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13 marzo 2018 0

Ferentino, sparò ad un giovane per il telefono non pagato: arrestato 42enne

Di admin
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FERENTINO – Sparò ad un giovane di ferentino per un telefono non pagato ed è stato condannato a 4 anni e 9 mesi di reclusione per tentato omicidio e violazione leggi sulle armi. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Anagni comandati dal capitano Vittorio De Lisa hanno arrestato il 42enne in esecuzione di ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di  Sorveglianza di Roma.

Il provvedimento trae origine dalle indagini dei carabinieri a seguito del tentato omicidio avvenuto il 19 ottobre 2014 a Ferentino ad opera di un 48enne del luogo, in concorso con il 42enne, nei confronti di un giovane di ferentino, mediante esplosione di colpi di arma da fuoco. Un vendetta riconducibile ad un credito da parte della vittima per l’acquisto di telefono cellulare. Il 48enne venne tratto in arresto mentre il 42enne, resosi irreperibile, è stato rintracciato il giorno successivo e sottoposto al fermo di P.G. quale indiziato del delitto di tentato omicidio in concorso.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari 

14 dicembre 2016 0

Banchetto per il battesimo pagato con assegno rubato, denunciati mamma, papà e “re della truffa”

Di admin

Anagni  –  Hanno pagato il banchetto del battesimo del figlio con un assegno rubato innescando una indagine che ha portato la polizia a denunciarli per ricettazione e truffa, oltre a denunciare anche il re della truffa di Anagni.

Tutto è cominciato a novembre quando un ristoratore di Frosinone ha denunciato alla questura di aver ricevuto come pagamento per un banchetto, un assegno che all’incasso è risultato rubato.

Facile per gli agenti della squadra Volanti diretti dal vice questore Giuseppe Di Franco arrivare alla mamma 41enne e al papà 45enne di Anagni, i primi due denunciati. L’altro denunciato è stato il 54enne conosciuto ad Anagni come il “re della truffa” proprio per i suoi precedenti specifici e per la sua capacità di mettere a segno truffe ai danni di chi ancora non lo conosceva.

Secondo la polizia sarebbe stato lui a cedere alla coppia l’assegno in bianco utilizzato per truffare il ristoratore. Nella perquisizione domiciliare del 54enne gli agenti hanno trovato documenti d’identità, tessere sanitarie, assegni, certificati sanitari in bianco, documentazione bancaria intestata a diversi soggetti.

Dalla documentazione rinvenuta e dai successivi accertamenti compiuti dagli investigatori, è emerso che l’uomo è la “mente” di un ampio giro di assegni rubati che riusciva a procurarsi con modalità truffaldine e provvedeva poi a fornire ai suoi numerosi  “clienti”.

Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza della documentazione sequestrata.