Tag: ospedale

3 novembre 2018 0

Incendio al Fatebenefratelli di Roma, ospedale in parte evacuato

Di admin
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ROMA – Un incendio si è sviluppato alle 5 di questa mattina nell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli sulla via Cassia a Roma. Sul posto sono accorsi in forze squadre dei vigili del fuoco di Roma con autoscale e NBCR per le attivita di spegnimento.

Il rogo si è sviluppato nei piani interrati e il fumo prodotto dalla combustione ha invaso i piani superiori della struttura ospedaliera.

A scopo precauzionale, le aree sature di fumo sono state evacuate dal personale dei vigili del fuoco, dai sanitari e dai carabinieri. Non risultano persone ferite o intossicate. Le cause sono ancora da accertare.

22 ottobre 2018 0

Delicato intervento di chirurgia plastica eseguito in ospedale a Frosinone, ricostruito il volto ad una donna

Di admin

FROSINONE – “Una delicata e complesso intervento di Chirurgia Maxillo Faccaiale è stata eseguita per la prima volta in ospedale a Frosinone. L’operazione è stata eseguita su di una paziente affetta da un tumore che già alcuni anni fa aveva subito diversi interventi, piuttosto invasive, che ne avevano fortemente compromesso il volto.

Il gruppo interdisciplinare di oncologia cervico facciale ha visto coinvolte le equipe della Chirurgia Maxillo Facciale del Dottor Bruno Pesucci, di Otorinolaringoiatria guidata dal Dott. Andrea Marzetti e del chirurgo plastico Dott. Nicola Felici.

“Dodici ore di intervento – spiega il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – con la partecipazione di medici di diverse specialità con grosse esperienze professionali alle spalle, anestesisti, infermieri della sala operatoria, strumentisti che si sono alternati al tavolo operatorio, che hanno permesso ad una giovane donna di tornare a vivere con  un aspetto estetico soddisfacente ed all’Ospedale di Frosinone di eseguire interventi mai effettuati prima”.

3 ottobre 2018 0

Due interventi chirurgici al fegato, l’ospedale di Cassino orgoglio della Asl di Frosinone

Di admin

CASSINO – L’ospedale di Cassino torna a far parlare bene di se con due interventi di chirurgia epatica maggiore. Lo si apprende da una nota della Asl di Frosinone con cui si dà notizia del buon esito delle operazioni eseguite al Santa Scolastica di Cassino dall’equipe diretta dal Professor Roberto Santoro su due pazienti affetti da gravi patologie del fegato.

“Si tratta di interventi estremamente complessi – spiega nella nota Santoro – per le difficoltà tecniche e la complessità di gestione pre e postoperatorie. L’epatectomia destra è un intervento straordinario e rappresenta un traguardo inimmaginabile per ogni chirurgo”.

Si tratta di interventi effettuati in Ospedali di grande richiamo ma che in questo territorio non venivano ancora eseguiti.

“Abbiamo lavorato intensamente e con grande entusiasmo per quasi due anni allo sviluppo di questa disciplina chirurgica al Santa Scolastica insieme a tutti i colleghi delle specialità coinvolte quali anestesisti e rianimatori, radiologi, oncologi, gastroenterlogi e gli infermieri”. “Poter eseguire a Cassino in condizioni di assoluta sicurezza procedure di alta complessità – aggiunge il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – è motivo di soddisfazione ed è la dimostrazione che l’Ospedale ha raggiunto ottimi livelli nelle sue Specialità”.

14 settembre 2018 0

Cassino, 35 enne muore per malore mentre sveglia la figlia. Mercoledì era uscita dall’ospedale

Di admin

CASSINO –  Una donna di 35 anni è morta questa mattina nella sua abitazione in via Sferracavalli a Cassino. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 7.30 quando gli operatori del 118 hanno raggiunto l’appartamento ubicato in una palazzina di fronte al Carcere hanno trovato la donna già priva di sensi. La donna era andata nella camera della figlia 15 per svegliarla quando si è accasciata sul letto.

Il personale ha provato più volte a rianimarla ma è stato tutto inutile.

La donna viveva con la madre e la minorenne e mercoledì scorso era già stata soccorsa e trasportata in ospedale per quelli che sembravano attacchi di panico. Sottoposta ad una tac è tornata a casa. Stamattina, purtroppo, le cose sono andate diversamente.

Ermanno Amedei

13 settembre 2018 0

Ex ospedale di Anagni sulla via della vendita? Snami: Se fosse, reinvestire sul territorio

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ANAGNI – “Lo SNAMI, sindacato di medici, in merito le problematiche sanitarie del nord della provincia di Frosinone,  ritiene che la vicenda dell’ex ospedale di Anagni, alla luce della proposta di legge regionale n. 55 del 19.07.18 ha assunto i suoi contorni completi”.

Lo si legge in una nota di Giovambattista Martino responsabile della comunicazione dello Snami Sindacato Medici.

“Essendo il fabbricato dell’ex ospedale di Anagni in proprietà a SANIM, società immobiliare della regione Lazio, società che non lo può vendere, ma solo concedere in locazione alla ASL, era preclusa a monte la possibilità di alienazione dell’immobile. Con la proposta legge regionale n. 55, che liquida la SANIM e fa traspondere l’immobile in capo alla ASL, rispetto all’uso in locazione che aveva prima, la ASL ha così in più la possibilità di alienarlo a titolo oneroso, cioè di venderlo sul mercato. Ovviamente la cosa può essere fattibile se, oltre a togliere l’immobile dalla gestione SANIM, venga inoltre superato il vincolo di pubblica utilità di un presidio sanitario: solo quando le attività sono cessate o quasi è effettivamente possibile procedere all’alienazione. Lo scenario non ci sembra affatto fantasioso, basta leggere la stessa relazione alla proposta legge n. 55 , dove espressamente viene chiarito che tale legge viene ideata “…anche al fine di consentire la realizzazione di politiche di patrimonializzazioni e valorizzazioni ad oggi precluse…”. Ci sembra che il discorso della regione sia fin troppo esplicito: l’edificio può essere messo in vendita per fare cassa, cosa che oggi con la SANIM non è permessa. Ciò spiegato, riteniamo che opporsi a tutto questo, dato il chiaro, evidente stato di avanzamento della questione, ci sembra ormai una mera battaglia di retroguardia, che semmai aveva un senso affrontare tempo fa, alle prime avvisaglie evidenti che qualcosa di particolare si stava muovendo, come dallo SNAMI messo in evidenza nell’ottobre 2017. Riteniamo con pragmatica amarezza allora che, così stando oggettivamente le cose, sia infruttuoso cimentarsi in avventure inebrianti ma sterili: l’unica via seria e concreta che i referenti politici del territorio interessato dovrebbero percorrere è quella di ottenere il vincolo di destinazione delle somme ricavate dalla vendita: l’importo ricavato deve essere reinvestito sul medesimo territorio da cui viene alienato l’immobile, e finalizzato a costruire in loco una nuova struttura ospedaliera effettiva, anche come stabilimento complementare di altro polo ospedaliero, in modo che, come impegno minimo, l’area dell’emergenza sia garantita nella sostanza e non nella pura apparenza.

28 maggio 2018 0

Primo intervento di craniotomia nell’ospedale Spaziani di Frosinone

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FROSINONE – “Senza l’impegno della Regione Lazio e della ASL di Frosinone il paziente di 69 anni operato sabato scorso all’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone sarebbe stato costretto, così come i propri familiari, a recarsi in una struttura sanitaria fuori provincia dotata di un Reparto di Neurochirurgia”.

Lo si legge in una nota della Asl di Frosinone.

“Invece questo non è stato necessario ed il cittadino è stato operato all’Ospedale di Frosinone, nel nuovo reparto di Neurochirurgia, dal Dott. Giancarlo D’Andrea, coadiuvato dalla Dott.ssa Biagia La Pira.

Nella storia della Asl, è questo il primo intervento in assoluto che si effettua con la procedura chirurgica di “Craniotomia”, che consente l’accesso all’interno del cranio, per poter curare le malattie di interesse neurochirurgico.

L’intervento è stato eseguito in anestesia generale e,  ha visto l’asportazione di una neoformazione e non vi è stata alcuna complicazione.

Il primo decorso post operatorio è avvenuto nella Unità di Terapia Neurovascolare (UTN)  diretta dal Dott. Maurizio Plocco mentre la degenza post operatoria, prevista in una settimana  si svolgerà,  sempre allo  “Spaziani”, sotto l’osservazione dell’Area Testa Collo del Dipartimento Ospedaliero.

A breve, con l’arrivo di altre risorse ed attrezzature di ultima generazione, si potrà dare risposte ancor più adeguate alle numerose richieste del territorio, evitando così ai tanti che ne avranno bisogno, ulteriori disagi per curarsi fuori provincia”.

17 aprile 2018 0

Ferito in ospedale a Cassino, ragazzo straniero racconta: “Investito da auto pirata”

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CASSINO – E’ in ospedale a Cassino con diversi traumi e racconta di essere stato ferito da un’auto pirata. È un ragazzo straniero di 23 anni, ospite di un centro per richiedenti asilo ferito in più parti ma in particolare con un trauma ad una coscia.

Ha raccontato di essere stato investito da una Peugeot bianca questa mattina in viale Europa a Cassino. L’incidente sarebbe avvenuto alle 12.30 circa quando la vettura lo ha preso in pieno lasciandolo ferito a terra senza che il conducente si fermasse a prestare soccorso. Arrivato in ospedale il giovane è stato medicato e refertato con una prognosi di sette giorni, successivamente ha sporto denuncia alle forze dell’ordine.

Ermanno Amedei

6 aprile 2018 0

Primo intervento di neurochirurgia nell’ospedale Spaziani di Frosinone

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FROSINONE – Primo intervento di neurochirurgia nell’ospedale Fabrizio Spaziano di Frosinone. “Per la prima volta in questa Provincia abbiamo – si legge in una nota della Asl di Frosinone – presso l’Ospedale Fabrizio Spaziani, Direttore di ruolo il Dott. Giancarlo D’Andrea – un Reparto di Neurochirurgia (UOC Neurochirurgia) con 8 posti letto. Oggi proprio il Dott. D’Andrea, già Dirigente Medico con una consolidata esperienza professionale alle spalle presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha effettuato il primo intervento su un paziente di una settantina di anni. L’uomo, a causa di una caduta accidentale in casa, ha subito la rottura di vertebra e disco intervertebrale con conseguente impossibilità a camminare per intervenuta stenosi dei recessi foraminali ed effetto ghigliottina sugli arti inferiori. L’intervento è riuscito e il paziente, una volta dimesso, dovrà effettuare un periodo di riabilitazione”. “Rispetto all’attesa del territorio per un DEA di 2° livello – spiega nella nota il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – più volte ho avuto modo di esprimere che l’elevazione del livello delle nostre prestazioni non dipendeva tanto da una indicazione nominalistica, ma da una serie di Reparti che potevano condurre a realizzarne il percorso. Oggi la ASL di Frosinone – prosegue Macchitella – con Emodinamica, Unità di Trattamento Neurovascolare (UTN), l’istituzione della Radiologia Interventistica e la Neurochirurgia, di fatto offre già prestazioni di DEA di 2° livello. La mia soddisfazione, anche grazie al nuovo Reparto di Neurochirurgia, è soprattutto per le centinaia di persone che non saranno più costrette a ricorrere fuori Provincia. Il mio benvenuto va al Dott. D’Andrea, che ha scelto questa ASL per prestare la sua opera professionale e un grazie alla Regione Lazio che ci sostiene in questo percorso”.

23 marzo 2018 0

Sangue infetto trasfuso in ospedale, 60enne risarcito con 230mila euro

Di admin

GAETA – Circa 230mila euro è il risarcimento del danno riconosciuto ad un 60enne di Gaeta a cui nel 1975 gli vennero trasfuse diverse sacche di sangue infette dal vitus HCV dell’epatite C al Dono Svizzero di Formia.

In primo grado la causa è iniziata nel 2008 e terminata nel 2013 con una prima sentenza di condanna del Ministero della Salute da parte del Tribunale di Roma che aveva riconosciuto la negligenza nella raccolta e nella somministrazione di sangue da parte dei medici dell’ospedale di Formia e condannato lo Stato a risarcire all’uomo, assistito dall’avvocato Renato Mattarelli, circa 140mila Euro.

Il Ministero della Salute aveva però appellato la sentenza di primo grado affermando che il diritto al risarcimento si era prescritto poiché erano oramai trascorsi decine di anni dalle trasfusione del 1975.

L’avvocato dell’uomo, però, non solo ha sostenuto la tesi diversa, ma ha anche contestato l’importo di quel risarcimento perché non ritenuto congruo e nella n. 1775 del 21 marzo 2018, la Corte di Appello di Roma ha accolto l’Appello incidentale del 60enne di Gaeta rigettando l’Appello del Ministero e accogliendo l’Appello incidentale condannando il Ministero della Salute a pagare all’uomo non più i 140mila del primo grado ma la somma di 230mila Euro.

 

9 marzo 2018 0

Intossicati da stufa del piano di sotto: mamma e bimbi di 1 e 2 anni in ospedale

Di admin

VITERBO – Un bambino di un anno, la sorellina di tre e la mamma di 23 anni, cittadini domenicani residenti a Viterbo in via Cairoli sono stati trasportati in ospedale per intossicazione da monossido di carbonio.

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa che, dopo aver bussato alla porta del loro appartamento al terzo piano, li hanno trovati riversi a terra.

Hanno quindi soccorso i tre e chiamato i vigili del fuoco di Viterbo che hanno individuato la causa in una stufa a pellet difettosa del piano di sotto.