Tag: parlare

14 agosto 2018 0

Spiderman per amore. Scala una palazzina per parlare con la compagna

Di redazione
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Aveva trovato un modo rapido e sicuramente sensazionale per riuscire a parlare con la sua compagna, ma evidentemente non ha pensato alle conseguenze. È la storia di un giovane di Sora che si è arrampicato fino al terzo piano di una palazzina, usando i discendenti delle canale di gronda dell’edificio, con l’intento di introdursi all’interno dell’abitazione dei genitori della compagna che rifiutava di incontrarlo. Nonostante la fidanzata non intendesse incontrarlo, l’uomo ha cercato in ogni modo di raggiungerla. Alcuni persone, esterrefatte dalla condotta del novello spiderman, allertavano immediatamente il 113: diramata la nota alla Volante, prontamente intervenuta sul posto. Il giovane veniva quindi deferito all’A.G.. Foto d’archivio

14 settembre 2017 0

L’associazione “Quis contra nos” al parco Baden Powell per parlare di ambiente ed inquinamento

Di redazionecassino1

Cassino – Si parlerà di ambiente, rifiuti tossici, di salvaguardia del territorio, di siti ad alto impatto ambientale, come la ex Marini, il Nocione, e di tutto quanto possa mettere in percolo la salute dei cittadini della nostra zona, nell’assemblea pubblica organizzata dall’associazione culturale “Quis Contra Nos” in programma sabato 16 settembre, alle ore 15, al parco “Baden Powell” di via Verdi a Cassino. Il sodalizio cassinate, presieduto da Corrado Delicato e da Pietro e Maria, da tempo impegnata nella difesa del territorio e dall’inquinamento indiscriminato che lo ha caratterizzato da decenni a questa parte, si mobilita ed invita tutti i cittadini di Cassino a discutere questi temi di vitale importanza soprattutto per le giovani generazioni. “L’alto numero di morti per tumore accertato sul nostro territorio – spiegano gli organizzatori – è un dato di fatto, un problema che tocca tutti indistintamente dal credo politico, religioso e colpisce senza distinzione di censo e di razza. Per questi motivi invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare e ad intervenire al nostro incontro. Questo è solo un primo passo – proseguono – per riuscire a realizzare scopi, sicuramente, ambiziosi come lo smantellamento e la bonifica di tutti i siti che inquinano la nostra terra”.

L’associazione “Quis contra nos” nasce dall’unione dei diversi gruppi ultras che seguono la squadra di calcio della città. Al di là dell’aspetto sportivo, tuttavia spiegano i responsabili, l’associazione si caratterizza per un forte senso di appartenenza alla città, tale da intraprendere iniziative che esulano dal mondo sportivo. In questa ottica si inquadra la manifestazione di sabato. In altre parole, la passione per lo sport, ed in particolare per la squadra di Cassino, si coniuga con la volontà di rendere il territorio sempre meno inquinato, più vivibile per i cittadini di oggi e quelli di domani, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che le generazioni attuali stanno distruggendo attraverso un inquinamento indiscriminato.

Lo sport, insomma, per una volta non fine a sè stesso, ma al servizio dell’ambiente e della salute di tutti, come veicolo di impegno civile, fuori dalla logica delle singole appartenenze politiche.

F. Pensabene

4 luglio 2017 0

Cassino: Caso Acea, il sindaco in piazza per parlare ai cittadini

Di redazione

Cassino- In una piazza Diamare, stracolma di persone, il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha deciso di parlare in una sorta di comizio di una vicenda così delicata quanto sentita nella città martire soprattutto a distanza di pochi giorni da quel primo luglio, momento in cui Acea ha iniziato a gestire gli impianti. Il primo cittadino ha pensato che era giunto il momento di fare chiarezza in maniera definitiva su tutto l’iter che ha portato fino ad oggi. Lo ha fatto mosso dal bisogno di togliere dalla sua compagine di governo e dalla sua persona ogni dubbio circa il massimo impegno profuso per evitare la consegna dell’acquedotto cittadino. D’Alessandro, seppur brevemente, ha ricordato le tappe affrontate dal momento del suo insediamento, ricordando di aver dovuto fronteggiare un giudizio di ottemperanza. In sostanza una patata bollente, anzi di più, con il gravoso peso di un impegno preso in campagna elettorale. Il primo cittadino ha difeso la bontà di ogni strategia messa a punto dal suo gruppo, riconosciuta a più livelli, seppur ritenuta tardiva vista lo stato delle cose poiché ha precisato che la questione affonda le radici in tempi più lontani. Non intende far passare la sua amministrazione comunale come quella che “ha consegnato l’acquedotto ad Acea”. Ha ricordato anche l’ordinanza emessa da lui stesso nel settembre 2016 e le scelte ardite che lo hanno esposto a rischi personali. Unica via per liberarsi da Acea resta la risoluzione contrattuale. Ad ascoltarlo moltissimi cittadini, compresi alcuni che invece hanno contestato in maniera rumorosa passaggi del discorso. N.C.