Tag: pensione

14 giugno 2018 0

VIDEO – Rubano la pensione ad una anziana mentre fa la spesa al supermercato. Ecco come fanno

Di admin
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ROMA – Sono stati tre cittadini di origine romena a derubare un’anziana signora che aveva appena ritirato la pensione in un ufficio postale del Trullo.

Un trio ben organizzato quello dei ladri, con compiti ben definiti: così mentre uno la distraeva,  l’altro le tagliava la borsa e l’ultimo, fingendosi ipovedente, faceva la spesa per non dare nell’occhio.

Accortasi del furto la donna, sebbene spaventata, non si è persa d’animo e dopo esser risalita alla targa dell’auto a bordo della quale i tre erano fuggiti, si è rivolta  agli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Paolo, che in brevissimo tempo li hanno potuti rintracciare.

Duecento euro circa, questa la somma trovata loro indosso dopo la perquisizione.

All’interno della vettura, posteggiata poco distante, gli agenti  hanno trovato il bastone, la cartellina blu, oltre ad uno zaino ed un paio di occhiali scuri.

Con età di 45, 51 e 58 anni, tutti residenti in zona San Paolo i tre ladri, due dei quali con precedenti specifici, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

26 febbraio 2018 0

Prelevava la pensione di un’anziana vicina, 30enne denunciato a Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – E’ andata male questa volta al trentenne che “prelevava” contanti dalla pensione di una anziana. L’uomo, infatti, è finito nella rete degli agenti del commissariato di Cassino, diretto dal vice Questore Alessandro Tocco, che lo hanno denunciato per furto.

Il trentenne residente nel cassinate aveva escogitato un nuovo sistema di guadagno: il prelievo presso il bancomat del “porta a porta”.

Il suo distributore di denaro infatti  era il mobile dove una sua anziana vicina riponeva la pensione.

Il ladro, in possesso delle chiavi dell’appartamento, entrava silenziosamente effettuava la “riscossione” ed usciva indisturbato.L’anziana, probabilmente insospettita degli ammanchi ha allertato le forze dell’ordine.

Le immagini di una telecamera nascosta hanno “inchiodato” l’uomo, nei cui confronti è scattata la denuncia dagli agenti del Commissariato di Cassino per furto.

 

 

29 dicembre 2017 0

Pontecorvo, il luogotenente Patrizio Vellucci va in pensione

Di admin

PONTECORVO – Il luogotenente Patrizio Vellucci, dopo 37 anni di servizio nell’arma dei carabinieri il prossimo 31 dicembre andrà in pensione. Quasi quattro decenni nella sua seconda famiglia: l’arma dei carabinieri, tutti vissuti a contatto con la gente, tanto da meritarsi l’appellativo del “Maresciallo di Quartiere”. Giura fedeltà all’Arma nell’autunno del 1980, la sua carriere inizia sulle fasce di confine tra l’ex Jugoslavia e l’Austria. Nell’ottobre del 90 arriva a Roma alla scuola Ufficiali. Il 2 dicembre 1996 arriva alla stazione carabinieri di Pontecorvo, dove riveste i ruolo di vicecomandante. Nel giugno del 2000 assume il comando fino al gennaio 2008, attualmente in servizio alla Nucleo Operativo della Compagnia di Pontecorvo.

Nel corso della sua permanenza a Pontecorvo si è distinto per il rapporto quotidiano con i cittadini e per la lotta allo spaccio e ai narco agricoltori. Nel corso di varie operazioni ha sequestrato personalmente, tra Pontecorvo, Esperia, Aquino e San Giorgio a Liri, un quantitativo totale di oltre 2500 piante di tra marijuana e canapa indiana.

29 dicembre 2017 0

Pontecorvo, il luogotenente Patrizio Vellucci va in pensione

Di admin

PONTECORVO – Il luogotenente Patrizio Vellucci, dopo 37 anni di servizio nell’arma dei carabinieri il prossimo 31 dicembre andrà in pensione. Quasi quattro decenni nella sua seconda famiglia: l’arma dei carabinieri, tutti vissuti a contatto con la gente, tanto da meritarsi l’appellativo del “Maresciallo di Quartiere”. Giura fedeltà all’Arma nell’autunno del 1980, la sua carriere inizia sulle fasce di confine tra l’ex Jugoslavia e l’Austria. Nell’ottobre del 90 arriva a Roma alla scuola Ufficiali. Il 2 dicembre 1996 arriva alla stazione carabinieri di Pontecorvo, dove riveste i ruolo di vicecomandante. Nel giugno del 2000 assume il comando fino al gennaio 2008, attualmente in servizio alla Nucleo Operativo della Compagnia di Pontecorvo.

Nel corso della sua permanenza a Pontecorvo si è distinto per il rapporto quotidiano con i cittadini e per la lotta allo spaccio e ai narco agricoltori. Nel corso di varie operazioni ha sequestrato personalmente, tra Pontecorvo, Esperia, Aquino e San Giorgio a Liri, un quantitativo totale di oltre 2500 piante di tra marijuana e canapa indiana.

18 gennaio 2017 0

Niente pensione, 58enne di Cassino abbandona per “protesta” il figlio disabile

Di admin

Cassino – Disperato, un genitore abbandona per protesta il figlio disabile. La storia giunge da Cassino dove gli agenti del Commissariato di Polizia sono dovuti intervenire per trovare una soluzione al problema. Alcuni giorni fa il 58enne, in commissariato ha esposto la difficile situazione, dovuta anche al fatto che gli era stato negato il riconoscimento dell’indennità di accompagno. Una situazione alla quale non trova rimedio e neanche supporto dalle istituzioni. Il figlio 26enne non è autosufficiente e vivono con una pensione di 290 euro al mese. Annunciava la sua intenzione di abbandonare la casa e il giovane. Poco dopo il figlio ha chiamato il 113 riferendo di essere rimasto solo in casa su una sedie a rotelle e di non essere nelle condizioni nemmeno di provvedere a mangiare.

Il personale della Polizia di Stato, che nel frattempo ha interessato gli Enti competenti, si è recato presso l’abitazione del ragazzo facendosi carico di tutte le sue necessità, anche grazie alla preziosa  collaborazione di un istituto di religiose. Rintracciato dagli inquirenti,  il genitore “disperato”, anche lui invalido, ha confermato il volontario allontanamento come eclatante gesto di protesta nei confronti del disinteresse delle Istituzioni, dalle quali si sente a sua volta “abbandonato”.

Nella giornata di ieri i Servizi Sociali del Comune di Cassino si sono fatti carico della situazione.

La vicenda è stata posta all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

 

15 dicembre 2016 0

Truffa della pensione ad una anziana di Veroli, denunciato finto dipendente di un patronato

Di admin

Frosinone – Si spacciava per  dipendente di un patronato e ha convinto una donna di 66 anni di Veroli ad affidarsi a lui per ottenere la pensione di invalidità ottenendo  da lei un compenso di 2.500 euro.

Ma la pensione non arriva e la donna si è rivolta direttamente all’ufficio del patronato di Frosinone del quale il truffatore si spacciava come dipendente, scoprendo, quindi, di essere stata vittima di un raggiro.

Ha quindi presentato una denuncia alla Questura e gli agenti della Squadra Volanti, dopo una attenta indagine, sono arrivati all’identità del truffatore, un 57enne di Boville che ha diversi precendenti per estorsione, sequestro di persona, detenzione illegale di arma da fuoco, oltre ad associazione a delinquere, circonvenzione di incapace e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Mancava la truffa aggravata che adesso invece ha perché gli agenti lo hanno denunciato e continuano ad indagare per scoprire se vi sono altre vittime.

1 dicembre 2016 0

Pontecorvo – Da sette mesi le sottraevano la pensione, malata di mente costretta a mendicare per sopravvivere

Di admin

Pontecorvo – L’hanno circuita e costretta a consegnare la pensione mandandola a mendicare per sopravvivere.

La vittima è una 53enne di Pontecorvo con gravi patologie psichiche che, nonostante la pensione adeguata per una vita dignitosa, da qualche mese era ridotta ad elemosinare anche i minimi mezzi di sussistenza, richiedendo anche aiuti alla amministrazione comunale.

Ad innescare le indagini dei carabinieri era stata una denuncia sporta dalla sorella della donna in cui raccontava che ignoti malviventi, abusando dello stato di infermità della vittima, dal mese di maggio l’avevano circuita facendosi sistematicamente consegnare gli importi della pensione sociale, arrecandole un danno per circa 11mila euro, costringendola anche a mendicare i mezzi di sussistenza minimali.

Questa mattina, i carabinieri della stazione di Pontecorvo, sono riusciti ad assistere alla consegna della somma di 970 euro prelevati all’ufficio postale dalla donna a tre individui che identificati sono risultati essere un uomo, S.F. 50enne di Pontecorvo e due donne, rispettivamente V.L., 55enne di Roccasecca e Z.M., 45enne di Castrocielo, tutti con precedenti di polizia.

Per loro è scattato l’arresto per concorso finalizzato alla circonvenzione di incapace. I soldi sono stati recuperati e la donna è stata affidata ai propri familiari e da personale dei servizi sociali. I tre indagati sono stati sottoposti  agli arresti domiciliari.

 

5 maggio 2010 0

Bastone alla mano tenta di estorcere la pensione al padre

Di redazione2

Ha tentato di estorcere denaro all’anziano padre. Si tratta di I.G. 48 anni di Veroli. L’uomo armato di bastone ha minacciato il padre intimando di consegnargli parte della pensione appena riscossa. Il pensionato è riuscito a scappare di casa e trovare rifugio in auto e solo da qui ha dato l’allarme ai carabinieri che sono prontamente intervenuti. Il bastone utilizzato per le intimidazioni è stato recuperato e sottoposto a sequestro, il 48 enne deferito in stato di libertà per il reato di tentata estorsione. Tamara Graziani

11 marzo 2010 0

Muore ma continua a percepire la pensione, denunciato il figlio

Di admin

Lo zelo fiscale di un cittadino ciociaro è apparso ammirevole ai marescialli della Guardia di Finanza che controllavano le pensioni alla ricerca di falsi invalidi, ma era decisamente esagerato e non richiesto dalla legge: continuava a pagare le tasse anche da morto. Il fatto ha destato sospetti, soprattutto in tempi di crisi economica come quelli attuali, quando spesso neanche i vivi versano le imposte. Non credendo al senso civico di un fantasma, i militari della Compagnia di Cassino agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli hanno eseguito le necessarie indagini, arrivando ad una verità meno romantica e più utilitaristica: è così emersa la storia di un figlio che, pur avendo sofferto la perdita del padre, non ha voluto perdere anche la pensione spettante all’estinto e l’elevato tenore di vita che gli permettevano quei soldi. Per giustificare il percepimento della pensione da parte del parente ormai defunto, era però costretto a presentare le dichiarazioni dei redditi, ogni anno, con la firma del morto, e a pagare una minima somma di tributi, in modo da non generare sospetti negli organi di controllo. Grande è stata la disperazione del reo quando si è imbattuto nel monitoraggio sulla spesa pubblica che la Guardia di Finanza effettua sistematicamente: l’uomo ha così capito che, oltre al dolore della dipartita del familiare, avrebbe dovuto anche affrontare un brutto processo e restituire alla collettività il maltolto. Il colpevole, un cinquantenne di professione operaio della Fiat, ha percepito, dalla morte del padre, avvenuta nel 2004, una pensione mensile di 1400 euro, maturata dal defunto genitore in tanti anni di onorata carriera. In cinque anni, il figlio ha sottratto alle casse dello Stato 90.000 euro, conducendo una vita estremamente agiata, occultando la morte del congiunto allo Stato ed alla Banca presso cui aveva il conto corrente. Ora dovrà rispondere del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, e rischia fino a cinque anni di carcere. Le Fiamme Gialle hanno assegnato all’operazione il nome “Ghost”, come il famoso film nel quale la vittima di un omicidio tornava dall’aldilà per far arrestare il suo assassino. Stavolta, però, nessun fantasma è tornato dall’aldilà per pagare le tasse.

2 febbraio 2010 0

Si finge dipendente delle Poste e ruba la pensione dalle mani di un anziano

Di redazione

Un nuovo stratagemma per carpire la buona fede degli anziani, per poterli così derubare, è stato messo a punto ieri pomeriggio davanti l’ufficio postale in pieno centro a Lanciano (Ch). La vittima era uscita con i soldi della pensione appena prelevati quando un individuo gli si è avvicinato sostenedo di essere un impiegato dell’ufficio postale. A suo dire avrebbe dovuto effettuare un controllo sull’operazione appena conclusa per cui ha chiesto di poter controllare il libretto postale e la somma riscossa. L’anziano incauto ha consegnato quindi sia il libretto che i 1.250 euro appena prelevati. Ottenuto quello che voleva, il truffatore si è dato alla fuga e l’anziano, ovviamente, non ha potuto stargli dietro. Ha quindi chiamato i carabinieri. Gli uomini del tenente Palma Lavecchia hanno iniziato i controlli e le ricerche per tentare di risalire all’autore del gesto.