Tag: olio

17 giugno 2012 0

Coldiretti Frosinone contro le frodi del falso extravergine

Di admin
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Continuano le assemblee in vista del rinnovo del consiglio provinciale della Coldiretti di Frosinone. Uno dei tempi che il direttore della sede ciociara Paolo De Cesare sta portando alla ribalta durante le riunioni, è quella legato alla necessità di conoscere la provenienza dell’olio di oliva. Infatti – spiega De Cesare – è tornato sotto accusa la mancanza di trasparenza nel settore dell’olio di oliva. Quattro bottiglie di olio extravergine su cinque, in vendita in provincia di Frosinone, contengono miscele di diversa origine, per le quali è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate“.Secondo una indagine della Coldiretti, nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009, le bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati, continuano ad ingannare i consumatori. E’ quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile. Per questo assume un’importanza particolare – ha aggiunto ancora De Cesare – la proposta di legge salva-olio Made in Italy sottoscritta da numerosi parlamentari che vede come primi firmatari la senatrice Colomba Mongiello (Pd) e il senatore Paolo Scarpa Buora (Pdl), che ci si augura conduca ad un iter rapido”. Intanto il prezzo pagato agli agricoltori per il vero olio di oliva è crollato del 30 per cento anche per effetto degli inganni e delle frodi che danneggiano il settore e colpiscono produttori e consumatori. “Salutiamo con soddisfazione e positivamente l’operazione dei carabinieri dei Nas che hanno scoperto in questi giorni, un traffico di circa 500.000 litri di olio extra vergine di oliva contraffatto da parte di una l’organizzazione che reperiva anche in ambito internazionale (Spagna e Maghreb), le materie prime per la sofisticazione degli olii (clorofilla e betacarotene) per poi cederle ad oleifici compiacenti.

29 settembre 2011 0

Olio, la Cooperativa Palianense punta all’imbottigliamento

Di admin

Approvazione del bilancio per la Cooperativa Palianense, associata Unci Coldiretti, che gestisce l’imponente frantoio e che ha attuato nei mesi scorsi una serie di interventi tesi a migliorare la struttura rendendola ancor più al passo con i tempi ed accogliente. Dopo i lavori del consiglio, che ha esaminato il programma delle attività svolte e quelle da realizzare, domenica scorsa, alla presenza di più di 300 degli oltre 1500 soci, è stata approvato il bilancio. Particolarmente soddisfatto il presidente della cooperativa Pietro Celletti che, dopo aver ringraziato tutti i soci, ha voluto sottolineare l’impegno, la passione e l’abnegazione dei consiglieri: il vice presidente, Adriano Fantauzzi, Americo e Franca Cicerchia, Luigi Neccia, Luigino Loffredi, Luciano Graziani, Antonio Durante e Roberto Vrasi. Il socio Ettore Moroni ha compiuto 101 anni e non è voluto mancare all’assemblea ricevendo applausi ed attestati di stima da tutti i presenti. “Oggi il frantoio si presenta come un vero e proprio fiore all’occhiello della produzione ciociara – ha commentato il direttore della Coldiretti di Frosinone Paolo De Cesare intervenuto ai lavori del consiglio per illustrare l’attività dell’organizzazione. Un’attività volta alla qualità e alla rintracciabilità, tema ancor più sentito, quando si tratta di olio di oliva. Nel frantoio durante la scorsa campagna sono state molite oltre 15.000 quintali di olive. “Siamo proiettati verso una maggiore è più concreta azione tesa a valorizzare il prodotto – ha detto Pietro Celletti – che è, e resta, originale per le particolarità del tipo di coltivazione, la “rosciola”, unica nel suo genere per proprietà e qualità. Dobbiamo puntare alla vendita del nostro prodotto che è di qualità e per tale deve essere considerato. Tra le novità del frantoio, dopo l’istallazione  di un impianto per la lavorazione dell’olio a freddo, anche la macchina che permette di dividere rami, olive e foglie. Prossimo obiettivo dichiarato l’imbottigliamento e la creazione di un proprio marchio commerciale.