Tag: Montecassino

15 ottobre 2018 0

Scandalo in abbazia a Montecassino, giudice morto e non sostituito: slitta processo a Vittorelli

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Comincerà il 4 marzo (se Dio volesse) il processo a carico di Dom Pietro Vittorelli, Abate Emerito dell’abbazia di Montecassino.

Vittorelli deve rispondere di appropriazione indebita per aver sottratto soldi dal conto del Monastero Benedettino mentre il fratello di riciclaggio per averli gestiti.

Questa mattina era prevista la prima udienza presso il collegio penale del tribunale di Roma. A presiedere il collegio doveva essere il giudice Simonetta D’Alessandro, che, purtroppo, è stata trovata morta nella sua casa il 5 ottobre e che ad oggi, ancora non è stata sostituita.

Le indagini sulla morte del magistrato sembrano essere un atto dovuto dato che apparirebbero certe le cause naturali ma, considerando la D’Alessandro un pezzo importante nella lotta al clan degli Spada e Casamonica ad Ostia avendone firmato da Gip 32 misure cautelari, nulla è lasciato al caso.

Questa mattina, accompagnato dal suo legale Sandro Salera, Vittorelli era in tribunale vestito con giacca camicia nera e crocifisso.

La linea di difesa è quel di aver prelevato soldi dal conto della comunità monastica di cui fa parte e di averlo fatto per curarsi. Il fratello, sempre secondo la linea difensiva, sarebbe rimasto coinvolto perchè gestiva quei soldi per le cure dell’allora abate.

Lo scandalo delle sue attività, però, resterebbero, quindi, una faccenda personale.

Ermanno Amedei

12 luglio 2018 0

Il “Cammino di San Benedetto” si concluderà domani a Montecassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Si concluderà domani, 13 luglio 2018, con l’arrivo all’Abbazia di Montecassino, il CAMMINO DI SAN BENEDETTO 2018 organizzato dall’Associazione Culturale Itinarrando. Un percorso svolto in 14 tappe per un totale di 305 km nei luoghi di San Benedetto su sentieri, carrarecce e strade a basso traffico, attraversando valli e monti, da Norcia a Montecassino passando per Cascia, Monteleone di Spoleto, Poggio Bustone, Rieti, Rocca Sinibalda, Orvinio, Vicovaro, Subiaco, Trevi nel Lazio, Collepardo, Casamari, Arpino e Roccasecca.

Un centinaio gli associati che hanno partecipato ad almeno una tappa del Cammino, provenienti soprattutto dal Lazio ma anche da Catania, Trieste, Biella, Inghilterra e Canada. Oltre ad ammirare luoghi unici e panorami mozzafiato, che non fanno invidia a nessun altro luogo sul pianeta, i camminatori hanno potuto soprattutto vivere un’esperienza unica basata sulla condivisione, fulcro essenziale che differenzia un cammino da un semplice trekking.

Un servizio auto ha seguito i camminatori e i pellegrini per tutto il percorso, garantendo così supporto e assistenza. Ai partecipanti a tutto il Cammino è stata inoltre consegnata la credenziale (l’apposito pieghevole sul quale verranno apposti i timbri di ogni tappa), la speciale t-shirt del Cammino realizzata appositamente, la spilletta e altri gadget.

Tutti i partecipanti, anche a una singola tappa, hanno ricevuto inoltre la speciale cartolina ufficiale realizzata in collaborazione con Poste Italiane. Con questa cartolina il 13 luglio, all’arrivo all’Abbazia di Montecassino, i camminatori potranno recarsi presso l’antica erboristeria dell’abbazia, all’interno del chiostro principale, dove troveranno una postazione di Poste Italiane che avrà in dotazione uno speciale bollo postale recante al centro il simbolo del cammino e nella corona le scritte “CAMMINO DI SAN BENEDETTO 2018” e “DA NORCIA A MONTECASSINO CON ASS. CULT. ITINARRANDO”. Sulla cartolina verrà quindi applicato un francobollo a tema (raffigurante l’Abbazia di Montecassino emesso nel 2012, o raffigurante San Benedetto emesso nel 2009), in base a quanto disponibile, che verrà a sua volta annullato dal bollo speciale.

Il servizio di bollatura, gratuito, è comunque aperto e accessibile a tutti, anche ai non camminatori, con orario 14:00-18:00. Chi non ha partecipato al cammino potrà acquistare cartolina e francobollo in loco. Chi non potrà essere presente, potrà acquistare successivamente la cartolina con francobollo e annullo richiedendola all’Associazione Culturale Itinarrando.

La simulazione della bollatura è allegata a questo comunicato stampa.

 

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE ITINARRANDO

L’Associazione Culturale Itinarrando nasce nel 2017 dall’esperienza dell’Associazione Culturale Vivi Ciociaria della quale ne eredita la storia, le persone e lo spirito che li anima. Vivi Ciociaria nasce a propria volta nel 2015 dalle pagine dei social network per iniziativa di un gruppo di persone guidate dal fondatore Alessandro Vigliani. Un gruppo che si è andato via via consolidando nel tempo, fino a superare abbondantemente gli attuali 40.000 utenti su Facebook e i quasi 2.000 associati.

L’Associazione Culturale Itinarrando ha sede in via Garibaldi a Frosinone, nel Centro Storico del capoluogo ciociaro, e vanta una biblioteca di oltre 400 volumi sulla storia, le tradizioni, il folklore e la cultura della Ciociaria a disposizione dei propri associati.

L’Associazione Culturale Itinarrando ha come scopo primario la promozione dell’escursionismo in tutte le sue forme, sia urbano che naturalistico, sia nell’ambito dei confini della Ciociaria che all’esterno di essi, con lo spirito del cammino a passo lento. Un territorio variegato, quello ciociaro e italiano in generale, ricco di storia, arte, borghi pittoreschi e paesaggi naturali da ammirare e visitare, rifocillandosi poi con le prelibatezze della cucina locale, eccellenze di una tradizione sana e genuina.

Oltre l’escursionismo, l’Associazione Culturale Itinarrando promuove e organizza iniziative culturali collaborando con altre associazioni, enti pubblici e privati, e in particolare collabora con il mondo della scuola, organizza corsi, convegni, conferenze, presentazioni di libri, visite guidate, con il costante obiettivo di divulgare e promuovere la cultura, la storia, le tradizioni, il folklore, l’enogastronomia del territorio.

Dal 2018 l’Associazione Culturale Itinarrando è affiliata CAPIT.

_________________________________

Via Garibaldi 10, 03100 Frosinone

Mobile/Whatsapp: 380 765 18 94

Mail: viviciociariafrosinone@gmail.com

Web: www.itinarrando.com

21 maggio 2018 0

Escursionista ferito sulle pendici di Montecassino, soccorso 27enne di San Giorgio

Di admin

CASSINO – Una breve e sfortunata escursione sulle pendici di Montecassino oggi per un 27enne di San Giorgio a Liri. Il giovane, nel primo pomeriggio ha chiamato i parenti chiedendo aiuto. Averebbe riferito di essere scivolato e di essersi ferito ad un ginocchio.

Sul posto, nei pressi del quinto tornante della provinciale per il Monastero, oltre ai parenti stessi, sono arrivati carabinieri, operatori del 118 e vigili del fuoco.

Data la zona impervia, per il recupero, è stato necessario far intervenire anche l’elicottero specializzato per il recupero con tecniche Saf. Il giovane, imbragato è stato portato in salvo e affidato agli operatori del 118.

Ermanno Amedei 

foto repertorio   

19 maggio 2018 0

74° Anniversario della Battaglia di Montecassino, cerimonia solenne al Cimitero Militare polacco

Di redazionecassino1

MONTECASSINO – Proseguono le celebrazioni in occasione del 74° anniversario della battaglia di Montecassino per ricordare i soldati del II Corpo di Armata polacco che nel 1944 con il sacrificio della loro vita, sotto la guida del generale Władysław Anders, hanno spianato la strada agli alleati permettendo loro di cominciare l’avanzata verso Roma”. Ieri mattina le celebrazioni si sono svolte a Montecassino alla presenza dei reduci, le Autorità civili, con il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, e religiose, ai rappresentanti dell’Ambasciata polacca. La delegazione della Polonia guidata dal ministro Jan Józef Kasprzyk, capo dell`Ufficio per i Reduci di Guerra e Vittime di Persecuzioni. Alla cerimonia al Cimitero polacco di Montecassino hanno partecipato parte dei soldati del 2° Corpo d’Armata polacco residenti in Polonia e all’estero e le loro famiglie, i presidenti delle più grandi organizzazioni di veterani, gli attivisti dell’opposizione anticomunista, nonché irappresentanti delle più alte cariche dello stato polacco tra cui i ministri della difesa Mariusz Błaszczak e dell’interno Joachim Brudziński, il viceministro della cultura Jarosław Sellin e la chargé d’affaires in Italia Marta Zielinska-Sliwka. Alle celebrazioni parteciperanno anche le autorità italiane, tra cui il Commissario Generale, Gen. D. Alessandro Veltri e i sindaci delle città coinvolte. La ricorrenza di quest’anno è particolarmente sentita, perché coincide con il centesimo anniversario della riconquista dell’indipendenza da parte della Polonia. L’evento principale di commemorazione della battaglia si è svolto ieri mattina, una cerimonia patriottico-religiosa nel Cimitero Militare Polacco di Montecassino, dove è stata celebrata una Messa solenne seguita da una cerimonia commemorativa dedicata ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco.

Nel suo discorso il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, ha voluto sottolineare la gratitudine per il sacrificio del popolo polacco e dei soldati guidati al gen. Anders che hanno restituito, se pur distrutta, l’Abbazia, simbolo di storia, cultura e fondamento dell’Europa e dei popoli. “Cassino – ha proseguito il Primo Cittadino – è stata nominata città martire e città della Pace, ma anche Città della riconciliazione dei popoli di tutti i popoli. Come disse Giovanni Paolo II – ha concluso D’Alessandro – offri il perdono perché riceverai la pace. Chiedo a tutti voi di aiutarmi nel realizzare questa opportunità, far diventare Cassino città della riconciliazione di tutti i popoli, soprattutto di quelli che combatterono in questi luoghi”. Oggi le celebrazioni si concluderanno a Acquafondata con la commemorazione solenne al Monumento ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco e al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre con la deposizione dei fiori all’Edicola Sacra della Madonna di Częstochowa, luogo di prima sepoltura di soldati polacchi”.

F. Pensabene

16 maggio 2018 0

Celebrazione polacca del 74esimo anniversario della battaglia di Montecassino

Di admin

CASSINO – “Come da tradizione, nei giorni 16-19 maggio si terranno le celebrazioni in occasione del 74° anniversario della battaglia di Montecassino per ricordare i soldati del II Corpo di Armata polacco che nel 1944 con il sacrificio della loro vita, sotto la guida del generale Władysław Anders, hanno spianato la strada agli alleati permettendo loro di cominciare l’avanzata verso Roma”.

Lo si legge in una nota dell’ambasciata polacca a Roma.

“Le celebrazioni vedranno la partecipazione di una delegazione della Polonia guidata da ministro Jan Józef Kasprzyk, capo dell`Ufficio per i Reduci di Guerra e Vittime di Persecuzioni. Alle cerimonie prenderanno parte i soldati del 2° Corpo d’Armata polacco residenti in Polonia e all’estero e le loro famiglie, i presidenti delle più grandi organizzazioni di veterani, gli attivisti dell’opposizione anticomunista, nonché irappresentanti delle più alte cariche dello stato polacco tra cui i ministri della difesa Mariusz Błaszczak e dell’interno Joachim Brudziński, il viceministro della cultura Jarosław Sellin e la chargé d’affaires in Italia Marta Zielinska-Sliwka. Alle celebrazioni parteciperanno anche le autorità italiane, tra cui il Commissario Generale, Gen. D. Alessandro Veltri e i sindaci delle città coinvolte.

La ricorrenza di quest’anno è particolarmente sentita, perché coincide con il centesimo anniversario della riconquista dell’indipendenza da parte della Polonia.

Le cerimonie si svolgeranno nei luoghi che rammentano quella che fu una delle più cruenti e significative battaglie della Seconda guerra mondiale.

Si inizia il 16 maggio a San Vittore del Lazio, luogo in cui nel 1944 si trovava il primo provvisorio cimitero di guerra, con una commemorazione solenne al Monumento ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco (Chiesa di Santa Maria del Soccorso) e la deposizione di corone al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre.

Nella mattinata del 17 maggio le celebrazioni si terranno a Piedimonte di San Germano, conquistato nel 1944 dai soldati polacchi, con la deposizione dei fiori al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e con la commemorazione al Monumento del 6. Reggimento Corazzato “Dzieci Lwowskich” (Bambini di Leopoli). Nel pomeriggio a Mignano Monte Lungo avrà luogo una cerimonia commemorativa presso il Sacrario Militare, mentre a San Pietro Infine verranno deposti dei fiori al Parco della Memoria.

L’evento principale di commemorazione della battaglia sarà la cerimonia patriottico-religiosa nel Cimitero Militare Polacco di Montecassino, dove venerdì 18 aprile alle ore 17.00, verrà celebrata una Santa Messa solenne seguita da una cerimonia commemorativa dedicata ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco.

Le celebrazioni si chiuderanno il 19 maggio a Acquafondata con la commemorazione solenne al Monumento ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco e al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e  con la deposizione dei fiori all’Edicola Sacra della Madonna di Częstochowa, luogo di prima sepoltura di soldati polacchi”.

23 marzo 2018 0

Primo incendio boschivo dell’anno su Montecassino; e siamo appena a marzo

Di admin

CASSINO – Primo incendio boschivo dell’anno sulle pendici di Montecassino. Alle 14.30 l’allarme è stato lanciato ai vigili del fuoco. Le fiamme si vedevano nitide dalla località Sella di San Rachisio. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Cassino a cui, a breve, si aggiungerà anche l’intervento di un mezzo aereo.

Sicuramente, a favorire le fiamme non è certamente una stagione secca o asciutta. A Cassino ha piovuto fino a ieri, quindi, l’ipotesi di un incendio doloso è certamente quella più probabile.

Ermanno Amedei

17 marzo 2018 0

Monumento ai tedeschi, Montecassino smentisce partecipazione all’inaugurazione

Di admin

CASSINO – L’inaugurazione della stele commemorativa collocata via Gaetano Di Biasio a Cassino, nel punto esatto dell’area della Grotta di Foltin, la caverna che divenne posto di medicazione e comando tedesco e del Capitano Ferdinand Foltin, ha generato un vespaio di polemiche relativamente all’inopportunità di realizzare tale monumento proprio a Cassino, territorio che più di ogni altro ha pagato per l’occupazione nazifascista e la conseguente lotta di liberazione.

Alla cerimonia di domani alle 15, l’Associazion organizzatrice “Albergatori Parco di Montecassino Linea Gustav” davano per certa la presenza del Padre Abate di Montecassino Ogliari. Nella nota giunta dall’Abazia Benedettina si legge: “In merito a quanto letto circa la partecipazione dell’Abate di Montecassino alla manifestazione per lo svelamento di una stele il giorno 18.03, si precisa che a S.E. Ogliari non è pervenuta alcuna comunicazione in merito, né tantomeno invito a partecipare. Si ritiene pertanto ingiustificato l’inserimento della sua presenza sulla locandina che pubblicizza l’evento stesso”.

E infatti di errore si sarebbe trattato. In un’altra nota, questa invece a firma delle due associazioni organizzatrici, l’equivoco viene chiarito: “L’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav – si legge – interviene riguardo alla notizia della presenza dell’Abate Dom Donato Ogliari alla cerimonia di inaugurazione della stele, domani 18 Marzo, presso la Grotta di Foltin in via Di Biasio a Cassino. L’Associazione precisa che la locandina dell’evento in cui sono elencate le autorità presenti, è stata erroneamente diffusa. E’ infatti andata in stampa e online la prima versione di bozza della stessa, anziché quella definitiva. Pertanto esprime dispiacere per l’inconveniente accaduto. Si coglie l’occasione per ribadire l’assoluta condanna verso i gesti criminali perpetrati durante gli eventi bellici nei confronti dei civili inermi e si conferma l’unica intenzione di voler dotare la città di Cassino di punti di interesse storico-turistico-culturale. Pertanto l’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav si dissocia fermamente da accuse e illazioni che le stanno giungendo da più parti”.

6 marzo 2018 0

Cassino, anche l’ex abate di Montecassino Vittorelli ha votato a San Silvestro

Di admin

CASSINO – Domenica elettorale per tutti, quella appena trascorsa, anche per i religiosi e, a Cassino, il seggio del plesso di San Silvestro è particolare perché è lì che sono iscritti a votare i monaci dell’abbazia di Montecassino e delle suore di Santa Scolastica.

Nel corso della giornata, quindi, si sono avvicendati nelle cabine l’elettorato monastico e tra questi, oltre all’abate Ogliari anche il suo predecessore.

L’ex abate Pietro Vittorelli, secondo alcuni approdato alla chiesa anglicana o prossimo a farlo, indossava il collarino bianco. Per l’anagrafe, quindi, Vittorelli sarebbe ancora residente in abbazia, a meno che l’ex abate non abbia cambiato residenza eleggendola sempre a Cassino nella zona di San Silvestro.

Ermanno Amedei

Foto repertorio

4 febbraio 2018 0

Montecassino, Don Gregorio se ne è andato alla chetichella…

Di admin

MONTECASSINO – Proprio così, la sua lunga esistenza nella celebre Biblioteca di Montecassino si è svolta, produttiva e attiva, nell’ombra e nella oscurità, una esistenza trascorsa in mezzo ai libri, a contatto quotidiano, quasi un rapporto fisico con la carta stampata e scritta. Malgrado le enormi perdite provocate dall’ultimo conflitto mondiale, la Biblioteca di Montecassino consta di parecchie migliaia di volumi su scaffali che si distendono lungo le gallerie dell’Abbazia. E l’opera principale di Don Gregorio, il monaco archivista e bibliotecario solo responsabile di tale prestigioso patrimonio, da sempre era, oltre che la cura e la vigilanza, quella della ricerca dei volumi richiesti dai lettori e del successivo riposizionamento: ogni giorno erano chilometri di percorrenza, infaticabile, pur se con la collaborazione di qualche aiutante. E quando la sala di lettura era particolarmente impegnata, l’opera di don Gregorio lo era ancora di più: di fronte a qualsiasi situazione ed esigenza, era in ogni momento all’insegna della massima disponibilità e servizio: l’entusiasmo e quasi godimento nella sua propria opera nel segno della gratificazione personale e nel segno del servizio al Signore e nel rispetto della Regola del Santo Fondatore. La sala di lettura erano gli studenti, i ricercatori, gli studiosi provenienti sovente da ogni angolo della terra e tutti erano grati al povero monaco che porgeva davanti a loro spesso documenti e incunaboli della più grande rarità, per ricerca e consultazione, con piacere e perfino amore. E con riferimento a tali libri preziosi ebbe a vivere anche qualche esperienza all’insegna dell’inganno e anche del vero e proprio bracconaggio da parte di qualche ignobile visitatore che preferiamo non ricodare. Gli anni erano trascorsi spietati e inflessibili, quaranta, cinquanta, sessanta ma lo spirito e l’entusiasmo sempre i medesimi: cambiarono poco a poco solo i tempi della ricerca e dei movimenti lungo le infinite scaffalature: i tempi si erano allungati e divenuti alquanto faticosi epperò l’umiltà, la totale dedizione, il senso del servizio e del dovere, sempre i medesimi. Negli ultimi anni il suo impegno si era alleggerito in quanto era sopravvenuto qualche nuovo collaboratore e anche perché tanti studenti e ricercatori risolvevano una parte delle proprie ricerche grazie alle nuove tecnologie informatiche, senza più bisogno delle lunghe consultazioni alla Biblioteca; negli ultimi anni, ormai ultrasettantenne, un terribile morbo lo aveva colto alle corde vocali che ne aveva quasi bloccato la espressione, ma nulla era mutato in lui: a dispetto degli sforzi, non privava il suo interlocutore del piacere di ascoltarlo, perennemente pronto allo scambio di qualche parola, al consiglio e alla raccomandazione. Se ne è andato senza farsi accorgere, per non arrecare fastidio a nessuno anche in questo momento solenne della esistenza, in silenzio, quasi alla chetichella, come era vissuto per oltre mezzo secolo, lungo le gallerie della Biblioteca. Addio caro don Gregorio, solo ora ho saputo della tua decisione di girare pagina. Nessuno delle migliaia di studiosi e ricercatori che ti hanno conosciuto sapevano come ti chiamavi veramente, nemmeno io stesso che ti ho frequentato per così tanti anni: per tutti eri infatti solo il caro impagabile umile don Gregorio, per tutti, e tale resterai nella nostra memoria. Michele Santulli

20 dicembre 2017 0

Inaugurato il primo tratto de “La strada di pietra per Montecassino”

Di redazionecassino1

Cassino –  Si è svolta questa mattina nell’area antistante il municipio in Piazza de Gasperi l’inaugurazione del primo tratto de “la strada di pietra per Montecassino” promossa dalla Fondazione Cassino Cultura. Presenti all’evento il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, il presidente del sodalizio culturale, Fabio Fiorillo, Dom Luigi Di Bussolo in rappresentanza dell’Abbazia di Montecassino, l’assessore alla Cultura, Nora Noury, il consigliere regionale Mario Abbruzzese, il presidente del Cosilam, Pietro Zola, i consiglieri comunali Francesca Calvani e Gianrico Langiano e una nutrita schiera di studenti degli istituti scolastici della città.

“Voglio ringraziare innanzitutto tutti voi ragazzi che state partecipando a questa importante cerimonia per la nostra città. – ha dichiarato il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – Un grazie di vero cuore a Fabio Fiorillo, alla dottoressa Ida Petraccone, ad Antonio Iquaniello e tutte le persone che hanno collaborato insieme alla Fondazione Cassino Cultura all’ambizioso progetto relativo alla strada di pietra per Montecassino. La basola che è stata realizzata davanti al comune rappresenta l’inizio simbolico del “cammino” verso la nostra amata Abbazia. Il percorso vero e proprio per motivi logistici partirà, però, dalla Chiesa Madre, attraverserà i luoghi della “Vecchia Cassino”, la Rocca Janula e si svilupperà attraverso basole personalizzate come accaduto per il progetto “Un mattone per Assisi”. In questo primo tratto di strada sono presenti le 66 pietre con i nomi dei Sindaci del Comune di Cassino dal 1806 fino ad oggi. I tasselli che vedete vuoti sono riservati agli amministratori del futuro.E’ in eventi straordinari come questo, quindi fuori dalla quotidianità, che la nostra città si riscopre maggiormente comunità. La storia, la spiritualità, la cultura del nostro territorio sono uniche al mondo e dobbiamo impegnarci, tutti, per far in modo che siano sempre tutelate e valorizzate. Nel corso dell’evento è il primo cittadino, Carlo Maria D’Alessandro e il presidente della Fondazione Cassino Cultura, Fabio Fiorillo hanno firmato l’atto in cui il sodalizio ha donato questo primo tratto di strada al Comune di Cassino.