Tag: nucleare

21 agosto 2017 0

Iniziati i lavori di demolizione del camino della centrale nucleare del Garigliano

Di redazionecassino1
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Sessa Aurunca–Sogin ha iniziato oggi la demolizione del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tubolare in cemento armato alta 95 metri, con un diametro che varia dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità.

La tecnica di demolizione adottata è la frantumazione controllata. Questa tecnica ha previsto l’installazione di una piattaforma, ancorata all’esterno nel terreno, che sosterrà appositi macchinari che smantelleranno gradualmente la struttura partendo dall’alto con la caduta dei materiali di risulta all’interno del camino stesso. I detriti saranno rimossi periodicamente per evitarne l’accumulo alla base. Per gli ultimi 30 metri verrà utilizzato un mezzo meccanico cingolato.

Il camino verrà completamente smantellato entro la fine dell’anno. I lavori produrranno 920 tonnellate di materiale, di cui 900 di cemento e 20 di metallo, che verranno smaltiti presso operatori autorizzati per il loro recupero e riutilizzo. Al termine, nello stesso punto verrà realizzato un nuovo camino di 34 metri, un’altezza 3 volte inferiore all’attuale, sufficiente per lo scarico degli effluenti aeriformi derivanti dalle successive operazioni di decommissioning.

Le attività finalizzate allo smantellamento del camino sono state avviate nel marzo 2014 per consentire l’apertura del cantiere e la sua demolizione come struttura convenzionale. Dopo i collaudi di sistemi e macchinari, l’impermeabilizzazione delle aree e il consolidamento delle strutture, Sogin ha infatti decontaminato, tramite scarifica, le pareti interne. Tale operazione è stata svolta da un robot di tecnologia italiana movimentato in remoto all’interno del cono.

“La demolizione del camino – ha dichiarato Luca Desiata, Amministratore Delegato di Sogin – è la fase finale di un progetto rilevante nel programma di smantellamento della centrale del Garigliano. Un’attività – ha aggiunto Desiata – caratterizzata da soluzioni progettuali e tecnologiche tutte italiane, che confermano l’eccellenza del know-how di Sogin nel decommissioning nucleare”.

11 novembre 2011 0

Radiottività, allarme in Europa. Bassi livelli di particelle radioattive “rilevate nella Repubblica Ceca e altrove in Europa”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: L’agenzia nucleare dell’ONU ha comunicato che la Repubblica Ceca, ha segnalato di avere rilevato bassi livelli di radioattività nell’aria. L’AIEA crede che, gli attuali livelli delle tracce di iodio 131 che sono state misurate, sono tali da mettere in pericolo la salute pubblica e non sono causati dall’incidente nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone. Nel comunicato ha sottolineato che lo iodio 131 era un radioisotopo di breve durata con una probabilità di decadimento radioattivo di circa otto giorni. L’autorità di sicurezza nucleare ceca, ha informato che era stato rilevato, sin dalla fine di ottobre, lo iodio radioattivo-131 da un certo numero di stazioni che effettuano il monitoraggio, dandone informazione all’AIEA perchè indagasse sull’identità della fonte. La Dr. Dana Drabova, responsabile dell’agenzia della Sicurezza nucleare della Repubblica Ceca, ha comunicato che, molto probabilmente, lo iodio potrebbe essere fuoriuscito durante la produzione dei radiofarmaci. Ha aggiunto che quasi certamente che, la fonte di rilascio di materiale radioattivo, è all’estero ma certamente non proviene da una centrale nucleare,. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” potrebbe non trattarsi di una coincidenza dato che nei giorni e settimane dopo l’incidente del Giappone, in Islanda e in altre parti d’Europa, così come negli Stati Uniti. sono state rilevate minuscole quantità di iodio-131 rilasciato dalla centrale nucleare di Fukushima. Contestualmente l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) da subito, ha innalzato la gravità dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima. Dal quarto al quinto livello della scala Ines. Che cosa significa? Questo vuol dire che c’è stato un rilascio di materiale radioattivo tale da mettere in pericolo la salute pubblica, un pesante danneggiamento del nocciolo del reattore della centrale.Le conseguenze dell’incidente si fanno quindi da locali a più ampie. E’ utile che l’Unione Europea faccia conoscere all’opinione pubblica se l’evento di Fukushima possa avere avuto ripercussioni sul territorio europeo e quindi anche su quello italiano.

10 giugno 2011 0

Referendum, Bonelli (Verdi): “Esposto in procura su regolarità voto italiani all’estero”

Di admin

Dall’ufficio stampa Federazione Nazionale Verdi riceviamo e pubblichiamo:

Il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli ha depositato questa mattina un esposto alla procura di Roma in cui si chiede la verifica della regolarità delle operazioni di voto degli italiani all’estero.

“Vogliamo sapere se i consolati italiani, in questa consultazione referendaria hanno messo tutti gli italiani all’estero iscritti nell’anagrafe elettorale nelle condizioni di poter esercitare diritto di voto, ovvero se le schede che dovevano essere spedite siano arrivate effettivamente ai destinatari”. Lo dichiara il presidente dei Verdi Bonelli che aggiunge: “Abbiamo fondati elementi per sostenere che si sono verificati casi, non solo in Europa ma anche in Brasile dove è presente una grande comunità italiana, in cui non è stato possibile esercitare il diritto di voto. Abbiamo istituito un osservatorio dopo che le operazioni degli italiani all’estero sono terminate da giorni. Nell’esposto che la procura apra un indagine per verificare se ci sono stati comportamenti omissivi che hanno danneggiato la procedura referendaria e quindi il raggiungimento del quorum”.

“Abbiamo dato mandato agli avvocati Giuseppe Carugno e Valentina Stefutti – conclude Bonelli – di presentare in Cassazione un’istanza preventiva nella quale si chiede alla suprema corte di non considerare ai fini del quorum gli italiani all’estero che hanno votato sul vecchio quesito referendario; di non considerare ai fini del quorum i voti degli italiani all’estero che non hanno potuto esercitare il proprio diritto di voto a causa della mancata informazione e di non considerare ai fini del quorum tutti i cittadini che non hanno mai ricevuto le schede referendarie spedite dai consolati ( ossia tutte quelle che sono ritornate indietro ai consolati perché non hanno raggiunto il destinatario)”.

9 giugno 2011 0

Referendum, Tedeschi (Idv): “Quattro si battaglia di civiltà”

Di admin

Dall’ufficio stampa del Gruppo IdV riceviamo e pubblichiamo: “Il 12 e 13 giugno si voterà per un Paese libero dal nucleare, nel quale l’acqua resti un bene comune e dove la legge sia davvero uguale per tutti. Indubbia è la valenza universale dei temi articolati nei quesiti referendari i quali non sono ne’ di destra e ne’ di sinistra ma riguardano il futuro del Paese e quello delle prossime generazioni. È altresì innegabile la forte portata etica del voto sull’acqua dove è scontato che il privato chiamato ad investirvi non voglia conseguire la remunerazione del proprio capitale; come sul nucleare è difficile immaginare una esistenza esente da rischi per l’individuo con l’utilizzo di tale fonte energetica potenzialmente distruttiva che sfugge, come tristemente ne abbiamo preso atto, a qualunque previsione e controllo, seppur stringente. Per questo è indispensabile investire nelle energie pulite ed alternative alle centrali nucleari. Sul legittimo impedimento, norma che non trova eguali negli altri paesi democratici, occorre con forza ribadire che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e che non esistono zone d’ombra nell’accertamento della giustizia, perché chi governa, indipendentemente dall’appartenenza politica, non deve sottrarsi dal processo. Per tale ragione il voto su quest’ultimo quesito non è un voto sulla persona di Berlusconi ma sull’affermazione della legalità. Allora l’invito è a votare quattro SI per una evidente battaglia di civiltà che va condotta oltre gli steccati partitici, politici ed ideologici e va invece rivolta a riaffermare valori universali che non possono essere contenuti nelle sole ragioni nazionalistiche ma vanno oltre i confini nazionali.” lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’italia dei Valori, anna Maria Tedeschi.

9 giugno 2011 0

Nucleare, Bonelli (Verdi): “Da papa parole importanti per futuro Italia e pianeta”

Di admin

Dall’ufficio stampa Federeazione Nazionale Verdi ricieviamo e pubblichiamo:

“Le parole di Benedetto XVI sono importanti per il futuro del nostro paese e del nostro pianeta. Il nucleare è una fonte di energia insicura e che rischia di pregiudicare la vita per sempre. Proprio per questa ragione è fondamentale costruire un modello energetico alternativo, basato su rinnovabili risparmio ed efficienza energetica, in grado di preservare la vita e la sicurezza dei popoli”. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Per questa ragione i referendum del 12 e 13 giugno sono fondamentali: perché ci danno la possibilità di scegliere quale modello di società vogliamo per noi e per i nostri figli. Quello che è accaduto a Fukushima, dopo Chernobyl non solo dimostra che con il nucleare la sicurezza non esiste ma impone un cambiamento di stili di vita e il rispetto e dell’ambiente”.

“La mobilitazione del mondo cattolico in favore dei quesiti su acqua e nucleare è un fatto di straordinaria importanza, senza alcuna strumentalizzazione. Tanto più che in queste ore si moltiplicano le mobilitazioni nelle parrocchie e nel mondo dell’associazionismo cattolico in vista del voto – conclude Bonelli -. Per questa ragione chi continua a politicizzare i referendum commette un gravissimo errore che rischia di scoraggiare quanti nel centrodestra (e sono tantissimi) centrodestra vuole difendere l’acqua pubblica e bene comune e non vuole il nucleare: non si tratta di un referendum pro o contro Berlusconi ma di un referendum su quale Italia vogliamo”.

1 giugno 2011 0

Nucleare, Montino: “Bentornata democrazia, ora scegliere strada alternativa”

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione del capogruppo Pd Esterino Montino: “La Cassazione smaschera il trucco di un Governo baro che aveva tentato di mischiare le carte annullando il quesito referendario sul nucleare. Ora a decidere saranno i cittadini e non può che essere una gran bella notizia. Ricordo che il Consiglio regionale si è già espresso a larga maggioranza e in modo chiaro per impegnare il Presidente della Regione sull’indisponibilità ad accogliere impianti nucleari nel territorio regionale. Ora il 12 e 13 Giugno tutta Italia avrà la possibilità di scegliere una strada alternativa: quella delle energie rinnovabili, più sostenibili per l’ambiente, meno care e meno rischiose. Bentornata democrazia”.

11 aprile 2011 0

Nucleare, oggi alle 15.30 Verdi in Piazza Montecitorio a un mese da Fukushima

Di admin

Dall’ufficio stampa di Verdi riceviamo e pubblichiamo: Oggi lunedì 11 aprile alle ore 15.30 a Roma in Piazza Montecitorio (di fronte obelisco) si svolgerà un sit-in dei Verdi contro il nucleare. A 30 giorni dal disastro atomico di Fukushima i Verdi scendono in piazza in ricordo delle vittime dello Tsunami per richiamare l’attenzione su una tragedia nucleare che ha superato il livello di Chernobyl e che continua a produrre danni ambientali e per la salute enormi e di cui in Italia non si parla abbastanza. Inoltre si denuncerà la mancanza di informazioni sul referendum del 12 e 13 giugno in cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi proprio sul nucleare. Al sit-in, insieme a militanti e dirigenti dei Verdi sarà presente il Presidente nazionale del ‘Sole che ride’ Angelo Bonelli’. Nel corso dell’iniziativa verrà presentato un dossier che sull’inganno della moratoria e sui veri piani del governo

7 aprile 2011 0

Nucleare, Bonelli (Verdi): “Ingv conferma le nostre denunce: si vuole costruire centrale nucleare a Montalto di Castro e deposito di scorie a Borgo Sabotino. Li fermeremo col referendum”

Di admin

Dall’ufficio stampa Verdi Lazio riceviamo e pubblichiamo: “Quello che dice l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia oggi conferma quanto diciamo da tempo: il Lazio è una regione strategica per il nucleare. Nonostrante la truffaldina pausa di riflessione, quello che il governo vuole realizzare è la centrale nucleare a Montalto di Castro, e il deposito di scorie a Borgo Sabotino”. Lo dichiara Angelo Bonelli, capogruppo regionale e presidente nazionale dei Verdi”. “Nonostante il centrodestra stia cercando di insabbiare il tema, metteremo in campo una grande mobilitazione per vincere questa storica battaglia di civiltà, il 12 e 13 giugno con il referendum”.

1 aprile 2011 0

Nucleare, Bonelli (Verdi): “Se incidente a Montalto Roma in situzione drammatica”

Di admin

“Se fosse accaduto un incidente a Montalto di Castro, dove il governo aveva intenzione di costruire la prima centrale italiana Roma si sarebbe trovata in una situazione drammatica, ben peggiore di quello di Tokio”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Gli alti livelli di cesio radioattivo riscontrati nella carne bovina a 70 chilometri dalla centrale di Fukushima infatti, in caso di incidente a Montalto avrebbero raggiunto la Capitale che dista meno di cento chilometri da Montalto”.

“Il dramma di Fukushima sta progressivamente assumendo dimensioni ben più gravi di quelle di Chernobyl. Cos’altro deve accadere per capire che il nucleare è insicuro e dannoso? La moratoria di 12 mesi non basta, il governo italiano dichiari immediatamente concluso il programma nucleare, per il bene del paese e dei cittadini: – spiega il leader ecologista -. I reattori Epr francesi, che l’Italia aveva intenzione di acquistare, poi, sono un laboratorio da apprendisti stregoni: questo tipo di reattore, di cui nessun esemplare è in funzione prevede, infatti, che sia possibile la modulazione di potenza per produrre meno elettricità quando la richiesta è bassa e risparmiare combustibile atomico.

“È una cosa che in 50 anni di storia del nucleare non è mai stata fatta e che rende molto pericolosi i reattori, al punto che in una serie di documenti interni di Edf resi noti da ‘Sortir du Nucleaire’, si paventa il rischio esplosione nel caso di modulazione di potenza – conclude Bonelli -. In uno scenario come quello italiano dove siamo in una sistematica sovracapacità di produzione elettrica è chiaro questa pericolosa opzione sarà utilizzata per questioni commerciali”.

23 marzo 2011 0

Nucleare, Bonessio (Verdi): “Da Polverini arriva cortina fumogena su nucleare. Informeremo cittadini per vincere referendum”

Di admin

“Dopo la finta moratoria del Governo sul nucleare ecco arrivare la cortina fumogena della Polverini la quale afferma che “per un po’ possiamo evitare di parlarne”. – afferma Nando Bonessio, Presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio – Si tratta del primo effetto dell’input diretto che arriva dal Presidente del Consiglio, il quale ha evidentemente dato istruzioni affinchè sul nucleare siano usate “armi di distrazione di massa”, ma si tratta di una strategia alla quale noi Verdi ci opporremo con fermezza, affinchè i cittadini non arrivino ai referendum ignorando quello che succede nel Lazio in materia di nucleare. Ricordiamo che il Lazio ha già ora una pesante eredità atomica rappresentata dalle centrali nucleari di Latina, che contiene oltre 2000 tonnellate di grafite radioattiva, del Garigliano che è stata chiusa per un guasto non riparabile negli anni settanta ben prima del referendum e dal deposito delle scorie della Casaccia dove solo pochi anni fa si è verificata un’esplosione. In più oltre a ciò c’è il fatto che Montalto di Castro è dato come il sito certo per due reattori Epr. Ricordo a Polverini, infine, che il Consiglio Regionale si espresso contro il nucleare nel Lazio e per tutte queste ragioni, voglia o non voglia Polverini, noi Verdi continueremo a parlale e a far parlare di nucleare, anche perché le lobby che stanno dietro all’atomo di sicuro agiranno ancora a lungo per riportare il nucleare in Italia e specialmente nel Lazio”.