Tag: monete

14 settembre 2017 0

In centro a Cassino per vendere monete antiche, caccia ai tombaroli (o truffatori)

Di admin
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CASSINO – Gli agenti del commissariato di polizia di Cassino stanno indagando su due presunti tombaroli o truffatori che ieri mattina avrebbero tentato di vendere materiale archeologico in pieno centro a Cassino.

Alcune persone avvicinate avrebbero segnalato alla polizia l’attività dei due che tentavano di “piazzare” monete presumibilmente romane rinvenute, a loro dire, nel territorio di Minturno. Tombaroli o tuffatori? Difficile dire; se le monete fossero false, quindi si tratterebbe di una tentata truffa. Nel caso in cui, invece, fossero autentiche, significherebbe che i due, o chi per loro, si sarebbe addentrati in zone archeologiche o comunque avrebbero raccolto materiale di interesse storico senza consegnarlo alle autorità così come previsto dalla legge e dal senso civico, cercando improvvisati estimatori del genere.  In entrambi i casi l’attività dei due rientra negli interessi operativi della polizia che ha iniziato le ricerche a cominciare dalle indicazioni date dai due sono dalle persone avvicinate.

Ermanno Amedei

30 marzo 2017 0

A Roma dalla Thailandia: monete da 10 baht (27cent) spacciate per quelle da due euro

Di admin

Roma – Si sono registrati negli ultimi due giorni a Roma diversi casi di “scambio” di monete fra le 2 Euto italiane e i 10 baht thailandesi. E i truffatori non mancano di approfittarne, soprattutto nei luoghi in cui si concentra un maggior numero di acquirenti, supermercati e centri commerciali in primis, dal momento che il conio thailandese equivale a soli 27 centesimi circa.

Entrambe sono infatti composte dalle stesse leghe metalliche, hanno un identico designer a due cerchi color oro all’interno e argento all’esterno e risultano talmente simili da ingannare persino i distributori automatici, che non riescono di fatto a distinguerle.

Già lo scorso 2016, in febbraio e dicembre, la moltitudine di segnalazioni in centri maggiori come Napoli, Caserta, ancora Roma e persino in Sardegna aveva spinto la Polizia di Stato a notificare il fenomeno non solo ai clienti ma soprattutto ai commercianti, i quali sono spesso le prime vittime di tale raggiro e purtroppo anche i primi a far circolare la valuta “falsa” nel porgere il resto.

L’allarme segue quello analogo della Federconsumatori, la quale ha consigliato agli utenti un maggior controllo sui resti soprattutto in prossimità dei centri interessati da un grande afflusso di stranieri e turisti, in particolar modo durante le festività, perché in queste occasioni è più facile che si verifichino truffe o errori.

Giulia Guerra