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21 agosto 2018 2

Esperia come Cisterna di Latina, per Isabella e Mariano Paliotta stessa sorte di Martina ed Alessia Capasso

Di admin
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ESPERIA – Isabella e Mariano Paliotta come Martina ed Alessia Capasso.

La tragedia avvenuta questa mattina ad Esperia ricorda dolorosamente quella di Cisterna Di Latina avvenuta nella freddissima mattina del 28 febbraio scorso quando il padre delle due piccole le uccise nel letto della casa in cui vivevano con la madre.

Una dinamica pressapoco simile, stessa arma e, purtroppo, esiti drammaticamente identici: morte dei due figli, il padre suicida e una madre viva e disperata.

Ad Esperia non si conosce ancora il motivo che ha armato la mano di Giovanni da tutti descritto come persona per bene, come per bene e solari erano i suoi due figli Isabella a Mariano.

La moglie scampata alla mattanza è stata portata in ospedale a Cassino in stato di shock e non è chiaro se abbia compreso l’enorme tragedia che ha travolto la sua famiglia.

Nello stesso nosocomio, nella sala mortuaria al piano terra sono stati portati I corpi dei ragazzi e del loro padre. Le salme sono ovviamente sotto sequestro.

Ermanno Amedei

6 maggio 2010 0

Paliotta: “Basta con le guerre di Roma ai Volsci e ai Sanniti, serve un nuovo equilibrio regionale”

Di redazione

“Questa non è una secessione da Roma né una battaglia contro Roma. Noi amiamo Roma ma è giusto che alle necessità della capitale rispondano tutti gli italiani e non solo gli abitanti della regione Lazio”. L’intervento è di Giuseppe Paliotta, assessore provinciale al riordino istituzionale, rapporti con la Regione e le province del Lazio, già assessore regionale per circa dieci anni, il quale racconta come in seno alle regione Lazio le province abbiano contato sempre poco. “Dei 73 consiglieri regionali 53 sono romani, i restanti 20 vengono dalle altre province. Questa è un’anomalia: nella regione Lombardia i consiglieri milanesi sono 12 su 70, eppure Milano è la seconda città d’Italia”. I numeri hanno la testa dura anche secondo l’assessore provinciale Giuseppe Paliotta che li usa per dare forza ai motivi che hanno fatto nascere “il Movimento delle Provincie del Lazio” presentato oggi ufficialmente presso Palazzo Gramsci, sede della provincia di Frosinone. “Diamo uno sguardo alla situazione delle infrastrutture – dice l’assessore. – Fatto cento il dato della media nazionale, Roma faceva segnare un 194 nel 1991, 200 nel 2001 e 214 nel 2007. Al contrario Frosinone che segnava 107 è sceso prima a 93 e poi ad 81. Lo stesso decremento che hanno subito indistintamente le altre provincie laziali”. Questi sono i dati dai quali deve partire ogni amministratore locale per porre mano ad un problema serio, quello di vivere in una regione dove c’è la capitale alla quale sono destinate l’80% delle risorse disponibili. Ben 22 milioni di euro per la manutenzione delle strade provinciali di Roma, eppure all’interno del Raccordo Anulare non esiste un centimetro quadrato di strada provinciale. Mentre a Frosinone che ne sarebbero spettati 9 milioni ne sono arrivati solo due. “La romanizzazione del territorio è iniziata con Roma che era in guerra con i Volsci e i Sanniti, e non ha mai avuto fine – dice Paliotta – È ora di cambiare strada” E la strada intrapresa è quella appunto del Movimento delle Provincie del Lazio che nei 27 articoli del suo statuto ricorda di ispirarsi “ai principi ed ai valori del regionalismo, dell’autonomia delle comunità locali, del rispetto dei territori e delle identità”.