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11 settembre 2018 0

Cassino, una piccola ma fiorente azienda di famiglia dello spaccio: investigatori a caccia del magazzino

Di admin
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CASSINO – Casa tinteggiata di fresco, ben arredata, bottiglie di prosecco in mostra; certamente non nababbi ma campavano bene i tre della famigliola arrestata oggi dai carabinieri di Cassino nel quartiere San Bartolomeo perché sospettati di essere spacciatori di marijuana e cocaina.

La loro piccola azienda di famiglia, composta dalla madre Antonietta di 54 anni, i figlio Alessio Alfredo di 19 anni e la figlia Francesca di 21 anni, tutti e tre Di Silvio, ricavata in un alloggio Ater, non permetteva sfarzi ma permetteva loro una vita dignitosa. La ricostruzione fatta dai militari comandati dal capitano Ivan Mastromanno è stata possibile grazie a mesi di appostamenti all’ingresso di un cancello della palazzina popolare dove consumatori clienti fissi, alcuni anche da un anno, si recavano per comprare poche dosi per volta di stupefacente.

Arrivavano dal pontecorvese, altri dalla valle dei Santi, molti da centro di Cassino ed era gente in larga parte conosciuta come assuntori. Al blitz di stamattina oltre ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cassino, hanno partecipato anche i loro colleghi della Compagnia di Pontecorvo, oltre ad una unità cinofila di Roma Ponte Galeria. Da eseguire c’erano le tre ordinanze di Custodia cautelare, di cui due in carcere ed una, Francesca, con sottoposizione agli arresti domiciliari poiché madre di una bambina in tenera età. Provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Cassino, Dott. Gabriele Montefusco, a richiesta del Pubblico Ministero, Dott. Roberto Bulgarini Nomi.

L’alloggio nel quartiere San Bartolomeo era considerato un vero e proprio minimarket della droga, dove i clienti si recavano a qualsiasi ora del giorno e senza alcun preventivo accordo, sicuri di ricevere lo stupefacente per il proprio fabbisogno personale.

Nessuna telefonata o comunicazione telefonica per preavvisare l’arrivo dei clienti. Gli spacciatori ormai sanno che il telefono è la loro principale fonte di guai con le forze dell’ordine. La gente arrivava e comprava quello che trovava. Uno dei tre li aspettava sotto e, presa l’ordinazione, si allontanava per prendere la merce dal nascondiglio.

I consumatori, seppur di vecchia data, non li conoscevano direttamente se non per i pochi attimi necessario al passaggio di mani di droga e soldi, solitamente non più di 50 euro per volta. Ad incastrarli, però, sono state le foto segnaletiche che hanno permesso il loro riconoscimento.

E poi l’efficacia del nascondiglio del magazzino. Gli investigatori si dicono certi che esiste un posto in zona, non molto lontano, occultato tra la palazzina e i garage, in cui i tre nascondevano il grosso dello stupefacente che spacciavano ma che nonostante l’intervento dei cinofili, non è stato ancora trovato. Ma le ricerche continuano.

Ermanno Amedei

8 giugno 2018 0

Estorce soldi ad un giovane di Alatri e conserva in casa piccola farmacia del doping, arrestato 24enne

Di admin

ALATRI – Ha estorto denaro ad un giovane di Alatri ed è stato trovato in possesso di sostanze dopanti di vario genere. Per questo, i carabinieri della compagnia di Alatri comandata dal maggiore Gabriele Argirò, hanno arrestato il 24enne P.L. di Alatri.

Ad attivare le indagini dei carabinieri è stata la denuncia presentata dal nonno della presunta vittima. L’uomo ha raccontato di un debito che il nipote 20enne aveva nei confronti dell’arrestato e del suo timore per le sorti del ragazzo. A riferito anche di un incontro che ci sarebbe stato tra i due. A quell’incontro, c’erano però anche i carabinieri che hanno assistito da lontano a quello che doveva essere una pacificazione ma stava per diventare ben altro. Dopo un primo scambio di battute dove l’arrestato richiedeva il denaro, al rifiuto della richiesta, si proponeva  sempre più aggressivo nei modi nei confronti della giovane vittima tanto da spingerlo contro la scocca della  propria auto, costringendolo  a subire, poiché succube,  minacce e percosse.   L’aggressore, così, per incutere maggiore forza alla sua richiesta estorsiva, colpiva con due violenti schiaffi al volto la vittima e, dinanzi a tale situazione nonché al fine di evitare che il reato venisse portato a conseguenze ulteriori, i militari sono intervenuti bloccando il giovane malfattore che era in evidente stato  di agitazione.

Inoltre, la perquisizione effettuata nell’immediatezza sulla persona del malfattore  e sulla sua autovettura permetteva ai militari operanti di  rinvenire un ingente quantitativo di farmaci ad effetto dopante (anabolizzanti, anoressizzanti, ormoni vari), alcuni di chiara importazione estera, verosimilmente tutti provento di delitto, stante anche la completa assenza di prescrizioni mediche. La perquisizione veniva estesa poi all’abitazione permettendo di rinvenire ulteriori medicinali della stessa specie, il tutto in quantità tali da lasciar legittimamente presumere la destinazione a terzi.

Per la condotta assunta e per le sostanze rinvenute nella sua disponibilità (contestualmente poste sotto sequestro), veniva dichiarato in arresto ed al termine  delle previste  formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone.

30 novembre 2016 0

Bimba appena nata abbandonata in strada a Villa Literno. La piccola era stata avvolta in una coperta.Indagini a tutto campo

Di redazione

Neonata di poche ore abbandonata a Villa Literno. I Carabinieri la trasportano in una clinica di Castel Volturno. Le sue condizioni di salute non destano preoccupazioni. Il ritrovamento è avvenuto alle prime ore dell’alba di questa mattina, in via Vittorio Emanuele, nel Comune di Villa Literno, nel Casertano. La piccola, era stata abbandonata sul marciapiede ed avvolta in una coperta. A notarla è stato un 50enne, titolare di un negozio di frutta e verdura, che ha immediatamente informato i Carabinieri. I Militari, giunti sul posto, hanno prelevato la neonata, di carnagione chiara, con il cordone ombelicale legato con laccio di scarpe, trasportandola, d’urgenza, presso la Clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove è stata affidandola all’assistenza del personale sanitario. La piccola, secondo i medici che l’hanno visitata, è in buono stato di salute. I Carabinieri stanno setacciando l’intera area al fine di verificare la presenza, in quell’area, di sistemi di video sorveglianza che possano consentire l’individuazione di chi ha abbandonato la piccola.

19 maggio 2010 0

Spacciatore minorenne arrestato, a casa gli trovano un piccola magazzino di hashish

Di redazione

L’età in cui si comincia a fare uso di droga si abbassa sempre più e, sempre più si abbassa l’età di chi si mette in affari per spacciarla. La notte scorsa ad Anagni, i carabinieri del NORM hanno arrestato per “detenzione ai fini di spaccio” un minorenne del posto. Il prevenuto, nel corso di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 26 grammi di hashish già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato, nonché di una cospicua somma di denaro ritenuta il provento dell’illecita attività. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Nel medesimo contesto operativo, gli stessi carabinieri, hanno segnalato all’Ufficio territoriale del Governo di Frosinone un giovane del luogo per uso personale non terapeutico di stupefacenti. Lo stesso, nel corso di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un grammo di marijuana, sottoposta a sequestro. ermadei@libero.it

24 marzo 2010 0

Bimba nata morta, sindaco Scittarelli: “La piccola salma sepolta a nostre spese”

Di redazione

In relazione al caso della coppia di romeni la cui prima figlia non è riuscita a sopravvivere al parto all’interno dell’ospedale Santa Scolastica, il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli precisa che “l’Amministrazione Comunale ha provveduto a sue spese alla sepoltura della piccola salma in quanto i genitori, la cui madre risulta domiciliata in città, hanno dichiarato di non essere in grado di sostenere le spese in quanto entrambi disoccupati e senza reddito. Non è la prima volta, purtroppo, che ciò accade. Infatti, recentemente l’Amministrazione Comunale, pur non avendone alcun titolo, ha provveduto a proprio carico anche alla sepoltura di un giovane cittadino polacco, non residente in città, deceduto in ospedale, nelle cui celle frigorifere è rimasto addirittura per una decina di giorni non avendone nessun familiare rivendicato il corpo. Ed altri casi analoghi sono capitati nel passato, non senza che l’Amministrazione Comunale restasse immobile ed insensibile, anche quando si trattava di persone non residenti nella nostra città”.

24 marzo 2010 0

Gara di solidarietà per i funerali della piccola rumena

Di redazionecassino1

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, relativo alla nascita e morte di una bambina, presso l’ospedale Santa Scolastica, figlia di una coppia di immigrati rumeni, residenti a Cassino e privi dei mezzi economici per far fronte alle spese per il funerale, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà. Molte le telefonate di persone  pronte a  contribuire alle spese per il funerale. Da tutta Italia  moltissimi nostri lettori, hanno chiamato la redazione, per farsi carico dei funerali, anche da Bologna, un signore si è dichiarato disposto a provvedere personalmente alle spese. Molti gli attestati di solidarietà ricevuti per la giovane coppia di immigrati rumeni, ma le esequie alla piccola sfortunanta neonata saranno a carico del comune di Cassino che ha già attivato tutte le procedure del caso.