Tag: onlus

26 giugno 2018 0

Arrestati dalla polizia, nel sud pontino, sei responsabili di alcune Onlus che gestivano C. A. S. per migranti

Di redazionecassino1
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LATINA – La Polizia di Stato di Latina ha arrestato sei soggetti, responsabili di alcune Onlus operanti nella gestione di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria (C.A.S.) nel sud Pontino per i reati di falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e maltrattamenti nei confronti dei migranti.

I poliziotti della Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con il Commissariato di Fondi, hanno effettuato accurati sopralluoghi all’interno di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria, riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria.

Le indagini sono state effettuate anche sulla documentazione depositata dai responsabili delle Onlus per la partecipazione ai bandi di gara indetti per l’accoglienza dei migranti, facendo emergere gravi e sistematiche violazioni nell’esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei C.A.S. in sede di aggiudicazione delle gare.

Le intercettazioni hanno consentito di scoprire un insospettabile giro di guadagni illeciti in nome della solidarietà, tramite l’utilizzo dei fondi destinati all’accoglienza per fini personali.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 in Questura.

Foto di repertorio

14 giugno 2018 0

Per la morte di Neve denunciati da “Animalisti Italiani Onlus” il sindaco D’Aliesio, il tecnico Pucci e l’azienda convenzionata

Di redazionecassino1

CERVARO – In molti ricorderanno la triste vicenda di Neve, il cane meticcio che viveva, coccolato ed accudito dai residenti della frazione Pastenelle. Neve, il nome che gli avevano dato per via del suo mantello chiaro, proprio come il colore della neve, era diventato il beniamino di grandi e piccoli e la sua morte aveva scosso la comunità di Cervaro all’indomani del ritrovamento della carcassa in una zona montuosa del paese. La morte del meticcio di grossa taglia simile ad un pastore maremmano, era avvenuta dopo essere stato preso in consegna da personale del Comune e poi ritrovato morto per cause ancora tutte da chiarire. Un coro di proteste, di indignazione si era levato in tutto il paese e che, a dire di molti, era apparsa subito una ‘eliminazione’ dell’animale. Proteste sfociate, da subito, in una denuncia ai carabinieri della locale stazione affinché si facesse luce sulla sua triste fine. Ieri quella denuncia è stata formalizzata nei confronti del sindaco di Cervaro, del tecnico e dell’azienda convenzionata con l’Ente comunale. È quanto si legge in un comunicato dell’associazione Animalisti Italiani Onlus, guidata da Walter Caporale.

“Sindaco di Cervaro, tecnico e azienda convenzionata con il Comune. Sono questi i destinatari di una denuncia depositata ieri, 13 giugno, da Animalisti Italiani Onlus alla Procura della Repubblica di Frosinone. L’associazione guidata da Walter Caporale li accusa – si legge nella nota – di non aver fatto nulla per evitare che qualcuno uccidesse Neve, il meticcio beige ritrovato cadavere a maggio in una località nei pressi di Cervaro. Le circostanze della morte sono ignote, ma Animalisti Italiani Onlus ha una certezza: nessuno ha fatto nulla per impedirla. Né il sindaco Angelo D’Aliesio, né il tecnico Enzo Pucci, né Percorso Sicuro a.r.l., la cooperativa convenzionata con il Comune di Cervaro per l’accalappiamento degli animali randagi. Nella denuncia, presentata dal vicepresidente Riccardo Manca con la collaborazione dell’avvocato Rosaria Loprete, vengono ripercorse le tappe della vicenda. A maggio, viene segnalata la presenza di un cane randagio che circola nel territorio di Cervaro, in provincia di Frosinone. Si tratta di Neve, un meticcio noto alla comunità. Anzi: amato. Il Comune ne richiede la cattura a Percorso Sicuro. Il cane andrebbe accalappiato e portato in una struttura convenzionata. Dove però Neve non arriverà mai: la carcassa viene ritrovata il 13 maggio da Fabrizio Cacciapuoti, un cittadino di Cassino che passeggiava in bicicletta sulla strada provinciale che da Cervaro porta a Viticuso. Da quel momento in poi, Comune e Percorso Sicuro si rimpallano le colpe. Di fronte a testimoni, la cooperativa ammette che Neve non era stato condotto nella struttura, ma consegnato a Enzo Pucci, un tecnico comunale. Una scelta anomala, che sarebbe stata convenuta – pare – per una presunta morosità del Comune nel pagamento del mantenimento dei cani presenti nella struttura. Come viene evidenziato nella denuncia, Animalisti Italiani Onlus imputa al primo cittadino di Cervaro la responsabilità per l’omessa protezione di Neve: il Sindaco, si legge, “è il garante del benessere degli animali presenti nel proprio territorio”. Dice Riccardo Manca: “Siamo esterrefatti per ciò che è accaduto a Neve. E ogni volta si rinnova il dolore per la morte di una creatura innocente. Un dolore che si confonde con la rabbia per non averla potuta salvare. In Italia, il randagismo ha assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale, ma quello che ha subito Neve non può e non deve farci restare indifferenti. Pretendiamo che le poche leggi esistenti sulla tutela di questi sfortunati animali, vengano almeno applicate. E nel caso di Neve, ciò non è avvenuto”.

Avverte Manca: “Animalisti Italiani Onlus andrà in fondo a questa storia, fino a che non verranno individuati i responsabili della sua morte. Ricordiamo che i Comuni, e nello specifico i sindaci, sono direttamente responsabili degli animali presenti sul territorio. Neve è stato trovato morto dopo essere stato accalappiato, la follia di qualcuno ha spezzato la Vita di un radioso diamante. La vicenda di Neve riporta prepotentemente alla ribalta la necessità di inasprire pesantemente le pene attualmente previste per chi maltratta o uccide gli animali. È un cavallo di battaglia della nostra associazione, non vogliamo più assistere impotenti di fronte alla morte dei vari Angelo, Pilù, Spike, Nerina, Snoopy, e ora Neve, e tanti altri purtroppo. Ed è solo attraverso il rispetto della vita dei più deboli che contribuiremo a rendere migliore questo mondo. La pace non è soltanto l’assenza di guerra, è la presenza di giustizia. Arrivederci Neve”.

Ora bisognerà attendere le decisioni della Procura di Frosinone per comprendere le responsabilità e i contorni di tutta questa triste vicenda che ha privato una comunità di un ‘amico speciale’.

F. Pensabene

12 maggio 2017 0

Sherman è sanvittorese. Il Consiglio di Stato dà ragione al comune

Di redazione

Colpo di scena nella vicenda del cane Sherman, il dogo argentino tripode che da tempo era conteso fra il Comune di San Vittore del Lazio ed una onlus che intendeva affidarlo ad una richiedente in Germania: il Consiglio di Stato ha accolto in pieno il ricorso del Comune di San Vittore del Lazio, rappresentato dall’avvocato venafrano Gianluca Giammatteo, contro un precedente pronunciamento cautelare del Tar di Latina che aveva lasciato presagire come, la decisione del Comune di tenere il cane a San Vittore, amorevolmente curato da un cittadino, il signor Valente, fosse in bilico. La vicenda è nota a tutti: il cane in questione era stato “rivendicato” dalla E. Onlus, allo scopo di affidarne le cure ad una signora residente in Germania. I media avevano parlato di “estradizione”, intendendo ovviamente un immotivato sradicamento del cane da un luogo dove aveva già ritrovato pace, salute e gioia di vivere. Vi era stato anche il famoso “duello”, in senso lato, ad Uno mattina fra la Sindaca Nadia Bucci, l’animalista Cinzia Valente ed uno dei legali rappresentanti della Onlus, l’avvocato Maria Cristina Fischioni. Il Tar aveva emesso un pronunciamento interlocutorio e si era giunti al Consiglio di Stato, dietro caparbio imput del Comune di San Vittore, che voleva a tutti i costi che Sherman-Ciccio (sarebbe questo il suo nome di adozione sanvittorese, ormai) restasse a casa sua, nel Cassinate. Di diverso, diverso e definitivo, parere è invece il Consiglio di Stato: con provvedimento N° 2442 del 2017, i giudici Francesco Caringella, Paolo Giovanni Nicolò Lotti, Fabio Franconiero, Stefano Fantini e Daniele Ravenna hanno stabilito che quella pretesa nullità “debba ritenersi sanata dalla rituale costituzione in giudizio delle E.” ed hanno accolto l’appello del Comune, respingendo l’istanza cautelare proposta in primo grado, azzerando in buona sostanza il precedente pronunciamento di Piazza Doria sulla “estradabilità” del cane. Vittoria su tutti i fronti del Comune, oltre che della qualità della vita di Sherman-Ciccio, che se la gode nei prati dell’abitazione del signor Giovanni Valente, dato che i giudici del Cds hanno compesato le spese sia in primo grado che nell’appello definitivo, sconfessando la tesi dei legali della Onlus per cui il Comune avrebbe dovuto scucire fior di danè in virtù di questa sua battaglia di civiltà.

15 settembre 2016 0

Terremoto Amatrice, Finta onlus per raccogliere fondi pro terremotati

Di admin

Amatrice – Hanno costituito una finta associazione onlus per raccogliere i fondi da devolvere alle zone colpite dal terremoto di amatrice e Accumoli. I finanzieri hanno scoperto che che attraverso la vendita promozionale on line di magliette prometteva di devolvere il ricavato della vendita sul conto corrente del Comune di Amatrice.

Gli investigatori ascoltavano i dipendenti pubblici del Comune di Amatrice, ricevendo una prima conferma che non era stata autorizzata alcuna campagna promozionale per la vendita di t-shirt “campagna pro-amatrice” su una nota piattaforma online, specializzata nella creazione di t-shirts personalizzate.

Aprendo un sito internet si rilevava che effettivamente era posta in vendita una t-shirt bianca, pubblicizzata come “campagna pro amatrice”, nella cui descrizione era riportato che il disegno nel davanti, rappresentante il centro storico di Amatrice, sarebbe stato realizzato a mano da un sedicente soggetto Amatriciano la cui esistenza e l’eventuale coinvolgimento è tutt’ora al vaglio degli inquirenti.

Il logo posto sulle spalle della maglietta è realizzato con il richiamo alle onde del sisma e trova stilizzati riferimenti ad Amatrice nella parte iniziale, seguono le vette dei Monti Cima Lepri, Pizzo di Moscio, Pizzo di Sevo e Gorzano (in ordine di altezza), mentre nella parte finale si trova rappresentato il campanile di Amatrice con l’orologio fermo all’ora del sisma.

Sul link è riportato che “il ricavato della vendita sarà devoluto direttamente sul c/c del Comune di Amatrice come da richiesta intercorsa via mail”.

La t-shirt viene ceduta per un costo di euro 20,00 cadauna, più spese di spedizione, ed è specificato che si procederà alla stampa e all’invio delle magliette non appena raggiunto l’obiettivo minimo di 150 unità.

Nella circostanza i finanzieri acquisivano un’ulteriore conferma dal Sindaco Pirozzi che nessuna richiesta era pervenuta al Comune di Amatrice, né direttamente né per mail e, di conseguenza, non era stata rilasciata alcuna autorizzazione all’uso e sfruttamento commerciale dell’immagine e della denominazione del Comune di Amatrice.

Alla luce di quanto rappresentato i militari ricevevano formale denuncia-querela contro ignoti da parte del Sindaco per ricercare gli autori della truffa on line.

Le indagini della Guardia di finanza proseguono serrate per individuare in rete anche altre truffe della stessa specie al fine di arrestarne il proliferare, intanto si esortano i cittadini prima di effettuare donazioni on line di procedere ad un’attenta verifica dei soggetti promotori se del caso segnalando alle forze di polizia ogni sospetto o anomalia del caso.

L’attività della Guardia di Finanza si inquadra nell’ambito del più ampio dispositivo pianificato dal Prefetto di Rieti ed attuato dalla Questura di Rieti unitamente alle altre Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Corpo Forestale, ed è stata posta in essere sin dalle prime ore post-sisma attraverso il soccorso dei superstiti, proseguendo ad oggi incessante sia per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica ed il buon esito delle indagini di polizia giudiziaria sia per prevenire tutte quelle forme di sciacallaggio a tutela della fede pubblica e delle persone colpite dalla tragedia del terremoto.