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23 settembre 2016 0

Ha offeso la Ciociaria e Pontecorvo non perdona, niente “Sport Awards” per Mattia Perin

Di admin
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Pontecorvo – Nessuna pace fatta tra il portiere della Nazionale e del Genoa Mattia Perin e la Ciociaria. Non è stata dimenticata l’offesa fatta ad un tifoso del Frosinone, la scorsa primavera, quando su un social lui, originario di Latina, scrisse “Mio nonno la fondò, il tuo era arabo” intendendo che il nonno aveva fondato Littoria, mentre il nonno del tifoso del Frosinone era tra i soldati marocchini che stuprarono donne e bambini durante la seconda guerra mondiale. Non sono bastate le scuse di allora, e quando si è diffusa la notizia a Pontecorvo che il portiere sarebbe stato premiato nel corso della manifestazione Italian Sport Awards che si terrà a Pontecorvo dal primo al tre ottobre, si è scatenato il popolo del web tanto che la stessa amministrazione comunale ha annunciato che nessun  premio sarà assegnato a Perin.

“In questi giorni ci sono state polemiche, pretestuose, da parte dei soliti noti, i quali immancabilmente hanno espresso la loro visione assai contorta della realtà. Il caso Perin, nei confronti del quale, benché abbia chiesto scusa, nutriamo ancora forte il dissenso per le parole espresse per rappresentare una pagina nera della storia anche pontecorvese, era già stato risolto a monte con la collaborazione degli organizzatori”.

“Invito i solito disfattisti a guardarsi in torno e individuare, se ne hanno il coraggio, l’amministrazione comunale che, qualche anno fa, fece ergere un monumento ai marocchini in località S.Esdra a Pontecorvo. La verità storica è questa, il resto sono polemiche social che non portano a nessuna parte”, hanno aggiunto il sindaco Anselmo Rotondo e il delegato alla sport Gabriele Tanzi.

30 aprile 2010 1

Scalia: “La Polverini ha offeso l’intera provincia”

Di redazione

“E’ davvero grave il comportamento del presidente Polverini che, dopo un’attesa di diverse ore, non ha voluto ricevere il presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, insieme alla delegazione di amministratori presenti dinanzi i cancelli della Regione”. Inizia così la nota del consigliere regionale Francesco Scalia che aggiunge:”Da ex presidente della Provincia di Frosinone non posso non denunciare l’offesa recata dal Presidente della Regione all’istituzione che ho avuto l’onore di rappresentare per dieci anni. Più in generale, sotto il profilo politico, debbo rilevare lo schiaffo assestato alla nostra provincia, che per la prima volta si trova senza un proprio rappresentante in Giunta regionale. La Polverini ha già tradito almeno due impegni presi con gli elettori: quello di assicurare una presenza in Giunta a ciascuna provincia e quello di nominare un numero di donne superiore a quello imposto dalla Statuto. Inoltre, a quanto leggo, ha rotto anche l’impegno elettorale con l’UDC. Credo si possano trarre alcune considerazione non confutabili da tutta questa vicenda, al di là delle chiacchiere propalate in campagna elettorale: 1) il carattere pesantemente “romano-centrico” del centro-destra laziale; 2) l’assoluta irrilevanza politica del centro-destra provinciale; 3) l’inaffidabilità politica del Presidente Polverini”.