disabilità a formare le guide specializzate – ha proseguito Stavolo – attraverso lezioni in aula ma anche escursioni sul campo. L’accessibilità riferita all’ambiente fisico, ai servizi, all’informazione, alla comunicazione, ai trasporti, secondo la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è diritto fondamentale che garantisce piena partecipazione a tutti gli ambiti di vita, per poter svolgere le attività con le stesse opportunità di ogni altra persona, ma anche insieme agli altri, senza alcuna discriminazione. Il corso vuole seguire i modelli della Progettazione Universale, e fornire gli strumenti adeguati ad assicurare un approccio inclusivo per tutti coloro che vogliono “vivere” lo straordinario patrimonio naturalistico della nostra Regione”. Ad esempio come descrivere un meraviglioso paesaggio a chi, con gli occhi non può vederlo? O come raccontare una storia a chi non può ascoltarla? E soprattutto come mettere insieme le esigenze di tutti? Rendere il patrimonio accessibile a tutti.

“In Italia siamo messi molto male per l’accoglienza nei confronti di persone con disabilità. Spesso i sentieri non sono adeguati – ha dichiarato Stefano Spinetti, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE – e quelli accessibili nel nostro Paese sono davvero pochi. Però questo rappresenta un inizio. Cade un tabù. C’è già l’ampia disponibilità della Federparchi che ha concesso il suo patrocinio a questo primo corso. Le città sono inaccessibili ma un prato non può essere inaccessibile e non è inaccessibile, dobbiamo renderlo invece comprensibile, raccontarlo, farlo vedere, toccare, odorare, vivere, amare. Con questo progetto pilota nascerà dunque la guida specializzata in Accompagnamento inclusivo perché il patrimonio naturalistico appartiene a tutti ed a tutti dobbiamo narrarlo e mostrarlo come un vero museo. La nostra è anche una provocazione alle istituzioni italiane affinché affrontino realmente queste problematiche e che l’Italia possa essere un Paese per tutti. Noi stiamo facendo la nostra parte, noi rivolgiamo così un appello chiaro anche alle persone con disabilità dicendo loro che con guide specializzate possono venire, possono vivere il territorio, perché il territorio appartiene anche a loro. Poi tocca anche alle istituzioni abbattere le barriere non solo architettoniche, ma soprattutto culturali. Lunedì presenteremo tutto questo alla stampa presso il Centro Visite del Parco Nazionale del Circeo, via Carlo Alberto, 188, Sabaudia in provincia di Latina”.

Appuntamento, quindi, al Parco del Circeo per questa nuova sfida e battaglia di civiltà, per un solo ed unico turismo, senza differenze e senza ostacoli o barriere!

F. Pensabene

21 novembre 2016 0

“Natura Selvaggia” giornata di studi sull’idea di natura nel mondo contemporaneo

Di redazionecassino1

Cassino – Il laboratorio TECNAL con il patrocinio del Comune di Cassino e dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ha organizzato per mercoledì 23 Novembre 2016 una giornata di studi dal titolo “Natura Selvaggia” per riflettere sull’idea di natura nel mondo contemporaneo, che si svolgerà a partire dalle ore 10 presso l’aula magna. Tale iniziativa è nata raccogliendo l’appello lanciato dai Capi di Stato lanciato a Parigi nel novembre 2015 per la salvezza del pianeta a causa dei cambiamenti climatici e tenendo conto dell’enciclica del Papa sulla “Casa Comune” del 24 maggio 2015. “Questa giornata di studi rappresenta un momento importante di confronto su un argomento che sta a cuore a tutti. – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Nora Noury – La natura, le sue contaminazioni e risvolti positivi e negativi sulla salute dell’uomo, sono al centro di un grandissimo dibattito non solo territoriale, ma nazionale e internazionale. Quindi, nell’ottica di far diventare la nostra città sempre più fulcro per le attività culturali, di studio e di ricerca abbiamo offerto il nostro sostegno a questa straordinaria iniziativa, promossa dal TECNAL, che sicuramente arricchirà senza dubbio Cassino e il suo territorio”. “Indubbiamente il rapporto che oggi l’uomo intrattiene con la natura sia essa “selvaggia” oppure “coltivata” merita una riflessione del tutto nuova a causa del dispiegarsi delle tecnologie informatiche. – dicono dal TECNAL – Cosa significa selvaggio, quando viviamo in un mondo dominato da Google Maps? Ma se la categoria di natura selvaggia non può più applicarsi ai luoghi non raggiunti nel passato dalle strade e oggi dalle connessioni di Internet, essa comincia cambiare disegno, indicando e individuando anche le realtà più moderne che l’uomo ha costruito. Selvagge sono le discariche, la Terra dei Fuochi, la natura concimata dalle scorie nucleari di Cernobyl o il mare del Giappone dopo Fukushima. Ma lo sono anche l’isola di plastica che galleggia nel Pacifico la Garbage Island, o lo scioglimento dei ghiacci nell’Antartide. Questi fenomeni sono il cascame più immondo del capitalismo maturo, l’esempio palmare della sua degradazione. Proprio perché guardiamo con compiacenza e orrore alle realizzazione più sofisticate della tecnologia (e dell’inquinamento) non possiamo non ricordare che nel passato il rapporto con i luoghi aveva un “carattere sacro”. Gli spazi delle selve, le acque, le fonti, le montagne avevano un loro Genius loci, erano abitati prima che dagli uomini dalle divinità che li custodivano. Un’eco di questo rapporto mirabile è rimasto nei nomi, nel folclore, nelle favole, e dunque una riflessione sui luoghi selvaggi non può che riscoprire questa geografia dell’immaginario che ha segnato per millenni il mondo in cui viviamo”.

11 novembre 2016 0

Convegno ASL: “La luna di traverso: identità ruoli e psicolpatologia del mondo femminile”

Di redazionecassino1

Frosinone – Nella mattinata di ieri, presso la Sala Teatro della ASL di Frosinone, si è svolto il convegno “La luna di traverso: identità ruoli e psicolpatologia del mondo femminile”, organizzato in due sessioni. Nel corso del convegno è stata affrontata la tematica “Identita’ e ruolo femminile nella società, nella cultura, nei media” , con riferimento al ruolo delle donne nella Polizia di Stato. Nella prima parte la Dr.ssa Cristina Pagliarosi Direttore Tecnico Capo Psicologo della Polizia di Stato ha affrontato la tematica “identita’ e ruolo femminile nella societa’, nella cultura, nei media”. Nel corso dell’intervento ha analizzato la specificità di impiego delle donne nel corpo della Polizia Femminile ed il successivo cambiamento subentrato con la riforma dell’81. “L’altissima preparazione culturale della donna – sottolinea la relatrice¬ – ha piano piano imposto la sua presenza esattamente pari all’uomo nei ruoli direttivi e dirigenziali, imponendo una riflessione sul proprio ruolo, potete, spazio, identità. L’uomo, in questo mutamento, inizialmente si è visto esautorato, costretto a confrontarsi e collaborare mentre poi, gradualmente, si è integrato nella nuova organizzazione”. La Dr.ssa Pagliarosi spiega come “la differenza di genere, incide sullo stile di gestione del personale e sull’uso della forza e fino a pochissimo tempo fa questa differenza ha comportato per la donna la preclusione ad essere inserita nell’organico di alcuni reparti e specialità”. A conclusione dell’intervento, la Psicologa afferma che “la femminilità, nel suo percorso di emancipazione e riconoscimento, potrà vincere veramente nel momento in cui noi donne impariamo ad accettare le differenze. Essere diversi, diversificati ed accettarci per questo potrebbe permettere la piena realizzazione del sé più intimo ed il raggiungimento di questo obiettivo potrebbe essere l’ulteriore dimostrazione dell’eleganza femminile”.

2 novembre 2016 0

Ad Alatri il Campionato del mondo della Pizza

Di admin

Alatri – Arriva ad Alatri il primo Campionato del Mondo della Pizza. Ad organizzare l’evento che si svolgerà il 21 e 22 novembre presso il noto locale “Nonna Pina” alle Mole Bisleti l’associazione “Pizzaioli Nel Mondo”, guidata dal presidente Massimiliano D’Aria e dal responsabile Alessandro Ceci in arte “Zeb”, vincitore del titolo “Super Campione del Mondo”.

Una organizzazione capillare quella che si sta portando avanti in questi giorni e che vedrà l’arrivo di oltre centocinquanta pizzaioli da tutto il mondo (Brasile, Canada, Germania, Spagna solo per citare alcuni Paesi di provenienza) che si sfideranno nella due giorni alatrense.

E che garantiranno anche un ritorno economico all’indotto, visto che alloggeranno in strutture alberghiere della zona. Inoltre saranno presenti anche alcune scuole alberghiere della Sicilia accompagnati dal professore Carmelo Merenda.

Un evento che per gli amanti della pizza rappresenta un momento di grande rilevanza. Una due giorni che vedrà i partecipanti concorrere nelle varie categorie in cui alla fine, dopo una dura selezione e con l’esito di una apposita commissione, verrà eletto il primo Campione del Mondo.

La manifestazione sarà aperta al pubblico, si potrà così ammirare da vicino il momento, tanto amato, nella preparazione della pizza. Una occasione quindi da non perdere quella del 21 e 22 novembre, una due giorni dove trionferanno il gusto, la pizza e una sana competizione tra pizzaioli di ogni Paese del mondo. Sponsor ufficiale della manifestazione Farine Polselli  e Mozzarelle Perella di Bojano.

17 ottobre 2016 0

Un poliziotto si arrampica sul tetto del mondo

Di admin

Dall’Italia – La Polizia di Stato ha annunciato con estremo orgoglio lo straordinario successo del  poliziotto che, senza ausilio di bombole di ossigeno, è riuscito a raggiungere la sommità della sesta  vetta più alta del mondo.

L´Assistente Capo della Polizia di Stato Martinelli Eumir,  ha raggiunto la sommità del monte CHO OYU (8201 metri),  insieme ad una spedizione himalayana. La sommità è stata raggiunta dal poliziotto  alle ore 13.15 del 30 settembre, nonostante le difficoltà di carattere ambientale dovute alle condizioni meteo avverse, ai cambiamenti climatici, e alle bufere che si abbattevano all´improvviso sulla montagna. Martinelli, in forza presso il Commissariato di P.S. di Bressanone (BZ), è l´unico italiano e poliziotto, in questa spedizione, durata dal 28 agosto all´8 ottobre u.s., ad aver raggiunto la cima: oltre a lui, infatti,  solo altri 4 alpinisti stranieri hanno ottenuto, alle medesime condizioni, lo stesso risultato.

L´Assistente Capo aveva partecipato 6 anni fa ad un´ altra spedizione sull´Himalaya,  ma le condizioni psico-fisiche non gli avevano permesso di raggiungere la sospirata cima. Martinelli ha raggiunto il prestigioso obiettivo, grazie alla passione per la montagna ed  ai molteplici servizi di polizia  di sicurezza e soccorso alpino. Il suo amore per questo sport lo ha portato, inoltre, a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato dal 1997 al 1999, nella disciplina di sci alpino.

16 settembre 2016 0

Fiat richiama nel mondo quasi due milioni di auto per airbag difettosi

Di admin

Fiat Chrysler sta per richiamare in tutto il mondo 1,9 milioni di veicoli nelle officine per un difetto agli airbag. “E ‘possibile che l’air bag non viene attivato in caso di incidenti”: lo ha comunicato l’azienda automobilistica oggi giovedì 16 settembre. Oggetto del richiamo sono i modelli costruiti tra il 2010 al 2014. I modelli su cui è stato montato l’airbag difettoso sono in vendita anche in Italia e in Europa e quindi il sistema di sicurezza sotto accusa equipaggia anche le auto nel nostro Paese. Questo mal funzionamento finora ha provocato tre incidenti mortali e cinque feriti. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FIAT, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

12 settembre 2016 0

“Festa del sacrificio” momento di preghiera e festa per il mondo islamico cassinate

Di redazionecassino1

Cassino – Campo Miranda, il parcheggio di via Verdi oggi, come avviene da qualche anno ormai, si trasforma in un momento di preghiera e di festa per il mondo islamico cassinate. In molti si sono radunati per la “Festa del sacrificio” che si svolge ogni anno in una parte della struttura e che ha visto, fin dalle prime ore del mattino, sotto l’attenzione delle Forze dell’Ordine, radunarsi una folta rappresentanza di musulmani che vivono nella Città Martire. Il 12 settembre, infatti, ricorre l’Eid Al-Adha, ovvero la ‘Festa del sacrificio’, una delle ricorrenze più importanti per i musulmani. Si tratta della seconda festività più rilevante dell’anno islamico. Un momento di preghiera e di festa: i fedeli parteciperanno in abiti bianchi, rievocando il pellegrinaggio alla Mecca. Eid al Adha, in arabo significa proprio “Festa del Sacrificio”, ricorda la vicenda narrata dal Corano della prova di Abramo, che obbedisce all’ordine di immolare il figlio ed al quale, prima che potesse mettere in atto l’azione, viene inviato dal cielo un montone da sacrificare. L’unica differenza del verbo coranico rispetto alla vicenda riportata pure dal libro biblico della Genesi è che nella versione giudaico-cristiana il figlio da sacrificare è Isacco mentre il Corano parla di Ismaele. La festa viene detta anche Eid Qurban che vuole dire anche Sacrificio, ma che ha un’etimologia anche più profonda; la radice triletterale semitica “Q-R-B” significa “vicinanza” e quindi è la festa dell’avvicinamento al Signore. “Eid al Kabir” (La Grande Festa) e “Eid al Nahr” (Festa dello sgozzamento) sono altri nomi; Qurban Bayram nel mondo turco. Negli ultimi anni il rito islamico ha suscitato polemiche nei paesi occidentali, soprattutto tra le associazioni per la difesa dei diritti degli animali, che definiscono disumana la pratica del sacrificio tradizionale della festa; bisogna ricordare pero’ che la festa ha un grande valore sotto il profilo caritatevole e molte famiglie che non possono permettersi la carne, la ricevono gratis dai più fortunati. F.Pensabene