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5 Gennaio 2019 0

Aquila reale avvistata nel Parco dei Monti Aurunci a Formia,

Di admin
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FORMIA – “L’inconfondibile sagoma, la maestosa apertura alare e la suggestiva planata. L’aquila reale è apparsa sulle cime del Parco dei Monti Aurunci a Formia” Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci.

“L’avvistamento c’è stato il Primo Gennaio 2019 in località Valliera/Vallaroce. L’esemplare è stato notato mentre volava su monte Sant’Angelo a circa 1500 metri di altitudine mentre era “infastidito” da una poiana. L’avvistamento e le foto sono di Marcello De Meo e Raffaele Bianco dell’associazione Wolf Aurunci. L’aquila reale ha una lunghezza compresa tra i 70 e i 120 centimetri, mentre il peso può arrivare anche a 6-7 Kg. L’apertura alare supera i due metri. Nel Lazio è presente come nidificante sui monti Reatini, Ernici, Simbruini, Meta, Mainarde, Velino e Lucretili”. “I luoghi, la natura e l’ambiente del Parco dei Monti Aurunci non finiscono di stupire. Vedere l’aquila reale planare sulle cime della catena degli Aurunci è stato uno spettacolo, un avvenimento che ci ha emozionato e allo stesso tempo inorgoglito – ha dichiarato nella nota il presidente del Parco dei Monti Aurunci Marco Delle Cese – Grazie a quanti ogni giorni lavorano per tutelarne le peculiarità del Parco e al mondo delle associazioni, dei tanti volontari, che s’impegnano per la natura e per conservarla in ogni sua forma”. “L’avvistamento dell’esemplare di Aquila Reale è un avvenimento eccezionale. L’aquila reale, infatti, è un rapace dalle dimensioni e dalla velocità impressionante, che in Italia è stanziale sull’arco alpino e appenninico, con avvistamenti in Sicilia e Sardegna. Nel Lazio ci sono pochissimi esemplari. Ma ora anche il Parco degli Aurunci potrà vantare avvistamenti di questa specie. Per questo saranno avviati specifici punti di osservazione al fine di studiarne la permanenza sulle cime degli Aurunci”, ha aggiunto il direttore del Parco Giorgio De Marchis.
3 Gennaio 2019 0

Il rifugio Faggeto rinasce nel cuore del Parco dei Monti Aurunci

Di admin
CAMPODIMELE – “Il rifugio Faggeto a 1136 metri a Campodimele, nel cuore del Parco dei Monti Aurunci, è tornato a vivere”. Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci. “Il rifugio ha riaperto le porte negli ultimi giorni del 2018 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti gli escursionisti. Il primo gruppo di escursionisti “Svalvolati in the wild” di Terracina lo ha raggiunto partendo da Pico e lasciandolo scendendo verso Itri, tracciando un primo segmento del progetto “alta via degli Aurunci”, un collegamento tra sentieri e rifugi, che l’Ente Parco ha intenzione di realizzare nel 2019″. “Il 29 dicembre abbiamo dato corso come Asd Svalvolati into the Wild Terracina al progetto di percorrere una via di cresta e pernottare in uno rifugio del Parco Regionale dei Monti Aurunci” hanno detto nelle nota gli escursionisti che hanno  partecipato alla due giorni nel Faggeto ha preso parte: Ivano Giuliani, Giulio Colandrea, Pino Coratti, Angelo Di Girolamo, Daniele Cervelloni, Sara Simoneschi e Andrea Tomeucci. “Siamo partiti da Pico dal Rifugio Ranucci lungo il sentiero 906 e dopo un primo tratto di sottobosco corredato dalla caratteristica di sentiero letterario con segnavia e bacheche che riportano frasi del romanzo La Pietra Lunare di Tommaso Landolfi, scrittore di Pico, abbiamo percorso tutta la Serra Pontecorvo, costellata di Karren e formazioni carsiche affioranti. Bellissimo l’affaccio sulla innevata catene delle Mainarde, sul monte Meta e sul monte Marsicano, nel Parco Nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise. Dopo quattro ore di cammino siamo finalmente arrivati al rifugio Faggeto non prima di esserci imbattuti in un barbagianni che ha spiccato il volo da un pozzo carsico delimitato da staccionata ed irritato dal nostro passaggio”. Il gruppo ha pernottato nel Rifugio Faggeto. “Attrezzata la cucina, il camino ed il termocamino per rendere caldo e più accogliente il nostro riparo, – hanno aggiunto – abbiamo cenato cucinando una bella amatriciana e carni alla brace. Emozionante il cielo stellato e la policromia dell’alba. Il 30 dicembre sveglia alla 7 del mattino e partenza dal rifugio Faggeto per il monte omonimo e da qui discesa verso il monte Fragoloso e lo stupendo bosco e cuspidi del monte Revole dal quale poi nel tardo pomeriggio abbiamo fatto ritorno al rifugio di Tozze e ad Itri con sosta per una birra di commiato presso il bar di località Taverna. Grandi emozioni e luoghi di una bellezza antica ed incontaminata”. “Il Rifugio Faggeto è il cuore pulsante di tutti i sentieri, è raggiungibile da diversi punti dell’area Parco: da Itri, da Esperia, da Pontecorvo, da Pico e Campodimele. Un tracciato per escursionisti e appassionati di montagna che vogliono immergersi nella natura in un luogo incantevole, tra colori ed emozioni uniche”, ha affermato il direttore del Parco dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis. “Ridare piena fruibilità alle strutture immerse nella splendida area del Parco è l’obiettivo che ciò siamo posti, con la riapertura del Rifugio Faggeto – ha aggiunto il presidente del Parco Marco Delle Cese -, un primo grande obiettivo è stato raggiunto a pieno. Ora lavoriamo per la realizzazione all’Alta via degli Aurunci. Ringrazio quanti si sono adoperati per la riapertura del Rifugio, in primis il direttore dell’Ente Parco Giorgio De Marchis“.
17 Dicembre 2018 0

Parco degli Aurunci, approvato il Bilancio e la gestione Delle Cese De Marchis

Di admin
CAMPODIMELE – “Il Consiglio comunitario del Parco dei Monti Aurunci ha dato l’ok, all’unanimità, al bilancio di previsione 2019. Ok anche pluriennale 2019-2021”. Lo si legge in una nota del Parco Nazionale degli Aurunci. “Un bilancio perfettamente equilibrato e perfettamente in regola che volge lo sguardo agli investimenti utili e necessari allo sviluppo del Parco dei Monti Aurunci. Attenzione a quella che sarà l’attività a tutela delle aree naturalistiche e lo sviluppo delle risorse scientifiche e di ricerca all’interno delle aree di interesse. Ma anche un’attenta valutazione e azione di promozione delle peculiarità turistiche, delle tradizionali locali, ambientali e culturali che lo splendido Parco del mondo dei Monti Aurunci offre. Area naturale che abbraccia due province Latina e Frosinone, che dall’entroterra ciociaro e pontino si allunga fino alla costa marittima del sud pontino. Al consiglio della comunità del Parco hanno preso parte i rappresentanti dei comuni di Fondi, Itri, Formia, Lenola, Esperia, Pico e Campodimele. Piena coesione dei Comuni che, nonostante le diverse appartenenze politiche, hanno approvato e dato piena fiducia alla gestione Delle Cese – De Marchis. “Quello approvato per il 2019 è un bilancio equilibrato, con il pieno parere favorevole del revisore contabile. Un bilancio realistico che pone al centro dell’attività amministrativa la mission del Parco: tutelare i luoghi e promuovere la cultura ambientale, con un occhio sempre vigile al funzionamento della macchina amministrativa. Ringrazio i Comuni che hanno preso parte alla votazione che è stata unanimamente favorevole, nonostante le singole e diverse realtà politiche. Un grazie particolare al direttore del Parco, il dottor Giorgio De Marchis, sempre attento a quelle che sono le reali esigenze per la corretta gestione della macchina organizzativa e amministrativa dell’ente Parco. Dopo l’approvazione del bilancio 2019 la comunità del Parco si è data appuntamento a gennaio per il piano di assetto”. Lo ha dichiarato il presidente del parco Marco Delle Cese.
12 Dicembre 2018 0

Festa della Montagna ad Esperia, Delle Cese (Parco Aurunci): all’insegna di ambiente e tradizioni

Di admin

ESPERIA – “Tutto pronto: sabato 15 dicembre la sezione C.A.I di Esperia in collaborazione con il Parco dei Monti Aurunci e il comune di Esperia, in occasione della Festa nazionale della Montagna, ha organizzato un’intera giornata dedicata alla cultura della montagna Aurunca ed in particolar modo di quella esperiana”.

E’ quanto si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci.

“Un programma ricco di eventi. In particolare ci sarà una visita guidata con la professoressa Valeria Zamparelli al Museo del Carsismo a cui seguirà, nella Cappella Lauretana, una dimostrazione dei prodotti locali, una mostra fotografica delle attività montane della sezione C. A. I., infine un momento conviviale animato dalla musica del territorio Aurunco.  Appuntamento alle ore 16 nella sezione CAI di Esperia superiore in via Guglielmo”. “Quello di sabato prossimo è un appuntamento molto importante perché oltre alla promozione delle cultura delle nostre montagne e il rispetto dell’ambiente ci sarà un ricco programma riservato alle tradizioni. L’artigianato locale, la musica popolare e l’arte culinaria. Una collaborazione con la sezione CAI e con il comune di Esperia sempre proficua e rivolta alla promozione del territorio Aurunco e alla cultura ambientale”. Lo dichiara nella nota il presidente del parco dei monti Aurunci Marco Delle Cese.
18 Novembre 2018 0

Frosinone, inaugurato il Parco del Matusa, due giorni di festa per la città

Di redazionecassino1

FROSINONE – Si è conclusa domenica 18 novembre l’inaugurazione di due giorni voluta dall’amministrazione Ottaviani per presentare ai cittadini il Parco Matusa. L’opera, progettata con il contributo della Accademia di Belle Arti di Frosinone, sarà aperta tutti i giorni dalle 8 alle 23 e sarà destinata al jogging, alla pratica della bici, alle passeggiate e alle ore di socializzazione per famiglie, giovani e anziani. Il Parco del Matusa, infatti, rappresenta uno dei più grandi parchi pubblici dell’Italia centrale realizzati dal dopoguerra a oggi, su una superficie complessiva, sottratta alla cementificazione, di circa 2 ettari e mezzo di verde e strutture attrezzate. Anche il Parco Matusa, inoltre, rientra nel progetto “Città in video” voluto dall’amministrazione Ottaviani e coordinato dal Ced comunale: è, quindi, interamente coperto dal sistema di videosorveglianza per assicurare la massima sicurezza ai frequentatori dell’area. Nel corso delle due giornate, si sono susseguite iniziative all’insegna della natura, dell’arte, della musica, dello sport e del divertimento per grandi e piccoli. Presenti, nelle due giornate di sabato e domenica, le associazioni di cicloamatori e di appassionati del monopattino all’interno della pista ciclabile, con stand illustrativo, oltre agli spazi del Frosinone Calcio e di Coldiretti. Generali, agenzia generale di Frosinone, ha messo a disposizione di tutti i partecipanti una fornitissima area sportiva con tanti eventi e animazione anche per i più piccoli. Graditissimi dai visitatori anche i vari punti ristoro e la ruota panoramica, sempre circondata da una paziente e ordinata folla in attesa di ammirare il panorama dall’alto. La ruota sarà in città fino al 2 dicembre. Nel parco, inoltre, grazie alla collaborazione con Associazione medici di famiglia per l’ambiente di Frosinone, è stata installata una postazione di erogazione di ossigeno. Presente anche un defibrillatore per iniziativa, invece, del Rotary club Frosinone, in memoria di Debra Stanley. Entusiasmo e grande partecipazione anche per la presenza dei giocatori del Frosinone calcio e per l’emozionante spettacolo di trasformismo e illusionismo sui trampoli, “Pindarico”, prodotto da Terzostudio. Successo per la street band che ha coinvolto, in un viaggio ritmico, allegro e colorato, tutti i visitatori. C’è attesa anche per il concorso ideato dal Ced comunale (Un selfie al Parco Matusa: info sul sito istituzionale https://tinyurl.com/y8x6ckdx), presente con uno stand interattivo grazie al quale è stata ripercorsa anche tutta la storia del glorioso Matusa. I giovani hanno risposto, numerosissimi, al richiamo della Urban Night, ballando, fino allo scoccare delle mezzanotte, sulle note mixate dai dj targati Freedom events. Molto seguite anche le dimostrazioni pratiche in materia di sicurezza stradale per bambini, le esibizioni di pattinaggio artistico e la presentazione del progetto “Adotta un vaso”. Il sindaco, infine, ha voluto personalmente ringraziare tutti i dirigenti, i funzionari e i dipendenti comunali, le imprese e le aziende che hanno lavorato, senza sosta, per realizzare il Parco e l’evento di sabato e domenica: l’Ufficio di gabinetto, dalla coordinatrice Alessia Masi a tutti gli altri collaboratori, i dipendenti del settore lavori pubblici e urbanistica (Arch. Noce, Geom. Cirillo, Geom. Calicchia, Ing. Caringi, Geom. Marrocco, Geom. Desiato, Geom. Felici, Geom. Silvestri, Simona Tosti, Walter Rossi), il Ced (ing. Sandro Ricci, Nicoletta Delfi, Giuseppe Quadrini, Luca Baldassarre, Lorena Dell’Orco, Mario De Luca), Domenico Nané e il dott. Giuseppe Sarracino dell’ufficio verde, e  le imprese G. M. Lavori srl, Coop Essegi 2012, Esse.ci srl, Iman srl, Pavia fiori e piante, Fontana fiori e allestimenti e il Centro marmi di Coreno Ausonio, anche per la donazione delle panchine, unitamente alla De Vizia per il servizio di igiene assicurato con puntualità.

5 Luglio 2018 0

Nuovi giochi al parco Baden Powell per bambini e ragazzi speciali

Di redazionecassino1

CASSINO –  Una festa, gioia sincera e spontanea, e non può essere altrimenti quando si ha a che fare con il sorriso di persone meno fortunate: nel parco Baden Powell di Cassino sono stati inaugurati la Giostra girasole e l’Altalena che permetteranno ai bambini e ragazzi diversamente abili di giocare insieme agli altri ragazzi che frequentano l’area verde.

A fare da madrina della manifestazione la vicepresidente del Consorzio dei Servizi Sociali Francesca Calvani, che – sempre all’ascolto delle problematiche rappresentatele da genitori e familiari di persone con esigenze particolari legate alla disabilità – ha fortemente voluto il progetto sulla Città di Cassino, ed ha illustrato ai presenti le finalità inclusive e socializzanti dell’installazione di questi giochi nel Parco.

Come ha ricordato il presidente del Consorzio Edoardo Antonino Fabrizio nel ringraziare l’Amministrazione Comunale di Cassino nella persona del Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, per aver messo a disposizione l’area nel parco Baden Powell, la vicepresidente Calvani per il progetto, nonché gli uffici del Consorzio per il lavoro svolto, il tutto è stato reso possibile grazie all’Inps Welfare, che ha finanziato in questo senso il Consorzio del Cassinate per i Servizi Sociali poiché Ambito territoriale competente per la gestione del Progetto Home Care Premium sul distretto Socio Sanitario D. Il Presidente ha rivolto un ringraziamento al Direttore Inps di Cassino, Leva, ed al Direttore dell’Inps provinciale Siddi.

All’appello che Francesca Calvani ha rivolto a tutti i Sindaci dei Comuni aderenti al Consorzio, di “acquistare un nuovo gioco inclusivo per ognuno che se ne rompe o che viene danneggiato nel proprio paese”, ha fatto seguito l’intervento del Sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, il quale ha ricordato come parlando proprio con la Calvani, spesso lei aveva fatto notare che nel Parco Baden Powell mancava qualcosa… “Ecco cosa mancava – ha sottolineato il Sindaco – ed avevi ragione: ora il vuoto è stato colmato. E con questa iniziativa, che su Cassino è la prima in assoluto, possiamo dire, in un momento particolare per la città, che Cassino non si ferma, che questo è il senso di comunità che la Città ritrova, e dal quale riparte”. Poi D’Alessandro ha concluso con l’appello alla stampa, per farsi promotrice e spronare il senso civico dei genitori, affinché avvisino gli organi di Polizia quando vedono che si sta perpetrando un atto di vandalismo ai danni del bene pubblico.

Poi tutti al taglio del nastro, per l’inaugurazione dei giochi con immancabile taglio del nastro del sindaco D’Alessandro  Via ooi al primo giro sull’altalena e sulla giostra, con le carrozzine agevolmente posizionate sulle pedane. A spingere… Presidente, Sindaco, Vicepresidente, Direttore e operatori consortili, tra i sorrisi divertiti dei ragazzi speciali.

27 Gennaio 2018 0

Vandali nel parco Baden Powell di Cassino, distrutto il trenino in legno

Di admin

CASSINO – Perché? È l’unica domanda che viene alla mente quando ti imbatti in una scena del genere: la giostrina di un parco pubblico distrutta volontariamente. Una di quelle poche cose che, semmai venissero riparate, non sarà in tempi rapidi. Così, qualcuno, ha ridotto il trenino in legno nel parco Baden Powell di Cassino. Un’area destinata a tutti, ma in particolare ai bambini che possono giocare senza il rischio di essere investiti dalle auto. Qualcuno si sarà sentito molto forte nello spaccare le tavole in legno che facevano da sedile. Ma che bravo. La giostrina danneggiata, ovviamente non è utilizzabile e non lo sarà fino alla riparazione. Ma seppure la giostrina potrà essere riparata, ciò che appare irriparabile è quella testa bacata che l’ha danneggiata.

Ermanno Amedei

9 Gennaio 2018 0

Progettualità per il rilancio del Parco dei Monti Aurunci, sentieri e bike park

Di admin

CAMPODIMELE – “La nuova direzione del Parco nei primi mesi dall’insediamento ha messo in campo le condizioni per il rilancio dei settori dell’ente che vivevano uno stato di blocco progettuale e di iniziativa dovuti all’incertezza per la non definizione del vertice amministrativo”.

Lo si legge in una nota dell’Ente Parco Monti Aurunci.

“Sono tantissimi i progetti in campo – ha dichiarato nella stessa nota il Presidente dell’ente regionale, Michele Moschetta – che rendono operativo e vivo il Parco che deve essere prima di tutto delle persone che vivono nel suo territorio e dei turisti e dei visitatori che possono godere delle sue bellezze naturali, storiche o monumentali”.

“Un primo focus ha evidenziato le criticità e le potenzialità del Parco. In particolare sotto il primo aspetto deve essere sottolineato il numero di immobili di proprietà o in gestione che sta rappresentando un problema via via più grave a fronte della progressiva riduzione dell’afflusso di risorse destinate alla manutenzione. Un tema che deve essere affrontato e risolto condividendolo con le strutture della Regione Lazio”, ha innanzitutto affermato nella stesssa nota il direttore Giorgio De Marchis.

“Inoltre, anche grazie a manifestazioni di grande impatto mediatico come l’Instameet sul monte Redentore del 9 settembre 2017, si è posta l’attenzione sulla crescente domanda di fruizione dei sentieri del Parco proveniente non solo dai residenti, ma anche da molte persone residenti fuori dalla regione, addirittura dall’estero. In questa dimensione l’ente sta studiando un progetto di integrazione dei sentieri con la fruizione, mediante il rilancio del sistema dei rifugi che a breve vedrà la riapertura al pubblico del Rifugio di Monte Faggeto”, ha annunciato il direttore.

“E’ in corso intanto la realizzazione di un “bike park” nell’area tra i comuni di Pico e Campodimele. Grande attenzione è stata posta dal Parco alla lotta agli incendi, mettendo a disposizione mezzi e uomini del servizio dei Guardia Parco nelle attività di prevenzione e spegnimento degli incendi che hanno potuto usufruire a partire dall’estate del 2017 degli invasi realizzati nel parco nei comuni di Campodimele e Itri”, ha sottolineato De Marchis. A proposito di ambiente, ha inoltre ricordato: “Nel corso dell’autunno è continuata l’intensa azione di promozione ed educazione ambientale ad opera degli addetti del parco che sono stati protagonisti, tra gli altri, della straordinaria manifestazione “Ripiantiamo la vita” che ha consentito la distribuzione di oltre tremila piante per ottanta scuole, associazioni e enti pubblici della Regione”.

12 Novembre 2017 0

Dalla piazza al parco, a Cassino cambia la geografia dello spaccio

Di admin

CASSINO – Dalle piazze ai parchi, l’attuvitá di spaccio a Cassino sembra canbiare continuamente geografia e protagonisti. Da piazza Labriola al parco Baden Powell, da italiani a stranieri. É quanto sembra emergere dagli ultimi esiti investigativi delle forze dell’ordine. L’ultima in particolare dei carabinieri, raccontano di un 31enne cittadino ghanese residente nella città martire, già censito per resistenza a P.U., violenza privata e rapina sorpreso a spacciare nel parco Baden Powell. Il servizio, svolto unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo ha permesso di rinvenire nella disponibilità di un 44enne e un 34enne calabresi, incensurati, di transito in città, due dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, del peso complessivo di grammi 3,8 circa. Grazie anche alle testimonianze dei due soggetti, le indagini immediatamente attivate dai Carabinieri hanno permesso di risalire al cittadino straniero, residente in città da diversi anni e già noto ai militari operanti. Lo stupefacente rinvenuto é stato sottoposto a sequestro, mentre i due soggetti controllati, sono stati segnalati alla Prefettura competente quali assuntori di sostanze stupefacente e lo straniero denunciato.

9 Ottobre 2017 0

Parco del Matusa: in migliaia al Green Day

Di redazionecassino1

I cancelli del Parco Matusa, domenica mattina, si sono aperti alle 9 per accogliere i tantissimi partecipanti al Green Day, la giornata organizzata dal Comune di Frosinone (in collaborazione con Asi – Associazioni Sportive e Sociali Italiane e Coldiretti) per mostrare alla cittadinanza lo stato dei lavori di quello che, dalla prossima primavera, sarà il volto definitivo del Parco urbano del Matusa, realizzato con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

L’area ha mostrato alle migliaia di visitatori – tra cui, molte famiglie, giovani ed anziani – quale aspetto prenderà l’infrastruttura attualmente in lavorazione, prima di ospitare le essenze arboree che la trasformeranno, in via definitiva, in un grande polmone verde, oltre che in centro di aggregazione e socializzazione, a disposizione dell’intera collettività.

Il villaggio sportivo, fino a sera, ha infatti ininterrottamente ospitato esibizioni, aperte a tutti, a cura delle associazioni del territorio, di arti marziali e olistiche, passando per ginnastica, fitness, danza, calcio giovanile, ping pong, basket, mountain bike, yoga, jogging e survival. Apprezzatissimi dal pubblico anche gli stand della Coldiretti, con prodotti a km 0; presenti, inoltre, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile, il Camef con un’esposizione fissa di auto d’epoca, e numerose onlus attive nel campo del volontariato e dell’assistenza. Salutata con grande partecipazione, da parte dei presenti, anche l’esibizione della Banda Romagnoli. Nel corso della mattinata, S.E. il Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, ha visitato l’area (“È un momento di festa e allegria, quello che stiamo vivendo oggi, per la realizzazione di un parco verde all’interno della città”, ha dichiarato il Prefetto), accompagnata dal sindaco, Nicola Ottaviani. “Un ringraziamento al Prefetto, per la partecipazione all’evento, e a tutti coloro che hanno reso possibile – a cominciare dagli infaticabili dipendenti del Comune e delle cooperative, lavorando notte e giorno – questa bella giornata di sport e condivisione che costituisce una sorta di anteprima di quello che sta diventando il grande Parco Urbano, che sarà aperto, definitivamente, nella prossima primavera, dalle 7 del mattino fino alla mezzanotte – ha dichiarato il sindaco Ottaviani – Domani, infatti, ricominceranno le lavorazioni e, soprattutto, le piantumazioni: qui sorgeranno centinaia di essenze arboree, insieme ai percorsi pedonali e ai servizi previsti, che permetteranno alle famiglie di trascorrere buona parte della giornata a contatto con la natura, mentre giovani e meno giovani potranno confrontarsi, scambiandosi esperienze”. Il Sindaco e il Prefetto, grazie all’apporto di alcuni… collaboratori d’eccezione (una rappresentanza di bambini, frequentanti le scuole del capoluogo, sia italiani che originari di altri Paesi), hanno messo a dimora alcune piantine offerte dai vivai Fontana, piccole forme di vita che cresceranno, diventando simbolo di bellezza e speranza per tutti coloro che le ammireranno.

La giornata, come da scaletta, è proseguita, inoltre, con l’intrattenimento musicale dei Four Flowers e il concerto di Alessia Di Francesco, già vincitrice del premio “Mia Martini” e volto noto della tv in virtù delle partecipazioni a programmi come “Amici” e “Festa italiana”.