Tag: Esterino Montino

20 marzo 2018 0

Fiumicino, Montino presenta la mostra su Peppino Impastato

Di admin
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ATTUALITA’ – Il tema della legalità è da sempre molto caro ad Esterino Montino, sindaco di Fiumicino. È per questo motivo che il primo cittadino della comunità laziale, ha organizzato la mostra “Il filo rosso della memoria”, organizzata nel cuore del palazzo comunale di Fiumicino con accesso gratuito fino a domenica 25 marzo. All’inaugurazione erano presenti numerosissimi giovani, accorsi per intraprendere un viaggio che passa per le opere d’arte di Pino Manzella, amico e collaboratore di Peppino Impastato, nel ricordo del giovane giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi, in Sicilia.

Il successo che sta avendo la mostra “Il filo rosso della memoria”, evento dal grande impatto sociale che volge lo sguardo verso i giovani in occasione dei 40 anni dalla morte di Peppino Impastato, ha reso orgoglioso il sindaco Esterino Montino. Si tratta di un’esposizione che ripercorre la vita e l’attività politica contro ogni forma di mafia attraverso quadri, disegni e acquerelli.

La presenza di tanti ragazzi a questo genere di eventi è molto significativa per Montino, sempre molto attento a rivolgere loro le iniziative culturali che affrontano il tema della memoria. E Peppino Impastato è simbolo della lotta alla mafia e del coraggio di una giovane voce che ha saputo denunciare e combattere l’omertà mafiosa.

L’impegno di Montino è quello di continuare ad impegnarsi nel proporsi manifestazioni di questo genere, perchè il ricordo è la prima forma per una buona crescita cultura e per contrastare intolleranza, prevaricazione e criminalità.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Esterino Montino, pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni comunali per il rinnovo del mandato di sindaco di Fiumicino, è stata da sempre molto attenta a questo genere di attività grazie alle quali è possibile avvicinare i giovani a tematiche estremamente attuali e a sensibilizzarli alla lotta alla mafia. La sensibilizzazione dei giovani con queste iniziative, dunque, al centro dell’attenzione dell’educazione civica dell’amministrazione guidata da Montino.

Come leggiamo su questa pagina di notizie sul sindaco Montino, durante il suo mandato, il primo cittadino ha fatto ampio uso dei social network come strumento utile per avere un filo diretto con l’intera comunità, in particolar modo con quelli più giovani, in modo da renderli partecipi delle iniziative e delle problematiche che riguardano il territorio in cui vivono.

Verso questa direzione va anche il programma tv Dillo a Montino, grazie al quale è stato possibile instaurare un confronto diretto tra i cittadini ed il sindaco, in modo da poter esporre le problematiche o chiedere spiegazioni su argomenti strettamente legati al territorio della città di Fiumicino.

Si tratta, dunque, di un modo inedito di fare politica, molto attento all’utilizzo dei social network e dei media in modo da rompere quelle barriere comunicative che separano cittadini ed istituzioni.

Quel che è certo è che questo genere di iniziative non possono che fare bene alla comunità di Fiumicino e soprattutto ai giovani di questa area.

4 aprile 2011 0

Montino (Pd): “Polverini chieda scusa al popolo tunisino”

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo: “Salutatemi i tunisini”, una battuta da far cadere le braccia. L’autore è il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Dire che sia di cattivo gusto, e buona a far ridere, come si vede dalle immagini, solo la claque, è quasi un complimento. Ormai a forza di bazzicare Palazzo Grazioli, anche la Renata pensa che si possa governare con battute tristi che offendono, in questo caso la dignità di persone in oggettiva difficoltà e che rappresentano l’anello debole del nostro mondo. Per altro dimostra una mancanza di sensibilità politica , oltre che umana, eccezionale: lasciarsi andare ad una battuta del genere proprio mentre il Governo sta trattando, e sembra faticosamente, con la Tunisia, per limitare le partenze dal paese, è fatto da censura grave. A nome dei cittadini laziali chiedo scusa al popolo tunisino garantendo che il Lazio, una delle regioni piu importanti d’Italia e sede della Capitale, non è rappresentata da quel saluto offensivo. Spero che la Polverini si renda conto della gaffe e senta il dovere di chiedere scusa subito al popolo tunisino, perche, anche se in modo cosi poco istituzionale, è ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi, anche se pro tempore, la Presidente della Regione Lazio e rappresenta la nostra comunità nel mondo, in Italia, a Roma ed in tutte le province.

2 aprile 2011 0

Montino (Pd): “Istat smentisce Polverini, Lazio bloccato; nel 2010 10mila nuovi disoccupati”

Di admin

Dall’ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo: Secondo la Polverini e il Pdl, il Lazio riparte, secondo l’Istat invece affonda. Il rapporto pubblicato questa mattina racconta che dall’ultimo quadrimestre 2009 all’ultimo del 2010 l’esercito dei disoccupati è cresciuto di 10000 unità. Alla fine del 2009 erano 242mila, a fine 2010, 252mila. A pagare il prezzo più alto sono i maschi: 17 mila in più rispetto al 2009. Allora erano 142mila oggi sono 159mila. Un po’ meglio è andata alla donne. In questo caso infatti la tendenza è inversa . Rispetto al 2009 il numero di chi ha trovato un lavoro è cresciuto di 7000 unita rispetto allo stesso periodo del 2010. Nel 2009 cercavano lavoro in 130mila , alla fine del 2010 in 123mila. In percentuale totale la disoccupazione nel Lazio è passata dal 9.7% del 2009 all’attuale 10.1%. I dati Istat fanno carta straccia di tutti i manifesti celebrativi affissi dalla Polverini in questi giorni a Roma e in tutta la regione. Il Lazio riparte solo a parole, nella realtà è fermo, bloccato ed a pagarne i costi sono soprattutto i giovani. L’unica voce di spesa realmente e incontestabilmente “ripartita” in questa Regione è esclusivamente quella per la politica: 5 milioni in piu per pagare la Giunta di 14 assessori esterni, necessari a placare gli appetiti della nomenclatura Pdl e 20 commissioni.

1 aprile 2011 0

Sanità, Pallone (Pdl): “Sulle batterie per i neurostimolatori, polemica sterile”

Di admin

«In relazione all’acquisto e la sostituzione delle batterie per il funzionamento di apparecchi di neurostimolazione ad uso dei malati di Parkinson, l’ex assessore alla Sanità, Esterino Montino, afferma cose inesatte. Sono stati, infatti, già stanziati dalla Asl Rm C circa 400 mila euro. Ed il servizio di sostituzione delle batterie per i malati che ne hanno bisogno è attivo. Così, il vice coordinatore regionale del Pdl, Alfredo Pallone, in risposta alla denuncia del capogruppo del Pd, Montino, su una presunta carenza del servizio sanitario laziale per i malati di Parkinson. Secondo Pallone , «è una polemica sterile e strumentale. La verità, è che durante la gestione Marrazzo, il Lazio non riusciva a far fronte a tali esigenze di natura sanitaria. Ma oggi, con i fondi stanziati dalla Regione, il CTO è in grado di erogare questo tipo di servizio».

1 aprile 2011 0

Sanità allo sbando: a Siena per curare la moglie malata di parkinson

Di admin

“Sul fatto che il ‘Lazio riparte’ come è scritto su i manifesti della Presidente Polverini, è noto che abbiamo forti e fondati dubbi. Di certo sappiamo che il signor Di Lazzaro domani mattina, di buon ora, parte da Roma per Siena e porta la moglie malata di Parkinson a sostituire la batteria che l’aiuta ad avere una vita normale. La signora Di Lazzaro ha una sorta di pacemaker nel cervello, un neurostimolatore che migliora qualità del sonno e dell’autonomia e gli permette di attenuare e tenere sotto controllo i sintomi principali della malattia: tremori e rigidità, difficoltà nel linguaggio. Solo che questo neurostimolatore contiene una batteria che, dopo un certo numero di anni, si esaurisce e va sostituita. È il suo caso. Però per la moglie del signor Di Lazzaro il sistema sanitario del Lazio non ha le batterie di ricambio. A nulla sono valse proteste ed esposti alla Asl, alla Regione, all’assessorato alla sanità, al Cto. E’ costretta ad emigrare per curarsi. Il signor Di Lazzaro che è pensionato, ha già prenotato l’albergo per 5 giorni in vista del ricovero della moglie che ci sarà sabato e delle dimissioni, il prossimo martedì. Nei mesi scorsi avevamo denunciato già questa situazione che coinvolge decine di malati di Parkinson, ma nulla è cambiato. Probabilmente, anzi sicuramente, la famiglia Di Lazzaro cosi come tutti i malati di Parkinson di questa regione non rientrano tra i cittadini del ‘mi state a cuore’. Mercoledì prossimo il signor Di Lazzaro chiederà alla Regione il rimborso totale delle spese che è stato costretto a sostenere. Il Pd gli darà una mano ad ottenerle”.

24 marzo 2011 0

Caso Ater, Montino: “Buontempo e Storace forti con i deboli, muti con la Polverini”

Di admin

Dall’ufficio stampa del PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo: “Quando viene il momento di decidere da che parte stare, la Destra sceglie sempre il padrone. Sulla vicenda Ater che riguarda la Polverini questa tendenza viene puntualmente confermata. E infatti Buontempo e Storace hanno perso la voce. Prima di scoprire che la famiglia della Presidente era nel giro di chi occupava case popolari senza titolo, si sprecavano i proclami del tipo “non faremo sconti a nessuno”, combatteremo i favoritismi”, “in questa storia sarà la sinistra a farsi male”. Poi quando hanno visto le carte hanno scelto il mutismo . È così che Storace si è fatto “Pecora”

2 febbraio 2011 0

Montino: “Nucleare: governo bocciato, la parola torna ai cittadini”

Di admin

“Le forzature hanno le gambe corte e anche sul nucleare il Governo viene bocciato dalla Corte Costituzionale: non può prescindere dal parere delle Regioni dove si intende costruire la centrale. Anzi, la Corte Costituzionale va oltre e stabilisce che il parere, seppur non vincolante, sarà obbligatorio. E’ una decisione positiva perché stoppa il decisionismo raffazzonato del Governo e il tifo della lobby pro nucleare che intendevano ignorare e anzi, calpestare, il parere dei cittadini. Il pronunciamento della Consulta premia la decisione assunta della precedente Giunta regionale del Lazio il 25 settembre 2009 di presentare un ricorso contro la legge “99/2009” detta “Sviluppo”. E’ un fatto estremamente positivo. La Corte ristabilisce il principio che su questioni cosi importanti le istituzioni devono essere “adeguatamente coinvolte” a conferma ulteriore che l’Italia non è un azienda privata. Siamo nettamente contrari e ci opporremo in ogni modo ed in ogni sede alla realizzazione nel territorio della Regione Lazio di due centrali nucleari così come sembra ipotizzato dal piano Enel. Quella del ritorno al nucleare è ipotesi che risponde a vecchie logiche, superate, sbagliate e già bocciate dai cittadini. La sfida del futuro non è il ritorno al nucleare ma quella delle energie rinnovabili. Su questo terreno, se c‘è impegno convinto, i risultati possono essere clamorosi”.

11 febbraio 2010 0

Regionali 2010 / SANITA’, Montino a Berlusconi: Nel Lazio non c’è più debito

Di redazionecassino1

Come è noto, Berlusconi a cena è solito raccontare amenità a uso e consumo dei suoi sostenitori. Ieri sera, per esempio, ha detto – come riportato da alcuni quotidiani – che se vincerà la Polverini “azzereremo il debito di 10 miliardi in sanità lasciato dalla giunta attuale” . Berlusconi non ha speigato ai suoi che si trattava di una delle sue irresistibili barzellette. La verità naturalmente è un’altra: i 10 miliardi di debito sono stati prodotti da Storace e sono stati ereditati dall’attuale Giunta. La notizia sfuggita al premier inoltre è che quel debito non è da ripianare poiché, anche attraverso accordi con il suo Governo e con i suoi ministri, i 10 miliardi sono stati già interamente pagati, attraverso un prestito dello Stato di 5 miliardi in trent’anni. Queste risorse saranno restituite dalla Regione con gli interessi, pagando rate annuali di 310 milioni al tasso dei bot trentennali. Se non si fida di noi, Berlusconi può chiedere informazioni a suoi ministri Tremonti, Sacconi e Fazio, oltre che ai direttori dei ministeri interessati o ai giudici della Corte dei Conti. Che la Giunta Storace abbia lasciato in eredità oltre 10 miliardi  di debiti è fatto certificato. E che la Regione e i cittadini del Lazio ne stiano ancora pagando le conseguenze, purtroppo, non è una barzelletta.