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20 dicembre 2017 0

Inaugurato il primo tratto de “La strada di pietra per Montecassino”

Di redazionecassino1
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Cassino –  Si è svolta questa mattina nell’area antistante il municipio in Piazza de Gasperi l’inaugurazione del primo tratto de “la strada di pietra per Montecassino” promossa dalla Fondazione Cassino Cultura. Presenti all’evento il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, il presidente del sodalizio culturale, Fabio Fiorillo, Dom Luigi Di Bussolo in rappresentanza dell’Abbazia di Montecassino, l’assessore alla Cultura, Nora Noury, il consigliere regionale Mario Abbruzzese, il presidente del Cosilam, Pietro Zola, i consiglieri comunali Francesca Calvani e Gianrico Langiano e una nutrita schiera di studenti degli istituti scolastici della città.

“Voglio ringraziare innanzitutto tutti voi ragazzi che state partecipando a questa importante cerimonia per la nostra città. – ha dichiarato il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – Un grazie di vero cuore a Fabio Fiorillo, alla dottoressa Ida Petraccone, ad Antonio Iquaniello e tutte le persone che hanno collaborato insieme alla Fondazione Cassino Cultura all’ambizioso progetto relativo alla strada di pietra per Montecassino. La basola che è stata realizzata davanti al comune rappresenta l’inizio simbolico del “cammino” verso la nostra amata Abbazia. Il percorso vero e proprio per motivi logistici partirà, però, dalla Chiesa Madre, attraverserà i luoghi della “Vecchia Cassino”, la Rocca Janula e si svilupperà attraverso basole personalizzate come accaduto per il progetto “Un mattone per Assisi”. In questo primo tratto di strada sono presenti le 66 pietre con i nomi dei Sindaci del Comune di Cassino dal 1806 fino ad oggi. I tasselli che vedete vuoti sono riservati agli amministratori del futuro.E’ in eventi straordinari come questo, quindi fuori dalla quotidianità, che la nostra città si riscopre maggiormente comunità. La storia, la spiritualità, la cultura del nostro territorio sono uniche al mondo e dobbiamo impegnarci, tutti, per far in modo che siano sempre tutelate e valorizzate. Nel corso dell’evento è il primo cittadino, Carlo Maria D’Alessandro e il presidente della Fondazione Cassino Cultura, Fabio Fiorillo hanno firmato l’atto in cui il sodalizio ha donato questo primo tratto di strada al Comune di Cassino.

16 luglio 2010 0

Teatri di pietra con “Bachiana… una serata per Bach”

Di admin

“Bachiana… una serata per Bach” è il titolo dello spettacolo proposto dalla Spellbound Dance Company con regia e coreografia di Mauro Astolfi musiche di J.S. Bach, interpreti: Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Sofia Barbiero, Alessandra Chirulli, Gaia Mattioli, Giuliana Mele, Michelangelo Puglisi ,Giacomo Todeschi, Marioenrico D’Angelo in scena lunedì sera, 19 luglio, alle 21,15 per “Teatri di Pietra” per la rassegna di danza frutto della collaborazione fra CDL Circuito Danza Lazio, Pentagono Produzioni Associate, Regione Lazio, Comune di Cassino e Comune di Sutri. La Spellbound Dance Company inizia la sua attività nel 1994. Fondata e diretta da Mauro Astolfi, la Compagnia ha mantenuto costante fin dagli esordi una forte spinta alla ricerca coreografica e alla commistione di generi per far sì che ogni spettacolo fosse un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione. La scelta è di non restringere la definizione entro uno specifico stile ma dare spazio alla sperimentazione e alla rielaborazione di tutte le possibili gestualità del balletto per rinforzare l’originale valore comunicativo della danza, la sua valenza artistica come linguaggio muto fatto di movimenti, frammenti di immagini solo suggerite dalle linee dei corpi per lasciare spazio alla fantasia e trasposizione creativa della sensibilità di chi guarda. La Spellbound ha solidificato la sua presenza nelle piattaforme di danza nazionali, inserendosi in tutti i principali Festival e Circuiti e dal 2003 è stata scelta dall’Agenzia Moving Angel di Stoccarda per iniziare un progetto di scambio e sinergia tra Italia e Nord Europa. Il lavoro assieme tecnico e coinvolgente costruito da Mauro Astolfi con la Compagnia l’ha resa adatta ad occupare palcoscenici diversi e differenti contesti; chiamata più volte da Vittoria Ottolenghi e Vittoria Cappelli in gala e kermesse di danza e non, la Spellbound ha anche sconfinato in creazioni contaminate e miste, nate dalla fusione artistica con altri professionisti come è stato per “Libertango” costruito assieme ai musicisti del Quintetto Estravagario e altre piece dove musica, danza e tecniche multimediali dialogavano con soluzioni sempre nuove e frutto di una costante ricerca e innovazione