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3 Dicembre 2018 0

Gaeta: Festa di Santa Barbara Patrona della Marina Militare

Di redazionecassino1
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GAETA – “A consolidamento dei profondi legami tra la città di Gaeta e la Marina Militare, domani martedì 4 dicembre alle ore 09.30 nella Basilica Cattedrale in Gaeta, S. E. Rev.ma Mons. Luigi VARI, Arcivescovo della diocesi di Gaeta, officerà la Santa Messa per la festività di Santa Barbara – Patrona della Marina Militare -.

Ad esprimere partecipazione agli uomini della Marina Militare e di quanti operano per essa, che si ritroveranno, in occasione dei solenni festeggiamenti della Santa Patrona, per festeggiare le comuni origini e valori, saranno presenti oltre ai Sindaci dei Comuni del Compartimento marittimo, i Rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze di Polizia nonché delle Associazioni d’Arma.

Santa Barbara nacque nel III secolo D.C. in Asia minore, in quella che è l’attuale Izmit, porto della Turchia, a quei tempi Nicomedia, per poi trasferirsi a Scandriglia, in provincia di Rieti. La leggenda vuole che  suo padre Dioscuro, di religione pagana, l’avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Inoltre, per evitare che utilizzasse le terme pubbliche, gliene fece costruire di private. Barbara, vedendo che nel progetto vi erano solamente due finestre, ordinò ai costruttori di aggiungerne una terza, con l’intenzione di richiamare il concetto di Trinità. Quando il padre vide la modifica alla costruzione intuì che la figlia poteva esser diventata cristiana e decise allora di denunciare sua figlia al magistrato romano che, in quei tempi di persecuzione, la condannò alla decapitazione. Era il 4 dicembre dell’anno 306. Secondo la leggenda, Dioscuro procedette all’esecuzione dopo averla torturata col fuoco, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto. Ella fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo, e fu eletta a patrona “di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa.”

 

21 Novembre 2016 0

Maria Virgo Fidelis, i carabinieri di Frosinone celebrano la loro Patrona nell’abbazia di Casamari

Di admin

Frosinone – Alle ore 11,00 di oggi  21 novembre 2016, in Casamari, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la loro Patrona, Maria “Virgo Fidelis” e commemorato il 75° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber”, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane.

Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel 1949, in memoria dell’evento, sua Santità Pio XII proclamò Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme.

Alla celebrazione della Santa Messa presso l’Abazia di Casamari,  sono intervenuti il Prefetto S.E. Emilia ZARRILLI ed altre autorità civili e militari della provincia, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie.

Alla Santa Messa ha partecipato anche una folta rappresentanza dell’Arma in congedo (Associazione Nazionale Carabinieri di tutta la provincia) ed i parenti dei militari deceduti.

Il Colonnello Tuccio nel rievocare gli eventi oggetto della commemorazione, ha ribadito che quei caduti sono andati a far parte di una folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento di fedeltà prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, si rende Onore.

“Il valore della fedeltà” ha ricordato il Comandante Provinciale “è la nostra caratteristica fondamentale: è scolpito nel nostro motto “Nei secoli fedeli” e lo ritroviamo visivamente anche nei colori del rosso e del blu che ci contraddistinguono.

Il rosso è simbolo dell’amore ardente, dell’audacia, del coraggio e, per noi militari, del sacrificio.

Il blu è simbolo della fedeltà, del valore, della giustizia e dell’amore di Patria”.

Fedeltà al dovere e sacrificio che, per ciascun Carabiniere, si concretizzano, giorno dopo giorno, “in un forte modello di vita donata e di impegno responsabile per il bene comune di cui hanno tanto bisogno oggi la nostra società, ed in particolare i nostri giovani”.

Come consolidata tradizione è stata ricordata, infine, la “Giornata dell’Orfano”, ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che tutti i Carabinieri hanno rivolto il più sentito pensiero.

Al termine della cerimonia religiosa il Comandante Provinciale ha ringraziato tutte le Autorità provinciali e locali intervenute, nonché le vedove e gli orfani dell’Arma, le Associazioni in congedo, i familiari presenti ed il Coro Polifonico “Città di Frosinone” (che con il canto ha accompagnato la preghiera intonando, al termine della celebrazione, l’Inno alla “Virgo Fidelis” in onore della gloriosissima Madre di Dio).