Tag: omicidio Scazzi

13 marzo 2012 0

Omicidio Scazzi / Dalla cognata nuove accuse per Michele, avrebbe molestato un’altra 15enne

Di redazione
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Michele Misseri avrebbe molestato quando questa aveva 15 anni, la cognata Dora, sorella della moglie Cosima. A dirlo davanti alla corte d’assise di Taranto, questa mattina, è stata Emma la sorella maggiore delle Serrano, quindi di Cosima e Concetta l’altra zia di Sara Scazzi. Da tempo, nella spaccatura seguita all’implicazione dei Misserri nell’omicidio di Sara Scazzi, la 15enne di Avetrana, che vede alla sbarra la cugina Sabrina, Emma ha scelto di stare dalla parte di Cosima. Oggi avrebbe raccontato di aver saputo qualche anno fa che Michele, avrebbe mostrato interesse anche per la più giovane delle sorelle Serrano quando questa aveva 15 anni. Un fatto che le sarebbe stato raccontato ma di cui non ha saputo fornire ulteriori dettagli. Una versione che andrebbe a favore di Sabrina appesantendo la posizione di Michele, ma questa versione è ancora tutta da verificare.

26 agosto 2011 0

Un anno fa moriva Sara Scazzi, al via il processo per zio, zia e cugina

Di redazione

Un anno fa moriva Sara Scazzi e quel delitto, che ha fatto uscire dall’anonimato il piccolo paesino di Avetrana in provincia di Taranto, ha incuriosito tutta l’Italia. La 16enne scomparve il 26 agosto mentre si recava a casa della cugina per andare al mare. Proprio in quella casa, secondo le tante versioni fornite dallo zio della ragazzina, Michele Misseri, Sara sarebbe morta uccisa dalla mano di un familiare. Alla sbarra, al processo che inizierà il 29 agosto, ci saranno oltre allo zio Michele, anche la Cugina Sabrina, figlia di Michele e la zia materna Cosima. I tre sono accusati di omicidio e di occultamento di cadavere. Il mistero i risolse nella notte tra il 6 e 7 ottobre quando Michele confessò ai carabinieri dove si trovava il cadavere della 16enne. Il fondo di un pozzo in campagna custodiva le spoglie della ragazzina uccisa, però, nella casa di Avetrana, secondo l’accusa, dalla cugina Sabrina e dalla zia Cosima. Alla base del delitto la gelosia per un ragazzo del posto. Er. Amedei

2 giugno 2011 0

Omicidio Scazzi, ormai è truman show. Misseri racconta in tv come ha ucciso la nipote

Di redazione

Sembrava stesse raccontando la cronaca di un picnic con gli amici, invece ha raccontato come avrebbe tolto la vita alla nipote Sara Scazzi. Una nuova versione, quella di Michele Misseri, forse la più vicina alla prima, quella con cui raccontò al mondo di aver ucciso la nipotina di 16 anni di Avetrana e di averne occultato il cadavere. Tra la prima e l’ultima versione, però, Misseri ha tirato in ballo anche la figlia Sabrina e poi, come un vortice, nell’indagine sono finiti dentro, e per dentro intendiamo il carcere di Taranto, oltre a lui e alla figlia, anche il fratello e il nipote, poi scarcerati e, ultima, la moglie Cosima. Adesso Michele è tornato in libertà e in una intervista a Mediaset, ha raccontato come è maturato quell’omicidio, come lo ha realizzato, e con quale sistema ha calato il corpo di Sara, nudo, nel pozzo in cui poi, lui stesso lo ha fatto ritrovare. Un dire e ritrattare su cui, probabilmente, gli investigatori oggi credono sempre meno nella speranza, però, che oltre a quelle farneticazioni, chissà quanto veritiere e quanto no, ci siano elementi tangibili e riscontrabili che possano portare a scoprire chi è responsabile della morte e dell’occultamento del corpo di una ragazzina di 16 anni.

1 giugno 2011 0

Serena Mollicone a dieci anni dalla morte, è ancora mistero come per Yara, Sara e Melania

Di redazione

Oggi avrebbe 28 anni e forse, avrebbe anche una famiglia e dei figli se qualcuno, nella primavera di 10 anni fa, non le avesse strappato la vita. Il mistero sulla morte di Serena Mollicone, la 18enne di arche trovata cadavere in un boschetto dell’Anitrella festeggia oggi un altro compleanno senza correre il rischio di essere districato. La ragazza scomparve due giorni prima e sulle sue tracce si misero in tanti ma alla fine, la sua storia ha ripercorso per larghi tratti, quella di Sara Scazzi, Yara Gambirasio e Melania Carmela Rea. Anche Serena, come le tre giovani donne di Avetrana, Brembate e Ascoli, è stata ritrovata morta. Da allora un solo indagato (Carmine Belli, poi assolto fino al terzo grado di giudizio) e tanti altri sospettati. Una pista investigativa riaperta dalla procura di Cassino che indaga in ambienti militari e su chi, in prima battuta coordinò le ricerche, dopo uno slancio iniziale sembra essere rimasta appesa al palo. Nel processo indiziario in corte d’assise a Cassino che si concluse con l’assoluzione del carrozziere di Arce, emerse che la ragazza, seppur ferita alla testa, non fu uccisa da quel colpo ma, probabilmente, da chi ritenendola morta, tentò maldestramente di disfarsi del suo corpo calandole una busta sulla testa fissandola con del nastro adesivo. Ermanno Amedei

26 febbraio 2011 0

Yara come Sara, uccisa da un assassino

Di redazione

Come Sara Scazzi, anche Yara Gambirasio, 15 anni la prima, 13 la seconda, è morta per mano di assassini. Oggi si è avuto la certezza di ciò che si temeva a proposito della ragazzina di Brembate, che Yara era morta. Il suo ritrovamento a poche centinaia di metri da dove, tutti i giorni per oltre un mese, partivano centinaia di uomini per la sua ricerca, fa sospettare che il corpo della ragazzina sia arrivato in quel punto successivamente alla morte. Testimoni riferiscono che in quella zona non sarebbe potuta rimanere senza essere vista. Una indagine medico scientifica dovrà stabilire se, invece, quel campo incolto è stata la tomba della piccola per tre mesi. Al centro delle speranze ci sono le immagini registrate dalle telecamere di una azienda da cui ci si aspetta la verifica di quanto dichiarato da alcuni relativamente a strani movimenti, tra ieri e oggi, di automobili sospette. Difficile arrivare ad un nome anche se tutta l’Italia spera di vedere inchiodato alle sue responsabilità ( e non solo quelle) l’autore o gli autori di quel crimine, così come spera che l’ingarbugliata vicenda di Avetrana, tra zii e cugini di Sara, possa finalmente schiarirsi.

23 febbraio 2011 0

Omicidio Scazzi, arrestati fratello e nipote di Misseri

Di redazione

Nell’inchiesta sulla morte di Sara Scazzi, la ragazzina 15enne di Avetrana trovata morta la scorsa estate in una cisterna interrata ad un mese dalla scomparsa, si arricchisce di nuovi indagati. Dopo l’arresto dello zio (inizialmente) reo confesso Michele Misseri, e della figlia di quest’ultimo Sabrina, cugina di Sara, i carabinieri, questa notte, hanno tratto in arresto anche Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele. Due sono indagati per concorso in soppressione di cadavere. Insomma, per un mese Sara è stata cercata in ogni angolo della Puglia ed anche fuori, eppure così tanta gente quantomeno sapeva che era morta.

13 novembre 2010 0

Omicidio Scazzi, Sabrina Misseri resta in carcere

Di redazione

Sabrina Misseri resta in carcere. La notizia è arrivata nella notte dal tribunale di Taranto. La decisione in merito alla richiesta di scarcerazione della ragazza di Avetrana, accusata insieme al padre Michele, dell’uccisione della 15enne Sara Scazzi, era attesa soprattutto come indicatore per la tenuta delle accuse che il padre Michele, priama reo confesso di quell’omicidio, poi principale accusatore della figlia, gli aveva mosso. Insomma, resta delusa la difesa della ragazza che sperava in una linea dell’accusa lontana dal credere alla versione di Michele. A questo punto è facile ipotizzare che il castello accusatorio costruito dalla Procura basandosi principalmente sulle dichiarazioni di Michele, e sui riscontri ad essi, sia ormai costruito a meno di ulteriori colpi di scena che, in questo caso, non sono mai mancati. Er. Amedei

9 novembre 2010 2

Omicidio Scazzi, la zia Cosima: “Adesso parlo io”

Di redazione

La verità sulla morte di Sara Scazzi, poterebbe conoscerla la zia Cosima; o almeno così la donna sostiena. Cosima è la moglie di Michele Misseri e la madre di Sarbina, entrambi in carcere ad Avetrana perchè accusati in concorso dell’uccisione della 15enne di avetrana. La nopvità sarebbe venuta fuori nei giorni scorsi quando Cosima ha incontratoin carcere, per la prima volta dal suo arresto, il marito Michele. Nonostante che nell’ultima versione fornita dall’uomo ai magistrati, la colpa dell’efferato omicidio sia stata gettata su sabrina, Cosima vorrebbe rifererire ai magistrati ciò che il marito gli ha detto nell’incontro. L’audizione era prevista per questa mattina in procura a Taranto, ma un malore ha impedito alla donna di lasciare casa, per cui, oggi pomeriggio, il colonnello dei carabinieri che sta coordinando i suoi uomini nell’indagine, ha fatto visita a casa di Cosima. La donna potrebbe aver raccontato, in questo caso, la sua versione dei fatti.

6 novembre 2010 0

Omicidio Scazzi, Misseri: “E’ tutta colpa di Sabrina”

Di redazione

“E’ tutta colpa di Sabrina”. Questa sarebbe stata, ieri nel carcere di Taranto, la nuova versione di Michele Misseri, sulla morte di Sara Scazzi, la ragazzina di Avetrana uccisa e gettata in una cisterna d’acqua interrata. Nessuno stupro sul corpo esanime della 15enne, tantomeno fu lui ad uccidere Sara. L’unica sua responsabilità, oggi riconosciuta dall’agricoltore nelle 5 ore di deposizione spontanea, sarebbe stato l’occultamento di un cadavere, quello di Sara, trovato già morto. Una nuova versione i cui contenuti, però, la procura sembra riuscita a mantener blindati dagli assalti dei cronisti. Gli avvocati difensori, forse complice anche la strigliata arrivata dall’ordine degli avvocati, sono rimasti insolitamente abbottonati. Non si è saputo, per esempio, se Misseri, oltre ad addossare tutta la colpa su Sabrina, abbia tirato in ballo altre persone.

5 novembre 2010 0

Omicidio Scazzi, lo zio assassino racconta una nuova verità

Di redazione

Michele Misseri, lo zio di Sara Scazzi reo confesso dell’omicidio della nipote 15enne di Avetrana, oggi in carcere a Taranto, ha fornito dichiarazioni spontanee agli inquirenti. Dichiarazioni che, a detta del suo avvocato Galoppa, sono destinate a stravolgere il quadro criminale che la procura ha dipinto basandosi proprio sulle prime dichiarazioni dell’agricoltore. Misseri aveva già tirato in ballo la figlia Sabrina che, alcuni giorni dopo il ritrovamento di Sara e l’arresto dello stesso reo confesso, venne a sua volta indagata ed arrestata. Oggi una nuva versione fornita in 5 ore di dichiarazioni di cui, però, al momento ancora non si conoscono i dettagli, ma pare sia destinata a stravolgere quanto si sà sul caso della morte della 15enne Sara Scazzi.