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28 aprile 2018 0

Nuova giunta a Cassino, D’Alessandro pensi anche alla Storia: noi proponiamo Parravano

Di admin
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CASSINO – Una tempesta che non lascia scampo. Così appare la situazione ad un giorno dalle dichiarazioni del sindaco pro tempore Carlo Maria d’Alessandro.

Ebbene… il primo cittadino ha preso 7 giorni di pensatoio e di silenzio, oserei dire monastico, per scegliere la nuova giunta. Ebbene… chi scrive usa l’ironia e le piccole cattiverie da comare, ma non può non scrivere una cosa: chiunque siano i nuovi assessori e come saranno scelti ora che la politica ha fallito, le intenzioni sono scivolate nel baratro e le azioni enunciano più fallimenti che altro. Ed allora eccoci a chiedervi, cari cittadini e lettori, chi vorreste come Assessore?

Intanto noi, un’idea l’abbiamo. La nostra idea nasce dalla convinzione che un’amministrazione che commette errori “storici”, o meglio di rilevanza storica fa più danni di quanti non ne faccia un’amministrazione che non ripara buche per strada. Tutto è importante, ma incrinare i rapporti tra Cassino e i popoli che la conoscono perché qui hanno lasciato miglia di morti, non è solamente un danno ma diventa una vera e propria ferita.

Se i debiti passati, come lui stesso ha giustamente sostenuto, non possono essere “ascritti” al sindaco D’Alessandro e alla sua ex giunta, altrettanto non si può dire per episodi che hanno incrinato i rapporti con l’ambasciata polacca e, successivamente, con le associazioni partigiane. Episodi che non sarebbero mai avvenuti se in giunta, il sindaco D’alessandro avesse avuto qualcuno che, conoscendo la storia della città e i sottili equilibri che devono essere mantenuti, avesse saputo consigliarlo per il meglio.

Ecco perchè un nome ci sentiamo di consigliarlo: Damiano Parravano, una persona che incarna l’alto profilo del senso di appartenenza ad un territorio ove la memoria dovrebbe avere il valore unico del viver civile ed essere il paradigma della quasi totalità delle scelte. Studioso e ricercatore degli episodi bellici, presidente dell’associazione Linea Gustav, impegnato in ricerche di militari italiani dispersi in Russia, con Parravano assessore difficilmente si sarebbe scivolati sulla buccia di banana della stele e ancor prima, su alcune vicende legate Albaneta.

GrEg

10 gennaio 2018 0

A Frosinone i rifiuti di Roma, Ottaviani: la Saf pensi alla salute e meno ai soldi

Di admin

FROSINONE – “L’assemblea Saf è stata convocata il 12 gennaio (prima convocazione) e il 15 (in seconda): a giorni, dunque, si terrà la riunione dei sindaci nel corso della quale si discuterà dell’eventualità di continuare ad accogliere le circa 350 tonnellate giornaliere di rifiuti prodotte da Roma nell’impianto di Colfelice. Una decisione, questa, che sembrerebbe già presa dalla società presieduta da Lucio Migliorelli, che intenderebbe, così, farsi carico dell’immondizia della Capitale”. Lo si legge in una nota del Comune di Frosinone.

“La Saf pensi alla salute e meno ai soldi. A coloro che ipotizzano che i rifiuti di Roma possano essere smaltiti, nuovamente, in provincia di Frosinone manderemo, nei prossimi giorni, magari direttamente nelle loro case di residenza, le fotografie della discarica di via Le Lame. – dichiara nella nota il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani –  Un ecomostro di 651.000 metri cubi, indifferenziati, una montagna artificiale realizzata a poche centinaia di metri di distanza da un fiume, affluente del Sacco, che risulta il prodotto dell’accumulo dei rifiuti provenienti da mezza Italia, nel corso delle varie situazioni di emergenza verificatesi in passato. Se poi qualcuno ritiene ancora, nel 2018, che i rifiuti possano essere addirittura un grande affare per la nostra provincia, allora credo che meriti soltanto un po’ di umana commiserazione, ma neppure troppa, poiché anteporre il profitto alla salute è ormai un concetto che appartiene alla preistoria della nostra civiltà. Il ciclo chiuso dei rifiuti, previsto dalle normative comunitarie, nazionali e regionali, impone il trattamento dell’intera filiera, dalla produzione allo smaltimento, all’interno del singolo ambito territoriale. Chiunque si ponga fuori da questi principi non solo intende violare la legge ma, fatto ancor peggiore, vuole insultare il nostro territorio”.

21 giugno 2017 0

Orso Wojtek, la fondazione polacchi plaude: “Ma si pensi anche all’accesso agli altri monumenti”

Di admin

Cassino – “Abbiamo appreso che il Sindaco D’Alessandro ha annunciato che sarà realizzato a Cassino un monumento all’orso Wojtek“. Lo scrive in una nota l’architetto Pietro Rogacien Presidente della Fondazione  Museo Memoriale di Montecassino.

“Questa iniziativa – continua la nota – non può che rallegrarci e siamo grati al Signor Sindaco per averla promossa. L’idea di ricordare con un Monumento la storia dell’orso soldato del 2° Corpo d’armata polacco è senz’altro una bella idea, a patto che sia contestualizzata nella tragica vicenda del 2° Corpo polacco, ai più sconosciuta. Se non inquadrato nella giusta prospettiva storica, infatti, l’episodio dell’orso Wojtek rischia di restare solo una simpatica curiosità. Siamo dunque compiaciuti della promessa di realizzare questo nuovo Monumento. Nello stesso tempo, però, ci piacerebbe che l’Amministrazione comunale di Cassino dedicasse più attenzione ai Monumenti polacchi che già esistono a Cassino da più di settant’anni e che sono tanto cari all’intera nazione polacca. Nella zona dell’Albaneta di Montecassino vi sono i tre Monumenti realizzati nel 1946 dal 2° Corpo polacco, che sono stati dichiarati “beni culturali” ai sensi della legge italiana e che peraltro hanno urgente bisogno di interventi di manutenzione.

A questo proposito il 27 marzo scorso abbiamo scritto una lettera al Sindaco di Cassino per chiedere il ripristino della strada pubblica Albaneta, in modo da creare le condizioni per una piena, pubblica fruibilità dei Monumenti polacchi, attualmente quasi inesistente. A tutt’oggi non abbiamo purtroppo avuto alcuna risposta”.