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19 novembre 2016 0

Sindaco contro Pigliacelli, Ottaviani inoltra esposto e dice: “Più responsabilità nello scegliere classe dirigente”

Di admin
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Frosinone – Un esposto amministrativo è stato inviato dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani al Prefetto di Frosinone, al Ministero degli Interni, al Presidente della giunta Regionale e al Ministero dello Sviluppo Economico, per mettere formalmente a conoscenza tutte le istituzioni che hanno competenze su quanto accaduto giovedì mattina al Multisala Sisto di Frosinone.

La vicenda è quella dei due agenti della sicurezza privata mandati, pare, da Marcello Pigliacelli presidente della Camera di Commercio, a portar giù dal palco Ottaviani interrompendo il suo intervento sulle inadempienze del gestore del servizio idrico in provincia di Frosinone.

“Si tratta di un esposto conoscitivo – ha dichiarato Ottaviani – sotto il punto di vista della violazione delle prerogative istituzionali dei sindaci da parte di un presidente dell’Ente camerale”.

Su quanto accaduto, invece, Ottaviani oltre a stigmatizzare il comportamento di Pigliacelli, anche sulle minacce proferite: “Se non la finisce lo gonfio di botte” punta il dito anche su coloro che nominano personaggi simili a cariche istituzionali.

“È in discussione – dice il sindaco un principio basilare dell’ordinamento democratico, ossia il profilo speculare della divisione dei poteri che si traduce, a livello locale, nella diversa attribuzione delle competenze, oltre che nel rifiuto delle ingerenze, tra impresa, politica e cittadini. Su tematiche particolarmente sensibili, come la gestione del servizio idrico, è apparso sin troppo evidente come alcuni meccanismi lobbistici, nella migliore accezione etimologica, con collaborazioni anomale tra una parte della politica e una parte, grazie al cielo minimale, delle imprese, rischino di portare al cortocircuito istituzionale, in assenza di un effettivo rispetto dei reciproci ambiti. Del resto, pur ringraziando i rappresentanti delle categorie produttive per le numerose manifestazioni di solidarietà che, in queste ore, sono giunte alla mia persona, bisogna anche auspicare che, per il futuro, tutti abbiano la possibilità di disegnare, con maggiore libertà e ponderazione, i perimetri dell’organizzazione interna al proprio settore. Se è giusto porre la questione sui meccanismi di selezione della classe dirigente che si occupa di amministrare i comuni, le regioni e il Parlamento, è parimenti doveroso, oggi, porsi il problema sui meccanismi di selezione della classe dirigente di alcune categorie imprenditoriali, che poi risultano determinanti nell’attribuzione degli incarichi di guida degli enti pubblici economici. L’immagine della nostra provincia all’interno del contesto nazionale, infatti, non viene proiettata solo dalla politica o dai successi della squadra di calcio, ma anche dal modo di porsi, dallo stile e dall’autorevolezza della classe imprenditoriale che opera sul nostro territorio”.

Ermanno Amedei

17 novembre 2016 0

Cortocircuito istituzionale sull’Acqua, Pigliacelli manda le guardie a zittire il sindaco Ottaviani

Di admin

Frosinone – Gli agenti della sicurezza privata hanno interrotto il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani mentre parlava, nella tarda mattinata sul palco del Multisala Sisto.

L’argomento è quello spinoso dell’acqua e quello odierna era un incontro promosso dalla Camera di Commercio presieduta da Marcello Pigliacelli che si sperava potesse essere pacificatore tra i sindaci che chiedono di estromettere Acea della gestione del servizio idrico in provincia, e la stessa Acea.

Ottaviani è il capofila dei sindaci che chiedono un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua e durante il suo intervento, è stato avvicinato da due agenti della vigilanza privata che lo hanno invitato a scendere dal palco. Attimi di tensione in cui si è rischiata la bagarre tra il sindaco e il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli che ha motivato l’intervento delle guardie con la lunghezza eccessiva dell’intervento del sindaco.

Di corto circuito istituzionale parla il sindaco Ottaviani.

“Il presidente di un ente pubblico, la Camera di commercio di Frosinone, manda due agenti della vigilanza privata a tentare di portare giù dal palco, mentre stava parlando, il sindaco del capoluogo perché, evidentemente, stava portando avanti le ragioni dei cittadini, rispetto agli inadempimenti del gestore idrico. E già questo sarebbe sufficiente per mettere in crisi il principio di cordialità istituzionale tra gli enti dello Stato. Dopo qualche minuto, però, per chiudere in bellezza l’esaltazione del proprio concetto di democrazia sui generis, sempre il presidente della Camera di commercio si rivolgeva ad alta voce ad alcuni presenti in prima fila, affinché lo sentisse il sindaco del capoluogo, con l’espressione ‘Se questo riparla, lo gonfio di botte’, senza rendersi conto che un sindaco, seppure di un altro orientamento politico, rimane pur sempre il rappresentante del territorio”.  Infine, ha aggiunto Ottaviani: “La battaglia legittima che stiamo conducendo per tutelare i nostri cittadini, rispetto agli inadempimenti di Acea, è sicuramente prioritaria e supera l’amarezza della constatazione della bassezza del livello istituzionale a cui alcuni tentano di far scendere la nostra provincia, in pubblico e, purtroppo, anche in giro per l’Italia. Non importa se la durata del nostro mandato è di cinque, di dieci anni o anche di un giorno soltanto, poiché nella vita di tutti i giorni, oltre all’attività amministrativa continuiamo a lavorare quotidianamente per rimanere saldamente ancorati al mondo del reale. Importa, piuttosto, il grado di sensibilità sociale che riusciamo a interpretare, rispetto al comune sentire della cittadinanza. E la sensibilità sociale, purtroppo, fa parte del patrimonio genetico di ognuno di noi, – conclude il sindaco rivolgendosi quasi certamente a Pigliacelli – non la insegnano neppure sui banchi di scuola, ed ha una caratteristica particolare: non è in vendita”.

Ermanno Amedei